venerdì 20 giugno 2014

Il signore degli anelli - Le due torri (2002)

Dopo aver parlato de La compagnia dell'anello oggi si prosegue con Il signore degli anelli - Le due torri (The Lord of the Rings - The Two Towers), seconda parte della trilogia diretta nel 2002 dal regista Peter Jackson.


Trama: la Compagnia dell'anello si è divisa. Mentre Frodo e Sam incontrano Gollum e si dirigono verso Mordor per distruggere l'Anello, Pipino e Merry vengono salvati dal misterioso Barbalbero; Aragorn, Gandalf, Legolas e Gimli vengono invece coinvolti in un'epica battaglia tra le forze del malvagio Saruman e gli abitanti del regno di Rohan.



Le due torri, di fatto una sorta di raccordo tra il primo e il terzo capitolo de Il signore degli anelli, è la parte di trilogia che meno preferisco, sebbene la versione estesa sia molto più completa e piacevole da vedere rispetto a quella che era passata nei cinema italiani. All'epoca l'avevo trovata eccessivamente lunga e lievemente tediosa perché il fulcro della sceneggiatura è l'epica battaglia finale al Fosso di Helm, una mezz'ora buona di frecce, esplosioni, orchi e cavalli che, nonostante fosse stata realizzata in maniera impeccabile, al limite della commozione, non era riuscita comunque ad entusiasmarmi come avrebbe dovuto. Altra pecca della pellicola (ma lì la "colpa" risiede nella natura del personaggio, ereditata dai libri di Tolkien) è l'introduzione del noiosissimo Ent Barbalbero, un'enorme quercia semovente amante degli spiegoni e incarnazione dello spirito ecologista che anima questa parte della pellicola, quasi interamente imperniata sulla battaglia tra tradizione e progresso, natura e industria. Il crudele Saruman, ormai completamente asservito a Sauron, non esita a distruggere foreste o deviare fiumi, affidandosi totalmente all'"industria" del fuoco, del metallo e della magia nera per ottenere il potere portando morte ed oscurità nella Terra di Mezzo, mentre invece gli sparuti membri della Compagnia dell'Anello continuano a preferire la comunione con la Natura e l'unione "corretta" delle forze, ottenuta attraverso la difficile ricostruzione di vecchie alleanze. Se la grandiosa battaglia al Fosso di Helm, diretta conseguenza di questi scontri, è la parte più importante dell'Opera, non bisogna comunque dimenticare che il successo della missione di Frodo e Sam è ciò da cui dipende la vittoria del bene o del male e ne Le due torri le vicende dei due Hobbit compiono un importantissimo passo avanti grazie soprattutto all'arrivo di Gollum.


Gollum è uno dei tre personaggi nuovi introdotti nel secondo capitolo della trilogia e, neanche a dirlo, è uno dei migliori della saga. Interpretata magistralmente da un Andy Serkis completamente nascosto da un sembiante digitale, questa creatura è il terribile esempio del potere dell'Anello, un essere tormentato dalla bramosia, dalla sete di vendetta e da una follia che lo sdoppia in due distinte personalità, da una parte l'infantile e timoroso Smeagol e, dall'altra, il freddo e crudele Gollum, che compirebbe ogni sorta di nefandezza per rimettere le zampe sul Tessoro. Gollum ovviamente rappresenta ciò che potrebbe diventare Frodo se si lasciasse sedurre dalle lusinghe dell'Anello ed è quindi inevitabile che tra i due si instauri una connessione da cui il povero Sam rimane escluso; ed ecco che, di fatto, diventa  proprio Samvise Gamgee il lato fondamentale di questo particolare triangolo, l'unico ad essere riuscito a mantenere una dimensione umana, una mentalità semplice in grado di toccare il cuore e l'animo di persone ormai troppo immerse nel dolore e nell'odio, come si può vedere nello splendido, commovente dialogo tra lui e Faramir. L'altro stupendo personaggio a venire introdotto è Eowyn, femminile e forte allo stesso tempo, la "dama sfortunata" che rischia di perdere l'amato zio Theoden a causa delle macchinazioni di Saruman (e della new entry Vermilinguo, meravigliosamente interpretato da un viscidissimo Brad Dourif) e che, per quanto si sforzerà, non potrà mai essere alla pari dell'elfa Arwen e scalzarla dal cuore di Aragorn; sarà perché sono donna e perché la mia dose di due di picche immotivati me la sono presa ma ogni volta che Eowyn compare mi viene voglia di prendere a ceffoni sul coppino l'erede di Isildur per il modo in cui si ostina a rendere triste la poveretta, già segnata da mille sofferenze. Questi personaggi nuovi, ai quali aggiungo anche Faramir e re Theoden, sono talmente ben tratteggiati da riuscire tranquillamente a rivaleggiare con quelli conosciuti nel primo capitolo (sicuramente surclassano Gimli e Legolas) e saranno a dir poco fondamentali per il terzo, ovviamente.


Tecnicamente parlando, anche Le due torri è un capolavoro. Barbalbero, per quanto risulti odioso come personaggio, è comunque realizzato in maniera divina e sembra davvero che porti in spalla di due hobbit quando cammina ma l'olifante che si vede ad un certo punto non è da meno e, ovviamente, Gollum è qualcosa di inimmaginabile. Per quel che riguarda le sequenze invece, il fiore all'occhiello della pellicola è sicuramente la delirante battaglia al fosso di Helm, che ha richiesto mesi di riprese e innumerevoli aggiustamenti fatti al computer (tanto che il cast alla fine portava delle magliette con su scritto "I survived Helm's Deep") per poter essere completata al meglio, tuttavia io sono molto più affezionata alla vertiginosa carrellata che, finalmente, svela quale inferno si nasconda sotto la torre di Saruman e a due sequenze "statiche" che mi mettono sempre i brividi: una è il primo piano del viso di Vermilinguo solcato da una singola lacrima, peraltro vera e frutto dell'abilità di Brad Dourif, mentre l'altra mostra una solitaria Eowyn che si staglia contro Edoras, disperata e vulnerabile ma allo stesso tempo fiera, mentre il vento porta via la bandiera con lo stemma della sua casata e l'evocativa musica di Howard Shore riempie le orecchie e il cuore dello spettatore. Per quel che riguarda il cast, fortunatamente, valgono le stesse parole dette nel post precedente. Si vede che tutti gli attori tenevano particolarmente alla riuscita della trilogia e l'atmosfera di amicizia ed intesa, reciproca e rivolta verso il regista Peter Jackson, traspare da ogni gesto, sguardo o fotogramma del film. Mi rendo conto di aver scritto un papiro che farebbe invidia a Tolkien, quindi concludo qui lo sproloquio relativo a Le due torri e mi preparo perché domenica tocca a Il ritorno del re!!


Del regista e co-sceneggiatore Peter Jackson (che compare anche durante la battaglia al Fosso di Helm) ho già parlato qui. Elijah Wood (Frodo Baggins), Sean Astin (Samwise "Sam" Gamgee), Sean Bean (Boromir), Cate Blanchett (Galadriel), Orlando Bloom (Legolas), Billy Boyd (Peregrino "Pipino" Tuc), Brad Dourif (Grima Vermilinguo), Bernard Hill (Theoden), Christopher Lee (Saruman), Ian McKellen (Gandalf il grigio), Dominic Monaghan (Meriadoc "Merry" Brandybuck), Viggo Mortensen (Aragorn), John Rhys-Davies (Gimli ma da anche la voce a Barbalbero), Andy Serkis (Gollum), Liv Tyler (Arwen), Karl Urban (Eomer), Hugo Weaving (Elrond) e David Wenham (Faramir) li trovate invece ai rispettivi link.

Miranda Otto interpreta Eowyn. Australiana, ha partecipato a film come La sottile linea rossa, Le verità nascoste, Il signore degli anelli - Il ritorno del Re, La guerra dei mondi, Locke & Key, I, Frankenstein e a serie come The Flying Doctors. Ha 47 anni e un film in uscita.


Il film ha vinto due Oscar, uno per il miglior sonoro e uno per i migliori effetti speciali; a tal proposito, purtroppo, Andy Serkis non ha potuto ricevere una meritata nomination per gli Oscar perché il suo personaggio era stato generato al computer. Per quanto riguarda invece i nuovi personaggi introdotti in questo secondo capitolo, il ruolo di Eowyn era stato offerto a Kate Winslet, che già aveva lavorato con Peter Jackson nel meraviglioso Creature del cielo; addirittura, durante le prime fasi di pre-produzione si era pensato ad Uma Thurman per il ruolo di Eowyn e a Ethan Hawke per quello di Faramir. Le due torri segue La compagnia dell'anello e precede Il ritorno del re quindi, se vi fosse piaciuto, recuperate il primo capitolo della trilogia, proseguite col terzo, leggete assolutamente Il Signore degli anelli cartaceo e, se vi va, proseguite guardando i primi due episodi della trilogia de Lo Hobbit. ENJOY!

18 commenti:

  1. Anche per me il meno interessante dei tre, nonostante le chicche siano molte e tecnicamente lasci a bocca aperta.
    Eppure, basta Serkis/Gollum per far sì che possa essere definito cult.

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    1. Serkis avrebbe meritato l'Oscar, alla faccia degli effetti speciali: è LUI l'effetto speciale! :D

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  2. Leggermente inferiore al primo e il terzo, ma sempre una spanna rispetto a molti film dell'epoca.
    Direi che gli darei un bel voto come un 9.
    Devo ammettere che l'ho visto con molto ritardo rispetto alla "Compagnia dell'Anello".
    Almeno un 2/3 mesi prima de "Il Ritorno del Re".

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    1. Beh, sul fatto che sia superiore alla media del genere non ci piove!
      E comunque, dopo aver visto la extended version, acquista ulteriormente punti!!

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  3. Io devo dire invece di non trovare inferiore questo capitolo rispetto agli altri due, certo paga il pegno solito dei capitoli intermedi. Però mi è piaciuto anche per i personaggi (e gli ottimi attori) introdotti.

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    1. I personaggi nuovi e gli attori chiamati ad interpretarli sono ciò che rendono questo Le due torri un capolavoro a prescindere dal fatto che mi sia piaciuto meno degli altri due :)

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  4. Pure per me il meno interessante dei tre, ma comunque un filmone della Madonna!

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    1. Sì sì sulla qualità non si discute :)

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  5. I primi due li ho visti sei anni fa: di questo non mi ricordo una mazza, solo che Gollum mi faceva (mi fa ribrezzo). E credo che verrò linciato dalla folla, ma il terzo devo ancora guardarlo adesso (e mi dicono sia il più bello).
    Comunque quest'estate li recensirò pure io :)

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    1. Non è mai troppo tardi per recuperarli, non ti preoccupare :)
      Gollum fa impressione anche a me ma è uno dei personaggi migliori della saga, poveraccio!

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  6. si questo è un film di mezzo, la versione estesa comunque è migliore di quella standard, si capiscono più cose, ed è girata da Dio :)

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    1. Effettivamente l'ho riguardato in versione estesa e sì, è decisamente migliore rispetto a quella che avevo visto al cinema!

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  7. Io ammetto di essermi quasi appisolata al cinema mentre lo guardavo... :-)

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    1. Lungo è lungo, eh, quindi posso capire. Ma dagli una chance, sono certa che ne rimarrai conquistata!

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    2. No, no, ma a me la trilogia nell'insieme è piaciuta tutta, l'ho adorata! Solo che il secondo devo guardarlo con una preparazione psicologica alle spalle e almeno un caffè preso prima della visione... :-d

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    3. Eh, il caffé per il secondo ci vuole eccome :P

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  8. Credo che "le due torri" sia un film splendido per le scelte di trasposizioni compiute, il racconto di un viaggio contrapposto a quello di una guerra pronta ad esplodere, sono i due elementi cardine ed allo stesso tempo sono due opposti non facili da gestire senza arrivare alla noia. In una pellicola dove l'azione più "interessante" si concentra nella parte finale, in cui ormai tutte le pedine sono al proprio posto e pronte a percorrere la strada del loro destino, è splendido vedere come Jackson giostri la figura di Gollum, vero protagonista di questo secondo capitolo, personaggio digitale in grado di donare il sinistro tono del film fino alla fine. "Le due torri" è un film sui rapporti umani, costantemente messi alla prova dagli eventi, una pellicola densa, tetra e proprio per via della sua rappresentazione del disincanto è forse quella che viene ricordata di meno. D'altronde pochi hanno voglia di rimaenre con un gusto amaro in bocca per troppo tempo.

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    1. Sono completamente d'accordo con te per quello che riguarda Gollum e la parte di viaggio che riguarda lui, Sam e Frodo, nonché per i rapporti che legano i regnanti di Rohan da una parte e quelli, appena accennati per ora, che legano i reggenti di Gondor.
      Tuttavia non ho mai amato molto "il resto", per quanto fondamentale.

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