lunedì 6 settembre 2010

Le Streghe di Eastwick (1987)

Torna l’operazione nostalgia, con un film che ho sempre adorato e che non mi stancherei mai di rivedere. Sto parlando de Le streghe di Eastwick (The Witches of Eastwick), commedia un po’ rosa un po’ esoterica diretta nel 1987 da George Miller, tratta dal libro omonimo di John Updike (che peraltro ha una trama ancora più “scandalosa”!).

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Trama: Alex, Sukie e Jane sono tre donne single, alcune con figli altre senza, lasciate tutte e tre dai mariti per diversi motivi. Durante uno dei loro incontri serali, senza volerlo e senza esserne consapevoli, in qualche modo invocano l’uomo ideale, Darryl Van Horne, che le seduce tutte e tre portandosele in casa, creando grande scalpore nella bigotta cittadina. Quando poi qualcuno dei benpensanti ci lascia la pelle, le tre donne cominciano a domandarsi da dove vengano Darryl e i loro nuovi, strani poteri…

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Siccome (anche se non sembra) per scrivere le mie belinate un po’ mi documento, per parlare di questo film vorrei partire dalla vera trama del romanzo, che in effetti mi ha lasciata leggermente sconcertata. La pellicola ci mostra, in maniera abbastanza “innocua”, quello che alla fin fine non è altro che un ménage à quatre e un bell’esempio di poligamia in mezzo alla solida morale di una cittadina americana. Nonostante il film mostri la progressiva pazzia di una donna e un omicidio appena suggerito, per il resto si concentra tutto su innocenti schermaglie sessuali ed amorose, sulla storia di tre donne che ritrovano sé stesse attraverso l’amore ed arrivano a capire che, alla fine, l’uomo ideale non esiste e la dipendenza assoluta dai compagni è, nel bene e nel male, deleteria. Leggermente edulcorato, sia per la trama che per la morale, visto che nel libro il buon Darryl dispensa sì amore e altro, ma dopo un po’ si stufa delle tre fanciulle, preferendo sposarsi con una loro compaesana molto più giovane che subisce l’ira delle Streghe beccandosi un simpatico cancro. Ah però. E mica finisce lì. Dopo che la donzella schiatta le tre si pentono, solo per vedere Darryl scappare con… il fratello minore della morta, che a quanto pare era il suo amante. Personaggi completamente eliminati dal film, nel quale il cattivo è chiaramente il diabolico Darryl (che ovviamente viene punito…), e dove viene essenzialmente mantenuta l’innocenza delle tre streghe, mentre nel libro le donne sono tutt’altro che innocenti, ed usano i loro poteri per fare del male consapevolmente. Strano che in questi tempi pregni di remake nessuno abbia pensato a girare una versione del film più cupa e vicina al libro.

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Comunque, al di là dell’inaspettata scoperta, il film è carinissimo come lo ricordavo. Merito di tutti gli attori coinvolti, Jack Nicholson in primis, l’unico uomo in grado di interpretare il diavolo come se esistesse davvero, ma anche Veronica Cartwright con la sua Felicia pazza, sboccata e malata offre un’interpretazione veramente da brividi. E merito anche di scene decisamente memorabili, come la seduzione della timida Susan Sarandon (che, a pensarci bene, riprende un po’ il modello della Janet Weiss del Rocky Horror Picture Show, inibita all’inizio e mega wacca alla fine) sulle note di un furioso pezzo suonato al violoncello, e il voodoo a base di noccioli di ciliegia che colpisce prima Felicia e poi, per contrappasso, Darryl. Indimenticabile anche l’introduzione di quest’ultimo: un passaparola tra le pettegole del paese che neppure ricordano il suo nome, mille grandiose notizie, le tre protagoniste sempre più incuriosite e poi… delusion!! Un ometto scarmigliato che russa come un mantice durante un concerto, maleducato, chiassoso e neppure tanto bello (come giustamente gli fa notare Alex in un dialogo memorabile), che chissà perché è il risultato dei desideri reconditi delle tre donne… mah! Gli effetti speciali sono molto buoni per l’epoca e per nulla invasivi, il Jack Nicholson gigante sul finale è sempre inquietante. In definitiva, se non lo avete ancora visto, guardatelo, secondo me merita!

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Di Jack Nicholson, che interpreta Daryl Van Horne, ho già parlato qui, mentre qualche notiziola su Susan Sarandon la trovate qua.

George Miller è il regista della pellicola. Australiano, lo ricordo per film come Interceptor, Interceptor il guerriero della strada, Ai confini della realtà – il film, Mad Max oltre la sfera del tuono, il terrificante (in senso negativo) L’olio di Lorenzo, Babe va in città e Happy Feet. Ha 65 anni e due film in preparazione, tra cui il quarto seguito della serie Mad Max. Gesù, son davvero tornati gli anni ’80!!

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Michelle Pfeiffer interpreta Sukie. Se dovessi dire quale è la mia attrice preferita metterei lei, in assoluto, anche solo per quatrro interpretazioni che me l’hanno fatta amare alla follia: Isabelle D’Anjou nello splendido LadyHawke, Madame de Tourvel nel magistrale Le relazioni pericolose, Catwoman nel Batman Returns di Tim Burton, il migliore tra quelli mai realizzati, e infine la Contessa Ellen Olenska ne L’Età dell’Innocenza di Scorsese, talmente bello che ci ho fatto anche la tesi. Se, come me, vorrete di nuovo vederla altrove guardate anche Scarface (e questo non solo perché c’è lei ma perché è un film splendido!), Una vedova allegra… ma non troppo, I favolosi Baker, Wolf – La belva è fuori, Pensieri pericolosi, il dolce Un giorno per caso, Sogno di una notte di mezza estate, Storia di noi due, Le verità nascoste, Mi chiamo Sam e Stardust, mentre se volete guardarvi qualche telefilm con lei presente segnalo Delta House, Chips e Fantasilandia. Piccolo sproloquio personale: la donna ideale di Homer Simpson, la procace Mindy che ogni fan ricorda, da noi l’ha doppiata quel vajassone della Marini, negli USA si sono beccati proprio Michelle Pfeiffer. Il mondo è ingiusto. Americana, ha 52 anni.

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Cher, al secolo Cheryl Sarkisian LaPiere, interpreta Alex. Questa cantante e attrice, dopo Barbara Streisand of course, è l’icona gay per eccellenza, ed è talmente trash e rifatta da non sembrare nemmeno vera. All’epoca si poteva ancora concepire come essere umano, e ha fatto anche film pregevoli, tra i quali ricordo Sirene, Stregata dalla luna e Un the con Mussolini. Americana, ha 64 anni e tre film in uscita, tra cui quello che si preannuncia uno dei musical più kitch della storia: Burlesque, con Christina Aguilera. Non c’è limite al peggio…

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Richard Jenkins interpreta Clyde. Meraviglioso attore che io ricordo volentieri per il suo ruolo nella bellissima serie Six Feet Under, lo potete trovare in parti più o meno importanti in film come Nikita,spie senza volto, Seduzione pericolosa, Wolf – la belva è fuori, Può succedere anche a te, Tutti pazzi per Mary, Io me & Irene, L’uomo che non c’era, North Country, Dick e Jane – operazione furto e Burn After Reading; ha inoltre recitato nelle serie Miami Vice e Ally McBeal. Americano, ha 63 anni e cinque film in uscita, tra cui il remake di Lasciami entrare, Let Me In, nel quale interpreta il fantomatico “padre” di Eli, che in realtà sarebbe l’amante/servo, a dimostrazione di come gli americani debbano sempre modificare inopportunamente tutto ciò che finisce tra le loro mani.

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Veronica Cartwright interpreta la bigotta Felicia Alden. Inglese, ha partecipato a film come lo storico capolavoro Uccelli di Hitchcock, Terrore dallo spazio profondo, Alien, Navigator, Candyman II – Inferno nello specchio e Scary Movie 2, oltre che a serie TV come Alfred Hitchcock presenta, Ai confini della realtà, Tre nipoti e un maggiordomo, Miami Vice, Baywatch, American Gothic, I viaggiatori, ER, X – Files, Will & Grace, Giudice Amy, Senza traccia, Six Feet Under, Law & Order, Nip/Tuck, Cold Case, CSI, Settimo cielo ed Eastwick. Ha 61 anni e tre film in uscita.

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Il film, come ho detto, è tratto dal libro omonimo; da entrambi ha preso spunto una sfortunata serie TV del 2009, chiusa dopo soli 13 episodi, ovvero Eastwick. La serie contava nel cast un’attrice già presente nella pellicola (Veronica Cartwright, che interpreta un personaggio completamente diverso: nel film è un’odiosa bigotta, nel telefilm una strega del luogo) e Rebecca Romijin (la Mystica degli X – Men cinematografici) nei panni di una delle tre protagoniste. E dopo la curiosità, la cazzata del millennio. Sì perché dovete sapere che il film passa sulle reti televisive italiane parecchio censurato, soprattutto sul finale (che effettivamente non ricordavo come l’ho visto ora in DVD), a causa di una vecchia legge. Dateci un’occhiata e poi spiegatemi il motivo di una censura così idiota…

SPOILER


Il finale originale ( e a questi punti spero anche della versione cinematografica e home video italiana…) mostra le tre donne abitare tutte assieme nella casa di Darryl, con i tre figli avuti da lui, ognuno con i capelli del colore della madre. L’ultima scena è quella dei tre bimbi attirati dagli schermi televisivi che mostrano il faccione sorridente del papà mentre intorta i pargoletti, prima che le protagoniste, con un bel telecomando, lo tolgano definitivamente dalle scatole. Nella versione italiana le immagini dei figlioli vengono assurdamente eliminate, quello che rimane mostra solo le tre streghe e bimbi avuti dalle precedenti relazioni. Posso solo immaginare che la censura sia stata effettuata per non mostrare “il frutto del peccato” di una relazione così particolare, ma, siamo seri: dubito che gli spettatori italiani fossero convinti che Darryl con le tre grazie si limitasse a giocare a carte. Quindi, finché si fa sesso senza figli la morale italiana non viene intaccata, ma se ci sono delle conseguenze è meglio non farle neppure vedere? Che ipocrisia, complimenti, soprattutto quando in TV si mostrano cose ben peggiori e, purtroppo, vere…

FINE SPOILER

E ora vi lascio con il trailer del film... ENJOY!!!








8 commenti:

  1. Jack Nicholson è uno dei più grandi, c'è poco da dire. In qualunque ruolo lo mettano, la fa da padrone sulla scena o.òla pellicola in sé è piuttosto soft, in effetti... vidi il film un pò di tempo fa, ma ne conservo comunque un ricordo, per quanto vago (la fattura dei noccioli di ciliegia però è stata fenomenale XD).però mi pare di capire la trama del libro sia tutt'altra storia e complimenti a chi l'ha scritta, perché bigottismo o no, si parla comunque di vent'anni fa e certi argomenti non erano di certo all'ordine del giorno.Ciò detto, le censure italiane sono sempre state una porcata indipendentemente dall'epoca.Presumo con l'idea di poter attirare più spettatori con una bel taglietto al punto giusto, che non specificando che certi film non sono adatti ai più piccoli.. -.-

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  2. Però è anche vero che i più piccoli poco capiscono di questo film....Quando hanno cominciato a passarlo in tv avrò avuto una decina di anni, e non mi ha mai portata a fare domande "pericolose" ai miei... probabilmente davvero pensavo che i quattro protagonisti stessero in quella casa a divertirsi e punto. Addirittura sul finale credevo che le bimbette che circondano Michelle Pfeiffer fossero le figlie di Daryll, quindi immagina quanto poco mi avesse turbata l'idea di una poligamia... o___OLa censura in un film del genere in primis, ma come del resto in qualsiasi altra pellicola, è SEMPRE assolutamente inutile.

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  3. Il film è carino ma non è tra i miei preferiti mentre invece lo sono di gran lunga il grande Jack e la bellissima Michelle...

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  4. Non sapevo del romanzo. Fantastica la trama! Comunque anche il film non è affatto male. Nicholson davvero mitico!

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  5. Io addorooooooooooooooooo Le Streghe di Eastwick!!

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  6. VOGLIO IL REMAKE CON I VECCHI RELATIVI PROTAGONISTI E LA STORIA DEL ROMANZO!!!

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  7. utente anonimo26 luglio 2011 22:05

    Attrice somma e splendida Cher. Se miri a della sana critica, ritira quanto hai scritto

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  8. Caro Utente Anonimo,
    francamente non capisco perché dovrei ritirare ciò che scrivo, visto che è quel che penso e visto che non mi pare di aver eccessivamente denigrato la tua beniamina.
    Infatti, come ho scritto, apprezzo molto Cher per i film che ho citato, ciò non toglie che negli ultimi anni sia diventata la parodia di sé stessa e mi dispiace.
    D'altronde, de gustibus...

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