venerdì 17 giugno 2016

The Neon Demon (2016)

Nonostante il mondo intero congiurasse contro di me attraverso mala distribuzione, allerta meteo, affari di famiglia e altre varie amenità, martedì ho preso macchina ed autostrada e sono andata a vedere assieme a due carissimi amici The Neon Demon, l'ultima fatica di Nicolas Winding Refn, qui in veste di regista e sceneggiatore (Seguono due paragrafi di delirio. Se non avete voglia di leggerli saltate al terzo).


Trama: Jesse è una sedicenne intenzionata a sfondare nel mondo della moda. La sua naturale bellezza attira gli sguardi e l'ammirazione di chi la circonda ma anche l'invidia e la brama...



Questa è la prima volta in cui mi sento inadatta, lo confesso. Mi rendo conto di non avere né la capacità espressiva né le conoscenze cinematografiche adatte per parlare di The Neon Demon, un'esperienza emotiva, visiva e sensoriale talmente travolgente che alla fine del film ho avuto difficoltà ad alzarmi dalla poltrona e tornare nel mondo reale. The Neon Demon è un film che si mangia con gli occhi, da bere come se fosse la Milano di un vecchio spot pubblicitario, da godere in tutti gli elementi che lo compongono, un'opera d'Arte da vedere, ascoltare e "sentire" in loop continuo, nel bene e nel male. E pensare che tutto parte dalla semplicità di una favola vecchia come il mondo, quella della giovane ragazzina di provincia decisa a far parte di un mondo affascinante e spietato come quello della moda (ma potrebbe anche essere il mondo dello spettacolo in generale, della musica, del cinema), dotata dell'"unica cosa che conta" per sfondare non solo lì ma nella vita: la bellezza. Jesse, questo il nome della protagonista, è bella. Punto. Di una bellezza naturale, non artefatta, illuminata da quel "je ne sais quoi" che potrebbe tradursi in tremila caratteristiche positive, non ultima il fascino, e che la fa spiccare, assieme alla sua innocenza, nel mare di bambolotte rifatte che quotidianamente scalciano e mordono per arrivare in cima alla catena alimentare del mondo della moda. C'è chi si trucca, chi si uccide di diete, chi deve andare a letto con chiunque per ottenere un decimo di quello che Jesse ottiene semplicemente presentandosi struccata davanti a fotografi, manager e stilisti che cadono in deliquio davanti ai suoi capelli biondi e ai suoi occhioni. E ciò, ovviamente, scatena le invidie delle poveracce di cui sopra, il desiderio di possedere questa piccola e quasi magica creatura, di imitarla o distruggerla, con tutte le conseguenze del caso. Ecco, due parole ci vogliono per riassumere il film di Refn. Facile, nevvero? E allora cos'è che lo rende un'opera d'arte come raramente se ne sono viste al cinema in tempi recenti? Cos'è questo Neon Demon che campeggia tronfio nel titolo?


Il problema è che la trama di The Neon Demon è praticamente un pretesto. Un pretesto per afferrare la mano dello spettatore e trascinarlo in un trip fatto di sequenze simboliche alle quali il singolo può dare l'interpretazione che vuole. Eravamo in tre a vedere The Neon Demon e ad ognuno di noi il film di Refn ha sussurrato parole diverse, lasciando che fossimo noi stessi a ragionare, trarre conclusioni ed anticipare gli eventi in base alla nostra sensibilità e alle nostre conoscenze, tanto che il mio cervellino non ha mai smesso di far girare le rotelle, ponendosi domande continue che hanno avuto ben poche risposte. E normalmente mi sarei arrabbiata, lo ammetto. Ma il cervello, vedete, non può nulla contro il cuore. E il mio è stato letteralmente rapito, trasformandosi in una spugna pronta ad assorbire tutto quello che Refn aveva da dargli in pasto in termini di immagini, sequenze e musica. The Neon Demon è bellissimo. Come Jesse. E come Jesse ipnotizza fin dalle prime immagini, che vedono la splendida Elle Fanning ricoperta di sangue, le membra disposte seguendo linee di fuga perfette, il corpo illuminato da luci rosse, bianche e blu, i colori predominanti dell'intero film, mentre una musica inquietante e al tempo stesso tremendamente accattivante scandisce il ritmo dei flash che stanno consacrando la giovane attrice a memoria imperitura (dei personaggi ma anche del pubblico). Potrei scrivere paragrafi interi magnificando ogni sequenza del film o parlandovi del tuffo al cuore provato davanti a un simile dispiego di perizia registica e fotografica ma vi tedierei fino alla morte e non avrei i mezzi per esprimermi adeguatamente perché la visione di The Neon Demon è un'esperienza da provare sulla pelle, rigorosamente in una sala buia. Vi dico solo che il simbolismo delle immagini è talmente preponderante che i dialoghi sono ridotti all'osso, la maggior parte delle scene affidate all'espressività facciale e corporea di attrici di indubbio carisma tra le quali spiccano un'inaspettata Jena Malone (costretta a prestarsi alla scena più disturbante del film, difficilissima da sostenere) e una Abbey Lee che spero faccia moltissima strada, entrambe "ancelle" della piccola dea Elle Fanning, un trionfo di innocente sensualità e perfido candore. La sua interpretazione è talmente sottile, così asservita all'ermetismo del regista, che per capire quanto di Jesse sia realtà, quanto finzione e quanto ci abbia messo le zampe il triangolato Neon Demon (ma esisterà? O è una metafora pure quella?) dovrei probabilmente riguardare il film altre venti volte. Il che non sarebbe un problema.


Mi rendo conto di avere scritto un mare di stron*ate, quindi la faccio breve. The Neon Demon è un film da vedere? Assolutamente sì. Ve lo dico col cuore, che come sapete appartiene a Quentin e conseguentemente si spezzerà dichiarando che il film di Refn è una spanna sopra a The Hateful Eight. E' palesemente una pellicola d'autore, il che non significa che il regista sia uno snob desideroso di tediarvi o farvi impiccare per la frustrazione una volta usciti dalla sala ma semplicemente che non gliene frega nulla di fare un film che piaccia al pubblico, basta girarne uno VOLUTO, totalmente sotto il suo controllo. Di conseguenza, vi dico anche che The Neon Demon è una pellicola estremamente difficile. Se cercate certezze, una trama lineare, un horror tout court, degli spiegoni, una morale, qualsiasi cosa possa farvi andare a dormire senza arrovellarvi costantemente su ciò che avete appena finito di vedere evitate il film di Refn come la peste. Ma se avete una voglia pazza di respirare nuovamente quelle belle atmosfere Lynchiane, Kubrickiane, persino Argentiane che pensavo non avrei mai più provato sulla pelle dal giorno benedetto in cui vidi Arancia Meccanica al cinema ringraziando la settima arte di esistere, questo è il film che dovete assolutamente vedere quest'anno. Perché la bellezza non è tutto. La bellezza è l'unica cosa.


Del regista e co-sceneggiatore Nicolas Winding Refn ho già parlato QUI. Keanu Reeves (Hank), Elle Fanning (Jesse), Jena Malone (Ruby), Bella Heathcote (Gigi) e Alessandro Nivola (il fashion designer) li trovate invece ai rispettivi link.

Christina Hendricks interpreta Jan. Americana, ha partecipato a film come Drive, Dark Places - Nei luoghi oscuri, Zoolander 2 e a serie come Angel, E.R. Medici in prima linea, Tru Calling, Cold Case e Hap & Leonard; come doppiatrice, ha partecipato alla serie American Dad! e alla versione inglese de La collina dei papaveri. Ha 41 anni e quattro film in uscita.


Abbey Lee, che interpreta Sarah, era una delle mogli di Immortan Joe in Mad Max: Fury Road e dovrebbe partecipare anche al film tratto da La torre nera nei panni di Tirana, una dei seguaci del Re Rosso. The Neon Demon avrebbe dovuto intitolarsi I Walk With the Dead e prevedeva la presenza di Carey Mulligan, poi rimpiazzata dalla Fanning quando il progetto ha preso tutta un'altra direzione. Detto questo, se The Neon Demon vi fosse piaciuto provate a guardare Suspiria o Starry Eyes. ENJOY!

QUI trovate l'articolo di Lucia
QUI l'anteprima di Cuore di celluloide, di cui vi invito anche a piacciare la nuova pagina FB
QUI l'imprescindibile nonché indispensabile articolo di Hell sulle simbologie di The Neon Demon

29 commenti:

  1. Un film gigantesco. Come gigantesco è il GRAZIE che ti urlo per la pubblicità alla pagina!!! ❤️

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    1. Di nulla! Speriamo serva anche se sai come la penso sulla visibilità del mio bloggo XD

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    2. Il tuo bloggo è fantastico ed è un punto di riferimento per me e per tantissima altra gente!!!

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    3. Mi commuovi T__T Grazie!

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    1. Non hai idea di quanto :D Ed è ovviamente splendido!

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  3. Sappi solo che io sto impazzendo per non poterlo rivedere a breve. Nel mio cinema lo hanno già tolto e in streaming non lo trovo, quindi aspetto con molta ansia il bluray, agonizzando.

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    1. io nell'attesa del bluray mi sto ammazzando di colonna sonora :D

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    2. Ma pure io xD te lo giuro!! Sto facendo impazzire genitori e fidanzato.

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  4. Ho un rapporto di amore/odio con Refn, nel caso di "The Neon Demon" ritrovo l'amore per il cineasta. Capace di gestire una alterazione degli spazi mediante i colori invidiabile (i limiti della stanza che spariscono durante il gold shooting ad esempio), ma che allo stesso tempo fa suo il calssico racconto di formazione evitandone i risvolti "classici" e quello che poteva anche diventare una versione fashion de "Le Ragazze del coyote Ugly" (o di qualsiasi altro film dove abbiamo una protagonista che dal nulla raggiunge il successo), si trasforma in un erotico viaggio nella perversione umana. Refn non ha paura di farsi nemici tra gli spettatori e ci regala questa distorta favola che inanella una sorpresa dopo l'altra. Magnifico, da rivedere al cinema sicuramente.

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    1. Non aggiungo altro, già il tuo commento è un trionfo :D

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  5. Devo aspettare l'otto di luglio! Mai una gioia. Non so se posso essere condiderata una fan della prima ora avendo visto solo Bronson e Drive. Però Refn mi affascina. Mi piace come usa la bellezza nella violenza. Il bello della violenza. Che fa brutto messo così. Però Refn ci mette un forte senso dell'estetica nelle scene più strong - ricordo in Drive le donne/bambolotte immobili come manichini nel club in cui Gosling spacca a martellate il magnaccia/criminale di turno - Gosling martella come un pazzo, ma l'attenzione vira anche verso la bellezza di quelle donne in posa plastica. Vedendo le foto di Neon Demon, l'effetto per me è lo stesso. Vedi il sangue che ricopre Elle Fanning, ma non puoi fare altro che pensare 'ma quanto è bella?'.E se non ci ho capito una mazza come al solito, c'è sempre un film dei Vanzina che mi aspetta!

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    1. MainaGgioia veramente! Io ammetto di non essere fan di Refn, anche perché ho visto solo Drive, sono andata più per la componente horror e la bellezza del trailer poi mi sono innamorata :D Tranquilla, lo amerai, altro che Vanzina!

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  6. Una cosa l'ho capita: 'sto film vi sta prendendo davvero tanto! Eh mi sa che mi tocca darci un'occhiata... Sperando di non inquietarmi :D

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    1. Vai sereno, anche se non garantisco che ritroverai l'uscita del cinema... :D

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    1. Probabilmente no ma è un peccato perché è splendido! Visione mattiniera solitaria...? :P

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    2. Mmmh parla di modelle ed ha l'aria di essere più estetico che emozionante...non credo faccia neppure per me ;) io al mattino voglio ammmmore o grasse risate o roba indie con protagonisti non necessariamente bellissimi ma con cui empatizzare a manetta ;)

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    3. Mmmh parla di modelle ed ha l'aria di essere più estetico che emozionante...non credo faccia neppure per me ;) io al mattino voglio ammmmore o grasse risate o roba indie con protagonisti non necessariamente bellissimi ma con cui empatizzare a manetta ;)

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    4. Allora nulla, lascialo dov'è! :D

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  8. È evidente che devo vedere questo film... che però è stato pochissimo nelle sale. Opportunità persa, almeno credo, ma ne ho sentito parlare in termini così entusiasti che devo trovare il modo di verificare per forza!

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    1. Che lo abbiano distribuito male e tenuto poco è uno scandalo, davvero. Mi spiace davvero tanto per chi come te non è riuscito a goderselo al cinema :(

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  9. Sono molto curioso.
    Adorando Refn, posso solo sperare che non sia troppo autoriale nel modo cannibale. ;)

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    1. Temo fortemente che potresti bottigliarlo in maniera selvaggia!

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  10. Eravate in tre a vedere neon Demon? tanta roba! Noi eravamo in due... nel senso che noi due eravamo gli unici due in una sala vuota.

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    1. Miseria! Spero che almeno vi sia piaciuto (beh noi in totale saremmo stati sette o otto...)!

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