Era un po' di tempo che non parlavo di qualche simpatica supercazzola horror, quindi rimedio oggi con un post su Manuale scout per l'apocalisse zombie (Scouts Guide to the Zombie Apocalypse), diretto e co-sceneggiato nel 2015 dal regista Christopher Landon.
Trama: tre scout si ritrovano coinvolti loro malgrado nello scoppio di un'epidemia zombi che sta decimando gli abitanti della città. Tra spogliarelliste non morte, mostruosi capi-scout e quant'altro, per loro non sarà facile stavolta guadagnare le tanto agognate medaglie...
Manuale scout per l'apocalisse zombie è una commedia horror senza troppe pretese, l'ideale per passare una serata in allegra demenza tra zombie mordaci e umorismo di grana grossa. La storia è quella della solita cittadina americana che in tempo zero viene invasa da famelici morti viventi mentre un pugno di sopravvissuti lotta per evitare di soccombere all'epidemia, tuttavia cambia il target a cui è rivolta e, conseguentemente, anche il registro utilizzato dagli sceneggiatori. La pellicola è destinata ad un pubblico di adolescenti o poco più e non a caso i protagonisti sono tre scout che stanno attraversando la fase di transizione tra ultimo anno di superiori e college; da una parte c'è il cicciottino e un po' sfigato Augie, che vorrebbe rimanere scout per sempre assieme ai suoi due migliori amici, dall'altra ci sono Ben e lo stupidissimo Carter che invece hanno capito di essere arrivati ad un punto della loro vita in cui sarebbe meglio dismettere badge, fazzoletto al collo e pantaloncini corti, veri e propri biglietti da visita per assicurarsi la verginità perpetua. Il pericolo mortale degli zombi acuirà questa loro "crisi esistenziale" ma li porterà anche ad aprire gli occhi sull'importanza delle esperienze acquisite e, soprattutto, sul piacere di fare quello che ci diverte e ci completa a prescindere da come ci giudicano gli altri (un bell'insegnamento soprattutto per chi, come me, si chiede come possa qualcuno rimanere scout una volta superati i dodici anni). Non che il corpo degli scout non venga messo alla berlina, ci mancherebbe, il film è zeppo di prese in giro atte a colpire soprattutto chi eleva lo stile di vita scout a bibbia della sfiga, rendendosi ridicolo anche agli occhi dei suoi stessi "sottoposti", ma alla fine tra un fiotto di sangue e scenette di umorismo becero il messaggio che traspare dalla pellicola è sostanzialmente tollerante e positivo.
Dite che il post sta diventando troppo serio, vero? Avete ragione. Manuale scout per l'apocalisse zombie è innanzitutto la sagra dello stereotipo scorretto e del materiale da pippe adolescenziali, basti solo pensare a quello che si nasconde in casa del capo scout Rogers, al basso sfruttamento delle poppe di una vera attrice porno e, ovviamente, alle due scene che mi hanno fatto prima ridere come una pazza poi vergognarmi per averlo fatto, caratterizzate rispettivamente da un paio di chiappe ciucciate (giuro!) e una cippa utilizzata a mo' di fune (ri-giuro). Se siete uomini, come ho detto, troverete abbastanza carne per i vostri denti, anche perché le comprimarie sono tutte parecchio gnocche, mentre eventuali fidanzate potranno consolarsi con l'uso improprio di canzoni come Baby One More Time di Britney Spears e con la simpatia dei maschi, uno più sfigato ed esilarante dell'altro, a partire dalla guest appearance iniziale del comico televisivo Blake Anderson per arrivare al sempre adorabile David Koechner, il cui poco tempo sullo schermo è l'unico, enorme difetto di un film che, probabilmente, se lo avessi visto a 14/15 anni sarebbe diventato uno dei miei cult trash al pari di Giovani diavoli o Il cavaliere del male (a proposito di Koechner: guardatevi i titoli di coda, in primis perché sono zeppi di simpatici in-jokes, poi perché c'è una scenetta mid-credits). Considerato come il regista Christopher Landon si sia fatto conoscere soprattutto per il suo lavoro in cosette mediocri come la saga di Paranormal Activity (sue sono le sceneggiature dal secondo capitolo in poi, ovvero le peggiori), il fatto che sia riuscito a portare una ventata di simpatia sfruttando un tema ormai abusato come quello dell'apocalisse zombie merita il doppio plauso: Manuale scout per l'apocalisse zombie non è di sicuro un capolavoro ma si lascia guardare e potrebbe farsi ricordare più di altre commedie horror guardate ultimamente, come per esempio il surreale Zombeavers. Se amate le supercazzole al gusto di sanguinaccio e frattaglie non potete esimervi dal dargli un'occhiata!
Di David Koechner, che interpreta il capo scout Rogers, ho già parlato QUI.
Christopher Landon è il regista e co-sceneggiatore del film. Americano, ha diretto film come Il segnato, spin-off della serie Paranormal Activity. Anche produttore, ha 41 anni.
Tye Sheridan interpreta Ben Goudy. Americano, lo ricordo per film come The Tree of Life, Mud e Dark Places - Nei luoghi oscuri. Ha 20 anni e cinque film in uscita tra cui X-Men: Apocalypse, dove interpreterà un giovane Ciclope.
Cloris Leachman interpreta Miss Fielder. Indimenticabile Frau Blucher del mitico Frankenstein Junior, ha partecipato a film come Butch Cassidy, L'ultimo spettacolo (per il quale ha vinto l'Oscar come miglior attrice non protagonista), Ecco il film dei Muppet, Herbie sbarca in Messico, Babbo bastardo, Scary Movie 4 e a serie come Lassie, Ai confini della realtà, Alfred Hitchcock presenta, Perry Mason, Wonder Woman, Love Boat, La tata, Two and a Half Men e Malcom; come doppiatrice ha lavorato nei film Mio Mini Pony - Il film, Il castello nel cielo, Beavis & Butt-Head alla conquista dell'America, Il gigante di ferro, Ponyo sulla scogliera e nelle serie I Simpson e Phineas e Ferb. Americana, ha 90 anni e un film in uscita.
Il figlio di Arnold Schwarzenegger, Patrick, interpreta lo stronzetto Jeff, quello che decide di gabbare i due poveri scout desiderosi di imbucarsi alla festa; peraltro, Patrick era già comparso in un episodio di Scream Queens nei panni del fratello minore del mitico Chad Radwell, Thad. Detto questo, se Manuale scout per l'apocalisse zombie vi fosse piaciuto recuperate Cooties, Deathgasm, The Final Girls e Krampus - Natale non è sempre Natale. ENJOY!






