San Valentino! Volevate mica che mi dimenticassi di una ricorrenza sì importante?? Giammai!! L'amore mica si trova solo in quei film sdolcinati che tanto piacciono alle casalinghe disperate ma anche negli horror, ovviamente: quelli che li realizzano alla fine sono dei teneroni! Ed ecco quindi la mia (personalissima, come sempre) Top 5 delle storie d'"amore" a sfondo horror. ENJOY!!
5. Buio omega (Id., 1979)
Storia d'amore, di gelosia, necrofilia, morbosità assortite e conseguente follia omicida. Non lamentatevi se siete ancora in casa con la mamma, poteva capitarvi una governante maiala e incapace di accettare che lasciaste il nido per il vostro vero, dolce, biondissimo amore!
4. Candyman - Terrore dietro lo specchio (Candyman, 1992)
L'amore proibito che sfocia in maledizioni e desiderio di vendetta. Se a San Valentino vi sentite soli provate a mettervi davanti allo specchio e a ripetere Candyman per tre volte (o erano cinque? vabbé, provate!), potrebbe comparire alle vostre spalle un simpatico ometto di colore con un uncino al posto della mano che vi racconterà del suo triste amore per una donna bianca... prima di uccidervi, ovviamente!
3. Calvaire (Id., 2004)
Gloria, manchi tu nell'aria! cantava Tozzi. Un'altra gioiosa idea per San Valentino è quella di fare un viaggetto solitario nei boschi del Belgio. Pare che gli autoctoni accolgano con simpatia i turisti, soprattutto se uomini... ma non toccategli i vitelli, potrebbero non gradire! Però se cominceranno a chiamarvi Gloria fate pure le valigie e tornate a casa.
2. Dracula di Bram Stoker (Dracula, 1992)
Basta fare dell'ironia. Qui si parla di amore vero, in grado di trascendere il tempo, peraltro con un Gary Oldman che all'epoca era un figo atomico (sì, anche con gli occhialetti tondi)... purtroppo ecco, lo shock di vedere un lupo mannaro possedere nottetempo una fanciulla assatanata rimane intatto oggi come 20 anni fa.
1. Alta tensione (Haute Tension, 2003)
Che confusione, sarà perché ti amo! cantavano i Ricchi e poveri. Il senso del film si riassume tutto in questo vecchio successone nostrano, non chiedete oltre o rischiate di rovinarvi la sorpresa... sempre se riuscirete ad arrivare a fine visione interi, s'intende.
Fuori classifica: Vampire Girl vs. Frankenstein Girl. Il film di San Valentino definitivo, puccioso come un cioccolatino giapponese ripieno di sangue vampirico. E altrettanto WTF.
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venerdì 14 febbraio 2014
martedì 20 ottobre 2009
Alta Tensione (2003)
L’ho nominato parecchie volte sul blog, ma effettivamente erano anni che non lo rivedevo e ora ho rimediato. Sto parlando di Alta tensione (Haute Tension), devastante opera prima del regista francese Alexandre Aja, datata ormai 2003. La seconda visione è stata meno “tesa” ma sempre assai coinvolgente.
La trama: due compagne di università, Marie ed Alex, vanno a studiare nella casa di campagna di proprietà della famiglia della seconda ragazza. D’un tratto, di notte, arriva uno sconosciuto che trucida i familiari di Alex (cane compreso) e la rapisce. A Marie, unica sopravvissuta e unica libera, non resta altro che seguire il maniaco e cercare di salvare almeno l’amica.
Alta tensione è stato definito dallo stesso regista un “survival horror”, ovvero un film dove si mostra come una persona possa sopravvivere a situazioni che definire terrificanti è poco. La particolarità di pellicole come questa è che non ci sono mostri alla Freddy o Jason, ma incubi metropolitani assolutamente reali, come maniaci, psicopatici, banalissimi folli assassini che potrebbero un giorno bussare alla nostra porta e ridurci a matasse sanguinolente solo per il gusto di farlo, come ben si può leggere su ogni quotidiano oppure vedere in ogni tg. Questo genere di film ha fatto la fortuna dei cineasti francesi di nuova generazione, basti pensare a film come A’ l’interieur oppure Ils, macellate anche troppo realistiche. Ovviamente, in questi film l’elemento gore è quello che risalta all’occhio e che rimane nella mente dello spettatore (non a caso in A l’interieur il sangue scorre a secchiate e per tutto il film), ma a bene vedere in Alta Tensione questo genere di scene, sebbene da pugno nello stomaco, occupa una parte irrisoria del film. Quindi l’”alta tensione” nasce dal fatto che lo spettatore si immedesima nel personaggio di Marie, che si trova a dover prima testimoniare impotente lo sterminio dell’intera famiglia di Alex e quindi a dover combattere per salvare la sua vita e quella dell’amica, passando dalla paura alla rabbia omicida. Fino all’incredibile finale che ribalta ogni cosa e che, ovviamente, non posso rivelare.Visto senza conoscere il finale, Alta Tensione è decisamente un’esperienza mortale anche per un amante dell’horror, si arriva alla fine senza fiato e tesi da far paura. Visto conoscendo il finale, come questa volta, ci si può soffermare sui particolari, come l’assoluta bravura delle attrici, che invertono le personalità dei rispettivi personaggi mano a mano che il film avanza (Marie all’inizio è quasi succube di Alex, il che acquista un senso alla fine, tuttavia dopo il rapimento la personalità di Alex viene annullata mentre quella di Marie diventa sempre più forte), o dell’attore che interpreta l’assassino, una brutale e perversa macchina di morte che uccide e tortura senza battere ciglio. Si possono apprezzare le finezze del regista che fin dall’inizio semina qua e là indizi sulla realtà delle cose, e gioca con lo spettatore troppo preso da quello che sta vedendo per accorgersi che qualcosa in effetti “stona”. Ci si inchina davanti agli effetti speciali del nostrano Giannetto de Rossi (e non, come il mezzo neurone mi aveva fatto scrivere, Sergio Stivaletti), che sta troppo spesso lontano dagli schermi, ma quando torna lo fa per essere ricordato a lungo: il papà decapitato e la scena finale della motosega sono difficili da sopportare, soprattutto davanti ad un grande schermo con tanto di dolby surround. E a proposito di suoni… la musica è molto importante nel film: assieme a quella ipnotica e stridente che percorre tutta la pellicola c’è un caposaldo del trash italiano,ovvero Sarà perché ti amo dei Ricchi e Poveri (che nonostante l’ilarità che suscita ad inizio film, alla fine acquista un significato decisamente più serio) e la splendida New Born dei Muse, un pezzo azzeccatissimo per l’inseguimento finale e per i titoli di coda.
Insomma, Alta Tensione è un ottimo horror, ben fatto e ben recitato. Non lo consiglio ovviamente a tutti, soprattutto ai facilmente impressionabili. Astenetevi e ripiegate su qualcosa di più rilassante. Del regista Alexandre Aja ho già parlato qui. Pare che dopo l’atteso Pirana 3-D cambierà rotta, dedicandosi alla fantascienza apocalittica e a quella ironica. Speriamo bene.
Cécile De France interpreta Marie, la protagonista. L’attrice belga non è tra le più famose in Italia, ma pare molto quotata in Francia. Tra i suoi film ricordo L’appartamento spagnolo e Il giro del mondo in 80 giorni. Ha 34 anni e due film in uscita.
Maïwenn Le Besco interpreta la sfortunata Alex. Difficile riconoscere l'attrice francese nel pregevole Il Quinto Elemento, nei panni della cerulea aliena cantante Diva Plavalaguna e neppure nel video Promises dei Cranberries, dove interpreta lo spaventapasseri. Ha recitato anche in Léon (sempre di Luc Besson) e nella versione francese di Camera Café. Ha 33 anni.Philippe Nahon interpreta l'assassino. Attore francese attivo fin dagli anni 60, tra i suoi film ricordo L'odio, I visitatori 2: ritorno al passato, I fiumi di porpora e Il patto dei lupi. Ha 71 anni e sei film in uscita.
E ora vi lascio con una chicca... il trailer? Puff, che banalità!!! Una perla del trash italiano, I ricchi e poveri con Sarà perché ti amo... live dal Cremlino di Mosca!!! ENJOY!!
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