mercoledì 5 agosto 2015

Kristy (2014)

Questa settimana erano due i film usciti nelle sale italiane che mi intrigavano maggiormente: uno era Ex Machina, di cui dovrei riuscire a parlare nei prossimi giorni, l'altro era Kristy, diretto nel 2014 dal regista Oliver Blackburn. Segue qualche SPOILER.


Trama: nelle vacanze per la festa del Ringraziamento, tutti gli abitanti del dormitorio di un campus tornano a casa... tutti tranne la giovane Justine, che rimane completamente sola e in balia di un gruppo di ragazzi intenzionati ad ucciderla.



Guardando Kristy mi sono spesso ritrovata a ripensare a due film che mi hanno messo addosso un'ansia assurda. Uno è indubbiamente The Strangers, che ho sempre evitato dopo la prima, terrificante visione al cinema, l'altro è La notte del giudizio, altra ansiogena pellicola ad argomento home invasion uscita in piena estate in Italia. Forse perché nel mio caso questi due film sono stati così efficaci, durante la visione di Kristy ho provato parecchia tensione, sì, ma in generale non sono rimasta entusiasta quanto avrei sperato. Kristy (o Random, come viene conosciuto anche negli USA) "espande" il concetto di home invasion mettendo in scena l'assedio di un intero dormitorio (con biblioteca, bosco e piscina annessi) ma allo stesso tempo sottolinea come la volontà omicida non sia prerogativa di pochi cani sciolti bensì, come accadeva nel dimenticabile The Den, espressione di qualcosa di più grande e diffuso a livello nazionale. Furbamente, la sceneggiatura di Kristy prevede l'esistenza di una setta dedita all'uccisione delle cosiddette "Kristies", ovvero di quelle ragazze belle, gentili e anche fortunate (anche se nulla mi toglie dalla testa che fosse tutto un piano della Greene, invidiosa dell'immeritato successo di "Kristen" Stewart!), cosa che consente di esplorare anche il cosiddetto "lato oscuro" della rete, un sottobosco inquietante dove persone nascoste dietro pseudonimo si riuniscono e postano video o foto di terrificanti e sanguinosi omicidi ai danni di queste poverette. Il resto, come ho detto, è stato già ampiamente sviscerato e mostrato all'interno del cinema di genere: un gruppo di assassini prende di mira una ragazza sola che di regola dovrebbe venire travolta dal terrore ed accettare inerme il suo destino di agnellino sacrificale, se non fosse che dopo il momentaneo e comprensibile sconforto iniziale la tizia si trasforma in Rambo e i cattivissimi rimpiangeranno di essersi messi sulla sua strada. A dirla tutta, le parti più interessanti del film sono la dichiarazione finale di Justine e la scena post-credits, due elementi che potrebbero dare il la ad un sequel assai particolare, per il resto Kristy è prevedibile dalla prima all'ultima scena.


A proposito di scene, però, è bene sottolineare che, per quanto derivativo, Kristy non è stato girato "tanto per". Oliver Blackburn è sicuramente un regista capace di creare la tensione necessaria con delle carrellate che da sole bastano a far comprendere l'assoluta e pericolosa solitudine della protagonista (quella ripresa che parte da Justine per poi allargarsi e mostrare dall'alto l'intera vastità del campus merita più di uno chapeau) e anche l'ossessione di chi la vorrebbe morta, che si traduce in un utilizzo quasi voyeuristico della macchina da presa, che di fatto non abbandona quasi mai la figura della protagonista. La qual protagonista, tra l'altro, è bravissima e si porta sulle spalle il peso dell'intero film o, meglio, lo condivide con chi non mi sarei mai aspettata. Ho fatto dell'ironia sopra parlando di un'eventuale invidia per la Stewart da parte di Ashley Greene ma la verità è che, perlomeno basandomi sulla performance di quest'ultima in Kristy, Bella "ce l'ho solo io" Swan è indegna persino di leccare le scarpe ad Alice Cullen, a cui in questo film basta pronunciare poche parole nascosta sotto un cappuccio per essere irriconoscibile ed inquietantissima (non come quando la Stewart fa la "dura e maledetta" e le viene quella meravigliosa faccia da baccalà. Brrrr.). Il confronto tra le due ragazze occupa sì e no un quarto d'ora di film, eppure la tensione tra quella Justine che erroneamente viene etichettata come una fortunata riccastra a causa di una macchina presa in prestito e la terribile Violet fa da silenzioso e sanguinoso fil rouge di tutta la pellicola ed è sicuramente una delle cose che rimangono più impresse dopo la visione, quindi non posso fare altro che applaudire davanti ad Ashley Greene e Haley Bennett. Nonostante non mi abbia entusiasmata appieno per quanto riguarda la trama, devo quindi dire che Kristy merita ampiamente la sufficienza in campo tecnico e pertanto lo consiglio, soprattutto a chi non soffre di tachicardia ma anche a chi non si è ancora fatto la sua bella dose di home invasion annuale e potrà godere di un effetto "novità".


Di Ashley Greene, che interpreta Violet, ho già parlato QUI.

Oliver Blackburn è il regista della pellicola. Inglese, ha diretto film come Donkey Punch. E' anche sceneggiatore e attore.


Haley Bennett interpreta Justine. Americana, ha partecipato a film come Io & Marley, The Hole e The Equalizer - Il vendicatore. Ha 27 anni e cinque film in uscita.


Lucas Till interpreta Aaron. Americano, ha partecipato a film come X-Men - L'inizio, Stoker, X-Men - Giorni di un futuro passato e a serie come Dr. House e Medium. Anche produttore, ha 25 anni e cinque film in uscita tra cui X-Men: Apocalypse, dove tornerà ad interpretare il ruolo di Alex "Havok" Summers.


Tra gli altri attori, segnalo la presenza di Chris Coy nei panni dell'incappucciato blu perché era Ifigenio, il tizio col cappellino che all'inizio della quinta stagione di The Walking Dead riusciva a farsi randellare nei denti persino da un belino mollo come Tyreese, bonanima, mentre Mathew St. Patrick, che interpreta la guardia Wayne, era Keith Charles, uno dei protagonisti di Six Feet Under. Detto questo, se Kristy vi fosse piaciuto recuperate i già citati The Strangers, La notte del giudizio, The Den e aggiungete You're Next. ENJOY!

14 commenti:

  1. Il Khal non me l'ha ancora proposto,non so se gli è scappato o se ha fatto la sua "preview" ed ha deciso che non era meritevole XD
    Concordo perfettamente sulla faccia da baccalà della Stewart!

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    1. Con la Stewart si gioca sempre facile XDXD
      Non lo so, come hai letto ho sentimenti ambivalenti verso questo film... diciamo che è diretto e recitato bene ma un po' prevedibile nello svolgimento...

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  2. Ho letto zompettando perchè alla fine penso che lo vedrò, in ogni caso il mio senso di Ragno pizzica con questo film… Vedremo, sulla Stewart comunque dammi il cinque alto, la pensiamo uguale ;-) Cheers

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    1. Una visione la merita comunque e per quel che riguarda la Stewart... è un po' come sparare sulla croce rossa!

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  3. Inquietantissimo, dubito di riuscire a vederlo.

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    1. Sì, evitalo che decisamente non fa per te!! E per la cronaca evita assolutamente anche The strangers!!!

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  4. Concordo: non eccezionale, ma davvero ben costruito.
    Io mi sono divertito non poco.

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    1. Mah, io il divertimento l'ho un po' accantonato a favore dell'ansia, ma vedere le fanciulle duettare è stato uno spettacolo!

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  5. Concordo con te in larga parte, nonostante non mi abbia messo così tanta ansia.

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    1. Infatti ho trovato molto più efficaci dal punto di vista "ansia" The Strangers e La notte del giudizio :)

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  6. Invece io ho trovato poco soddisfacente proprio la spiegazione del tutto. Avrei preferito che non mi dicessero nulla e che gli invasori fossero privi di qualunque motivazione. Però a me è piaciuto davvero tanto.

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    1. Beh, però in effetti un po' privi di motivazione lo erano. Nel senso, se avessero spiegato nello specifico la natura della "setta" allora sarebbe subentrato un diludendo infinito invece questo è il genere di "mezzo" spiegone che accetto :)

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  7. Non leggo la rece per via degli spoiler, però ultimamente ho bisogno di un home-invasion

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    1. E allora daje!! Questo è il film che fa per te!!

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