venerdì 10 luglio 2015

Poltergeist (2015)

Oooh, ci siamo arrivati, con il solito ritardo ma ce l'abbiamo fatta. Volevate sapere cosa ne penso di Poltergeist, diretto dal regista Gil Kenan? Molto bene, per l'occasione interverrà anche la Bolla dell'Altra Dimensione.


Trama: quando i membri della famiglia Bown si trasferiscono nella nuova casa cominciano a succedere cose molto strane ed inquietanti e la piccola Carol inizia a parlare con presenze invisibili che, a poco a poco, diventano sempre più invasive...



Guest post della Bolla dell'Altra Dimensione. Quella in cui il Poltergeist del 1982 non è mai esistito.

Questi ultimi anni hanno visto un proliferare di film aventi per protagonisti case infestate e spiriti più o meno demoniaci che decidono d'amblé di terrorizzarne gli abitanti. Di solito queste pellicole variano davvero poco le une dalle altre e Poltergeist, tratto nientemeno che da una vecchia idea di Steven Spielberg tenuta nel cassetto fino ai nostri giorni, non si distacca molto dalle centinaia di produzioni horror recenti appartenenti a questo filone apparentemente inesauribile ed arriva tragicamente in ritardo. La trama è consolidata (famiglia si trasferisce in casa infestata e uno o più membri vengono particolarmente ammorbati dalle entità maligne finché qualcuno non si decide a chiamare i Ghostb...ehm.. gli esperti del paranormale), gli spaventi sono altrettanto prevedibili e di conseguenza poco efficaci (a parte il pagliaccio. Anzi, I PAGLIACCI. Esseri maledetti!!!), regia ed effetti speciali non sono particolarmente esaltanti e molte sequenze sono state girate o in funzione di un'eventuale versione 3D oppure a mo' di omaggio verso i mockumentary che ancora non hanno smesso di andare di moda. L'unica cosa che distingue un po' Poltergeist dalla massa è la presenza di attori assai convincenti come Sam Rockwell, Jared Harris e una simpatica Jane Adams oltre alla decisione di spingere parecchio l'accelleratore sul pedale di un umorismo giocoso, che trasforma la seconda parte della pellicola in un'avventura solo leggermente inquietante, un tentativo di prendersi poco sul serio che consente allo spettatore di sorvolare sui mille WTF di cui è infarcita la trama. Come filmetto estivo Poltergeist è quindi più che perfetto ma se sperate di ricordarvelo il giorno dopo o di non confonderlo con tutti gli horror "a tema" che mensilmente invadono le nostre sale avete davvero sbagliato pellicola!


Post della Bolla. Quella che ha avuto la sfortuna di vedere sia Poltergeist che il remake.

Che bisogno c'era? No, davvero, mi dite che bisogno c'era di girare dopo 30 e pass'anni un remake di Poltergeist senza cambiare una virgola dell'originale e riuscendo (com'è possibile???) comunque ad appiattirlo e renderlo fuffoso? Perché una favola nera dove le presenze "estranee" si manifestavano a poco a poco tentando di comunicare con la piccola Carol come fossero stati dei novelli E.T. e tenendo in scacco protagonisti e spettatori fino all'inaspettata svolta horror/drammatica è diventata il solito horror nel quale tutti gli elementi inquietanti vengono sbattuti in faccia allo spettatore, sviscerati e spiegati con dovizia di particolari fin dalla prima scena? Nonostante l'impegno di Rockwell, un (im)perfetto ed umanissimo papà, e nonostante l'attualità di una famiglia in crisi economica e costretta a trasferirsi, non c'è possibilità di provare empatia per i Bowen, con la bambina dotata di poteri medianici e soprattutto il fratello traumatizzato dall'abbandono in un centro commerciale (really???), né per lo stereotipato e caricaturale gruppetto di parapsicologi capitanati da un pur bravo Jared Harris perché è tutto troppo telefonato, come se gli sceneggiatori avessero in mano un elenco di punti da rispettare e li cancellassero uno dopo l'altro. Dov'è il magone quando la mamma chiama disperata la piccola Carol, commuovendo tutti gli astanti? Dov'è il coraggio di quella stessa madre davanti al rischio di perdere l'adorata figlioletta? La caciara da videogioco sul finale è imbarazzante forse più dei mezzucci usati all'inizio per creare tensione nello spettatore e l'unico pregio che ha questo nuovo Poltergeist è quello di offrire una spiegazione plausibile alla presenza di un orrido pagliaccio nella stanza di un bambino. Il resto è solo inutilità, un'inutilità ancora più pericolosa perché rischia di convincere gli spettatori ormai stufi di questo genere di film che forse non sarebbe il caso di recuperare il vecchio Poltergeist. Non fatevi abbindolare e recuperate invece uno degli horror più belli degli anni '80, maledizione ai remake!!


 Di Sam Rockwell (Eric Bowen) e Jared Harris (Carrigan Burke) ho già parlato ai rispettivi link.

Gil Kenan è il regista della pellicola. Inglese, ha diretto Monster House e Ember - Il mistero della città di luce. Anche compositore, ha 39 anni.


Rosemarie DeWitt interpreta Amy Bowen. Americana, ha partecipato a film come Cinderella Man, Margaret e La regola del gioco. Ha 44 anni.


Jane Adams interpreta la dottoressa Brooke Powell. Americana, ha partecipato a film come Mumford, The Eternal Sunshine of the Spotless Mind, Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi e a serie come Oltre i limiti, Dr. House e CSI - Scena del crimine. Anche sceneggiatrice, ha 50 anni e un film in uscita.


Il piccolo Kyle Catlett, che interpreta Griffin, era il bambino protagonista di Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet mentre per il ruolo di papà Eric si era pensato inizialmente a Tom Cruise e Richard Armitage. Ormai lo sanno anche i sassi che Poltergeist è il remake di Poltergeist - Demoniache presenze, film che ha dato vita a Poltergeist II - L'altra dimensione, Poltergeist III e persino ad una serie TV dal titolo Poltergeist: The Legacy; se il film vi fosse piaciuto recuperate senza indugio il capostipite spielberghiano e aggiungete magari anche The Conjuring e The Others. ENJOY!

22 commenti:

  1. Bella l'idea di dividere il post in due parti dimensionali!

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    1. In caso contrario non avrei saputo come scrivere un post di lunghezza media, sono sincera :)

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  2. Concordo perfettamente con te, anche sull'uso della punteggiatura e la scissione (mentale) del post, è un film che va valutato senza considerare il film originale, anche se viene richiamato costantemente... e proprio per questo doppiamente inutile, perchè non sta in piedi sulle sue gambe, come dici giustamente, si rischia di confonderlo con tutti i film di "Casa stregate" che guarda caso, devono tutti qualcosa a Poltergeist, l'originale ovviamente ;-) Cheers!

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    1. Sì, preso in totale solitudine non è nemmeno un film "brutto", è semplicemente la quintessenza della banalità. Quindi ancora più pericoloso perché ormai si educa la gente ad accettare la mediocrità...

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  3. sono d'accordo con entrambe le Bolle...

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  4. Bella l'idea del post doppio, e concordo: un film totalmente inutile.
    Meglio tornare allo splendido originale.

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    1. Come si diceva dalle tue parti, spesso non si sa cosa dire di certi film. Quindi bisogna essere creativi. E dimenticarli il prima possibile, ovvio!

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  5. A dirla tutta a me non aveva fatto impazzire nemmeno il primo, non mi è proprio piaciuto, ma forse lo avevo guardato con lo spirito sbagliato. Questo è una porcheria di cui parlerò a breve anche io. Peccato per Billy the Kid del Miglio Verde che a me è sempre piú o meno piaciuto...

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    1. Billy the Kid insieme a Harris è quello che se la cava meglio di tutti, se non altro il suo personaggio è simpatico e credibile.
      Quanto all'originale io continuo ad adorarlo anche a distanza di anni, questo remake mi offende!!

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  6. Il primo non l'ho visto, la nuova versione mi ha scoraggiato anche ad un recupero futuro del film del passato :P

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    1. Ennò, che così gliela dai vinta a sti str**zi!!! >.<
      Recuperalo immantinente!!!

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  7. Due (Roberto?) Bolle sono persino sprecate per un film tanto inutile. :)

    Di solito almeno i clown mi inquietano, ma qui manco quello...

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    1. No dai io ammetto che davanti ali 3/4 clown sono venuta meno... ma il fatto che sia tornata a casa guidando ai 40 all'ora e che abbia anche dormito è chiaro indice di fuffa!

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  8. Decisamente no, piuttosto l'originale.

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  9. Non ci resta che piangere, per citare il tuo post successivo. Io non lo guardo, non ci penso nemmeno.

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  10. Commento da questa dimensione, nella quale ho visto sia l'originale che il remake: Il remake di Poltergeist è una schifezza!
    Commento dall'altra dimensione, nella quale il film del '82 non esiste: Poltergeist è una schifezza!
    Comunque, bella l'idea del post bidimensionale!

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    1. Schifezza che sarà presto dimenticata, tranne a dicembre quando stilerò la solita Top 5 de laMMerda horror!

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  11. Era da un pochino di tempo che non passavo. Leggerti è sempre un piacere. Detto questo, il tuo scritto è più piacevole del film a cui si dedica.

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    1. Grazie per essere tornato e per i complimenti :D

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