domenica 20 gennaio 2013

[Rec] La Genesi (2012)

Dopo essermi assicurata l'infarto con [Rec] e [Rec]2, venerdì sera ho deciso di guardare [Rec] La Genesi ([REC]³ Génesis), diretto nel 2012 dal regista Paco Plaza.


Trama: durante un ricevimento nuziale uno degli ospiti infetta gli altri finché l'intera festa non si trasforma in un delirio di sangue ed indemoniati. I pochi superstiti devono cercare così di fuggire e, soprattutto, i due sposini tentano disperatamente di riunirsi...


E' inutile. Passa il tempo e passano i film, ma se c'è una serie ancora capace di farmi paura e di mettermi ansia è quella di [Rec]. Anche il terzo capitolo non fa eccezione, quindi sono arrivata ad intuire che un'altra delle cose che mi terrorizzano, oltre ai burattini, ai pagliacci e ai fantasmi giapponesi che si muovono a scatti, sono gli zombie indemoniati, quelli per cui la possessione si diffonde attraverso i morsi, come un virus. Che poi, come hanno fatto a mettere lo diavolo in provetta è qualcosa che mi devono ancora spiegare, ma per ora lasciamo perdere. Sta di fatto che in questo [Rec] La Genesi ritroviamo tutti gli elementi horror e gore che hanno fatto la fortuna dei primi due episodi, tuttavia gli autori hanno deciso di optare per una sorta di "regressione" e gettare alle ortiche la formula del mockumentary dopo una ventina di minuti scarsi, confezionando un film dall'impianto più classico e conseguentemente meno verosimile. Personalmente, ho apprezzato molto questa decisione, anche perché dopo la perfezione della prima pellicola non avrei retto gli escamotage che hanno affossato la qualità del secondo episodio; inoltre, se vogliamo proprio essere pignoli, il cambio di registro è assai sensato visto che l'infezione, circoscritta all'interno del palazzo nei primi due film (vissuta quindi da pochi "eletti" e attraverso i loro punto di vista soggettivo), in La Genesi si diffonde, diventando universale come il linguaggio cinematografico ed uscendo quindi dal ristretto ambito del ricevimento nuziale e dei convenuti.


Le riprese soggettive iniziali consentono comunque al fan più scafato di scoprire il collegamento con i primi film e capire come collocare cronologicamente gli eventi di La Genesi, inoltre permettono allo spettatore di affezionarsi maggiormente ai personaggi principali ed essere così più coinvolto emotivamente. Clara e Koldo, i due sposini, non sono infatti bellissimi (anche se lei ha un fascino che mozza il fiato, maledetta!), vuoti e stupidi come ci si aspetterebbe dai protagonisti di un horror ma, complice la presenza di un codazzo di familiari e amici assai realistici, superano le barriere dello schermo e diventano quasi vivi, tridimensionali, tanto che non possiamo esimerci dal fare il tifo per loro fino alla fine e, ovviamente, provare un'ansia palpabile ogni volta che le loro vite sono in pericolo. Detto questo, bisogna anche aggiungere che Paco Plaza lascia spesso da parte il realismo per calcare molto la mano sull'ironia e sul trash, altra cosa che ho apprezzato: emblematica la sequenza in cui la bellissima sposa diventa un incrocio tra la Milla Jovovich di Resident Evil e l'Ash de La casa, per non parlare poi della presenza di un finto Spongebob (John Esponja), del nonno convenientemente sordo, della quasi trasfigurazione di Koldo e di uno dei camerieri in novelli Don Chisciotte e Sancho Panza, del beffardo bacio finale o dell'esilarante dialogo tra Clara e Natalie: "- Io al tuo matrimonio non ci volevo nemmeno venire, d'altronde non ci vedevamo da un casino di tempo, ma ho trovato un volo economico ed eccomi qua! - -Porca menta, io ti avevo invitato solo per gentilezza perché tanto ero convinta che non saresti venuta, scusa!!!- ".


Sul fronte dell'horror tout-court ovviamente La Genesi non delude. Gli effetti speciali sono molto ben fatti, così come il make-up degli zombindemoniati, le sequenze tesissime sono parecchie e tutte ottimamente girate e fotografate, il sangue viene sparso a secchiate, come se non ci fosse un domani e il finale è qualcosa di epico e devastante. Se posso osare un paragone, direi che Plaza è riuscito a trovare un miracoloso equilibrio tra la crudele e angosciante iperviolenza dell'horror francese e la divertente cazzoneria di quello americano, tirando fuori un ibrido che, personalmente, trovo più nelle mie corde rispetto ai suoi cuginetti. Poi, ovviamente io l'ho guardato in lingua originale e per quanto lo spagnolo sia una lingua con dei vocaboli stranamente divertenti, la saga di [Rec] a mio avviso andrebbe sempre vista così com'è stata girata perché il doppiaggio fa perdere in qualche modo la spontaneità e il sentimento degli attori, inoltre mi è piaciuta molto anche la colonna sonora, che comprende dei pezzi spagnoli davvero ballabili e adatti all'atmosfera casinara dell'inizio... quindi, nonostante le recensioni che ho letto affossassero un po' La genesi, da parte mia il voto è più che positivo!


Del regista e co-sceneggiatore Paco Plaza ho già parlato qui.

Il film, come ho già accennato, è il seguito di [Rec] e [Rec]2; a quanto dice lo scarnissimo sito ufficiale, l'ultimo capitolo della quadrilogia, [Rec]4 Apocalipsis, verrà ufficialmente diretto dal solo Jaume Balaguerò, ma il furbissimo teaser (che riassume i primi due film) non mostra ancora nulla di nuovo e si conclude con un inquietante "Adesso è arrivato il momento di uscire". Chi vivrà vedrà. Nel frattempo, per sedare la vostra sete di horror, vi consiglio la visione de La casa e della classica trilogia romeriana comprendente La notte dei morti viventi, Zombi e Il giorno degli zombi. ENJOY!

14 commenti:

  1. Anch'io ho difeso a spada (di San Giorgio) tratta l'opera di Plaza: il perfetto equilibrio tra la parodia (di se stesso, poi), il trash e l'horror. Ad avercene. Ed in Europa, poi!
    Sono d'accordo sull'originalità della colonna sonora e sul fatto che l'intera saga richieda la lingua originale per non essere snaturata.
    Bel post!

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    1. Grazie mille!
      Eh sì, il buon Koldo si è intabarrato come San Giorgio in effetti, ma con lo scudiero ciccio al seguito giuro che ho pensato solo al capolavoro di Cervantes!
      Comunque un film davvero godibile, speriamo che il quarto capitolo sia all'altezza :P

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  2. Lo vedrò comunque, ma il primo non mi è piaciuto. Di solito mi rivedo molto nelle tue considerazioni. Anche sui fantasmi giapponesi che si muovono a scatti. :) Scherzi a parte, magari riguardo a fondo il primo e poi gli altri. Si sa mai.

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    1. Io sono andata scalando.
      O meglio, il primo REC ho timore a riguardarlo, visto che ero uscita dal cinema con l'ansia a mille e la voglia di vomitare l'anima.
      Col secondo è andata meglio, tanto che l'ho guardato due volte, pur essendo nettamente inferiore, ma questo terzo capitolo è qualcosa di ancora diverso!
      Secondo me potrebbe piacerti... almeno non ha fantasmi giappi e scattusi XD

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  3. Ho visto gli altri due film, spero di vedere presto anche questa pellicola.

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    1. Se gli altri due ti sono piaciuti vedrai che questa non ti deluderà!

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  4. Come già sai mi ha divertito molto. Non arriva ai vertici di terrore e classe del primo, ma è un bel giochino...

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    1. Sì, il primo è imbattibile sotto tutti i punti di vista. Ma questo è decisamente un bel cambiamento!

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  5. Forse tra tutte le saghe più recenti questa è quella che ha mantenuto un maggior livello di qualità.
    Probabilmente è anche quella scaduta meno.

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    1. Lo credo anch'io... ma d'altronde parliamo sempre di cinema europeo, per quanto contaminato ^__*

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  6. Mmmmh..Rec 1 mi piace da morire, ma odio Balaguerò. Quindi, se questo è un Rec senza Balaguerò, lo devo recuperare!

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    1. Recupera in fiducia e fammi sapere!

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  7. A me di Plaza è piaciuto tutto a parte proprio questo REC 3 (e il terribile, terribile 2). Pur amando tantissimo le horror comedy, qui non mi è proprio piaciuto il grottesco, troppo, troppo importante all'interno di una storia che alla fine non ha senso alcuno e, secondo me, non sa da che parte andare.

    Però lei bellissima, eh... :)

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    1. A me invece è piaciuto molto questo piglio da auto presa in giro, ma ovviamente sono gusti personali!
      Sicuramente, Rec3 è una spanna sopra il 2, che rasentava l'inutilità.
      E lei sì, è affascinantissima!

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