Nonostante il film
trash della settimana avrebbe dovuto essere
Dracula 3D (che qui dalle mie parti non si è visto nemmeno dipinto...), io e il mio amico horroromane abbiamo ripiegato su
Paranormal Activity 4, diretto da
Henry Joost e
Ariel Schulman. Perché premiare le brutture nostrane quando possiamo importarle, con velocità impressionante, dall'estero?
Trama:
indovinate un po' quale potrebbe essere la sinossi del film! Tutto comincia cinque anni dopo la fine del secondo capitolo, quando un moccioso viene ospitato da una famigliola che, subito dopo il generoso gesto, comincia a venire perseguitata da strani fenomeni opportunamente ripresi dalle telecamere dei pc portatili...
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| Filmati che poi dimenticano di riguardare, o li guarderebbero ma i pc non fungono più.. |
Paranormal Activity 4 raschia il fondo della saga, del genere horror e persino del pubblico pagante. Fate conto che in sala c'erano un gruppetto di cutrettole in ultima fila, probabilmente pagate dall'ormai solo produttore
Oren Peli in persona, che urlavano come se le stessero scannando ad ogni colpetto o improvviso movimento di telecamera, mentre, in prima fila, una masnada di bambini delle elementari/medie giocavano a tirarsi i pop corn, a scambiarsi di posto e a rispondere ai personaggi del film. Un po' di sindrome da Erode ce l'ho sempre avuta, ma mi chiedo perché, di generazione in generazione, i ragazzini diventino sempre più imbecilli. Chiudo la parentesi "sociale", torniamo all'argomento del post.
Paranormal Activity 4, dicevo, rasenta la mostruosità. Tolto il fatto che, ormai, è assodato che non ci si può aspettare dai film della saga nessuna invenzione relativa alla regia o al montaggio, c'è da dire che nei tre episodi precedenti si cercava sempre di creare qualche
twist nella trama che facesse perlomeno inarcare educatamente un sopracciglio allo spettatore accondiscendente. Stavolta, ciccia. Gli sceneggiatori si sono riguardati ennemila volte lo
Shining di
Kubrick e ne hanno ricavato solo un paio di sequenze "omaggio" che il pubblico medio della pellicola non recepirà, poi ci hanno attaccato i due "colpi di scena" che caratterizzavano il secondo e terzo capitolo di
Paranormal Activity, facendo piombare dritto dritto quest'ultimo episodio della serie nel baratro della baracconata colossale.
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| Ammazzali tutti. Soprattutto Oren Peli. |
Appurato dunque che questo
PA4 è la fotocopia di una fotocopia di una fotocopia e che ormai non fa nemmeno più paura, diamo a Cesare quel che è di Cesare: i realizzatori almeno due novità ce le hanno infilate. La prima, meno importante, è l'introduzione non già dell'ormai vetusta e banale telecamera, bensì del tablet o del portatile che tutti i personaggi hanno sempre con loro,
no matter what. Senti un rumore nella stanza accanto? 'spetta che mi camallo il portatile appresso. Giù di sotto cade un lampadario? No problemo, la mamma in cucina ha un pc che usa per seguire le ricette di Benedetta passo passo, vuoi che non abbia anche una telecamera incorporata in grado di riprendere quel che succede? Che poi i protagonisti utilizzino questa prodigiosa tecnologia
ad mentula canis non importa a nessuno. Un esempio su tutti: la mocciosa rimane chiusa nel garage con la macchina accesa, a rischio di soffocare per le esalazioni dei tubi di scarico, e si limita ad urlare dimentica del tablet che, fino a un secondo prima, le aveva consentito di comunicare col fidanzato. Usa Skype scema, chiama il 911 o il cellulare dei tuoi al piano di sopra!!! Macché, niente. La seconda, IMPORTANTISSIMA novità a livello "stilistico", invece, è questa:

No, non ho sbagliato immagine. Come i realizzatori insegnano, se prendete una X-Box, accendete il sensore Kinect (quello che, se non ho capito male, lo rende praticamente una Wii), spegnete le luci e cominciate a riprendere la stanza buia, il video risultante vi mostrerà una miriade di puntini verdi fluorescenti sulle vostre figure in movimento, come se vi trovaste in una discoteca di Ibiza al sabato sera. Certo, con questo metodo riuscirete a sgamare anche eventuali esseri invisibili che vi stanno infestando la casa e ciò li farà arrabbiare molto ma hey, non stiamo a spaccare il capello. Tanto prima o poi queste entità vi faranno comunque il mazzo a tarallo, come diceva
Giobbe Covatta, quindi perché preoccuparsene? Preoccupatevi piuttosto del fatto che il finale della pellicola è apertissimo e che, dopo i silenziosi e brevissimi titoli di coda, c'è una sequenza girata in un luogo che somiglia parecchio al Messico. Preparatevi dunque ad
Atividade Paranormal 5, che stanno già girando e che sarà pronto per il 2013 con, pare, un cast tutto nuovo e di
sangre latino. Addio anche all'ex ciccia
Katie Featherston, purtroppo, che ormai risulta troppo familiare per mettere davvero paura. Mi mancherai, granitica torcicolli. Procuratevi
sombreros, Estathé e rosari, ci risentiamo l'anno prossimo. Ayayayayayyyy!!!
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| E tu, orribile bambino inespressivo, vai subito a prendere lezioni da Miko Hughes. Fila. |
Dei registi
Henry Joost e
Ariel Schulman ho già parlato
qui, mentre la veterana
Katie Featherston, che interpreta Katie, la trovate
qua.
Stephen Dunham ed
Alexondra Lee, che nel film interpretano i due genitori dei giovani protagonisti, sono stati davvero sposati nella vita reale, almeno fino alla morte di lui, avvenuta nel settembre di quest'anno. Se
Paranormal Activity 4 vi fosse piaciuto, datevi alla pazza gioia con
i primi tre capitoli della franchise ed
ESP - Fenomeni paranormali. ENJOY!