domenica 7 aprile 2019

Noi (2019)

Dopo Suspiria di Guadagnino, il secondo horror più atteso dell'anno, in rigoroso ordine di uscita, era Noi (Us), diretto e sceneggiato dal regista Jordan Peele. NO SPOILER, assolutamente, sarebbe un delitto.


Trama: durante una tranquilla vacanza estiva, la famiglia Wilson viene attaccata da misteriosi individui.


Dal trailer di Noi si evincevano solo un paio di cose: c'era una famiglia in vacanza e questa famiglia veniva attaccata da persone che alla fine si rivelavano essere i loro doppi. E queste sono le uniche cose che dovete sapere prima di guardare Noi, per il resto l'unico consiglio che vi do è di godervelo senza cercare recensioni in rete, spiegazioni o quant'altro perché Noi è un trip che va vissuto dall'inizio alla fine, un viaggio che predilige più il terreno del thriller psicologico che dell'horror tout court (anche se c'è sangue e vengono evocati generi apocalittici o zombeschi). Attraverso poche righe scritte sullo schermo e un prologo ambientato negli anni '80, Peele ci introduce all'apparentemente tranquilla vacanza della famiglia Wilson scatenandoci fin da subito un'inquietudine paragonabile giusto a quella con cui ci si accingeva a conoscere le imminenti sventure della famiglia Torrance in Shining, in un crescendo di elementi dissonanti e reiterati con un motivo ben preciso (un esempio su tutti: la citazione biblica di Geremia) che esplodono nell'ormai famigerata sequenza dell'attacco notturno ai danni dei protagonisti. Congegnata come insegnano i migliori home invasion, la scena in questione è un capolavoro di montaggio, regia e suspance ma è solo la punta dell'iceberg di qualcosa che, fortunatamente, non viene spoilerato nel trailer e che invoglia lo spettatore a capire cosa diamine stia succedendo ai Wilson, al di là dell'aspetto prettamente horror della questione. Nel dipanare la trama, Peele sta attento a non spiegare tutto subito, lasciando lo spettatore spesso perplesso e in balia di una sceneggiatura che non solo tende a stemperare con l'ironia momenti particolarmente pesi o truculenti attraverso la natura fanfarona del padre di famiglia, ma che apparentemente pare piegarsi alle regole degli horror più sciocchi quando invece c'è una spiegazione anche per ciò che sembra insensato di prim'acchito. La metafora di diseguaglianza sociale già presente in Scappa - Get Out si concretizza qui nella punizione per chi spazza lo sporco sotto i tappeti e cerca di rimediare quando ormai è troppo tardi (possibilmente male, come accaduto per il controverso e pluricitato Hands Across America), per chi adora gli dei sbagliati al punto da diventare sciocco ed inumano, incapace di guardare oltre il proprio naso rifatto, per chi a causa di questo lascia i figli allo sbando (soprattutto psicologicamente) per incuria o poco amore.


Servirebbero più visioni per penetrare tutti gli strati di cui è composto il meraviglioso parfait che è Noi, ma fin dalla prima occhiata si riesce a capire che non solo Peele è riuscito nell'impresa di scrivere una sceneggiatura solida ed interessante, ma è maturato molto anche a livello di linguaggio cinematografico. La sinergia tra colonna sonora (splendida, un riuscito mix di generi tra successi hip hop degli anni '90, Beach Boys e una Fuck the Police utilizzata nel migliore dei modi), direzione degli attori, regia e montaggio è qualcosa di splendido e ognuno di questi elementi contribuisce ad arricchire il film di significati ed indizi nascosti capaci di mettere alla prova l'attenzione dello spettatore così da renderlo parte attiva del processo cinematografico come ormai accade sempre più di rado; a partire dallo sforzo di comprendere le parole dell'inquietante nenia presente nei titoli di testa, fino ad arrivare al trionfo di montaggio che è la scena in cui Adelaide danza, durante la quale si cerca di scoprire quale sia la "rivelazione" che ha dato origine a tutto il delirio, non c'è un solo minuto di Noi in cui lo spettatore non sia messo alla prova, spinto a indovinare (non per vantarmi ma SPOILER il plot twist l'ho indovinato al primo suono emesso dagli invasori), a capire, ad inquietarsi e volerne di più. E anche gli attori ci mettono del loro, in primis una Lupita Nyong'o che probabilmente ha ottenuto il ruolo della vita alla faccia dell'Oscar come miglior attrice non protagonista per 12 anni schiavo; se, infatti, Winston Duke è "solo" scemo e i figlioli ininfluenti, almeno nelle loro versioni buone, la Nyong'o copre tutte le sfumature di un personaggio fragile, tosto e impossibile da definire come solo bianco o solo nero perché entrambe le Adelaide sono dotate di luci ed ombre in egual misura, entrambe madri, entrambe pronte a dar battaglia per non perdere ciò che ritengono loro di diritto. E più non dimandate, dai. Correte a vedere Noi in fiducia, poi al limite torniamo a riparlarne nei commenti. Per l'intanto, sia messo agli atti che io voglio ufficialmente benissimo a Jordan Peele.


Del regista e sceneggiatore Jordan Peele ho già parlato QUI. Lupita Nyong'o (Adelaide Wilson/Red) ed Elisabeth Moss (Kitty Tyler) le trovate invece ai rispettivi link.

Winston Duke interpreta Gabe Wilson/Abraham. Americano, ha partecipato a film come Black Panther e Avengers: Infinity War. Ha 32 anni e tre film in uscita tra i quali l'imminente Avengers: Endgame.


Fun Fact: le gemelle Cali e Noelle Sheldon hanno condiviso per un annetto il ruolo di Emma Geller-Green, la figlia neonata di Ross e Rachel in Friends. Jordan Peele ha dato come compito al cast quello di guardare dieci horror così da creare un linguaggio "comune". I titoli sono L'altro delitto, Shining, Babadook, It Follows, Two Sisters, Gli uccelli, Funny Games, Martyrs, Lasciami entrare e Il sesto senso e vi direi di recuperarli tutti se Noi vi fosse piaciuto, aggiungendo magari anche Scappa - Get Out. ENJOY!


14 commenti:

  1. Più bello di "Scappa!", ma secondo me anche questo più importante dal punto di vista politico/sociale che da quello strettamente cinematografico. Molto coraggioso nel toccare certi nervi scoperti della società americana (e non solo), ma con qualche difetto evidente (soprattutto nella sceneggiatura... la trama non mi è parsa così lineare). Godibile, ma non ci ho visto il capolavoro.

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    1. Anch'io l'ho preferito a Get Out. Quanto alla sceneggiatura, per me non ha una sbavatura che sia una :)

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  2. Per mercoledì sono indeciso tra questo, Shazam! e Il domani tra di noi. Nessuno dei tre lo trovo imperdibile, ma non essendoci altro ci sto pensando. Tu, immagino, mi consiglieresti questo senza riserve ...

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    1. Guarda, Noi è davvero splendido. Quindi sì, non ho dubbi sul consiglio da darti!

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  3. Con la laurea di mezzo, ahimè, ho rimandato la visione. Spero di recuperarlo presto!

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    1. Devi, assolutamente, perché è splendido!!
      Ti sei laureato? *__*

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  4. L'esordio è stato col botto; se questo è ancora meglio non vedo l'ora di vederlo.

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    1. Per me è ancora più raffinato a livello cinematografico. Proprio bellissimo da vedere, al di là della trama!

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  5. l'ho visto anche io Bollicina, mi ha sorpreso molto la capacità di Jordan Peele, di far centro anche con il secondo film, fino ad ora quest'uomo non ha sbagliato un solo film xD

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    1. Beh, ne ha girati solo due :P
      Aspettiamo il prossimo prima di consacrarlo tra i nuovi Masters of Horror!

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  6. Da me se ne è parlato ieri e devo dire che mi è piaciuto abbastanza, anche se il finale del film mi ha lasciato un po' così: la spiegazione che sta alla base di tutto non mi ha convinto del tutto, ma ciò non toglie che Noi è proprio un gran bell'horror, avercene di film così appartenenti a questo genere.

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    1. E' molto fantasiosa in effetti, però è evocativa (la scena finale, con quei boschi e quella canzone!!) e soprattutto una bella metafora di quella parte di società che la gente rifiuta di vedere. Quindi promossissimo.

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  7. Io l'ho appena visto e gli ho dato un'altra interpretazione. Probabilmente non ci ho capito nulla, ma la ggente che se la rideva di gusto mi sa ancora meno XD Bellissimo, oeccato però per il finale Shallallyhano!

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    1. Bwahahaha ma come laGGente ridevano?
      Io ho adorato tutto, anche il finale!!

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