martedì 16 settembre 2014

Il seme della follia (1994)

Torno a parlare di horror che adoro e il compito oggi sarà particolarmente difficile perché il post è interamente dedicato a quello che, a mio avviso, è il capolavoro di John Carpenter, Il seme della follia (In the Mouth of Madness), da lui diretto nel 1994. Occhio agli SPOILER!!


Trama: John Trent è un investigatore specializzato in casi di frode assicurativa. Un giorno viene ingaggiato dalla casa editrice del famoso scrittore di libri horror Sutter Cane perché la loro punta di diamante è scomparsa senza lasciare traccia, proprio alla vigilia dell'uscita del nuovo libro. Trent è costretto così a mettersi alla ricerca di Cane e a scontrarsi con un incubo inimmaginabile...


Il seme della follia è un maledetto capolavoro ed è uno dei pochi horror che mi spinge ad accendere la luce e a guardarmi alle spalle dopo ogni visione. Ogni sequenza della pellicola, persino la più tranquilla, è costruita per lasciare un'inquietudine profondissima nello spettatore e per spingerlo a porsi domande continue alle quali, mi spiace dirlo, Carpenter non offre risposte positive. Come terzo capitolo dell'ideale trilogia dell'apocalisse, infatti, Il seme della follia si conclude mostrandoci un mondo ormai completamente fuori da ogni possibile recupero, in mano a mostri innominabili che si annidano nei più profondi recessi della mente umana, un universo di nuova carne in cui Lovecraft e Cronenberg danzerebbero allegre gighe sulla tomba dell'umanità intera; se in La cosa e Il principe del male un minimo di speranza c'era e la fine del mondo apparteneva ad un futuro forse evitabile, ne Il seme della follia ci ritroviamo a cose già fatte e l'intera storia non è altro che un lungo flashback dove viene raccontata l'origine di un regno di follia, oscurità e morte. Un regno, peraltro, partorito dalla mente di uno scrittore che ricorda tanto il già citato Lovecraft come stile e il buon vecchio Re King per lo smodato numero di adoranti seguaci e il numero vertiginoso di copie vendute; modellando Sutter Cane su questi grandissimi esempi, Carpenter imbastisce una trama complessa che abbatte le barriere tra finzione e realtà, dove il fanatismo e gli avidi occhi del lettore alimentano la letteratura tanto da consertirle di soverchiare persino la consapevolezza della propria esistenza e modificare la materia tangibile. Il seme della follia diventa così una celebrazione del potere della fantasia (per quanto oscura) ma anche una critica verso l'entertainment tutto, soprattutto quello cinematografico, che obnubila la ragione e genera fanatismi quanto e più di una religione: il sipario sull'umanità cala definitivamente dal momento in cui l'ultima opera di Sutter Cane, Il seme della follia, viene trasposto in film perché "non tutti leggono, ma chiunque va al cinema" ed è quello il momento in cui anche lo spettatore diventa protagonista del film e si rende complice dell'annientamento dell'universo intero.


Carpenter si diverte con la colonna sonora e la macchina da presa, utilizza inquadrature sghembe, primi piani che lasciano intravvedere l'oscurità che si trova alle spalle dei protagonisti, violenti lampi di luce che squarciano letteralmente la realtà e ricerca l'inquadratura in grado di sconvolgere lo spettatore con la sua familiarità e contemporanea impressione di"sbagliato" (ogni volta che nelle strade buie di Ellera incontro un ciclista perdo vent'anni di vita. Giuro.), mescolando la sua arte registica ad un montaggio spiazzante e frammentario e ad una narrazione colma di flashback, visioni e situazioni volutamente lasciate "in sospeso". Guardando Il seme della follia si ha come l'impressione di leggere un libro troppo pauroso da affrontare per intero, che ci spinge a saltare le pagine per andare avanti e vedere come andrà a finire, un libro in grado di rimanerci talmente impresso che ogni cosa che vediamo in giro ci richiama inevitabilmente alla mente elementi dello stesso, dove i personaggi diventano così reali da causarci frustrazione quando le cose non vanno come vorremmo noi: è la stessa cosa che succede a John Trent, interpretato da un favoloso Sam Neill, che cerca disperatamente di cambiare un destino già scritto e confermarsi reale agli occhi di un Dio spietato. Alla perfezione de Il seme della follia contribuiscono anche degli effetti speciali validissimi (dove il digitale è fortunatamente ancora bandito!) e un make-up particolarmente ripugnante, soprattutto per quel che riguarda i demoniaci bambini di Hobbs' End e quei terribili occhi azzurri tipici che caratterizzano le "vittime" delle opere di Sutter Cane. A proposito, lo sapevate che il blu è il colore preferito del mefistofelico scrittore ed è per questo che i fedeli lettori si ritrovano tutti con un allucinato sguardo bluastro? A questo dettaglio ho fatto caso proprio durante questa visione, che è la sesta ormai per questo capolavoro di John Carpenter, a dimostrazione del fatto che Il seme della follia è un film complesso, diretto e scritto con un'attenzione maniacale ai più piccoli dettagli, in grado di stupire, far riflettere ed impaurire lo spettatore ad ogni visione. Oltre che a mettergli addosso una voglia incredibile di rivedere il suo fratellino minore, lo spettacolare Cigarette Burns dei Masters of Horror. Date fiducia a Carpenter e immergetevi nel malsano mondo di Sutter Cane.. mi ringrazierete! O forse no.


Del regista John Carpenter ho già parlato qui mentre David Warner, che interpreta il Dr. Wenn, lo trovate qua.

Sam Neill (vero nome Nigel Neill) interpreta John Trent. Irlandese, lo ricordo per film come Omen III: Conflitto finale, Ore 10: Calma piatta, Caccia a ottobre rosso, Lezioni di piano, Jurassic Park, Mowgli - Il libro della giungla, Biancaneve nella foresta nera, L'uomo bicentenario e Jurassic Park III, inoltre ha doppiato un episodio de I Simpson. Anche regista, sceneggiatore e produttore, ha 67 anni e quattro film in uscita.


Jürgen Prochnow interpreta Sutter Cane. Tedesco, ha partecipato a film come Dune, Beverly Hills Cop II - Un piedipiatti a Beverly Hills II, La settima profezia, Robin Hood - La leggenda, Fuoco cammina con me, Body of Evidence - Il corpo del reato, Dredd - La legge sono io, Sorellina e il principe del sogno, Il paziente inglese, Il codice Da Vinci e a serie come 24. Anche produttore, ha 73 anni e due film in uscita.


John Glover (vero nome John Soursby Glover Junior) interpreta Saperstein. Americano, ha partecipato a film come Io & Annie, S.O.S. Fantasmi, Gremlins 2 - La nuova stirpe, Robocop 2, Batman & Robin e a serie come Il tenente Kojak, Ai confini della realtà, Miami Vice, La signora in giallo, Numb3rs, Heroes, Medium e Smallville; inoltre ha lavorato come doppiatore per le serie Animaniacs e Batman. Ha 70 anni e due film in uscita.


Charlton Heston (vero nome John Charles Carter) interpreta Jackson Harglow. Americano, lo ricordo per film come I dieci comandamenti, L'infernale Quinlan, Ben Hur (che gli è valso l'Oscar come miglior attore protagonista), La più grande storia mai raccontata, Il tormento e l'estasi, Il pianeta delle scimmie, L'altra faccia del pianeta delle scimmie, 1975: Occhi bianchi sul pianeta Terra, Il richiamo della foresta, 2022: I sopravvissuti, Airport 75, Terremoto, Fusi di testa 2 - Waynestock, True Lies, Hamlet, Armageddon - Giudizio finale e Planet of the Apes - Il pianeta delle scimmie; inoltre, ha partecipato a serie come Dinasty, I Colby, Beautiful, Oltre i limiti e lavorato come doppiatore nel film Hercules. Anche regista e sceneggiatore, è morto nel 2008 all'età di 84 anni.


Tra gli altri attori compare anche il futuro giovane Anakin Skywalker Hayden Christensen nei panni del ragazzino che vende i giornali. Detto questo, se Il seme della follia vi fosse piaciuto procuratevi gli altri due ideali capitoli della trilogia dell'apocalisse Carpenteriana, ovvero La cosa e Il signore del male. ENJOY!!

23 commenti:

  1. Film stupendo.
    Senza se e senza ma.
    Concordo in tutto e per tutto.

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    1. Te l'avevo detto che dopo Il tocco del male avrei tirato fuori un altro pezzaccio :P

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  2. Bollicina cosa mi hai tirato fuori, questo è forse il mio film preferito di John Carpenter - che adoro - capolavorone imprescindibile <3

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    1. Il seme della follia per me viene subito dopo Shining quanto a capolavoro horror :)

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    2. hehehe e per me viene subito dopo shining, e fuoco cammina con me...che in quanto a inquietudine è da pelle d'oca quel film ^_^

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  3. anche per me il capolavoro del carpentiere!
    d'altra parte è un film molto stephenkinghiano e quindi non poteva non piacerti ;)

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    1. Sono così prevedibile? :P Però è vero!!

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  4. Bellissimo, un capolavorone...e che paura mamma mia.

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    1. Il seme della paura più che Il seme della follia :)

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  5. Adoro questo film!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  6. Come hai detto tu questo probabilmente è il film più lovecraftiano di Carpenter e per questo è anche uno dei più belli.

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    1. E in quanto Lovecraftiano è anche quello che disturba di più :)

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  7. Tra i miei 5 horror preferiti ed il miglior film Lovecraftiano di sempre!

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    1. Amen! :) (o forse non è il caso di dire Amen davanti a queste cose...? :P)

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  8. Hai detto tutto. un maledetto capolavoro!

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    1. Sono contenta che tutti quanti lo amiamo questo film! :D

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  9. Uno dei film della vita per me, che ho sempre consigliato a tutti e che giusto un paio di mesi fa ho acquistato il blu-ray, donando il vecchio dvd ad un amico, proprio come feci con la vhs al momento dell'aqcuisto del DVD, una catena che nemmeno "The Ring" insomma XD Ci sono pochi film inossidabili al tempo e in questo caso la filmografia di Carpenter ne è un esempio, come lui crea atmosfere e personaggi è incredibile, guardare oggi "Il seme della follia" è terapeutico, una esperienza imprescendibile per gli amanti dell'horror e un obbligo per tutti gli altri. Un film dalla forte critica sociale, allo stesso tempo un thriller (quasi psicologico) che lentamente si trasforma in un horror che non lesina in epicità del racconto. Scene semplici dall'impatto devastante, come il cane che scappa dai ragazzini fuori dalla cattedrale, la nonnina dell'albergo che nasconde un segreto mostruoso, ma no meno importante come il delirio lentamente si impossessa di tutti gli animi deboli, le persone meno forti o quelle maggiormente influenzabili. Poi c'è anche tutta la metafora legata al potere della scrittura e come un racconto cambi la visione del mondo a lettura avvenuta (splendida l'idea di far leggere il testo appoggiandovi gli occhi sopra) e potrei continuare, utilizzare centinai di caratteri, ma è meglio che mi fermi prima di ammazzare di noia qualcuno.

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    1. In verità ti leggerei per ore, adoro tutto quello che concerne Il seme della follia e ogni cosa possa aprirmi nuovi punti di vista al riguardo! :)

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  10. Il mio colore preferito è il blu!

    Sono convinto che Sutter Cane sarebbe il mio scrittore preferito se esistesse.
    Ma tanto c'è già HPL ad occupare quel posto.
    Bella recensione, film stupendo...

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    1. Blu? Pauura!!! :D

      Grazie dei complimenti! Effettivamente, se Cane esistesse temo mi sarei già trasformata in un incubo lovecraftiano...

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