martedì 20 marzo 2018

Marrowbone (2017)

Il passaparola internettiano mi ha portata a recuperare Marrowbone, diretto e sceneggiato nel 2017 dal regista Sergio G. Sánchez. NO SPOILER, ovvio!


Trama: dopo la morte della madre, quattro ragazzi si ritrovano a vivere soli in una casa isolata che nasconde un terribile segreto.


Prima di iniziare il post urge ringraziare Melissa e Mr. Ink che si sono sbattuti a scrivermi per segnalarmi l'esistenza di Marrowbone. Purtroppo, tra lavoro, incombenze casalinghe, necessità di rinforzare la zampa destra dopo la lesione, fidanzati poco anglofili, un po' (ma non troppa) di vita sociale e necessità di dormire almeno 6 ore altrimenti divento intrattabile rischio di perdermi un buon 90% delle novità o comunque di recuperarle dopo mesi quindi continuate a segnalare, per favore: la mia prima reazione è quella di aggiungere una cordina al cappio che mi sto confezionando onde appendermi a uno degli alberi dell'orto (visto anche l'anno di merda che sto passando e la sfiga perennemente in agguato) ma è un momento che passa e lascia subito il posto ad enorme gratitudine e aMMore spropositato. Detto questo, parliamo di Marrowbone. Il film è l'elegante semi-esordio alla regia dello sceneggiatore di The Orphanage e di quest'ultimo mantiene la natura di storia gotica a base di oscuri segreti che riesce allo stesso tempo a portare avanti un importante lavoro di approfondimento dei personaggi, tridimensionali come raramente succede in questi casi. Marrowbone è il nuovo cognome dei fratelli Jack, Billy, Jane e Sam, quattro ragazzi che, assieme alla madre, sono tornati a vivere nella casa d'infanzia di quest'ultima per fuggire all'orrore di un passato neppure troppo remoto; con questo cambiamento d'identità i cinque sperano di ricominciare una nuova vita, lasciandosi alle spalle tutti i demoni, ma dopo una calda e troppo breve estate felice passata insieme la madre muore, lasciando al figlio più grande l'incombenza di nascondere l'attuale condizione di orfani onde evitare che i fratelli gli vengano portati via. Dopo la morte della madre, la casa apparentemente tanto accogliente comincia inoltre ad emanare un'aura oscura e qualcosa al suo interno perseguita e spaventa i ragazzi, una sensazione di disagio che si accompagna, almeno per i più piccoli, all'impossibilità di uscire all'esterno per non destare sospetti negli abitanti del villaggio, mentre Jack ha il suo bel daffare a trovare i soldi per impedire che la casa materna venga loro tolta. Questa reclusione forzata e la paura dell'esterno, dell'"altro", pur se mitigata dalla presenza salvifica della giovane Allie (che diventerà l'interesse amoroso di Jack), rimanda non solo al già citato The Orphanage ma anche a The Others e al più recente The Lodgers, tutti film imperniati sul concetto di famiglia e traumi del passato che richiamano spesso e volentieri presenze ultraterrene poco amichevoli, talvolta nate dal senso di colpa di chi è rimasto in vita.


Altro non aggiungerei sulla trama di Marrowbone, film pieno di misteri e twist da scoprire a poco a poco, elegante nella messinscena e soprattutto graziato dalle ottime prove di giovani attori tra i più talentuosi di oggi. Fa specie che il film di Sánchez sia stato co-prodotto da Telecinco Cinema, branca della Mediaset spagnola, quando il massimo che la rete del Berlusca riesce a realizzare da noi sono fiction tra l'imbarazzante e l'inguardabile; in Italia i giovani attori sono delle macchiette ridicole, incapaci di parlare in maniera naturale senza forzare dialetti o lingua italiana, e spesso la stessa cosa vale per artisti più affermati, mentre Marrowbone offre il fior fiore della bravura giovanile. A onor del vero, Charlie Heaton e la sua faccia un po' addormentata non mi fanno impazzire né qui né in Stranger Things (quest'anno sono diventata #TeamSteve) ma George MacKay regge sulle sue spalle rosce buona parte della tensione del film, interpretando alla perfezione il ruolo di fratello maggiore determinato ma insicuro, ed è affiancato da due attrici splendide (oltre che da un pargoletto delizioso!). Di Anya Taylor-Joy ho parlato spesso e forse questo è il suo ruolo meno "gotico" ma la trovo perfetta anche nei panni della giovane ragazza indipendente e innamorata, con un look anni '60 che le si addice proprio, e Mia Goth ha una bellezza particolarissima che la rende adatta ad interpretare personaggi fuori dal tempo, intrisi di una malinconia, per l'appunto, gotica. Nomen omen in questo caso. La bravura degli attori e l'importante lavoro di scrittura fatto sui personaggi rende Marrowbone un film "ibrido", lontano dalle ghost stories americane moderne, fatte in gran parte di jump scare ed effetti speciali fracassoni, che si prende tutto il tempo di raccontare innanzitutto una storia umana e difficile, capace di commuovere il pubblico con quel modo tutto iberico di assestare cazzotti all'altezza dello stomaco. Al momento è sicuramente uno dei film migliori visti in quest'anno cinematografico cominciato all'insegna della delicatezza e dell'amore per il bello: è un caso che The Orphanage, prima sceneggiatura di Sánchez, fosse stato prodotto da Del Toro? Noi del Bollalmanacco pensiamo di no, quindi fatevi il favore di recuperare Marrowbone, non ve ne pentirete!


Di George MacKay (Jack), Anya Taylor-Joy (Allie) e Mia Goth (Jane) ho parlato ai rispettivi link.

Sergio G. Sánchez è il regista e sceneggiatore della pellicola. Spagnolo, famoso soprattutto per la sceneggiatura di film come The Orphanage e The Impossible, ha 45 anni.


Charlie Heaton interpreta Billy. Inglese, diventato famoso per il ruolo di Jonathan Byers nella serie Stranger Things, ha partecipato a film come Shut In. Ha 24 anni e un film in uscita, New Mutants, dove interpreterà Sam "Cannonball" Guthrie.



Kyle Soller interpreta Tom Porter. Americano, ha partecipato a film come Anna Karenina e FuryHa 35 anni.


Se Marrowbone vi fosse piaciuto recuperate The Orphanage e Crimson Peak. ENJOY!

13 commenti:

  1. Dopo qualche riga mi era sorta subito la domanda chiave, ma poi mi hai risposto prima che ti potessi fare la domanda :D

    "un film ibrido, lontano dalle ghost stories americane moderne, fatte in gran parte di jump scare ed effetti speciali fracassoni".

    Questo decisamente è uno super punto di forza per questo film. Se è all'antitesi dei film di fantasmi americani...quasi quasi..lo recupero anche io.

    Poi appunto c'è anche tutto il background sociale, che sicuramente impreziosisce la storia "horror".

    Bella segnalazione Babol!

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    1. Non so se hai mai visto The Orphanage ma lo stile è quello: storia di base molto malinconica, spaventi centellinati, tante suggestioni e attori bravissimi. Per me è davvero splendido questo Marrowbone!

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  2. Come sai, piaciuto molto.
    Parte come un film per famiglie d'altri tempi e sorprende, infine, per quell'umanità tutta spagnola.

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    1. Concordo con tutto. E grazie ancora per la segnalazione!

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  3. Ok, cuginastroide, diciamo che mi hai incuriosito, ma dall'incipit mi sembra tanto Il giardino di cemento di McEwan: dei fratelli che restano orfani e nascondono di esserlo, per poter vivere ancora normalmente... XD
    Il tizio di ST inizia a far carriera, eh?^^

    Moz-

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    1. Il giardino di cemento non l'ho mai letto ma credo che come storie siano completamente diverse... di più non aggiungo!
      Eh già, forse anche lui in virtù di una faccetta un po' particolare. non vedo l'ora che esca New Mutants!!

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    2. Sì, ho inteso che questo è un po'... strano, diciamo^^

      Moz-

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  4. Hai convinto anche me: lo proverò!

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    1. Fammi sapere com'è andata la "prova" :)

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  5. Di certo lo vedrò, anche se Charlie Heaton comincio ad odiarlo dopo Shut In..

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    1. Come diceva il Bardo, "i due film non sono nemmeno sullo stesso fottuto campo da gioco". Vai sereno e recuperalo appena possibile! :)

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  6. Grazie mille del link,sono contenta che il film ti sìa piaciuto!!!!
    E mi dispiace tantissimo per il periodo sfigato,anche qui sta piovendo merda da Dicembre,spero solo di riuscire a partire x le vacanze(fra 3 settimane se todo va bien),devo smaltire un'onda lunga di nervi di quelle epiche!

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    1. A proposito di vacanze, controlla un po' nelle mail, ti ho scritto proprio per quelle :PP

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