martedì 10 settembre 2019

Darlin' (2019)

Dopo aver rivisto The Woman mi sono dedicata a Darlin', diretto e sceneggiato da Pollyanna McIntosh.



Trama: la piccola Darlin', ormai ragazza, viene abbandonata dalla Donna davanti a un ospedale e finisce in un collegio religioso che ospita giovani orfane...



Darlin' inizia, più o meno, dove The Woman finiva. A quanto pare, delle tre sorelle Cleek solo la piccola e rossa Darlin' è rimasta assieme alla Donna ma la stessa, a un certo punto, decide di abbandonarla in un ospedale senza apparente motivo. Darlin', un tempo bimba ciarliera, è diventata la versione più giovane della Donna, una creatura incapace di parlare e dagli istinti brutali, selvaggi, e proprio per queste sue caratteristiche diventa il "progetto" di un vescovo impegnato a non far chiudere un istituto da lui gestito, che la affida ad una suora dal passato oscuro e a ragazzine problematiche. Due uomini diversi, Chris Cleek e il vescovo, il primo violento e psicopatico, il secondo affabile ma veniale, entrambi tuttavia accomunati da un desiderio di prendere le donne e plasmarle secondo i loro desideri, reputandosi superiori e pronti ad indirizzare sulla giusta via creature palesemente inferiori, sciocche, incapaci di decidere da sé (almeno dal loro punto di vista). Purtroppo, vedere Darlin' venire "addomesticata" a son di prediche e letture bibliche atte a mostrarle il peccato in ogni aspetto della vita, fa forse ancora più male che vedere la Donna incatenata nella cantina dei Cleek, perché Darlin', a differenza della Donna, è una creatura dall'innocenza assoluta, facilmente malleabile nel bene e nel male, soprattutto se la sua ignoranza di ogni aspetto della vita umana viene alimentata da persone che tendono a giudicare ed indottrinare invece di spiegare. La libertà di Darlin', in grado già da sola di capire la differenza tra bene e male (il momento in cui parla di mangiare chi si ama mette il magone) ma anche di affrontarla senza remore per questioni legate alla sopravvivenza, si trasforma nel corso del film in un crogiolo di incubi e sensi di colpa, all'interno di un terribile coming of age nel quale la protagonista femminile ottiene una consapevolezza imposta dagli uomini, dalla religione e dalla società, filtrata dal loro punto di vista, che riesce ad annientarla più di quanto non abbia fatto la vita selvaggia.


Diversamente da Lucky McKee, Pollyanna McIntosh realizza un film elegante e quasi privo di sequenze gore, preferendo concentrarsi sul volto bellissimo di Lauryn Canny, sensuale ed innocente al tempo stesso, e sul contrasto tra gli squallidi interni del collegio dov'è rinchiusa Darlin' e la natura appena fuori da esso, deliziando lo spettatore con raffinate riprese crepuscolari e campi lunghi in cui viene racchiuso tutto il desiderio di libertà della protagonista e della Donna, per non parlare della bellezza dei flashback (pochi dettagli significativi che rivelano molto più di mille spiegoni), dell'uso delle luci, degli incubi che popolano i sonni di Darlin'. Ha del coraggio Pollyanna McIntosh a ritagliarsi un ruolo piccolissimo, rendendo la Donna (beniamina del pubblico) un personaggio "marginale" alla disperata ricerca della figlia, ha del coraggio a cambiare i toni del racconto cercando atmosfere più drammatiche che horror, eppure il messaggio che passa non è diverso da quello di The Woman, accusato a torto di essere misogino, ed è il rifiuto a conformarsi a idee ipocrite e vetuste, che non tengono conto del cambiamento dei tempi, del potere insito nella natura femminile, che impongono anziché tentare di inglobare punti di vista differenti, cercando magari un punto di contatto. Sono le posizioni estreme di chi rifiuta di guardare oltre il proprio patetico egoismo a richiamare una furia selvaggia come quella della Donna, pronta ovviamente a difendere se stessa e i suoi cari assieme a tutti quelli che si trovano nella stessa condizione di prigionia (fisica e mentale) e cercano in tutti i modi di liberarsene, lottando con le unghie e con i denti; si può dire che la Donna aiuti chi cerca già di aiutarsi da sé o, perlomeno, non gli strappa la gola a morsi, e chissà se la rivedremo mai a curare una nuova generazione di donne libere, prendendo a calci nel sedere padri di famiglia psicopatici e prelati disgustosi. Certamente, dovesse succedere, io sarò lì in prima fila.


Della regista e sceneggiatrice Pollyanna McIntosh, che interpreta anche la Donna, ho già parlato QUI.


Cooper Andrews, che interpreta l'infermiere Tony, è il Jerry di The Walking Dead mentre il vescovo Bryan Batt era il sindaco delle prime due serie di Scream. Se Darlin' vi fosse piaciuto recuperate i prequel Offspring e The Woman. ENJOY!

2 commenti:

  1. Se Offspring è evitabile, come mi dicevi, questo voglio recuperarlo. Sì.

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    1. Questo è particolare. Offspring è "banale", se vogliamo.

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