martedì 16 aprile 2019

Stuff - Il gelato che uccide (1985)

In occasione della morte di Larry Cohen ho riguardato un altro dei suoi film cult, Stuff - Il gelato che uccide (The Stuff), da lui diretto e sceneggiato nel 1985.


Trama: quando viene immesso sul mercato lo Stuff, un bianco gelato dal sapore divino, la gente non ne può più fare a meno... ma sono loro che mangiano il gelato o è il gelato a mangiare loro?



The Stuff, ovvero "la roba", visto che cosa diamine sia di preciso questo Stuff non lo sa nessuno, almeno fino alla fine del film, però lo si compra lo stesso perché dicono sia buono. Ma anche "to stuff", perché la gente si rimpinza di questo gelato cremoso fino a scoppiare, diventando dei pupazzi vuoti ripieni di densa rumenta bianca, privi di qualsivoglia volontà che non sia mangiare, mangiare e ancora mangiare. E così Larry Cohen offre al pubblico la sua opera di critica contro il consumismo imperante, contro il desiderio di avere l'oggetto più di moda al momento senza nemmeno capire cosa sia, al ritmo di pubblicità accattivanti e di "can't get enough of this wonderful Stuff", facendosi mangiare via il cervello conformandosi alla massa di automi assimilabili agli zombie romeriani che tornavano ad affollare il centro commerciale. Meno raffinato di Romero, ça va sans dire, quello di Larry Cohen è il Metaforone con la M maiuscola, che punta il dito innanzitutto contro chi adora fare soldi sulla pelle dei poveri cristi ignoranti (qui non si parla di misteriose associazioni a delinquere ma di capitani d'industria, FDA e funzionari compiacenti che chiudono parecchi occhi pur di salire sul carro del prodotto di punta) e poi sullo scarso senso critico degli americani in generale, in quanto popolo di bibini bisognoso di pubblicitari che dicano loro cosa, chi e quanto amare. Soldati come il colonnello Spears si isolano pronti a combattere i comunisti ma non si rendono conto che il nemico peggiore per la società americana è ben più insidioso e dal sembiante gradevole, un ultracorpo contenuto in un'accattivante confezione di gelato che è il trionfo del design anni '80, con quei colori squillanti ed evocativi che fan venire voglia di comprarlo prima di subito, nemmeno fosse appena uscito dalla fabbrica di Willy Wonka.


The Stuff è quindi un film che carica la metafora sociale appesantendola e lanciandola contro il pubblico come uno schiacciasassi ma non è scemo come si è arrivati a credere, tanto che il DVD inglese che ho in casa fa parte di una collana chiamata "cult B-Movie". E' vero, The Stuff è un B-Movie ma ha una sua dignità, alla faccia dei personaggi borderline (Michael Moriarty recita costantemente sopra le righe e si rotola una patata in bocca dall'inizio alla fine del film, a Paul Sorvino spettano i dialoghi più deficienti della sua intera carriera) e dell'effetto speciale cheesy come un puff al formaggio, soprattutto nei momenti in cui lo Stuff deve dimostrare la sua natura di viscido blob senziente in quantità maggiori di un barattolo (lì i poveri attori fanno fatica ad interagire), mentre alcuni esseri umani "corrotti" fanno genuinamente schifo, anche per un film girato con budget ridotto. Doveste mai recuperare The Stuff, non aspettatevi quindi un horror tout court, quanto piuttosto una nerissima commedia satirica, perfettamente radicata nell'epoca reaganiana in cui è stata girata; si ride parecchio in The Stuff ma siccome dagli anni '80 ad oggi non è praticamente cambiato nulla e il concetto di obey, consume and conform è tristemente attuale, è una risata amara e non farei fatica a immaginare un remake aggiornato del film di Cohen con orde di instagrammer, influencer e youtuber a diffondere lo Stuff non solo nelle piccole province americane, quelle più permeabili, ma in tutto il mondo e in tempo zero. Perché enough is never enough, purtroppo.


Del regista e sceneggiatore Larry Cohen ho già parlato QUI. Paul Sorvino (Colonnello Malcom Grommett Spears) e Danny Aiello (Vickers) li trovate invece ai rispettivi link.

Michael Moriarty interpreta David "Mo" Rutherford. Americano, ha partecipato a film come Baby Killer III, I vampiri di Salem's Lot e a serie quali Ai confini della realtà, Psi Factor, Oltre i limiti, La zona morta, Taken, The 4400 e Masters of Horror. Anche sceneggiatore, ha 78 anni.


James Dixon, che interpreta il postino, è stato il Detective Perkins della trilogia iniziata con Baby Killer ma scorrendo la lista degli interpreti su Imdb si scopre che persino nomi eccellenti come Patrick Dempsey e Mira Sorvino hanno fatto delle piccolissime comparsateDetto questo, se Stuff - Il gelato che uccide vi fosse piaciuto recuperate Terrore dallo spazio profondo, Brain Damage - La maledizione di Elmer, La cosa e Slither. ENJOY!


8 commenti:

  1. È così assurdo che potrebbe piacermi!

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    1. Ma tu i film di Larry Cohen dovresti recuperarli a prescindere, lo sai vero? u.u

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  2. Che gioiellino che mi recuperi. Va detto che esiste anche il DVD italico, ma il titolo è "Il gelato che uccide" (evviva le traduzioni anni '80). Tutto quello che dici nella recensione è vero, il film è una metaforona di grana grossa, il messaggio politico non è poi tanto velato e oggi, purtroppo, lo Stuff mi sa che lo hanno ingoiato in tanti, forse troppi.

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    1. Sì sì immagino che esista anche il DVD italiano ma ai tempi d'oro compravo su Playcom e li pagavo praticamente due euro ç_ç
      Quanto allo Stuff, lasciamo perdere: quella robaccia bianca è già arrivata al governo e oltre.

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  3. Mitico, dovrebbero fare un canale SOLO per recuperare opere del genere.
    Quando i b-movies avevano un senso, anche ironico.
    Oggi non si pensa più in questo modo.

    Moz-

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    1. Già. Invece fanno Rai 6 per le donne.
      Altro che Stuff, ce l'hanno nel cervello.

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  4. Fantastico! Questo film non lo conoscevo per niente e lo guarderò sicuramente.
    Già la locandina vale la visione!

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    1. Allora guardalo e poi fammi sapere com'è stata l'esperienza!!

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