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mercoledì 1 luglio 2026

Influencers (2025)


Siccome Rai4 lo manderà in onda questo sabato 4 luglio, parliamo un po' di Influencers, diretto e sceneggiato nel 2025 dal regista Kurtis David Harder.

Trama

CW è riuscita a fuggire dall'isola deserta indonesiana. Cercando di rifarsi una vita a Parigi, si innamora, ricambiata, di Diane, ma le sue pulsioni omicide tornano a galla...

RECENSIONE

Influencer, arrivato in Italia come Influencer: l'isola delle illusioni, era un horror carino uscito un paio di anni fa, che si aggiungeva al filone recente dedicato a chi vive in un lussuoso mondo fatto di sponsor, viaggi, bei vestiti e frasette motivazionali atti a prendere per il naso i follower, illudendoli di poter, un giorno, fare la loro stessa vita. Che gli influencer siano uno dei tanti mali che affliggono la società spero sia chiaro, e il film di Kurtis David Harder prendeva in giro i meccanismi che governano questa piaga, introducendo come villain una ragazza capace di controllare questi stessi meccanismi e rivoltarli contro gli influencer rubando loro tutto, in primis la vita. CW era un fantasma, un enigmatico babau che si appropriava delle vuote, patinatissime esistenze altrui senza alcun motivo particolare; Influencers non rivela molto di più sul personaggio, ma stavolta almeno ce lo mostra intento a provare, almeno, a creare dei legami. La parte di film che anticipa i titoli di coda ci mostra CW nel sud della Francia, felicemente fidanzata con Diane, ragazza di buona famiglia che nulla sa dei trascorsi della compagna. Ovviamente, questo spaccato di felicità non può durare, perché CW, oltre ad essere enigmatica, è anche psicologicamente instabile; quando, durante una vacanza, si mette in mezzo un'invadente influencer inglese, a CW scatta una comprensibile mosca al naso che, ahilei, scatenerà una cascata di eventi nefasti. In più, la protagonista del film precedente è in cerca di vendetta perché, pur essendo sopravvissuta all'isola deserta in cui l'aveva intrappolata CW, è stata accusata degli omicidi compiuti da quest'ultima, e la sua vita è stata completamente rovinata. Nell'attesa dell'inevitabile confronto tra le due, Kurtis David Harder alza il tiro e scoperchia tutto il marcio che si nasconde dietro il mondo scintillante degli influencer. Se, nel primo film, il target era tutto sommato limitato all'abisso di tristezza e solitudine celato dalle splendide foto di viaggi (Madison era vanerella ma non faceva male a nessuno), qui ci sono arroganti star del web alle quali tutto è dovuto, ipocriti che fanno le peggio cose dietro una facciata irreprensibile, merde umane che fomentano l'odio verso le donne, ecc. ecc. Insomma, già prima CW era un personaggio difficile da criticare, ma in questo sequel si arriva direttamente a fare il tifo per lei, nella speranza che la sua violenza ripulisca il mondo da un po' di stupidità assortita. 

Kurtis David Harder
ha avuto anche aumenti sostanziali per quanto riguarda il budget, perché i paesaggi da sogno del film precedente raddoppiano, e l'azione spazia tra le zone più lussuose di un'Indonesia popolata da ricconi e la Francia, in particolare le zone del Sud. Quelle del regista non sono solo cartoline turistiche, perché i paesaggi naturali e le opulente architetture, per non parlare degli interni, sono funzionali alla trama e si fanno essi stessi personaggi. La Francia del Sud diventa il luogo del cuore, una speranza di rinascita insozzata dallo stesso vuoto cosmico che trasforma tutto in "esperienza esclusiva", mentre l'Indonesia è come sempre quella zona borderline in cui ci si può volutamente perdere, sia per via della natura selvaggia, sia per le attrazioni e i locali zeppi di turisti disattenti in cerca di facile divertimento o di quello scorcio con cui accaparrarsi le invidie di pochi amici e tanti follower. Anche Cassandra Naud fa quel passo in più, e il film diventa il suo one woman show, attraverso il quale consegnare al pubblico una CW sempre misteriosa, ma un pochino più umana, anche nei suoi terribili difetti. C'è da dire che gli altri interpreti non sono proprio degli attori eccelsi, in primis Emily Tennant, il cui carisma era dubbio già nel primo film, ma la Naud ha abbastanza cazzimma e sensibilità da poter trasformare CW, eventualmente, in una villainess alla quale sarebbe giusto consegnare un'intera serie. Anche perché Influencers si fa molto interessante e divertente negli ultimi 20 minuti (al netto di un catfight che ho trovato un po' imbarazzante), durante i quali Kurtis David Harder butta tutto in caciara ma con uno stile elegantissimo ed ironico che mi ha portato a perdonargli una prima parte pasticciata e leggermente soporifera, almeno per quanto mi riguarda. Nell'attesa che CW torni, forse, per un terzo capitolo, consiglio la visione di Influencers, anche se magari il primo non vi aveva fatto impazzire.

CAST

Del regista e sceneggiatore Kurtis David Harder ho già parlato QUIGeorgina Campbell, che interpreta Charlotte, la trovate invece QUA.

  • Cassandra Naud interpreta CW. Canadese, riprende il ruolo dal film Influencer, inoltre ha partecipato ad altri film quali Descendants 2, Descendants 3, It's a Wonderful Knife e a serie come Le terrificanti avventure di Sabrina. Anche produttrice, regista e sceneggiatrice, ha 33 anni e parteciperà alla serie Carrie, di Mike Flanagan

CURIOSITà

Emily Tennant torna a riprendere il ruolo di Madison, dopo gli eventi di Influencer, che ovviamente vi consiglio di recuperare. ENJOY!

martedì 8 agosto 2023

Influencer (2022)

Attirata dal nome del regista e co-sceneggiatore Kurtis David Harder, ho deciso di recuperare Influencer, film del 2022 da poco uscito su Shudder. Cercherò di non fare spoiler.


Trama: in vacanza da sola in Tailandia, l'influencer Madison incontra una misteriosa ragazza che si offre di farle da guida per il Paese, ma non è tutto oro quello che luccica...


Negli ultimi anni, i social media e gli influencer sono diventati sempre più protagonisti all'interno del genere thriller horror che, come ben sapete, è forse il più pronto ad assorbire le novità sociali (nel bene e nel male) e trasformarle in materiale per nuovi incubi, o ad accentuarne le caratteristiche negative sottolineandole. Il nuovo film di Kurtis David Harder introduce l'argomento fin dal titolo e, sfruttando uno schema thriller neppure troppo innovativo, ci offre una riflessione sul significato dell'essere influencer e su ciò che si cela dietro tonnellate di foto, sorrisi e messaggi positivi scritti "col cuore". L'esistenza dei social e la possibilità di vivere sfruttando i like e le visualizzazioni per fare soldi infonde ad ogni singolo utente (ciò vale soprattutto per gli influencer ma pensate anche a tutti gli opinionisti improvvisati, me compresa, che si sentono in diritto di commentare cose giusto per il gusto di lasciare un segno della propria esistenza, per non parlare poi dei leoni da tastiera, ma qui esuliamo completamente dall'argomento del film, per fortuna) l'ingannevole convinzione di essere importante, che sia "tutto intorno a noi", come strillava anni fa la pubblicità della Vodafone. Questa aumentata consapevolezza dell'Ego ci induce a pensare che nulla di brutto potrà mai succederci, perché siamo noi i protagonisti della storia, 100% indispensabili a un'umanità che pende dalle nostre labbra; nel caso degli influencer, essi diventano presenze costanti del nostro distratto tempo libero, modelli di vita a cui aspirare e da cui farsi cullare tramite vuote ostentazioni di vacanze paradisiache, con foto accompagnate da messaggi positivi tirati fuori direttamente dai Baci Perugina o, peggio, da qualche manuale di autoaffermazione. Buoni giusto per qualche ora, insomma, e d'altronde fateci caso: quante delle pagine che seguite su Facebook o Instagram (spesso assai simili l'una all'altra e "figlie" di accurati studi sull'attività degli utenti, quindi per nulla personali e genuine), sono state per un po' presenze irrinunciabili della vostra quotidianità per poi sparire all'improvviso e diventare niente più di un vaghissimo ricordo nella vostra mente bombardata da mille stimoli diversi ogni giorno? 


Ecco, Influencer si fa portavoce di tutti questi ragionamenti, sfruttandoli in maniera elegante ed ironica anche a livello strutturale (c'è un motivo per cui i titoli di testa arrivano dopo una ventina di minuti), senza tuttavia diventare una critica feroce del sistema. Anzi, l'occhio con cui il regista riporta le vicende di Madison è quasi indulgente con una ragazza entusiasta ma non stupida, che comincia ad essere dolorosamente consapevole non solo del glamour fasullo dietro le sue stesse parole, ma anche di una solitudine profonda, che nessuno username o falso amico attirato dalla fama potrà mai attenuare; l'ipocrisia di chi circonda Madison è palese fin dal primo minuto e anche la figura di CW inciampa, a lungo andare, nelle stesse dinamiche che scatenano la condanna di chi è tanto sfortunato da incontrarla, con ovvie conseguenze. L'uso intelligente di tutti i topoi legati al social networking si unisce a un budget un po' più consistente del solito, che permette al regista di sfruttare le bellezze naturali della Tailandia e svariati ambienti lussuosi ma effimeri, all'interno dei quali si muove con abilità consumata Cassandra Naud, ballerina-attrice caratterizzata da un'enorme voglia nera che le copre metà viso. La Naud si carica sulle spalle tutto il film, diventando l'inquietante ed affascinante Virgilio delle influencer decise a visitare la Thailandia, e concorre ad alimentare l'atmosfera thriller che altrimenti rischierebbe di affievolirsi un po' per problemi di ritmo iniziale (mentre da metà in poi il film fila come un treno!), confermandosi attrice da tenere d'occhio per il futuro. Sperando che prima o poi la distribuzione italiana decida di far arrivare Influencer anche da noi, vi consiglierei di segnarvi il titolo e di non perderlo!


Del regista e co-sceneggiatore Kurtis David Harder ho già parlato QUI.

Sara Canning interpreta Jessica. Canadese, ha partecipato a film come The War - Il pianeta delle scimmie, The Banana Splits Movie e a serie quali Smallville, Supernatural, Una serie di sfortunati eventi e C'era una volta. Anche produttrice, ha 36 anni e cinque film in uscita.


Emily Tennant
, che interpreta Madison, aveva già partecipato al film Open 24 Hours. Se Influencer vi fosse piaciuto recuperate Ingrid va a Ovest. ENJOY!

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