Trama: Cooper, serial killer dalla doppia vita irreprensibile, accompagna la figlioletta Riley al concerto della sua cantante preferita, Lady Raven, senza sapere che l'evento è in realtà proprio una trappola per lui...
Poi dite che non voglio bene a Shyamalan. Il multisala di Savona è ancora chiuso e io sono andata persino a Genova, con un barbatrucco che nemmeno vi sto a spiegare, per poter vedere il suo ultimo film. Ammetto che Trap non valeva lo sforzo, ma neppure mi sarei aspettata il contrario, visti gli ultimi exploit del nostro; c'è di buono che Trap, a livello di "spiegoni" e "pipponi" shyamalani è molto più vicino a The Visit che a Old o Bussano alla porta, pertanto è anche molto più simpatico e rappresenta un ottimo divertissement estivo, a patto, ovviamente, che mandiate in vacanza anche la vostra suspension of disbelief. Non si tratta di spoiler, perché già il trailer sviscera la trama: il film verte sulla figura di Cooper (pompiere e padre di famiglia amorevole durante il giorno, serial killer di notte) e sul concerto a cui porta la figlioletta, in realtà una trappola tesa dall'FBI proprio per catturarlo. Vista una simile premessa, capirete bene che, in quanto spettatori, il vostro dovere non sarà fare le pulci ai modi sciocchi e risibili in cui Cooper verrà a conoscenza del piano dell'FBI, ma accettare il gioco nella consapevolezza che, in caso contrario, il racconto non potrebbe proseguire e Cooper verrebbe arrestato dopo 10 minuti. Pertanto, dimenticatevi anche un eventuale thriller con le contropalle, con tutti gli spunti sospesi che tornano sul finale come in un rompicapo perfetto. Trap non ha queste pretese, scorre leggero e veloce più o meno fino alla fine del primo tempo, grazie ad un meccanismo per cui, nonostante Shyamalan si preoccupi di sottolineare la pericolosità e la freddezza di Cooper, lo spettatore si trova quasi costretto a "parteggiare" per lui e capire come farà a scampare ad una trappola apparentemente a prova di bomba, tra sincera ammirazione e facepalm da primato, e si impantana un po' nel secondo tempo, per un paio di motivi. Uno risiede sempre nella natura "surreale" della storia in sé, con Cooper che a un certo punto diventa più trasformista e rapido di Diabolik e un altro personaggio che arriva a godere di ogni privilegio derivante dalla faciloneria della trama, il secondo è l'inevitabile ricorso shyamalano a inutili dialoghi "filosofici" sulla natura del male, che in un contesto simile lasciano un po' il tempo che trovano. Nonostante ciò però, ribadisco, mi sono divertita e il finale è talmente foriero di grasse risate che mi ha dipinto un inaspettato sorrisone in faccia.
Del regista e sceneggiatore M. Night Shyamalan, che interpreta anche il membro dello staff incaricato di scegliere le fan fortunate di Lady Raven, ho già parlato QUI. Josh Hartnett (Cooper), Alison Pill (Rachel) e Hayley Mills (Dottoressa Josephine Grant) li trovate invece ai rispettivi link.
Ariel Donoghue, che interpreta Riley, era la Emma della serie Wolf Like Me. Se Trap vi fosse piaciuto recuperate Split. ENJOY!




