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giovedì 9 maggio 2013

WE, Bolla! del 9/05/2013

Il Weekend cinefilo si apre con un'ottima notizia: oggi comincia la Festa del Cinema, che si protrarrà fino al 16 maggio e consentirà a noi spettatori di guardare film normali a 3 euro, 5 euro per quelli in 3D. Da buona ligure mugugno e sottolineo che il problema legato al proliferare della pirateria non è tanto il prezzo dei biglietti, quanto la natura scandalosa della distribuzione italiana, ma a caval donato non si guarda in bocca. Vediamo di approfittare dell'offerta cominciando a capire se ci sono film che val la pena di vedere... ENJOY!!

La casa
Reazione a caldo: Dritto pe’ dritto!!
Bolla, rifletti!: qualche riflessione la trovate già qui. Che dire, non pensavo nemmeno sarebbe uscito dalle mie parti, invece qualcosa nell’horror si smuove. Mi vergogno a dirlo, ma l’idea di vedere il remake dello storico La casa mi fa già paura. E non perché temo sia una schifezza ma perché mi sa che sarà terrificante, da non dormirci la notte. Restate sintonizzati per la recensione.


Fire with Fire
Reazione a caldo: Bruccino, la piantiamo di recitare cavolate????
Bolla, rifletti!: Allora, questa roba è uscita in America nel 2012, straight to video. Ci sarà un motivo, no? E allora perché in Italia dobbiamo distribuirla nei cinema togliendo spazio ad opere più valide? Mah. L’unico motivo per tentare una visione è la presenza di Bruce, Julian McMahon (fiiigo!!!), Vincent D’Onofrio e Vinnie Jones, ma un altro nome spunta a farmi scendere completamente la voglia: 50 Cents. YO!! Anzi, pugnalatevi!!!


L’uomo con i pugni di ferro
Reazione a caldo: Questa settimana mi stanno stupendo con effetti speciali…
Bolla, rifletti!: anche il film di RZA non pensavo sarebbe mai approdato in Italia, tantomeno in provincia di Savona. Quindi ho fatto un grandissimo atto di sfiducia e l’ho recuperato altrove, potete trovare la recensione qui ma vi anticipo già che come tamarreide è molto simpatica. Occhio all’orrendo doppiaggio di Lucy Liu, forse è meglio che guardiate la pellicola in lingua originale.

Al cinema d’élite invece si buttano sulla commedia romantica francese.


Vent’anni di meno
Reazione a caldo: Temo non sia il mio genere…
Bolla, rifletti!: la storia di una bella “tardona” che si innamora di un ventenne ed è costretta a cambiare la sua visione del mondo è abbastanza verosimile in tempi come questi, dove l’età conta ormai davvero poco. Mi perplime il fatto che il regista del film sia lo stesso che ha firmato horror come Them e il remake di The Eye, forse non sarà proprio una commedia romantica uguale alle altre ma aspetto eventuali recensioni positive per darle una chance. 

domenica 30 dicembre 2012

The Man with the Iron Fists (2012)

Ieri sera mi sono stravaccata in poltrona per una serata all'insegna della tamarreide, che mi ha portata alla visione di The Man With the Iron Fists (che uscirà in Italia a febbraio col titolo - corretto ma orrendo - L'uomo con i pugni di ferro, che tanto ricorda la frase storica di un famoso film di Maccio Capatonda) del regista RZA.


Trama: nell'antica Cina, diversi clan di guerrieri si contendono un'incredibile quantità di monete d'oro. Ad andarci di mezzo sarà un fabbro, ex schiavo ed ex monaco, che per salvare sé stesso e la donna amata dovrà allearsi con un militare inglese ed il figlio di un capoclan tradito dai compagni ...


Per spiegare cosa sia questo The Man with the Iron Fists occorre ritornare ai tempi dell'infanzia. Dovete sapere che io sono sempre stata molto brava a disegnare, un po' meno a colorare, e che quando ad una mia amichetta erano stati regalati dei meravigliosi e costosissimi pastelli Caran D'Ache non facevo altro che chiederglieli in prestito, illudendomi che questi magici colori mi avrebbero fatta diventare brava come lei. Niente, capra ero e capra sono rimasta. Ma lo stesso ragionamento deve averlo fatto anche RZA che, forte di una non disprezzabile fantasia e una certa abilità in campo musicale (a me come genere fa hahare ma, de gustibus...), ha deciso di farsi prestare soldi, mezzi, stile, amici e soprattutto nome con marchio di fabbrica acchiappagonzi dal divino Quentin e qualche idea dal meno divino ma sempre meraviglioso Eli Roth per mettere su il suo film d'esordio, raggiungendo così un risultato che, purtroppo, altro non è che una copia mal riuscita dell'inimitabile blend di generi tanto amato da Tarantino. La trama di The Man with the Iron Fists, infatti, non è altro che un esilissimo canovaccio al quale attaccare un mix di wu xia, gore, ultraviolenza, musiche reppuse, vaghi accenni al western e topa. Che poi è tutto quello che sicuramente venerano quei tre debosciati di RZA, Tarantino e Roth, che in pratica si sono creati un film da guardare in compagnia facendosi grasse risate.


Per lo spettatore "normale" questo film invece risulterà un'accozzaglia di fuffa senza capo né coda; per chi, come me, è Bastardo Senza Gloria inside l'unica cosa da fare è mettere da parte l'ovvia irritazione causata dai maldestri tentativi di scopiazzare il Maestro e dare a Cesare quel che è di Cesare. Cominciamo con i pregi. The Man with the Iron Fists è coreografato benissimo, i combattimenti (ovviamente, se piace il genere wu xia) sono un trionfo di stilosissime acrobazie che vanno contro ogni regola della gravità e della fisica, inoltre l'abbondante uso di lame di qualsiasi foggia con conseguente profusione di sangue è qualcosa che trovo sempre assai affascinante. Molto belli anche i costumi e le scenografie, soprattutto per quanto riguarda i combattimenti finali tenuti all'interno del bordello, accompagnati da una delicata pioggia di petali di ciliegio, e per quel che concerne il duo di gemelli guerrieri, emblemi viventi dello ying e dello yang sia per le armi che per i vestiti. Come ben sapete, personalmente apprezzo anche il trash e la tamarreide, che qui vengono usate senza vergogna e come se non ci fosse un domani: il personaggio di Russell Crowe è talmente laido e piacione che farebbe passare la voglia di toccarlo anche a una ninfomane, i due villain sono uno più deficiente e imbarazzante dell'altro (Silver Lion pronuncia delle battute a dir poco pietose e Poison Dagger, un cinese con gli occhi di ghiaccio, nun se po' guardà!), il pistolotto zen che consente al fabbro di diventare "l'uomo coi pugni nelle mani" prima, Kenshiro poi e Supersayan di terzo livello sul finale rischia di annichilire lo spettatore e, infine, il taurissimo wrestler Dave Bautista come uomo d'ottone tocca l'apice della serie Z, al punto da risultare quasi commovente. Insomma, poteva essere un capolavoro.

E con che cosa fa rima "ottone"...? Hmmm....
Invece, il difetto del film è 'sto cavolo di RZA. Oddio, no, c'è anche la trama, una belinata fatta di luoghi comuni ed idee nerd, ma io mi immagino Eli Roth che ride e si emoziona come un bambino mentre butta giù la sceneggiatura e alla stupidità del mio futuro marito non posso resistere. Però, RZA, parliamone. Sei inespressivo come una patata lessa, mollo come la panissa, non sai parlare inglese, Cristo santo, NON puoi ritagliarti il ruolo del protagonista, non hai carisma! Quentin ed Eli sanno recitare, gigioneggiano, se lo possono permettere, tu NO. E uno. Due. Lo split screen. Cioccolatino mio bello, questa è una tecnica che innanzitutto bisogna sapere padroneggiare e poi, una volta acquisito tale virtuosismo, andrebbe usato con parsimonia. Dalla metà del film in poi non c'è una maledetta scena che non venga ripresa da trentadue angolazioni diverse e messa su uno schermo trasformato per l'occasione in scacchiera. E miseria, ma Kill Bill te lo sarai guardato, no? Sì, si capisce che la battaglia tra la Sposa e gli 88 Folli t'è piaciuta un casino, ma proprio non hai imparato nulla dal Maestro! Terzo. La Cina feudale con il rap di strada ci sta davvero come i cavoli a merenda. Potrei concederti una sola canzone, ma un'intera colonna sonora di questo tenore farebbe cadere tutti i bling dal collo persino a 50 Cents. Caro Robert Fitzgerald Diggs, a The Man with the Iron Fists do sicuramente la sufficienza per una questione di devianza mentale, ma mi aspettavo moolto meglio. Come dicono a scuola, potevi fare di più, soprattutto col materiale, il cast stellare e i soldi che ti sei indegnamente ritrovato tra le mani.


Di Russell Crowe (Jack Knife), Lucy Liu (Madame Blossom), Jamie Chung (Lady Silk), Eli Roth (inserito nei credits come membro del clan dei Lupi ma non sono riuscita a scorgerlo purtroppo!) e Pam Grier (Jane, la madre del fabbro) ho già parlato nei rispettivi link.

RZA (vero nome Robert Fitzgerald Diggs) è regista, cosceneggiatore della pellicola e interpreta il fabbro. Musicista americano, è al suo primo film ma ne sta per girare altri due. Anche produttore, ha 43 anni.


Rick Yune (vero nome Richard Yun) interpreta Zen Yi, The X-Blade. Americano, ha partecipato a film come Fast and Furious, La morte può attendere e a serie come Alias e CSI: Scena del crimine. Anche produttore e sceneggiatore, ha 41 anni e un film in uscita.


Gordon Liu (vero nome Jin-Hsi Shin) interpreta il monaco. Cinese, lo ricordo per film come Kill Bill - Volume I e Kill Bill - Volume II. Anche stuntman, regista e produttore, ha 57 anni e tre film in uscita.


Il film concluso era lungo ben quattro ore. Ringraziamo Eli Roth per aver inculcato (inaspettatamente!!) un po' di senno nell'arrogante RZA che avrebbe voluto dividerlo in due parti a mò di Kill Bill e per averlo convinto a tagliarlo fino ad ottenere i canonici 90 minuti. A prescindere da questo scampato pericolo, se The Man with the Iron Fists vi fosse piaciuto consiglio la visione di Kill Bill Voll. 1 e 2 e di Pronti a morire di Sam Raimi. ENJOY!!



lunedì 5 novembre 2012

Get Babol! #40

Buon lunedì a tutti (se tale giorno della settimana può definirsi buono...) e bentornati all'appuntamento con i consigli provenienti dal sito Getglue!. Appuntamento che avevo un po' abbandonato, vuoi per problemi di connessione, vuoi per mancanza di uscite pregevoli negli USA, ma che oggi torna alla carica con due film che voglio vedere a tutti i costi. Quali, dite? Inseguitemi un po', scopriamolo insieme e... ENJOY!!


Wreck - It Ralph
Di Rich Moore
Con le voci di John C. Reilly, Jack McBrayer e Jane Lynch
Trama (da Imdb): Il cattivo di un videogame vorrebbe essere un eroe e scappa per coronare il suo sogno, ma la sua decisione porterà scompiglio in tutto il mondo dei videogiochi.

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Mostri contro alieni, Monster House e Cattivissimo me. Indubbiamente se c'è un cartone animato che aspettavo quest'anno era proprio Ralph Spaccatutto (titolo italiano con il quale uscirà nelle sale il 20 dicembre di quest'anno, proprio sotto Natale!). Non ho mai giocato al videogame a cui si ispira, ma mi è bastato vedere il trailer con il povero Zangief di Street Fighter in seduta terapeutica con altri famosi villain dei videogiochi per capire che non avrei potuto fare a meno di vedere questo film. Il regista viene da roba cult come Futurama, I Simpson e Drawn Together, quindi anche questo fattore mi porta a ben sperare.



Flight
Di Robert Zemekis
Con Nadine Velazquez, Denzel Washington e Carter Cabassa
Trama (da Imdb):  Un pilota di linea riesce ad evitare un incidente aereo, ma le indagini su un malfunzionamento rivelano qualcosa di inquietante.. 

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Nemico pubblico e Intrigo internazionale. Questa pellicola è l'incognita della settimana, l'unico del trittico che non smanio di vedere. Ciò nonostante, dal trailer sembrerebbe un film abbastanza interessante e con degli ottimi attori (oltre a Denzel c'è anche John Goodman, non stiamo mica parlando di pizza e fichi!) e la regia di Zemekis è quasi sempre una garanzia. Vedremo se questo The Flight, che uscirà in Italia il 24 gennaio 2013, sarà un ingestibile polpettone americano oppure un prodotto piacevole e particolare.



The Man with the Iron Fists
Di RZA
Con Russell Crowe, Cung Le e Lucy Liu
Trama (da Imdb): Un gruppo di guerrieri, assassini e un soldato inglese invadono un villaggio della Cina feudale alla ricerca di un favoloso tesoro. Lì, un umile fabbro cercherà di difendere sé stesso e gli abitanti del villaggio.

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Kill Bill vol. 1 e vol. 2. Anche non mi avesse consigliato nulla, come potrei non guardare un film la cui frase di lancio è "They put the FU in Kung Fu"? Una tamarreide zen scritta dal mio amore Eli Roth? Un tripudio di trash che conta tra gli attori persino il wrestler Dave Bautista ricoperto d'oro? No, davvero, guardate il trailer e poi rileggetevi tutte le mie recensioni... capirete che, se mai questo film uscirà in Italia, sarò felice come un bambino a Natale. E sennò, troverò mille altri modi per guardarlo e gioire!

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