lunedì 13 agosto 2012

Get Babol! #32

Settimana di ferragosto, spero che i fedeli lettori non siano ancora andati tutti in vacanza e che siano pronti a scoprire le poche pellicole uscite in questi giorni negli USA, rigorosamente consigliate dal sito GetGlue!. ENJOY! 


The Campaign
Di Jay Roach
Con Will Ferrell, Zach Galifianakis e Jason Sudeikis
Trama (da Imdb): Per ottenere influenza nel distretto del North Carolina, due amministratori delegati colgono l'occasione di soppiantare Cam Brady, da tempo membro del congresso, con un candidato rivale. Il loro uomo è l'ingenuo Marty Huggins, direttore del Centro Turistico locale.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Una notte da leoni. Inaspettatamente, sono sincera, questo è un film che non mi dispiacerebbe vedere. Innanzitutto, perché in Australia ho imparato a non disprezzare totalmente Will Ferrell, secondo, perché Jay Roach è bene o male una garanzia e, terzo, perché le critiche d'oltreoceano sono abbastanza positive. Il trailer è abbastanza divertente e come film The Campaign sarebbe davvero l'ideale per una serata senza pensieri... se si aggiunge anche la presenza di attori come Dan Aykroyd e John Lithgow, potrei anche spenderci qualche euro per vederlo al cinema. In Italia dovrebbe uscire, tra l'altro, proprio venerdì col titolo Candidato a sorpresa.


Goats

Di Christopher Neil
Con Vera Farmiga, David Duchovny e Keri Russell
Trama (da Imdb): Ellis si sta preparando per lasciare Tucson e andare sulla East Coast per il suo anno da matricola; dovrà dunque affrontare la separazione dalla madre (fancazzista e figlia dei fiori) e dall'unico vero padre che abbia mai conosciuto: Goat Man.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Il ladro di orchidee. Dal trailer questa parrebbe la solita, simpatica commedia indipendente con racconto di formazione annesso che va per la maggiore nei festival come il Sundance, dove credo sia stato presentato peraltro. Personalmente, ho sempre avuto un debole per David Duchovny sin dai tempi di The X - Files e l'idea del Goat Man mi incuriosisce, quindi credo che lo cercherò, visto che non c'è ovviamente ancora traccia di un'uscita italiana.

sabato 11 agosto 2012

Clerks II (2006)

L’operazione “ViewAskew” è finita e sono riuscita a guardare anche Clerks II, diretto nel 2006 dal regista Kevin Smith.


Trama: a causa di un incendio che ha distrutto il supermercato, Dante e Randal si ritrovano trentenni e commessi presso il fast food Mooby’s. Certo, Dante è in procinto di sposarsi e scappare così dal New Jersey… ma non crederete mica che sarà così facile per lui!


Se con Clerks Kevin Smith decideva di raccontarci le vicende dei “suoi” vent’anni, dieci anni dopo arriva Clerks II a raccontarci l’esperienza dei suoi trenta. Le cose non sono poi così cambiate, a ben vedere: Dante e Randal sono sempre alle prese con un lavoro insoddisfacente che li classifica inevitabilmente come perdenti, il primo sta per sposarsi ma l’indecisione e l’incertezza sono, come sempre, gli unici punti fermi della sua vita (Randal invece non è cambiato di una virgola in dieci anni!), Jay e Silent Bob si sono disintossicati ma continuano la loro carriera di fancazzisti/spacciatori a tempo perso e il New Jersey è sempre popolato da personaggi al limite della demenza. Kevin Smith riprende così il racconto di formazione di Clerks da dove lo aveva lasciato, con i personaggi che, fondamentalmente, non hanno imparato nulla dalle esperienze pregresse, come spesso accade nella vita reale e come, probabilmente, è successo a lui. Quindi pone la domanda fatidica: ma esiste qualcosa in grado di smuoverci davvero, di costringerci a prendere il controllo delle nostre vite e metterci finalmente su un binario che possa portarci non dico al successo e alla felicità eterna, ma almeno alla soddisfazione? Beh, ovviamente non vi rovinerò il gusto di scoprirlo, ma sappiate che questo qualcosa esiste, almeno secondo Kevin Smith, ed è qualcosa di fondamentale e indispensabile, tanto quanto lo è una solida e sgangherata amicizia.

I'll fuck me.. I'll fuck me hard! XD
La recensione sta diventando però troppo seria e non rispetta lo spirito di Clerks II. Bando ai significati profondi, quindi, e parliamo di come questo sequel sia sicuramente meno cool e fondamentale del capostipite ma mille volte più esilarante e assurdo. Innanzitutto, inutile dirlo, dopo il successo ottenuto con i film precedenti Jay & Silent Bob hanno assunto il ruolo di spalle d’eccellenza e si profondono in numeri d’alta scuola come il dialogo sulla Bibbia, la “parodia” de Il silenzio degli innocenti o il geniale confronto finale in cui Jay accusa Bobbyno di essere praticamente un inutile muto. Nonostante queste loro performance, comunque, il duo non riesce a battere quella che, a mio avviso, è la coppia più geniale del film, ovvero la premiata ditta Randal/Elias: mettete insieme un cinico bastardo che odia tutto e tutti e un ragazzetto nerd senza nessuna esperienza di vita e farete così la conoscenza di Pillowpants, il famigerato “pussy troll”, oppure verrete a sapere qual è l’opinione di Kevin Smith sulla trilogia de Il signore degli anelli. A completare il quadro, aggiungo anche raffinati momenti dedicati all’”interspecies erotica” e un esilarante momento musical sulle note di ABC dei Jackson Five.

One ring to rule them all...!
A fronte di tutto questo, però, non saprei dirvi se ho preferito Clerks o Clerks II. Il primo è comunque pregno di un’atmosfera quasi vintage e di sicuro molto particolare, è in qualche modo più grezzo ma per questo anche più potente. Questo secondo capitolo si avvicina di più allo spirito moderno di Kevin Smith e probabilmente si fissa meno nella memoria dello spettatore, però è assolutamente divertente e a tratti incredibilmente commovente e coinvolgente, tanto che verrebbe quasi voglia di abbracciare Dante per tutti gli sbagli che rischia di fare ogni volta. Riflettendoci, però, Clerks II è anche troppo ottimista e facilone, soprattutto sul finale, come se ci fosse una sorta di deus ex machina in grado di cancellare tutti i problemi dei protagonisti regalando loro l’happy ending, mentre Clerks si concludeva con un bel “nulla di fatto” che lo rendeva molto più realistico. La mia preferenza andrebbe dunque alla pellicola del 1994, ciò non toglie che Clerks II è un film che consiglio spassionatamente.

Ci rivediamo a 40 anni, ragazzi! <3
Del regista Kevin Smith (che interpreta anche Silent Bob) ho già parlato qui, Jason Mewes (Jay), Brian O’Halloran (Dante), Jeff Anderson (Randal), Rosario Dawson (Becky), Ben Affleck (il cliente che si lamenta perché Dante ed Emma si baciano dietro il bancone) e il meraviglioso Jason Lee (Lance Dowds,  ruolo che era stato proposto a Matt Damon) li trovate ai rispettivi link.

Jennifer Schwalbach Smith interpreta Emma (e avrebbe interpretato Becky se Rosario Dawson avesse rifiutato la parte). Moglie di Kevin Smith sin dal 1999, ha partecipato ai film Jay & Silent Bob… fermate Hollywood!, Jersey Girl, Zack & Myri – Amore a… primo sesso e Red Estate. Anche produttrice e regista, ha 41 anni.


Kevin Weisman interpreta il fanatico degli Hobbit. Entrato di diritto nel mio personale olimpo di idoli per aver interpretato il meraviglioso Marshall della serie Alias, ha partecipato anche a film come The Rock, Fuori in 60 secondi e alle serie E.R. – Medici in prima linea, Roswell, Jarod il camaleonte, X – Files, Buffy l’ammazzavampiri, Streghe, Ghost Whisperer, CSI: NY, Numb3rs, CSI: Miami e CSI: Scena del crimine. Anche produttore, ha 42 anni e un film in uscita. 


Tra gli altri interpreti segnalo anche l’ormai storico Ethan Suplee nei panni del ragazzo che va a comprare la droga da Jay e Silent Bob, mentre la ragazzina che saluta Dante dalla finestra altri non è che Harley Quinn Smith, la figlia del regista. Nel cast avrebbe dovuto esserci anche Alec Baldwin nei panni del padre di Randal (e questa è davvero una scena che avrei voluto vedere!), mentre per il ruolo di Becky si era pensato anche a Bryce Dallas Howard e Liv Tyler. Se, dopo avere visto Clerks e Clerks II, volete continuare la vostra visita nel “ViewAskewniverse”, vi consiglio di vedere nell’ordine Generazione X, In cerca di Amy, Dogma e Jay & Silent Bob… Fermate Hollywood!, oppure l’effimera serie animata Clerks (solo 6 episodi!). ENJOY!


venerdì 10 agosto 2012

WE, Bolla! del 10/08/2012

Se le settimane scorse la tristezza la faceva da padrone nel mio multisala, questa settimana arriviamo proprio alla tragedia senza possibilità di ritorno, e quasi mi vergogno a scrivere un post in merito ma tant'è, saltare il consueto appuntamento del venerdì mi sembrava brutto. Rallegrandomi del fatto che in estate esistono altri modi di divertirsi la sera, vado senza indugio a parlarvi dell'unico film uscito dalle mie parti, vi auguro di vedere almeno una stella cadente stasera e ... ENJOY!


Nudi e felici
Reazione a caldo: sì, magari in qualche spiaggia assolata...
Bolla, rifletti!: incredibilmente, questa è l'UNICA nuova uscita nelle sale italiane per la settimana. E ovviamente, perché recuperare le poche cose interessanti uscite negli scorsi weekend, quando possiamo approfittare di questa meraviglia, che esplora in modo "raffinato" e soprattutto non banale un problema globale come la disoccupazione e la Grisi (come diceva Guzzanti), aggiungendo i soliti problemi di coppia che in una commedia americana che si rispetti non devono mai mancare? Sarò sincera, mi stupisce che non ci sia anche Adam Sandler tra i protagonisti, perché il livello dell'operazione mi pare decisamente alla sua portata. Lo eviterò senza remore alcune.

mercoledì 8 agosto 2012

Dream House (2011)

L'estate si sta avviando verso la fine, e nell'attesa che arrivino filmoni un po' più importanti, le sale continuano a proporci riempitivi più o meno validi. Ieri sera, per esempio, sono andata a vedere il thriller Dream House, diretto nel 2011 dal regista Jim Sheridan.


Trama: Will Atenton è uno scrittore che decide di trasferirsi con la famiglia in una casetta in campagna. La vita scorre lieta, almeno finché l'uomo non scopre che l'amena dimora era stata teatro, anni prima, di una terribile strage...


Sono sincera, mi aspettavo il peggio del peggio da questo Dream House, invece nonostante tutto è un film che si lascia tranquillamente guardare. La trama è sicuramente di una banalità sconcertante, nonostante il doppio twist che sorprende lo spettatore a metà pellicola e sul finale, e sicuramente il film non si distingue per eccessiva complicatezza o ardite scelte registiche, né per la particolare bravura degli attori, ma nonostante tutto Dream House intrattiene per tutta la sua durata e riesce a catturare all'amo lo spettatore con la solita, semplicissima domanda: "cos'è davvero successo in quella casa?". Le risposte arriveranno, con un po' di pazienza e qualche scena "da Mulino Bianco" che rallenta la prima parte della pellicola, ma dalla seconda parte in poi il ritmo accelera e le domande si moltiplicano, così come vengono risolte alcune apparenti incongruenze che mi avevano fatto storcere il naso e lanciare strali contro lo sceneggiatore (la fretta, in questo caso, è cattiva consigliera!). Il risultato finale, almeno per quanto riguarda la trama, non è male ed è risolutivo, a tratti anche commovente, ma sicuramente Dream House vince per la motivazione scatenante più idiota sulla faccia della terra, un misunderstanding talmente grossolano che verrebbe voglia di prendere a badilate in faccia tutti i coinvolti.


Passando all'aspetto tecnico, sarebbe bene segnalare che il regista si è praticamente visto strappare dalle mani il film dai produttori, che lo hanno rimontato in base ai propri gusti, costringendo praticamente Sheridan e gli attori a disconoscere la pellicola. Ciò detto, nonostante Dream House sia una ghost story non ci sono praticamente effetti speciali, il che non è un male in questo caso. Le scenografie mi sono piaciute molto, soprattutto per quel che riguarda la casa del titolo, che riesce ad essere contemporaneamente calda, accogliente (vedi gli infantili ma graziosi fiori che Libby disegna sui muri) e labirintica e misteriosa (il sotterraneo dove Craig trova i mocciosi intenti a celebrare i loro rituali mi ha sconcertata lì per lì!). Gli attori, secondo me, non danno proprio il loro meglio, sebbene Craig e la Weisz si siano conosciuti e innamorati proprio sul set. La migliore tra tutti è sicuramente Rachel Weisz, nei panni di una moglie e madre la cui vita perfetta viene travolta da eventi inspiegabili e sempre più tragici, costretta a prendere consapevolezza di una realtà che sarebbe meglio ignorare; Naomi Watts, l'altra presenza femminile della pellicola, è purtroppo costretta in uno dei ruoli peggiori della sua carriera, poco meno che insignificante, mentre Daniel Craig è bravino, soprattutto quando il personaggio arriva finalmente a scoprire l'atroce verità legata agli omicidi, ma quell'espressione perennemente imbroncettata e una vaga mollezza me lo rendono un po' inviso. Infine, per quanto riguarda la presenza di ottimi caratteristi come Elias Koteas e Marton Csokas, come al solito mi spiace vederli sprecati in ruoli che non ne esaltano le qualità. Riassumendo, quindi, Dream House è un thriller soprannaturale che non stupisce né esalta, ma è comunque un valido intrattenimento ed è sicuramente ben realizzato. Se amate le ghost story un po' particolari come me non dovreste rimanerne delusi, ma se cercate emozioni forti evitate pure.


Di Daniel Craig (Will Atenton), Naomi Watts (Ann Patterson), Rachel Weisz (Libby), Elias Koteas (Boyce) e Marton Csokas (Jack Patterson) ho già parlato nei rispettivi link. 

Jim Sheridan è il regista della pellicola. Irlandese, ha diretto film "storici" come Il mio piede sinistro e Nel nome del padre. Anche produttore, sceneggiatore e attore, ha 63 anni e tre film in uscita.


Jane Alexander (vero nome Jane Quigley) interpreta la dottoressa Greeley. Americana, ha partecipato a film come Tutti gli uomini del presidente, Kramer contro Kramer, Le regole della casa del sidro, The Ring, Il mai nato e Terminator Salvation. Anche produttrice, ha 63 anni e un film in uscita.


Le due splendide bimbe protagoniste del film, Taylor e Claire Geare, avevano già interpretato la figlia di Leonardo di Caprio (in età diverse, ovviamente) nel bellissimo Inception, mentre Rachel G. Fox, che in Dream House interpreta la figlia di Naomi Watts, aveva già partecipato alla serie Desperate Housewives come figliastra di Lynette. Se il film vi fosse piaciuto, consiglio la visione di Shutter Island, Il sesto senso, Secret Window, The Others o Number 23. ENJOY!


lunedì 6 agosto 2012

Get Babol! #31

Tantissime uscite cinematografiche negli USA questa settimana, ma i consigli di GetGlue! si mostrano un po' campati in aria, nel senso che si basano solo su una preferenza e portano a film quantomeno discutibili. Di sicuro, almeno una di queste pellicole è una sorta di colpo al cuore per me... ENJOY!

Total Recall
Di Len Wiseman
Con Colin Farrell, Bokeem Woodbine e Bryan Cranston
Trama (da Imdb): Un operaio, Douglas Quaid, comincia a sospettare di essere una spia dopo che una visita alla Rekall - un'azienda che offre ai clienti la possibilità di avere impiantati dei ricordi falsi di una vita che non avrebbero mai la possibilità di vivere - finisce male e lui si ritrova costretto a fuggire.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Blade Runner. E adesso alzi la mano chi non si è mai imbattuto in TV (o non ha mai visto al cinema) nel trashissimo, cupo, complicato, assurdo Atto di forza diretto nel 1990 da Paul Verhoeven, che vedeva come protagonista un Arnold Schwarzenegger semplicemente micidiale nello spessore delle vene che gli venivano sul collo durante la "tortura" alla Recall, una Sharon Stone ancora non famosa per aver mostrato la baginga in Basic Instinct e, soprattutto, una ridda di freaks mica da ridere, tra cui la mitica donna con tre tette. Sinceramente, ne ho un ricordo nebuloso ma alcune sequenze potrei rigirarle come se le avessi viste ieri, da tanto erano incredibili (in positivo o in negativo). Questo remake, almeno per me, non può assolutamente competere, ma credo lo andrò a vedere, se non altro per curiosità, intanto mi recupero quello originale. In Italia uscirà il 28 settembre col titolo Total Recall - Atto di forza.


Soldiers of fortune

Di  Maxim Korostyshevsky
Con Christian Slater, Sean Bean e Ving Rhames.
Trama (da Imdb): Dei ricconi in cerca di emozioni estreme sborsano cifre esorbitanti per venire coinvolti in avventure militari, ma purtroppo questa volta le cose non vanno proprio come avevano programmato.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Ronin. A prescindere, sono sconcertata. Questo film credo possa concorrere tranquillamente al premio di belinata galattica dell'anno, innanzitutto per lo spreco di attori che, di solito, amo vedere sul grande schermo (oltre ai tre già citati abbiamo l'ex hobbit e naufrago di Lost Dominic Monaghan, l'ottimo Colm Meaney, il sempre valido James Cromwell e il simpatico Freddy Rodriguez), seconda cosa perché la trama assurda e il trailer tra il serio e il faceto vorrebbero prendere per il naso la già grandissima e perfetta presa per il naso che era e sarà a breve The Expendables. Per me, una simile tamarrata può rimanere dov'è. Non si parla ancora di un'eventuale uscita italiana, ma sappiate che gli illuminati popoli tedeschi hanno distribuito questo film direttamente sul mercato dell'home video senza farlo passare dalla sala cinematografica. Della serie: oculatezza in tempi di crisi.


360
Di Fernando Meirelles
Con Rachel Weisz, Jude Law e Anthony Hopkins.
Trama (da Imdb): Un thriller drammatico che intreccia le storie di varie persone provenienti da diverse realtà sociali attraverso le loro reciproche relazioni.

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Traffic. Apparentemente, questo film ha tutto: un regista nominato all'Oscar, degli attori della madonna, uno sceneggiatore con le palle. Purtroppamente il trailer mi sa di mattonata colossale, un crogiolo di pippe mentali e banalità della peggior specie, con il solito cast di grandi nomi costretti ad una grande camurrìa per lo spettatore. Peccato, perché tra gli interpreti c'è anche il caro Moritz Bleibtreu, che rammento sempre volentieri per The Experiment e Lola Rennt. Il film è del 2011, ma non c'è ancora traccia di un'eventuale uscita italiana.


The Babymakers
Di Jay Chandrasekhar
Con Paul Schneider, Olivia Munn and Kevin Heffernan
Trama (da Imdb): Impossibilitato a mettere incinta la moglie, un uomo chiede aiuto ai suoi amici per rubare quello che, anni prima, aveva affidato ad una banca del seme. 

Il sito me lo consiglia perché mi è piaciuto Il grande Lebowski. Che, con questa cretinata, c'entra proprio come i cavoli a merenda, basterebbe leggere la stupidissima trama per rendersene conto. Non sono nemmeno riuscita a finire di guardare il trailer, un'accozzaglia di personaggi idioti, battute scontate, doppi sensi da scuole medie e chi più ne ha più ne metta. Lo eviterò sicuramente come la peste. Ancora niente uscita italiana, ma vorrete mica che una rumenta simile non esca nelle nostre sale??? Mah...


venerdì 3 agosto 2012

WE, Bolla! del 3/08/2012

Altro venerdì atipico di un’estate atipica, almeno per me. Sia che siate già in ferie o che ci dobbiate ancora andare, spero che troviate il tempo per dare un’occhiata al solito sproloquio weekendiano della Bolla… ENJOY!

Dream House
Reazione a caldo: Oooh, questo ce piace!!!
Bolla, rifletti!: ma sì, basta che sia horror, anche se avrebbero potuto far uscire Mientres duermes, come è successo in tutta Italia già la settimana scorsa. Questo Dream House è per me un po’ un’incognita, non mi è ancora capitato di vedere trailer al riguardo e, diciamolo, Daniel Craig e Naomi Watts non mi fanno proprio impazzire. Temo inoltre una trama abusata e un po’ scontata (d’altronde, parliamo della solita casa infestata dove tempo prima era avvenuto un feroce delitto…), ma credo che come film estivo andrà benissimo.

Cena tra amici
Reazione a caldo: Biih che camurrìa
Bolla, rifletti!: no, basta DI commedie francesi!! Con tutti i film che potevate mettere, ma proprio questa cosetta? A occhio e croce mi sembrerebbe una sorta di Carnage (con ovvissimi limiti…) scatenato non da una rissa tra bambini ma addirittura dalla scelta di un nome scomodo come Adolf, non a caso il titolo originale è Le prénom, ma figurati se i distributori italiani andavano a chiamare un film “Il nome”. Detto questo, mi sa tanto che la Cena tra amici rimarrà dov’è o, al limite, ne organizzerò una io, magari in qualche sagra!

Ad agosto il cinema d’élite è chiuso, quindi per questo mese nulla… aspetto di vedere cosa regalerà la piccola e vivace saletta a settembre!

giovedì 2 agosto 2012

Clerks - Commessi (1994)

Poiché l’estate porta desiderio di fancazzismo e di discussioni oziose con gli amici, in questi giorni mi sono riguardata Clerks – Commessi (Clerks.), diretto da Kevin Smith nel 1994.


Trama: Dante e Randal sono due commessi alle prese con un giorno di ordinaria follia, costretti a barcamenarsi tra problemi personali, clienti pittoreschi, partite di hokey e fidanzate.


Clerks rientra a buon diritto nella ridda di film che adoro, e che ogni appassionato di cinema dovrebbe vedere. Lungi da essere uno dei capolavori della settima arte, è sicuramente però IL capolavoro di Kevin Smith e di tutta una poetica cinematografica che, all’epoca, faceva capo (magari involontariamente) a Quentin Tarantino: film verbosi, scanditi da un ritmo “spezzato”, con una trama composta da tante piccole microstorie introdotte da titoli e didascalie. Laddove, però, Tarantino contaminava già i generi e guardava fuori dalla sua realtà come ogni buon nerd cinefilo che si rispetti, Smith decideva invece di immergersi negli squallidi quartierini del New Jersey dov’era cresciuto, offrendoci degli spaccati di vita all’apparenza superficiali ed assurdi ma in realtà assolutamente “naturali”. Alzi la mano, infatti, chi almeno una volta non ha avuto modo di sentirsi un po’ Randal o un po’ Dante, costretti ad una vita insoddisfacente, ad un lavoro odioso reso ancora peggiore dalla presenza di clienti che definire psicotici sarebbe poco, pieni di rimpianti per il passato e ancora incapaci di dare un senso al proprio futuro. In questo senso, Clerks è praticamente perfetto, perché Smith ha riprovato più volte a sdoganare lo stesso modello di film, soprattutto con quel Generazione X che adoro, ma il risultato è sempre stato simile ad una parodia della sua pellicola d’esordio, con personaggi sempre più assurdi che, fondamentalmente, parlavano di aria fritta senza comunicare alcun disagio sociale.


Avevo visto Clerks solo una volta tantissimo tempo fa, prima di riguardarlo per scriverci una recensione, e mi sono stupita nel constatare che rivederlo mi ha provocato le stesse sensazioni di allora, come se il film fosse un'opera completamente diversa da tutto ciò che è stato girato prima e dopo. L'anacronismo di vedere un film realizzato in bianco e nero negli anni '90, i dialoghi al fulmicotone fin dall'inizio, quando troviamo Dante addormentato nell' armadio (!!) e costretto ad andare al lavoro nel suo giorno di riposo, la moda grunge, Jay e Silent Bob che ballano e strepponano davanti al negozio, il primo cliente che riesce a scatenare una sommossa contro il povero impiegato, sono tutte cose che mi avevano catturata in una mattina d'estate e che, evidentemente, erano rimaste impresse a fuoco nella mia mente, perché anche riguardando Clerks dopo tanto tempo sono riuscita a "sentire odore di New Jersey". A questo, con gli anni, si è poi aggiunta la consapevolezza che, porca miseria!, la vita è veramente così, fatta di conversazioni assurde con i migliori amici (che, per quanto siano decerebrati, superficiali, cazzoni, alla fine saranno sempre lì a darti una mano, magari sbagliando ma volendoti bene), imprevisti incredibili, incomprensioni, scelte sbagliate, piccoli miracoli, aneddoti, ragazzi che danno della zoccola alle proprie ragazze (la palla di neve, Gesù!!) e ragazze che danno dell'idiota, misogino e decerebrato al proprio ragazzo. Alla fine della giornata, quello che importa è comunque riuscire ad andare avanti, provare a capirsi e crescere, anche se poco. Anche se poi, magari, tra dieci anni ci ritroveremo sempre nella stessa situazione, come ben saprà chi si è guardato Clerks II, che ho appena cominciato a vedere. Altro non dico, perché Clerks "nun va visto. Va vissuto". Se vi fiderete di me e arriverete ad amare Dante, Randal, Jay e Silent Bob come ho fatto io, potrò dire di aver mantenuto l'obiettivo che mi ero prefissata aprendo questo blog.

<3
Del regista Kevin Smith (che interpreta anche il divino Silent Bob) ho già parlato qui, mentre il suo degno compare Jay, ovvero Jason Mewes, lo trovate qua.

Brian O’ Halloran interpreta Dante. Americano, ha partecipato a film come Generazione X, In cerca di Amy, Dogma, Jay & Silent Bob… fermate Hollywood!, Clerks II, E venne il giorno, inoltre ha doppiato episodi delle serie animate Clerks e Pokemon. Ha 43 anni e un film in uscita.  


Jeff Anderson (vero nome Jefferey Allan Anderson) interpreta Randal. Americano, ha partecipato a film come Dogma, Jay & Silent Bob… fermate Hollywood!, Clerks II e Zack e Miri – Amore a… primo sesso, inoltre ha doppiato episodi della serie animata Clerks. Anche regista e sceneggiatore, ha 42 anni.


Il DVD del decimo anniversario, che poi è quello che ho io in casa, contiene tante scene tagliate ma molto interessanti  e, ahimé, anche un finale alternativo che spezza il cuore, perché un rapinatore spara al povero Dante dopo che Randal se n'è andato (scena seguita, dopo i titoli di coda, dall'arrivo di Kevin Smith che ruba un pacchetto di sigarette). Momenti scioccanti a parte, se Clerks vi fosse piaciuto non perdetevi Clerks II e gli altri film connessi al ViewAskewniverse, ovvero Generazione X, In cerca di Amy, Dogma e Jay & Silent Bob… fermate Hollywood! Inoltre, per dovere di completezza vi dico anche che del film esistono sia un pilot per un telefilm mai andato in onda e due spin - off animati, ovvero una serie di sei episodi e Clerks: The Lost Scene, che vi rivela cosa diamine abbia mai combinato Randal durante il pluricitato funerale di Julie Dwyer. ENJOY!

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