martedì 6 gennaio 2015

Cose preziose (1993)

Ho notato che ultimamente parlo poco di film un po' vecchiotti e magari dimenticati, quindi ho deciso di recuperare Cose preziose (Needful Things), diretto nel 1993 dal regista Fraser C. Heston e tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.


Trama: Nella sonnolenta cittadina di Castle Rock apre un nuovo negozio di oggetti di antiquariato, Cose preziose. Tutti in città trovano qualcosa da comprare ma i prezzi del proprietario, il signor Leland Gaunt, sono economici solo in apparenza...


Cose preziose è un altro di quei film di cui ho consumato la videocassetta da ragazzina, arrivando a ricordare ancora oggi battute, sequenze e colonna sonora come se non fossero passati anni dall'ultima volta che l'ho visto. Tuttavia, assieme alla sensazione di nostalgia che mi ha preso un paio di giorni fa, è arrivata purtroppo anche la consapevolezza che Cose preziose non è che una debolissima trasposizione del bel romanzo Kinghiano, un film salvato giusto dall'interpretazione di uno strepitoso Max Von Sydow, perfetto nei luciferini panni del perfido Leland Gaunt, e dalla presenza dei sempre graditi Ed Harris e, soprattutto, Amanda Plummer, una deliziosa e commovente Nettie. Se, infatti, il romanzo di King si dilunga (molti lo odiano per questo ma per me rimane sempre un pregio) perdendosi in flashback, dettagli, lunghe descrizioni ed approfondimenti psicologici, il film ci immerge subito nell'azione e mostra in tempo zero una città che impazzisce e si consuma preda dei propri consumistici desideri, lasciando appena intuire il vortice di ambizioni frustrate, dolore, rancori e nostalgia che attanaglia ogni abitante di Castle Rock, anche il più impensabile. In questo modo, la parte migliore della pellicola diventa così la prima, dove assistiamo al subdolo modo con cui Gaunt riesce a manipolare gli ignari abitanti mettendoli uno contro l'altro grazie all'ausilio di terze vittime; il ritmo del film asseconda le sensazioni dei protagonisti che credono di essere coinvolti in un gioco innocente e l'atmosfera è rilassata e sciocca, con alcune sequenze che riescono a strappare persino un paio di risate (quando per esempio Nettie va a mettere le multe a casa di Buster, che sarebbe meglio non chiamare così...). Purtroppo, quando i maneggi di Gaunt cominciano a mietere le prime vittime, il film subisce un'accellerata che punta più sul body count e sull'"enormità" degli eventi più che sull'atmosfera, diventando così poco più di un banale TV movie a sfondo sovrannaturale che incappa anche in un paio di episodi al limite del ridicolo, consumandosi in un finale ironico ma sceneggiato e girato assai male (come dice lo stesso Max Von Sydow, sembra di assistere ad una riunione di alcolisti anonimi, terribile!).


Fraser C. Heston, figlio del ben più conosciuto Charlton Heston, dirige purtroppo senza personalità alcuna, limitandosi a portare sullo schermo immagini piatte, senza guizzi, unite tra loro da un montaggio che a tratti lascia perplessi perché sembra mostrare episodi completamente scollegati l'uno dall'altro. Per quel che riguarda il make-up e gli effetti speciali, tutto il film è abbastanza "contenuto", nel senso che le scene più efferate vengono solo suggerite, cosa che lascia spazio a ben poco gore, e l'intero budget dev'essere stato speso nelle esplosioni finali, negli stuntman (effettivamente bravi) e nel trucco di Max Von Sydow, che passa dall'essere un elegante gentiluomo ad un laido mostro dai denti storti e dalle unghie lunghissime nel giro di pochi fotogrammi. Come ho detto sopra, le interpretazioni di Max Von Sydow, Ed Harris e Amanda Plummer salvano Cose preziose dall'oblio e infondono forza anche a quelle di altri ottimi attori all'epoca assai quotati come Bonnie Bedelia e J.T. Walsh ma in definitiva la cosa che mi ha sempre maggiormente colpita del film è la bella colonna sonora originale di Patrick Doyle (dal sapore antico e giocoso ma anche sottilmente inquietante), che si mescola all'Ave Maria di Schubert e alla ben più profana Achy Breaky Heart di Billy Ray Cyrus, creando un pout-pourri di suoni e generi adattissimo a rappresentare l'anima dei vari abitanti di Castle Rock. Dopo tutto quello che ho scritto penserete ora che io detesti Cose preziose, in realtà non è così: probabilmente, se un giorno il signor Gaunt decidesse di aprire un negozio ad Ellera la videocassetta di questo film sarebbe uno dei papabili oggetti con cui potrei venire attirata nelle sue grinfie perché in definitiva gli voglio molto bene... solo, il tempo passato non è stato altrettanto benevolo con questa pellicola e forse, se non fossi certa che verrebbe una ciofeca ancora peggiore (alla Under the Dome, per intenderci), sarebbe il caso che qualche valido sceneggiatore riprendesse Cose preziose per farne una bella miniserie. La speranza, d'altronde, è sempre l'ultima a morire.


 Di Max Von Sydow (Leland Gaunt), Ed Harris (Sceriffo Alan Pangborn), Amanda Plummer (Nettie Cobb), Ray McKinnon (Norris Ridgewick) e William Morgan Sheppard (Padre Meehan) ho già parlato ai rispettivi link.

Fraser Clarke Heston è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come L'isola del tesoro e Alaska. Anche produttore, sceneggiatore e attore, ha 59 anni.


Bonnie Bedelia (vero nome Bonnie Bedelia Culkin) interpreta Polly Chalmers. Americana, la ricordo per film come Le notti di Salem, Trappola di cristallo, 58 minuti per morire e Presunto innocente; inoltre, ha partecipato a serie come Oltre i limiti e CSI - Scena del crimine. Ha 66 anni.


J.T. Walsh (vero nome James Thomas Patrick Walsh) interpreta Danforth "Buster" Keeton III. Americano, ha partecipato a film come Good Morning Vietnam, Misery non deve morire, Codice d'onore, Palle in canna, Il cliente, Rosso d'autunno, Virus letale, Babysitter... un thriller, Il negoziatore, Pleasantville e a serie come X-Files. E' morto nel 1998, all'età di 54 anni.


Don S. Davis (vero nome Don Sinclair Davis) interpreta il reverendo Rose. Americano, indimenticabile Maggiore Briggs ne I segreti di Twin Peaks, lo ricordo anche per film come Senti chi parla, Senti chi parla 2, Hook - Capitan Uncino, Poliziotto in blue jeans, Fuoco cammina con me, Ragazze vincenti, Cliffhanger - L'ultima sfida, The Fan - Il mito, Con Air, Il 6° giorno e The Uninvited; inoltre, ha partecipato ad altre serie come MacGyver, X-Files, Oltre i limiti, Sentinel, La zona morta e Supernatural. Anche stuntman, è morto nel 2008, all'età di 65 anni.


Del film esiste una versione lunga tre ore (impossibile da reperire in DVD, BluRay o cassetta e passata solo sulle TV Americane) che, pur essendo tagliata per quel che riguarda le scene più "forti", espande parecchio la trama, mostrando per esempio anche il personaggio di Cora Rusk, madre di Brian, che nella versione normale si vede solo alla fine con addosso gli occhiali da sole appartenuti ad Elvis Presley; per quel che riguarda i personaggi, invece, lo sceriffo Pangborn è lo stesso presente anche nella versione cinematografica de La metà oscura, dove era interpretato da Michael Rooker. Detto questo, se Cose preziose vi fosse piaciuto, recuperate innanzitutto il romanzo di Stephen King e poi i film Il seme della follia, Qualcosa di sinistro sta per accadere, Le streghe di Eastwick e L'avvocato del diavolo. ENJOY!




12 commenti:

  1. Lo vidi nel pieno periodo in cui amavo King e gli horror, e a scuola (dalla seconda media al secondo superiore circa) ci scoppiavamo di horror vari (ovviamente tutti anni '70-'80 e primissimi anni '90)
    Mi piacque anche abbastanza, il romanzo non l'ho mai letto ma so che c'è Asso Merrill (il cattivo di Stand by me) e nel film non appare -.-

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, i bei tempi, lo facevo anche io con i miei amici :)
      Leggiti il romanzo, che è molto bello!

      Elimina
  2. Io al contrario di Moz, ho amato visceralmente il romanzo ( l'incipit su Castle Rock è meraviglioso ), ma non ho mai visto la pellicola.
    Difficilmente lo recupererò. :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se hai amato visceralmente il romanzo e non hai mai visto Cose preziose sì, direi che ormai non ti conviene più recuperarlo, ti farebbe solo schifo!

      Elimina
  3. Amo il romanzo, tantissimo, questo lo vedrò solo se non avrò di meglio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Come ho detto a Pirkaf, o subentra la nostalgia o è inutile questo recupero tardivo :)

      Elimina
  4. Lo recuperai nella nostra Notte horror, non un granché come film ma c'è quel gusto retro degli anni passati. Di certo oggi quegli oggetti non li comprerebbe nessuno :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Naaah! Io qualcosa da Gaunt la comprerei :P

      Elimina
  5. Questo era uno di quei film che i miei fratelli mi costringevano a vedere da ragazzino... che bastardi!
    Ne ho davvero vaghissimi ricordi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dai, esistono film molto più paurosi, erano ancora clementi!

      Elimina
  6. Risposte
    1. A te che piace leggere consiglio di recuperare il libro più che il film :P

      Elimina

Se vuoi condividere l'articolo

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...