martedì 9 giugno 2009

30 giorni di buio (2007)

Cattivo segno, quando un film viene trascinato avanti per una settimana prima di arrivare alla fine. Ed infatti la visione di 30 giorni di buio (30 Days of Night), horror del 2007 di David Slade, è stata un insuccesso. Non so come sia la graphic novel 30 giorni di notte, che in origine contava tre volumetti scritti dall’americano Steve Niles (seguita poi da un’infinità di spin – off e altre serie), ma so che la pellicola è una bella menata.


Peccato, perché la trama è intelligente ed interessante: nella cittadina di Barrow, in Alaska, ci si prepara a trascorrere i canonici 30 giorni di buio annuali. Però stavolta il periodo nero è preceduto da strani avvenimenti, come telefoni fuori uso, cani che vengono uccisi, ecc. Quando poi una colonia di vampiri viene a svernare nella cittadina, cominciando a tagliare gole a destra e manca, tutto diventa più chiaro ma per i poveri abitanti iniziano trenta giorni in cui sopravvivere anche se nascondersi diventa quasi impossibile..


Cavoli, anche a rileggere quello che ho scritto mi verrebbe voglia di vedere il film! E invece no, perché la verità è che in 30 giorni di buio… non succede davvero niente!! E’ tutto così: i vampiri arrivano, punto. E per due ore c’è un mordi e caccia che non lascia nemmeno il tempo di inquietarsi o avere la minima paura, tanto sai che: ad uccidere gli esseri umani sono dei vampiri, e che questi ultimi sono tanti e brutti, e ti spiano dai tetti. Francamente io ho avuto l’impressione che lo sceneggiatore non sapesse come tirarla avanti e creasse degli stratagemmi risibili per costringere i pochi sopravvissuti a lasciare il posto sicuro che trovano prima della metà del film. E il nonno rincoglionito, e l’esca umana, e l’idiota che al ventisettesimo giorno decide di mettersi a fare segnali luminosi per vedere se è rimasto qualcuno, altre due o tre esche umane (mi piacerebbe sapere sti vampiri perché alcuni li mordono, altri no…), e via così per due ore.


Avrete già immaginato che i protagonisti umani sono di un’idiozia rara, e alcuni di essi hanno anche una discreta botta di culo. Non si spiega infatti perché il ragazzino continui a cavarsela in barba alla nonna masticata e a fior fior di omoni che cadono come mosche. Diciamo anche che, alla fine della visione, mi viene da pensare che tutti gli abitanti di quella cittadina orrenda ed isolata dal mondo soffrissero di una depressione cronica visto che il 90 % degli stessi è disposto a sacrificare la propria vita trovando qualsiasi scusa, anche la più becera. Ora, capisco che l’eroe ci vuole, e che se vedi una povera bambina insanguinata in mezzo alla neve magari vieni mosso a pietà (ma se l’alternativa è farsi squarciare la gola… mi dispiace povera bambina, ma schiatti tu…) o magari se vedi tua moglie in pericolo ti immoli per amore. Però lì si immolerebbero tutti, uomini, donne, bambini, piuttosto che vivere ancora in quel paese maledetto da Dio funestato da neve, freddo e buio: ma avete ragione, chi ve lo fa fare??!! Le perle di saggezza (o per dirlo alla Elio sarebbe meglio parlare di PEERLE?) sono almeno due: lo sceriffo che per fare lo sborone ed ammazzare UN vampiro con uno stratagemma lì per lì furbo ma col senno di poi decisamente inutile, fa ammazzare la metà dei suoi compagni; e poi il suo degno compare, che per simpatia decide di fare fuori preventivamente moglie e figli prima che se li mangino i vampiri e poi, o sfortuna delle sfortune, non riesce ad ammazzarsi a sua volta perché “casualmente” gli si inceppa il fucile, costringendolo così a vivere nella colpa e nella solitudine, nonché a metterla nello stoppino agli ultimi sopravvissuti. E il suo amichetto sceriffo, invece di rovinarlo di mazzate lo consola anche! Allora avevo ragione io, manie suicide… L’unica scena con le palle è quella in cui il 50% dei vampiri viene fatto fuori dall’unico umano illuminato che, paradossalmente, fino ad allora si era comportato da cavernicolo: basta usare uno spazzaneve/tagliaghiaccio e via, quanti succhiasangue che si segano in due!


Ma parliamo dei vampiri. Orrendi. Buffoni. Tabozzi. Parlano tra loro con un linguaggio che assomiglia alle urla di Chewbacca incrociate con il rantolo di un essere umano che sta per essere strozzato da un osso di pollo conficcato in gola. Dico, ALMENO, dai una spiegazione, dì da dove vengono, dagli la facoltà di parlare in una lingua comprensibile di tanto in tanto: figuriamoci. Per tutto il film saltano come rane e mostrano zanne che al confronto quelle di It sono dei dentini da latte. E visto che abbiamo tirato in mezzo il Re King, vorrei ricordare che, come ben insegna Le notti di Salem (che pur è stato adattato in un omonimo film noiosissimo ed orrendo, nonostante sia stato diretto da Tobe Hooper e contasse nel cast Donald Sutherland), il vampiro fa paura perché è insinuante, strisciante, si confonde bene con gli umani e ti prende quando meno te lo aspetti. In quello splendido romanzo un’intera cittadina viene vampirizzata e distrutta da un solo vampiro che crea proseliti, non arriva con un branco di suoi consanguinei mettendola a ferro e fuoco. Una cosa così ti sbatte in faccia il vampiro togliendogli il fascino, togliendo l’incertezza, l’inquietudine del “non sapere”. Altra cosa che non si spiega, inoltre, è in base a cosa alcuni vengano infettati dal sangue dei vampiri (ma lo sceneggiatore era anche indeciso: il mezzo per essere infettati è il sangue o il loro morso? Boh, nell’incertezza li ha messi tutti e due, a seconda di cosa faceva comodo, soprattutto per lo sboronissimo finale…) e altri no? Bah. E bah anche agli attori: molli, molli, molli… non ai livelli di Tom Hanks ma si vede benissimo che non ne hanno voglia, né quando devono scappare, né quando devono far andare l’accetta. Insomma, io da buona amante dell’horror e soprattutto dei vampiri, vi consiglio di evitarlo. Ma ho anche letto recensioni positive, quindi… fate vobis, anche solo per curiosità. In fondo la storia è particolare, però potevano portarla avanti meglio.

David Slade è il regista della pellicola. Inglese, si è fatto le ossa su alcuni video prima di salire alla ribalta con il controverso e chiacchieratissimo Hard Candy. Ha 40 anni e tre film in uscita, tra cui (orrore!!) il terzo capitolo della saga di Twilight.


Josh Hartnett interpreta lo sceriffo Eben. Per fortuna questo attorucolo diventato famoso solo perché belloccio (e per aver interpretato l’orrendo ma ahimé amatissimo dalle fanciulle dell’epoca Pearl Harbor) non ha fatto troppi film, ma anche quei pochi sono comunque troppi. Tra le sue pellicole ricordo il mediocre Halloween 20 anni dopo, Il giardino delle vergini suicide, O come Otello, Sin City (si vede poco ma è “l’uomo”, colui che offre alle donne un modo elegante per uccidersi…), Black Dahlia. Ha 31 anni e tre film in uscita.


Melissa George interpreta Stella, la moglie di Eben. Io mi sono innamorata della sua interpretazione della perfida Lauren nella serie Alias, ma l’attrice australiana (che pure in 30 giorni di buio da il suo peggio…) ha all’attivo parecchi bei film. Come tutti gli idoli della terra dei canguri, ha esordito nell’orrenda ed infinita soap opera Home and Away, l’incubo mio e di Toto, per colpa della maledetta Matilda, nei 9 mesi passati a Mildura; la carriera della bionda Melissa è poi continuata con Dark City, Mulholland Drive, L.A. Confidential, Amityville Horror (ovviamente il remake), Derailed – Attrazione letale e Turistas. Per la TV, oltre al già citato Home and Away, ha recitato in Friends, Monk, Streghe, Two Twisted (che nostalgia…). Ha 33 anni e un film in uscita, un probabile seguito di questo orrendo film.


Danny Huston interpreta Marlow, irriconoscibile come capo vampiro. L’attore di origini romane è già stato protagonista di questo blog, pur non essendo mai citato: ha interpretato 21 grammi – Il peso dell’anima, The Aviator, Maria Antonietta, The Number 23, X – Men le origini: Wolverine. Ha 47 anni e tre film in uscita. 


Dopo questa devastante recensione, vi lascio al pur promettente trailer… ENJOY!


13 commenti:

  1. muahahaha, quanto aDDoro sentirti massacrare certi film *_*
    è inutile, il mio pensiero resta invariato (e te l'ho già fatto presente più volte, lo so XD).. l'idea dei 30 giorni di buio era stupenda, ma decisamente sfruttata male, malissimo, orribilmente.

    Unico momento in cui ci si risolleva il morale, come ben fai presenti, è con l'umano ed il suo bel tagliaghiaccio con cui inizia a fare strage.. ma anche questo dura poco e infatti mi sfugge perché si vada a shciantare e si facca saltare in aria... probabilmente l'inatteso colpo di genio gli ha dato alla testa -.-

    C'è una differenza abissali tra umani e vampiri, ragione per cui si sta seduti in poltrona semplicemente ad attendere siano massacrati tutti... al di là dei versi assurdi da trogloditi e quei colpi di denti (forse è per colpa loro che non riescono a parlare? XD), a me sono sembrati orrendi gli interventi in computer grafica sugli occhi dei mostri.. perché simile abominio? o.O

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  2. Troppo ridere! Ma vogliamo parlare del finale dove il protagonista si fa cremare dal sole abbracciato alla bionda?! L'unico film decente di Hartnett è stato Slevin. Il resto da dimenticare.

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  3. @Ranocchio:
    Porca miseria, non ho CACCAto a sufficienza il make up!! Orrendo, ricorda un sacco quello de I sonnambuli di Stephen King ma almeno quello era trucco, qui sono becere modifiche in CG che posso fare anche io !!

    @Topper:
    Ah sì, forse quel finale era fatto per fare commuovere... magari hanno guardato troppo Home&Away XDXD

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  4. Visto visto.
    E' riuscito a vederlo anche il mio ragazzo (che non sopporta gli horror, quindi figurati).
    E il tizio "umano" che và in avanscoperta per i "vampiri" e che spera di essere vampirizzato ? E fà la fine che fà ?
    "L'uso dell'utile idiota", si usa dire in politica...

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  5. Sì, lui è un personaggio davvero utilissimo, eh XDXD
    Ottima espressione!

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  6. Io ho letto il fumetto, ma è un po' una cazzata anche quello

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  7. Mhh...
    ma è simile al film oppure no?
    Se è identico evito di comprarlo o__O

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  8. Ahah, Babol, simpaticissima e anche giustissima questa recensione. Però per me qualcosa da salvare c'è. La prima mezz'ora e anche la scena di assalto della città ripresa tutta dall'altro. Per il resto non posso che concordare ^^

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  9. Oddio, sai che ho praticamente rimosso queste immagini?
    Proprio un film che è rimasto nella mia mente!! XD

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  10. notoriamente non capisco una cippa di horror,(i miei generi preferiti sono noir e western capirai),nondimeno questa pellicola mi è garbata assai
    Una bella storia,una regia solida ,buone le sequenze d'attacco.Mi è sembrato uno di quei vecchi horror degli anni 80 con i suoi personaggi descritti/abbozzati ma pur sempre personaggi.
    Oltretutto i vampiri descritti come bestie feroci e non i soliti dandy un po' frufru,ecco:


    http://lospettatoreindisciplinato.blogspot.com/2009/03/30-giorni-di-buio-di-david-slade.html

    questo è uno dei miei pezzi stile rivenditore di macchine usate,ne vado fiero!

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  11. Vado a leggere il pezzo allora!
    Purtroppo lo ricordo come uno dei film più noiosi che avessi mai visto, tra l'altro io amo i film sui vampiri, quindi la mia acredine è raddoppiata XD

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  12. utente anonimo31 ottobre 2011 12:55

    Sì mi ricordo il film ma preferisco leggere libri su vampiri. C'è roba anche italiana in giro che non fa per niente male.
    Colonia di vampiri, di Giovanni Monaco per esempio che sto leggendo ora è proprio figo.
    grg

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  13. Gli darò un'occhiata, allora!
    Anche a me piace leggere romanzi vampirici, ma con tutta 'sta rumenta che c'è in giro stile Twilight è diventato un terno al lotto...

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