domenica 10 aprile 2016

American Mary (2012)

Qualche giorno fa ho guardato American Mary, thriller con sfumature horror diretto e sceneggiato nel 2012 dalle gemelle Jen e Sylvia Soska.


Trama: Mary Mason sta studiando per diventare un chirurgo ma al momento il suo problema più pressante è la mancanza di pecunia. Per raggranellare soldi accetta un lavoro presso uno strip club ma presto saranno le sue abilità di medico ad attirare l'attenzione delle persone che frequentano il luogo...


Il mio primo impatto con le gemelle Soska è stata quella tamarrata di episodio protofemminista a base di acido e patate tentacolute presente in The ABCs of Death 2 quindi, detto proprio sinceramente, non mi aspettavo granché da American Mary. Pur non potendolo fare rientrare nella mia top 10 (ma nemmeno top 50) di thriller/horror preferiti però devo dire che il film in questione è un'interessante "parabola" sull'accettazione del diverso oltre che uno sguardo sulla poco conosciuta cultura underground della chirurgia volontaria, popolata da persone che scelgono di alterare i propri connotati facendosi innestare corpi estranei oppure facendosi togliere o modificare quelle parti del corpo che non sentono "proprie" oppure impediscono loro di diventare ciò che vorrebbero. L'aspetto particolare della pellicola infatti è che Mary, procace laureanda in medicina desiderosa di diventare chirurgo, inizialmente accetta di aiutare quelli che potrebbero a buon diritto venire considerati "freaks" solo per denaro ma poi i clienti diventano parte della sua vita e, oltre a non pronunciare mai un solo giudizio negativo nei loro confronti, Mary comincia anche ad aprirsi con alcuni di loro, diventando consapevole della propria freddezza e dell'estraneità nei confronti del mondo che la circonda. La protagonista di American Mary segue dunque un percorso che la porta dall'essere un'"ingenua" (nei limiti, ovviamente) aspirante chirurgo alle prime armi a diventare un glaciale angelo del bisturi, temuto e rispettato da tutti; paradossalmente, le sue poche oasi di pace sono quei luoghi che la gente "normale" non esiterebbe a credere popolati da persone corrotte fino al midollo mentre le gemelle Soska si dilettano a mostrarci come sia invece la società "bene" a nascondere il putridume della società e ad avvallare comportamenti a dir poco aberranti.


Allo stesso modo, io che mi aspettavo una macellata tamarra ho dovuto ricredermi. American Mary non è esente da momenti scioccanti (ma quanto liberatori!!) ed immagini decisamente forti e sanguinolente ma le sorelle Soska puntano più sugli aspetti grotteschi della vicenda di Mary che sul gore, più sul campionario di varia e peculiare umanità che gravita attorno alla protagonista (vedere l'amica Beatress e la sua compagna simil-Barbie per credere!). La stessa Mary è uno spettacolo di per sé, nonché un elemento già abbastanza perturbante. L'interpretazione di Katherine Isabelle, indubbiamente perfetta per il ruolo, riesce a divertire lo spettatore nella misura in cui il suo personaggio affronta ogni situazione, anche la più paradossale, con un misto di aplomb e brama di denaro che la porta a rimanere pressoché indifferente di fronte a tutto, ma andando avanti l'attrice riesce ad esprimere una tale durezza che diventa impossibile non prendere Mary sul serio... o a non simpatizzare con lei. E se è vero che la seconda parte del film si trascina un po' stancamente sui territori conosciuti del rape and revenge e le visioni del datore di lavoro di Mary risultano abbastanza patetiche, c'è anche da dire che le gemelle Soska non mancano affatto di stile né di coraggio; le due registe sono palesemente riuscite a girare la pellicola che volevano, senza scendere a compromessi né affidarsi a produttori invadenti e la cosa è evidente fin nei più piccoli dettagli degli abiti di scena o nella scelta dei caratteristi che fungono da comprimari, basta guardare una foto delle Soska per rendersene conto. Se a ciò si aggiunge la finezza con la quale è stata utilizzata l'Ave Maria di Schubert, eseguita in tre modi diversi che seguono l'evoluzione dell'abilità chirurgica di Mary, posso tranquillamente dire che le sorelle Soska si sono meritate (sebbene in ritardo) tutta la mia attenzione!


Jen Soska (vero nome Jennifer) e Sylvia Soska sono le registe e sceneggiatrici della pellicola, inoltre interpretano le due gemelle che compaiono nel film. Canadesi, hanno diretto film come Dead Hooker in a Trunk e un episodio dell'antologia The ABCs of Death 2. Anche produttrici, scenografe e costumiste, hanno 33 anni.

Come si fa a non voler bene a 'ste due?
Katharine Isabelle (vero nome Katharine Isobel Murray) interpreta Mary Mason. Canadese, ha partecipato a film come Licantropia Evolution - Ritorno al presente, Insomnia, Carrie, Freddie vs. Jason, Ginger Snaps 2: Unleashed, Licantropia e a serie come MacGyver, Piccoli brividi, X-Files, Oltre i limiti, Supernatural e Hannibal. Ha 35 anni e un film in uscita.


Se American Mary vi è piaciuto, su internet molta gente consiglia di guardare Excision e May, due film che io purtroppo devo ancora vedere. ENJOY!

12 commenti:

  1. Me lo salto volentieri... Non mi piacciono troppo le mutilazioni

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    1. Immaginavo non fosse un film per te :)

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  2. Sembra interessante ma non mi convince, mi fanno leggermente incazzare questi film a metà tra thriller ed horror quando alla fine non riesci a capire se è più uno dell'altro, certamente il sangue non mancherà...lo segno lo stesso..

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    1. Il sangue non manca, confermo. Però sì, più che un horror tout court American Mary è un thriller che solo ad un certo punto travalica nel torture porn (anche se per poco). Comunque, se mi dai retta è molto interessante :)

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  3. A parte che quelle due sono carinissime, come idea mi ispira tantissimo. Non so se ho lo stomaco però.

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    1. A te non lo consiglierei, chicca. A tratti vira sul pesantuccio. Non fa paura per nulla ma un po' di stomaco forte ci vuole. :)

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  4. Oddio, ma è Ginger della trilogia trash di Licantropia, ecco dove l'avevo già vista.
    In ogni caso mi sembra un film piuttosto interessante, spero di riuscire a recuperarlo.

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    1. E' proprio lei, cresciuta bene e diventata gnocchissima, fortunella!!
      Fammi sapere che te n'è sembrato :)

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    2. Alla fine sono riuscita a vederlo e devo proprio dire che mi è piaciuto moltissimo.
      Argomento interessante e sviluppato abbastanza bene.
      Lei è bellissima e affascinante (in modo particolare per la sua voce che non avevo mai sentito) , oltre che bravissima in quel ruolo.
      Anche la caratterizzazione del personaggio mi ha intrigato molto.
      La cosa "negativa" è che la prima metà è nettamente superiore alla seconda e quando sfocia nel rape & revenge sa un po' di già visto.

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    3. Sì, è molto più interessante la prima parte, anche perché il personaggio di lei è così peculiare che effettivamente non si sa bene dove possa andare a parare e i personaggi secondari sono davvero assurdi. Poi purtroppo subentra il R&R ma nel complesso ho visto di peggio!

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  5. Non male, le Soska partono da presupposti interessanti e mi stanno simpatiche, anche se poi spesso i loro film finiscono un po' buttandoli a mare e risultando quasi canonici. American Mary è il loro migliore, secondo me!

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    1. Gli altri non li ho ancora visti, a parte l'episodio di The ABCs of Death 2 che ho citato quindi al momento sospendo il giudizio sulle Soska!

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