martedì 20 agosto 2013

Cujo (1983)

Basta con le classifiche e le recensioni sdolcinate, ri-buttiamoci sull'horror vintaggio che piace tanto a noi non-giovani e parliamo di Cujo, diretto nel 1983 dal regista Lewis Teague e tratto da quell'omonimo romanzo che il re King scrisse nel 1981.

Trama: una madre e suo figlio rimangono bloccati in macchina e braccati dal san bernardo Cujo, malato di rabbia e trasformato in un'implacabile e folle assassino.


Mentre guardavo Cujo pensavo a due cose in particolare. Una era il film Penny Dreadful, un'incredibile palla dove una ragazzetta rimane bloccata in macchina a causa di un maniaco che vuole farla fuori, un'ora e mezza di noia e non ho detto gioia. L'altra era la camurriosissima serie Under The Dome, che prende uno dei romanzi migliori di King e, puntata dopo puntata, ne seleziona le cose più noiose ed inverosimili e le scodella al pubblico, buttando nel cestino qualsiasi elemento che potrebbe invece renderla più interessante. Nel 1983 il regista Lewis Teague e gli sceneggiatori Don Carlos Dunaway e Lauren Currier riuscivano invece a trarre una pellicola assolutamente dignitosa da una delle opere più angoscianti e crudeli di King mantenendone praticamente intatto lo spirito, lasciando lo spettatore con il cuore in gola a più riprese e usando in tutto due dollari e pochi effetti speciali. Poi dicono che i tempi cambiano in meglio, eh. Per carità, non voglio con questo dire che Cujo sia IL film horror per eccellenza, né la miglior trasposizione Kinghiana del mondo, però fa la sua porchissima figura nonostante siano passati 30 anni dalla sua realizzazione... e nonostante lo abbia visto in questi giorni per la prima volta!!


Non rileggo Cujo ormai da qualche anno ma mi ha fatto molto piacere che il film non si concentrasse esclusivamente sul cane del titolo ma mantenesse il parallelo tra mostri di fantasia e mostri reali senza sforare nel sovrannaturale come succedeva in parte nel romanzo. La terribile e realistica crudeltà di Cujo risiede interamente nella figura del piccolo Tad (interpretato magistralmente da un pargolo in grado di far accapponare la pelle per quanto urla e piange in maniera realistica.. secondo me il cane gli faceva davvero paura, poverino) e nei suoi normalissimi terrori infantili, come il mostro sotto il letto o il ba-bau nell'armadio. Per un bambino anche il percorso al buio dalla porta della camera al lettino è una traversata immane e zeppa di pericoli ed è bellissima la sequenza girata al ralenti dove tutto ciò che circonda Tad sembra essere grande e minaccioso. I genitori possono "ingannare" i piccoli, creare delle parole magiche per cacciare i mostri, ma cosa succede quando poi questi ultimi escono dall'armadio e minacciano fisicamente le vite dei bambini? Il senso d'impotenza di una madre indifesa viene reso perfettamente dal viso stravolto della bravissima Dee Wallace, fisicamente impossibilitata a tenere testa ad un enorme e sanguinario San Bernardo che, trasfigurato quasi in un terribile demone guardiano, impedisce a lei e al figlio di respirare aria fresca, bere, dormire, condannandoli così ad una lenta e terribile agonia.


Come il romanzo, anche il film costruisce il senso di terrore a poco a poco, preparando lo spettatore alle inevitabili sequenze clou scavando nella psicologia dei personaggi (i Cambers madre e figlio che scappano dal LORO ba-bau, il freddo e dispotico meccanico, Donna che "condanna" il figlio anche a causa delle sue scappatelle...) e trasformando il docile Cujo da San Bernando giocherellone a incubo a quattro zampe sporco, insanguinato, malato e pazzo, mentre i colori della fotografia si fanno sempre più virati su rosso, giallo e marrone a mano a mano che la macchina in cui sono rinchiusi Donna e Tad diventa prima fornace poi bara. E se anche il finale della pellicola è diverso da quello del romanzo (ma quanto diverso? A noi spettatori non è dato sapere precisamente quale sarà il destino di madre e figlio...) non importa, perché l'importante è che lo spirito del Cujo kinghiano non sia andato perduto e che lo spettatore possa soffrire e tornare a sentirsi un piccolo bimbo alle prese con mostri più grandi di lui. Per le calde sere estive e per tutti gli amanti di King, questo è un film perfetto.


Di Dee Wallace (Donna Trenton) e Ed Lauter (Joe Camber) ho già parlato ai rispettivi link.

Lewis Teague è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come L'occhio del gatto, Il gioiello del Nilo, Hazzard vent'anni dopo ed episodi della serie Nash Bridges. Anche attore, sceneggiatore e produttore, ha 75 anni.


Christopher Stone interpreta Steve Kemp. Marito di Dee Wallace, ha partecipato a film come L'ululato e a serie come Hunter, Wonder Woman, La donna bionica, Chips, Hazzard, Dallas, A-Team, MacGyver, La signora in giallo e Lassie. Anche regista, è morto nel 1995 all'età di 53 anni.


Se il film vi fosse piaciuto, oltre a consigliarvi caldamente la lettura di Cujo, vi direi di recuperare un paio di pellicole "a tema" come Il cane infernale e Il migliore amico dell'uomo (che ricordo da qualche Notte Horror anni '90) oppure Monkey Shines - Esperimento nel terrore e Christine - La macchina infernale. ENJOY!!


15 commenti:

  1. Non ho mai voluto vedere questo film...
    Un pò perchè temevo che fosse trash, da una parte perchè non amo l'horror...

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    1. Se non ami l'horror ti capisco perfettamente, ma per fortuna Cujo è tutto meno che trash ^__*

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  2. Una cosa che mi attirerà addosso le bestemmie di ogni: trovo che chi si sia cimentato con le trasposizioni cinematografiche di King sia riuscito a togliere le King-cazzate e le King-noiosità concentrandosi solo sugli aspetti fighi e su un horror che funziona maggiormente (vedi Cujo ma anche It, Shining, Grano rosso sangue...).
    Per non parlare di Stand by me, asciugato e poeticizzato :)

    E' che King è spesso prolisso e ha il difetto di "svelare il mostro", cosa che dovrebbe a mio parere esistere solo nella sottile dimensione tra realtà e metafora possibile.

    Moz-

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    1. Concordo su quello che hai detto ma in parte. Che King non capisca una mazza di cinema/sceneggiatura è risaputo e non mi stancherò mai di ribadirlo.
      Che le varie trasposizioni cinematografiche prendano il meglio e scremino il peggio però, virgola. Quel Grano rosso sangue che citi è una bestemmia se confrontata con l'inquietantissimo racconto omonimo e non voglio nemmeno ricordare rumenta come L'acchiappasogni o il più recente Bag of Bones. Diciamo che ben pochi riescono a trovare l'equilibrio necessario per migliorare o portare rispetto ai romanzi del Re, ma quando succede è una festa!

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    2. Su Children of the Corn mi sono sbagliato, è vero, ma vogliamo mettere lo Shining di Kubrick rispetto al libro? Cioè, nel libro ci sono LE AIUOLE CHE SI ANIMANO!! XD

      Moz-

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    3. Ma infatti te l'ho detto: King non capisce una mazza di cinema, non a caso ha rinnegato il capolavoro di Kubrick facendo girare quella schifezza televisiva!
      Personalmente, a scanso di equivoci e basandomi solo su quello che ho visto, dei film Kinghiani salvo "solo" Stand By Me, Carrie, Shining, Cujo, Le ali della libertà, Il miglio verde e (parzialmente) It.

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    5. Aggiungerei anche The Mist, che è davvero ottimo alla tua lista. :-)

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    6. Quello ce l'ho in DVD ma devo ancora vederlo!! ^^

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  3. A parte la stronzata del " mostro nell' armadio " di cui non si sentiva il bisogno visto che la trama filava già di suo,Cujo è sempre stato uno dei miei libri preferiti del Re.
    La cosa assurda è che se non ricordo male scrisse questo libro completamente ubriaco e fatto e il giorno dopo non ricordava assolutamente di averlo scritto o almeno lessi questo in qualcuno dei suoi libri ( forse quando romanzava se stesso nei volumi finali della Torre Nera).
    Il film non l' ho mai visto, ma dopo la tua rece ho già voglia di recuperarlo.

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    1. Non ricordi male, infatti King si è sempre pentito del finale che gli ha dato (ecco perché nel film è diverso).
      La sottotrama del Babau è ininfluente, sono d'accordo... ma a me ha sempre messo un'inquietudine bestiale :P
      Comunque appena puoi recupera Cujo!

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  4. Che film mediocre, però ai miei occhi di ragazzino fece un effetto incredibile.

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    1. A me è piaciuto anche ora, alla mia veneranda età :P

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    2. Io dovrei rivederlo, invece...

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