Visualizzazione post con etichetta jonathan cherry. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta jonathan cherry. Mostra tutti i post

domenica 15 luglio 2012

Final Destination 2 (2003)

So che mi farò del male, ma mi è venuta la scimmia di vedere tutti i Final Destination girati finora. E visto che il primo l’avevo guardato e riguardato, le novità cominciano da Final Destination 2, diretto nel 2003 dal regista David R. Ellis.


Trama: grazie ad una provvidenziale visione, la giovane Kimberly salva se stessa e un’altra mezza dozzina di persone da un terribile incidente stradale. La Morte, beffata, cerca però di portare avanti il proprio piano, e i sopravvissuti cominciano a morire uno per uno. Per fermare l’inquietante catena di incidenti mortali, Kimberly cerca quindi l’aiuto di Clear, l’unica superstite dell’incidente aereo raccontato nel primo capitolo della saga.


Squadra che vince o, meglio, schema che vince non si cambia. Final Destination 2 è praticamente la copia carbone del suo predecessore, con qualche inutile “rivelazione” buttata qua e là giusto per offrire qualche minimo cambiamento della trama. Se nel primo episodio il piano della Morte era lineare e seguiva l’ordine dei posti sull’aereo, nel secondo capitolo della saga si segue uno schema a ritroso e viene spiegato che ogni “fallimento” della Morte e conseguente modifica del suo piano porta ovviamente ad ulteriori cambiamenti, in un ciclo perpetuo a cui questo mega-villain deve porre freno. I riferimenti, anche un po’ gratuiti, al primo film si sprecano quindi e torna il becchino di Tony Todd a fare la parte del guru, arrivando addirittura a rivelare ai protagonisti  l’unico modo per fare fessa la Morte: permettere la nascita di una nuova vita. Tante volte, i becchini conoscono cose che non ti aspetti, eh! Vabbé.


Spiegazioni e metodi un po’ deliranti a parte, noi beceri spettatori non stiamo mica a spaccare il capello: il bello di Final Destination era l’incredibile sequenza di eventi che metteva in moto gli incidenti più disparati, con gran dispendio di fantasia e sfiga. Questo secondo capitolo, ad essere sinceri, manca un po’ della prima ma distribuisce la seconda in abbondanza, con un pizzico di moralismo. Vittime predestinate, questa volta, sono infatti sozzi arricchiti che gettano la rumenta dalla finestra, mocciosi che infastidiscono poveri piccioni, tiratori di coca, infoiati teenager in cerca di sesso e canne, maleducate ed egoiste donnette in carriera, tutti interpretati da attori un po’ poco carismatici ed espressivi, a dir la verità. L’incidente che da il via alla storia è, come nel primo capitolo, semplicemente spettacolare e alcune morti sono pregevoli ed ironiche, sempre accompagnate da quel “qualcosa” che porta lo spettatore attento ad intuirle (la lettera H che cade lasciando scritto EYE, per esempio, la bambola senza occhio, la scritta ROAD TRIP con la “t” coperta, che diventa ROAD RIP, ecc.), ma in generale la pellicola è meno convincente di Final Destination. Complice anche il beffardo finale aperto e una splendida sequenza “panoramica” nella quale Clear si trova immersa in un compendio di cose da non fare nei pressi di una pompa di benzina, do però la piena sufficienza a Final Destination 2, un horror “classico e onesto” che vi consiglio comunque di recuperare.


Del regista David R. Ellis ho già parlato qui, mentre Ali Larter, che interpreta Clear, la trovate qua.

A.J. Cook (vero nome Andrea Joy Cook) interpreta Kimberly. Canadese, ha partecipato a film come Il giardino delle vergini suicide, Wishmaster 3 – La pietra del diavolo e a serie come Piccoli brividi, Psi Factor, Tru Calling e Criminal Minds. Ha 34 anni e un film in uscita.


Michael Landes interpreta Thomas. Americano, ha partecipato a film come Burlesque, 11-11-11 e a serie come Willy il principe di Bel Air, Blossom, Una bionda per papà, CSI: scena del crimine, CSI: Miami e Ghost Whisperer. Anche produttore, ha 40 anni e tre film in uscita.


Jonathan Cherry interpreta Rory. Canadese, ha partecipato a film come They – Incubi dal mondo delle ombre, House of the Dead e alle serie Oltre i limiti, CSI: NY e CSI: Miami. Ha 34 anni.


Keegan Connor Tracy (vero nome Tracy Armstrong) interpreta Kat. Canadese, ha partecipato a film come White Noise – Non ascoltate e a serie come Millenium, Dark Angel, The 4400 e Supernatural. Ha 41 anni.


Lynda Boyd interpreta Nora. Canadese, ha partecipato a film come Mission to Mars, doppiato episodi di Cara dolce Kyoko, Che magnifico campeggio, Ranma ½, Street Fighter, e partecipato alle serie Highlander, X – Files, Millenium, Oltre i limiti, E.R. – medici in prima linea, Smallville, Masters of Horror e Cold Case. Anche produttrice, sceneggiatrice e regista, ha 47 anni.


James Kirk interpreta Tim. Canadese, ha partecipato a film come X – Men 2 e a serie come Dark Angel, Taken e Smallville. Ha 26 anni.


Justina Machado interpreta Isabella. Chi seguiva Six Feet Under si ricorderà di quest’attrice americana per il ruolo di Vanessa, la moglie di Federico; inoltre, ha partecipato a film come She’s so Lovely – Così carina, A.I. Intelligenza artificiale e a serie come NYPD, Angel, Ghost Whisperer, Grey’s Anatomy, Cold Case, E.R. – Medici in prima linea, Bones e Desperate Housewives. Ha 40 anni.


Devon Sawa doveva tornare nel ruolo di Alex (che avrebbe dovuto venire ucciso non da una mattonata in testa, bensì da un virus “carnivoro”), ma per problemi contrattuali non se n’è fatto nulla. Alla prossima puntata con Final Destination 3, allora! ENJOY!


Se vuoi condividere l'articolo

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...