domenica 19 aprile 2020

Gretel e Hansel (2020)

Gretel e Hansel (Gretel & Hansel), diretto dal regista Oz Perkins, era uno degli horror che più aspettavo quest'anno. Avrebbe dovuto uscire il 2 aprile in Italia ma, ovviamente, si è perso causa Covid e così mi sono fatta il regalo di compleanno, che cade oggi, e l'ho guardato comunque.


Trama: cacciati dalla madre, Gretel e Hansel si perdono nel bosco. Affamati, arrivano alle porte di una strana casa, all'interno della quale vive una vecchia misteriosa.


Immagino conosciate tutti la favola di Hansel e Gretel. Due gemelli vengono cacciati via dai genitori estremamente poveri e abbandonati nel bosco, dove incontrano una strega che abita in una casa fatta di marzapane e dolci. I due bimbi rischiano di finire nel forno della strega ma riescono ad ucciderla e tornano dai genitori col suo tesoro, vivendo da quel momento felici per sempre. Ci sono parecchie versioni cinematografiche di questa favola, che si presta perfettamente per venire trasposta in chiave horror, ma è la prima volta che alle atmosfere inquietanti e sovrannaturali si unisce il racconto di formazione che sposta inevitabilmente il focus dalla coppia di gemelli alla sola Gretel, non più bambina ma nemmeno donna, costretta a trascinarsi appresso il fratellino più piccolo. Ho scritto racconto di formazione, ma Gretel e Hansel è più un coming of age dalle tinte fosche, con nessuna pretesa Disneyana di instradare la protagonista verso un cammino che possa recare un messaggio positivo al pubblico, salvo forse per una presa di coscienza come individuo e come donna invece che come oggetto sessuale, servetta, figlia o guardiana del fratellino; in particolare su quest'ultimo punto la sceneggiatura di Rob Hayes sottolinea la necessità di svicolarsi dai legami percepiti come zavorre per riuscire a trovare il proprio cammino, senza ovviamente svilire l'amore o il rispetto, lasciandoli "liberi" prima che possano mutare in odio e disprezzo. Gretel, lontana dall'essere oggetto dell'appetito della Strega, diventa così un animo affine, un'allieva con la quale condividere conoscenze, potere e indipendenza, alla faccia di tutti i cavalieri dall'armatura scintillante che potrebbero salvare la povera donzella in pericolo e che qui si limitano ad offrire buoni consigli, passabili di venir seguiti o meno.


La sceneggiatura di Gretel e Hansel lo rende un film impossibile da cogliere in toto solo con una prima visione, bisognerebbe infatti riguardarlo col senno di poi per comprendere molte cose, in primis la valenza delle parole della madre e della fiaba della "Bella bambina col cappuccio rosa", magari tenendo a mente le altre favole dei Grimm (Il ginepro viene citato in una filastrocca), e magari dopo aver riguardato The VVitch di Eggers, assai simile per le inquietanti atmosfere boschive e per il modo in cui il male si insinua nel cuore di una ragazza alla quale le convenzioni cominciano a stare molto strette. Quel che è certo è che le immagini girate da Oz Perkins sono splendide (l'"occhio divino" e le macchie di colore che spezzano l'oscurità all'interno della sala da pranzo della strega mi hanno particolarmente colpita), così come meravigliosa è la fotografia in cui sono immerse: premesso che la più terrificante sequenza allucinatoria all'interno di una selva rimane ancora quella de L'orso di Annaud, Perkins mette i brividi attraverso ombre dall'aspetto umanoide che sembrerebbero manichini irreali, geometrie oscure che danno vita a edifici inquietanti, incubi ad occhi aperti che allo stesso tempo affascinano per la cura con cui sono realizzati e disgustano per le loro implicazioni. In tutto questo, la bellezza particolare di Sophia Lillis e l'interpretazione misurata di Alice Krige contribuiscono ad arricchire ulteriormente un film già molto bello di suo, che ovviamente esige dallo spettatore un minimo di attenzione in più e concede poco sia in termini di jump scare che di "azione", preferendo concentrarsi sulla crescita interiore dell'affascinante protagonista. A mio avviso, Gretel e Hansel è un altro splendido horror di cui godere in quarantena, nell'attesa che possa venire riproposto al cinema come meriterebbe.


Di Alice Krige, che interpreta la strega, ho già parlato QUI.

Oz Perkins è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come February: L'innocenza del male e Sono la bella creatura che vive in quella casa ed è anche attore e sceneggiatore. Ha 46 anni.


Sophia Lillis interpreta Gretel. Americana, la ricordo per film come It e It - Capitolo 2, inoltre ha partecipato a serie quali Sharp Objects e I Am Not Okay With This. Ha 18 anni.


Se Gretel e Hansel vi fosse piaciuto recuperate The VVitch. ENJOY!

18 commenti:

  1. Sottotitoli sincronizzati, lo vedo domani.

    PS. Tantissimi auguri a te! <3

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  2. Eheh, che messaggio per gli illuminati, quello dell'occhio :)
    Comunque, stanno lanciando di brutto la protagonista di IT.
    Non conoscevo questo titolo e ora son curioso, per quanto mi dispiaccia che hanno tenuto un po' da parte Hansel...

    Moz-

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    1. In questo caso ha senso mettere da parte Hansel perché, come ho scritto, è un coming of age dove il piccolo funge un po' da "palla al piede". Detto questo, la Lillis ha una bellezza talmente particolare che è giusto venga lanciata :)

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  3. La Lillis è già un motivo per vederlo.
    Ad oggi mi pare il terzo film ispirato alla favola dopo quello con Jeremy Renner e un altro con Lara Flynn Boyle

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    1. Visti entrambi, quello con Renner era tamarro da morire ma non mi era dispiaciuto, mentre Hansel & Gretel get baked è inguardabile oltre che un insulto alla memoria della Flynn Boyle pre-botox.
      Questo gioca tutto un altro campionato!

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  4. Grazie per gli auguri!
    Io devo ancora recuperare gli altri due film, che mi pare siano entrambi su Netflix.

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  5. E' assodato che abbandonerò la visione di Nos4a2 che non mi sta dicendo poi moltissimo, per vederlo stasera stessa.

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    1. Madonna Nos4a2, che spreco di serie. E che spreco di attore principale ç_ç

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  6. Tanti auguri! Ma lo sai che non pensavo che potesse essere interessante sto film? Forse perché lo associavo alle boiate precedenti appunto. Quindi, invece, segno e recupero.

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    1. Quanto di più distante esista dalle boiate nominate in precedenza! E grazie per gli auguri!

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  7. Ah ecco, non sapevo fossero gemelli nella fiaba originale.
    Concordo su una seconda visione, nell'ultima parte diventa più impegnativo e sicuramente mi sono perso qualche passaggio. Ma non ho capito neanche la funzione dell'afro che incontrano all'inizio, pare messo a caso perché poi non lo si vede più.

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    1. Mi sembrava di ricordare di sì, o che comunque Hansel fosse più grande di Gretel. Il soldato all'inizio secondo me è la via per Hansel, un cammino che, se anche Gretel lo avesse accettato "sottomettendosi" al dovere di una donna, avrebbe impedito a quest'ultima di capire il suo vero potere tenendola sempre legata ad una supremazia del fratellino. Io, almeno, l'ho visto così!

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    2. Sì sì, ci sta, penso sia proprio come dici tu 👍

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