martedì 19 luglio 2016

Il treno (1989)

Il mio amico Ale me ne parla fin dalla notte dei tempi, quindi ho colto l'occasione di una calda serata estiva per guardare Il treno (Beyond the Door III), diretto nel 1989 dal regista Jeff Kwitny.


Trama: un gruppo di ricercatori americani arriva in Jugoslavia per studiare i riti del luogo. Loro malgrado, vengono coinvolti in una sorta di rituale satanico e per fuggire al loro destino salgono su un treno, finendo di fatto dalla padella alla brace...


Siccome non sono riuscita a capacitarmi di avere guardato una roba così brutta, nonostante Ale mi avesse messa in guardia decenni fa, ho passato il tempo necessario a riavviare il cervello cercando le scarsissime notizie reperibili in rete su Il treno e facendo così la conoscenza di tal Ovidio G. Assonitis. Costui è stato produttore di una caterva e mezza di film passati spesso in TV, quali Piranha Paura (opera prima di un certo James Cameron, avete presente?), Tentacoli e un paio di sequel di American Ninja, nonché il regista di Chi sei?, una sorta di nostrano emulo de l'Esorcista, quindi non proprio l'ultimo dei belinoni. Un giorno del 1989 mi immagino quest'uomo svegliarsi e decidere di riunire mestieranti italiani, jugoslavi e americani per giocare un'incredibile supercazzola agli spettatori e deliziarli con l'ennesimo sequel di una trilogia inesistente, mescolando suggestioni da horror a base di riti demoniaci per i primi cinque minuti per poi attaccare un infinito pippone incentrato su un treno inarrestabile. L'amok train. Il treno che non lo fermi manco con le cannonate, capace di superare indenne barricate di camion, foreste, fiumi, tentativi di sabotaggi interni e financo i barbatrucchi della famosa intelligence jugoslava solo per far sì che il Diavolo possa farsi la sua copulata in pace. Ma vi rendete conto di cosa diamine ho visto? Un film talmente di serie Z che non ci sono neppure i soliti dialoghi trash a risollevare il tutto, dove l'unico momento davvero WTF (non che il resto della pellicola ne sia privo, eh) arriva soltanto poco prima del finale, incarnato in un favoloso santo protettore delle vergini destinate al Maligno, "costretto" a deflorarle onde spernacchiare Satana, e dove i personaggi sono talmente scoglionati all'idea di vivere una simile, sconclusionata vicenda, che alla fine uno si suicida senza un perché, ridendo come un povero demente. Avessero seguito tutti il suo esempio mi sarei risparmiata una bella camurrìa.


La cosa divertente de Il treno non è tanto guardare il film in sé, quanto leggere le recensioni on line, soprattutto quelle d'oltreoceano. A quanto pare, col tempo Il treno è diventato un piccolo cult, apprezzato (giuro) per la fotografia (e questo dimostra quanto me ne capisca di cinema visto che a me è sembrato di guardare un filmino amatoriale ma considerate anche che la qualità della mia versione era quella di Youtube) e per il gusto del gore. Personalmente, ho trovato pregevole giusto una sequenza particolarmente allucinata in cui viene mostrata quella che penso fosse la versione satanica della madre della protagonista, un tripudio di blasfemia che avrebbe potuto far invidia a La tana del serpente bianco di Ken Russell, per il resto non posso negare che, interminabili scene di treni in corsa a parte, qualche scenetta splatter ci sia: gente tagliata in due, teste che esplodono, altre che si disfano in un trionfo di vermi, persone che vengono decapitate nei luoghi più improbabili ed altre amenità potrebbero fare felici i cultori dell'effetto speciale artigianale ma non necessariamente d'accatto. Stenderei invece un velo pietosissimo sugli attori. Bo Svenson è sufficientemente laido e i caratteristi ingaggiati per il ruolo dei popolani satanisti hanno il loro perché, soprattutto la vecchia strega che si diverte a ravanare nella patata delle povere ragazze per testimoniare la loro purezza (vecchia che mi ha ricordato un sacco i deadites de La casa), ma i fanciulli in pericolo sono uno più svogliato e cane dell'altro, a partire dall'insipida e scazzata protagonista: menzione particolare all'attore che, vedendo morire amici bruciati e fidanzate liquefatte, non cambia espressione manco a morire, come se si fosse trovato davanti un tubetto di dentifricio spremuto male, al limite. Altro plauso va ai realizzatori della versione internazionale che si trova facilmente su Youtube: l'idea di non sottotitolare i dialoghi in jugoslavo, componenti un buon 40% della pellicola, è stata sicuramente vincente, bravi! Ma tanto chissene, gente: avrete mica intenzione di seguire il mio esempio e salire su Il treno? Brrrrividi!

Jeff Kwitny è il regista della pellicola. Americano, ha diretto altri film come Lightning in a Bottle e Iced e ha anche lavorato come sceneggiatore.


Bo Svenson interpreta il Professor Andromolek. Svedese, ha partecipato a film come Quel maledetto treno blindato, Kill Bill - Volume 2, Bastardi senza gloria e a serie come Flipper, Missione impossibile, Magnum P.I. e La signora in giallo. Anche produttore, regista e sceneggiatore, ha 75 anni e cinque film in uscita.


Il titolo originale del film, Beyond the Door III, è stato utilizzato per sfruttare il successo dei film Chi sei? e Shock, rititolati all'estero, rispettivamente, Beyond the Door e Beyond the Door II nonostante non c'entrassero nulla l'uno con l'altro; se Il treno vi incuriosisse (non credo potrebbe mai piacere ad anima viva un simile film) provate a recuperarli! ENJOY!

14 commenti:

  1. Risposte
    1. Ti ricordo che non parlavo di film trashoni da una vita. E che a fine mese esce Sharknado 4 XD

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    2. questa sì che è un'OTTIMA notizia!!!

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    3. 31 luglio. Save the date! :D

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  2. La locandina sembra il treno de "La Torre Nera" XD

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    1. Charlie Choo Choo è molto più inquietante :D Anche se ogni volta che penso a lui mi viene in mente Il trenino Thomas... o__O

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  3. Babba bia....credo che vivremo benissimo senza!
    Pensa,se l'è perso pure il Khal,che ha visto miliardi di horror,in vita sua XD

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    1. No vabbé ma questa è una belinata che solo il mio amico Ale, noto cultore di horror sconosciuti e trash, poteva tirare fuori XD

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    2. Pure noi apprezzavamo le produzioni Troma et similia,per cui strano che a lui sìa sfuggito XD

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    3. Credo che in confronto le produzioni Troma siano dei capolavori :P

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    4. Confermo. Puoi trovare Il treno su Youtube e testare con mano :D

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  4. Il titolo è troppo anonimo, ma il resto sembra alquanto inquietante :S

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    1. Assolutamente no. Al limite trash XD

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