Siccome Rai4 lo manderà in onda questo sabato 4 luglio, parliamo un po' di Influencers, diretto e sceneggiato nel 2025 dal regista Kurtis David Harder.
Trama: CW è riuscita a fuggire dall'isola deserta indonesiana. Cercando di rifarsi una vita a Parigi, si innamora, ricambiata, di Diane, ma le sue pulsioni omicide tornano a galla...
Influencer, arrivato in Italia come Influencer: l'isola delle illusioni, era un horror carino uscito un paio di anni fa, che si aggiungeva al filone recente dedicato a chi vive in un lussuoso mondo fatto di sponsor, viaggi, bei vestiti e frasette motivazionali atti a prendere per il naso i follower, illudendoli di poter, un giorno, fare la loro stessa vita. Che gli influencer siano uno dei tanti mali che affliggono la società spero sia chiaro, e il film di Kurtis David Harder prendeva in giro i meccanismi che governano questa piaga, introducendo come villain una ragazza capace di controllare questi stessi meccanismi e rivoltarli contro gli influencer rubando loro tutto, in primis la vita. CW era un fantasma, un enigmatico babau che si appropriava delle vuote, patinatissime esistenze altrui senza alcun motivo particolare; Influencers non rivela molto di più sul personaggio, ma stavolta almeno ce lo mostra intento a provare, almeno, a creare dei legami. La parte di film che anticipa i titoli di coda ci mostra CW nel sud della Francia, felicemente fidanzata con Diane, ragazza di buona famiglia che nulla sa dei trascorsi della compagna. Ovviamente, questo spaccato di felicità non può durare, perché CW, oltre ad essere enigmatica, è anche psicologicamente instabile; quando, durante una vacanza, si mette in mezzo un'invadente influencer inglese, a CW scatta una comprensibile mosca al naso che, ahilei, scatenerà una cascata di eventi nefasti. In più, la protagonista del film precedente è in cerca di vendetta perché, pur essendo sopravvissuta all'isola deserta in cui l'aveva intrappolata CW, è stata accusata degli omicidi compiuti da quest'ultima, e la sua vita è stata completamente rovinata. Nell'attesa dell'inevitabile confronto tra le due, Kurtis David Harder alza il tiro e scoperchia tutto il marcio che si nasconde dietro il mondo scintillante degli influencer. Se, nel primo film, il target era tutto sommato limitato all'abisso di tristezza e solitudine celato dalle splendide foto di viaggi (Madison era vanerella ma non faceva male a nessuno), qui ci sono arroganti star del web alle quali tutto è dovuto, ipocriti che fanno le peggio cose dietro una facciata irreprensibile, merde umane che fomentano l'odio verso le donne, ecc. ecc. Insomma, già prima CW era un personaggio difficile da criticare, ma in questo sequel si arriva direttamente a fare il tifo per lei, nella speranza che la sua violenza ripulisca il mondo da un po' di stupidità assortita.
Kurtis David Harder ha avuto anche aumenti sostanziali per quanto riguarda il budget, perché i paesaggi da sogno del film precedente raddoppiano, e l'azione spazia tra le zone più lussuose di un'Indonesia popolata da ricconi e la Francia, in particolare le zone del Sud. Quelle del regista non sono solo cartoline turistiche, perché i paesaggi naturali e le opulente architetture, per non parlare degli interni, sono funzionali alla trama e si fanno essi stessi personaggi. La Francia del Sud diventa il luogo del cuore, una speranza di rinascita insozzata dallo stesso vuoto cosmico che trasforma tutto in "esperienza esclusiva", mentre l'Indonesia è come sempre quella zona borderline in cui ci si può volutamente perdere, sia per via della natura selvaggia, sia per le attrazioni e i locali zeppi di turisti disattenti in cerca di facile divertimento o di quello scorcio con cui accaparrarsi le invidie di pochi amici e tanti follower. Anche Cassandra Naud fa quel passo in più, e il film diventa il suo one woman show, attraverso il quale consegnare al pubblico una CW sempre misteriosa, ma un pochino più umana, anche nei suoi terribili difetti. C'è da dire che gli altri interpreti non sono proprio degli attori eccelsi, in primis Emily Tennant, il cui carisma era dubbio già nel primo film, ma la Naud ha abbastanza cazzimma e sensibilità da poter trasformare CW, eventualmente, in una villainess alla quale sarebbe giusto consegnare un'intera serie. Anche perché Influencers si fa molto interessante e divertente negli ultimi 20 minuti (al netto di un catfight che ho trovato un po' imbarazzante), durante i quali Kurtis David Harder butta tutto in caciara ma con uno stile elegantissimo ed ironico che mi ha portato a perdonargli una prima parte pasticciata e leggermente soporifera, almeno per quanto mi riguarda. Nell'attesa che CW torni, forse, per un terzo capitolo, consiglio la visione di Influencers, anche se magari il primo non vi aveva fatto impazzire.
Del regista e sceneggiatore Kurtis David Harder ho già parlato QUI. Georgina Campbell, che interpreta Charlotte, la trovate invece QUA.
Cassandra Naud interpreta CW. Canadese, riprende il ruolo dal film Influencer, inoltre ha partecipato ad altri film quali Descendants 2, Descendants 3, It's a Wonderful Knife e a serie come Le terrificanti avventure di Sabrina. Anche produttrice, regista e sceneggiatrice, ha 33 anni e parteciperà alla serie Carrie, di Mike Flanagan.
Emily Tennant torna a riprendere il ruolo di Madison, dopo gli eventi di Influencer, che ovviamente vi consiglio di recuperare. ENJOY!




