martedì 28 aprile 2020

Emma. (2020)

Su Chili, che è diventata la piattaforma privilegiata per quei film che sarebbero dovuto uscire nelle sale e non ce l'hanno fatta, trovate Emma., diretto dalla regista Autumn de Wilde e tratto dall'omonimo romanzo di Jane Austin.


Trama: Emma Woodhouse è una ricca fanciulla di buona famiglia il cui passatempo è "creare" coppie in base alle sue spesso erronee convinzioni. Quando l'amore arriverà a bussare anche alla sua porta, la giovane si troverà impreparata...


Faccio pubblica ammenda: non ho mai letto Emma ma ho intenzione di rimediare in questi giorni (ho già acquistato l'ebook) e non ho mai guardato altri film tratti dal romanzo anche se, a ripensarci ora, Ragazze a Beverly Hills è MOLTO simile alla trama generale di Emma.. Ho deciso di fiondarmi sulla pellicola di Autumn de Wilde perché aveva un trailer spettacolare e due attrici che adoro, Anya Taylor-Joy e Mia Goth, e non sono assolutamente rimasta delusa dalla mia scelta perché Emma. è un film delizioso, nonostante la sua antipatica protagonista. La definisco antipatica ma la verità è che, a prescindere dalla "sua faccia da figa di legno" (Bolluomo dixit), è impossibile odiare Emma, coi suoi aristocratici e piccati modi di fare inglesi che stridono con le sue buone intenzioni, spesso rese contorte dal suo carattere volitivo ed orgoglioso, dalla consapevolezza erronea di essere migliore di tutti quelli che la circondano. E' impossibile odiarla perché Emma a modo suo è estremamente naif, clueless come da titolo originale di Ragazze a Beverly Hills e, per dirla alla Game of Thrones, non sa niente peggio di John Snow; inoltre è fondamentalmente di buon cuore, adora il suo ipocondriaco papà e alla fine vorrebbe il bene di Harriett nonostante l'egoistico desiderio di tenerla tutta per sé. Questo è quanto mi sento di scrivere relativamente alla trama, perché Emma. non è un film particolarmente innovativo da questo punto di vista, in quanto non rilegge la storia narrata da Jane Austen in chiave moderna o altro, magari fornendo spunti di riflessione alle ragazze moderne. Certo, Emma non ha intenzione di sposarsi e per l'epoca è molto testarda e indipendente, tuttavia, passati equivoci e momenti di malinconico scazzo, la risoluzione dell'intreccio è molto "tradizionale" e non gode di una zampata à la Gerwig come accadeva nel più particolare e profondo Piccole donne.


Detto questo, anche un po' chi se ne frega. Emma., come si evince dal punto messo alla fine del titolo, è un period drama ed è semplicemente una gioia per gli occhi di chi, come me, adora le scenografie "d'epoca" e, soprattutto, la bellezza dei costumi ravvivati da colori sgargianti; in questo caso, le mise di Emma sono tutte una più bella dell'altra, ulteriormente impreziosite da una finissima attenzione a dettagli come gioielli ed accessori, e il mio cuore ha sobbalzato più volte davanti a quello stuolo di cappottini rossi che sfilano rapidi in alcune sequenze, per non parlare della stupefacente casa/museo di Mr. Knightley, tutti elementi enfatizzati da una regia elegantissima e geometrica (a tratti debitrice dello stile di Wes Anderson, comunque molto stilosa ma mai fredda; vedere la scena del ballo "rivelatore" per credere) e una fotografia pulita e limpida. Poi, ovvio, ci sono le attrici. Anzi, prima parliamo degli attori. I giovanotti hanno tutti una bellezza poco convenzionale che aiuta a concentrarsi su quello che sono più che su quello che appaiono, e il vecchio leone Bill Nighy nei panni di Mr. Woodhouse è esilarante ma anche tenero, degnamente supportato dalla famiglia della figlia maggiore, che compare pochissimo ma strappa sonore risate (soprattutto grazie al rassegnato genero). Anya Taylor-Joy come protagonista è semplicemente perfetta. Quel viso dai tratti particolari, sempre un po' tra il malinconico e il fastidiato, calza benissimo al personaggio di Emma, per non parlare della delicatezza aristocratica che sembra accompagnare l'attrice in ogni film, e l'accoppiata tra lei e Mia Goth, altra bellezza particolarissima che qui viene resa in modo da avere un'apparenza dimessa (quando solitamente è sensuale da morire), frivola ed ingenua, è una delle cose migliori di un film che farà la felicità di quanti, come me, adorano questo genere di pellicole letterarie in costume.


Di Anya Taylor-Joy (Emma Woodhouse), Bill Nighy (Mr. Woodhouse) e Mia Goth (Harriett Smith) ho parlato ai rispettivi link.

Autumn de Wilde è la regista della pellicola, al suo primo lungometraggio. Americana, ha 50 anni ed è anche sceneggiatrice.


Callum Turner interpreta Frank Churchill. Inglese, ha partecipato a film come Green Room, Victor: La storia segreta del dottor Frankenstein e Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald. Anche regista e sceneggiatore, ha 30 anni e un film in uscita.


Di Emma esiste un altro film con lo stesso titolo e Gwyneth Paltrow nei panni della protagonista e Toni Collette in quelli di Harriett; se il film di Autumn de Wilde vi fosse piaciuto recuperatelo e aggiungete il già citato Ragazze a Beverly Hills. ENJOY!

14 commenti:

  1. Eh... durante il lockdown molta gente ha messo su Chili.
    Poi bisogna anche smaltirli😂😂😂
    Perdonami, non ho resistito!!!

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    1. Bwahaahahah morirei dal ridere se non fosse così tristemente vero ç_ç

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  2. Io non ho fatto in tempo a recuperarlo per via del lockdown... Comunque se ti è piaciuto il lavoro della De Wilde, ti consiglio di recuperare il suo videoclip Son of Sam di Elliott Smith, ispirato a Le baloon rouge, carinissimo!

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    1. Mannaggia. Non c'è possibilità di recuperarlo in streaming dalle tue parti?
      Grazie della segnalazione, appena riesco lo guardo!

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  3. L'ho trovato tanto perfetto visivamente quanto leggerino. La Austen, al solito, mi sembra un po' frivola: mai capito perché sia finita nel novero dei classici.

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    1. Secondo me perché dipinge il modo di essere dell'epoca da un punto di vista femminile ma potrei sbagliare, purtroppo non l'abbiamo studiata né alle superiori né all'università -.-

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  4. Io devo ancora trovare la voglia di recuperare quello della Gerwig, ma sicuramente guarderò anche questo.

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    1. Sono entrambi molto belli, ognuno a modo loro.

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  5. Non è esattamente il mio genere, dubito che lo vedrò però ammetto di apprezzare molto come attrice Mia Goth.

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    1. Mia Goth è molto versatile, questo film ne è la conferma!

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  6. Wow! Non sapevo di questo nuovo adattamento cinematografico! Emma è uno dei miei libri preferiti e spero div ederlo presto (a proposito, non ho capito: è un film o una serie tv?). Comunque, hai centrato il punto: "ragazze a Beverly Hills" è proprio la versione moderna di Emma, secondo proprio le intenzioni della sua sceneggiatrice (di cui non ricordo il nome). Ricordo perfettamente che all'epoca della realizzazione del film ci fu un'intervista su Ciak in cui si parlava di ciò, proprio mentre io leggevo il libro per la prima volta. Bei tempi! :)

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    1. No, è un film. Lo trovi su Chili a noleggio, anche se è un po' costosetto.

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  7. A proposito, avevo visto il film con Gwyneth Paltrow e Ewan McGregor ma non mi era piaciuto molto, lei era riuscita effettivamente a rendere Emma molto antipatica rispetto a quello che realmente è consdierata (dico "considerata" perchè a me invece è piaciuta tantissimo sin da subito, non l'ho mai trovata affatto antipatica ma piuttosto buffa). Anche Jane Austen l'aveva definita "Un'eroina che non potrà piacere a nessuno, fuorchè a me stessa".

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    1. Anche io ho trovato Emma piuttosto buffa come personaggio, troppo "ingenua" per essere davvero spocchiosa.
      Il film con la Paltrow non l'ho mai visto ma lei non mi sta simpaticissima e non ho molta voglia di recuperarlo.

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