mercoledì 21 novembre 2018

Animali fantastici: I crimini di Grindelwald (2018)

Ho rischiato di non vederlo, ché il multisala savonese in questi giorni ha qualche palese problemino tecnico e di programmazione, ma alla fine lunedì sono riuscita a guardare Animali fantastici: I crimini di Grindelwald (Fantastic Beasts: The Crimes of Grindelwald), diretto da David Yates e sceneggiato dalla stessa J.K.Rowling.


Trama: benché gli sia stato revocato il permesso di espatriare, Newt Scamander viene mandato a Parigi da Albus Silente per salvare l'Obscurus Credence dalle mire del Ministero della Magia britannico e da quelle dell'evaso Grindelwald...


Animali fantastici e dove trovarli era stato una deliziosa botta di aria fresca non solo per chi, come me, bramava ancora vicende tratte dal fantomatico Potterverse, ma anche un bel film da vedere per chi di Harry Potter non conosceva ancora nulla; punto di forza della pellicola era l'ingenuo personaggio di Newt Scamander, dolce mago fuori dal mondo impegnato nella salvaguardia delle bestie magiche, degnamente spalleggiato da un "babbano" (o no mag) che si faceva portatore del punto di vista dello spettatore "ignorante" e scopriva assieme a lui tutte le meraviglie dell'universo magico. Era anche un film godibilissimo di per sé, altro enorme punto a favore, ma la Rowling ha deciso di farne un punto di partenza per una saga di cinque film ed ecco arrivare quindi I crimini di Grindelwald. Attesissimo, da parte mia, ovvio. Come ho scritto in più posti, non che me ne fregasse una mazza dei crimini del biondocrinito Johnny Depp, ma la love story tra Jacob e Queenie mi era rimasta nel cuore e, insomma, c'era anche la voglia di vedere altri animali fantastici, quindi sono corsa al cinema a vedere I crimini di Grindelwald con una marea di aspettative, in parte esaudite ma in parte, purtroppo, disattese. I pregi del secondo capitolo della saga, infatti, sopperiscono a fatica ai molti difetti di cui soffre, soprattutto a livello di sceneggiatura. Tra le cose positive c'è un ulteriore approfondimento della figura di Newt Scamander, con un Eddie Redmayne sempre più a suo agio nei panni dell'eccentrico, disadattato mago, approfondimento concretizzato in scorci della sua famiglia, del suo rifugio londinese, di ulteriori animali fantastici deliziosi (lo Snaso e gli Snasini in primis ma anche il mostro-gatto cinese, mentre le pantere multiple sul finale sono imbarazzanti a livello di CGI); c'è lo scontro a distanza tra Silente e Grindelwald, due figure incredibilmente carismatiche, ognuna a modo suo, con quel tocco di bromance (più romance che bro) che noi lettori maliziosi abbiamo sempre un po' subodorato; ci sono tanti piccoli rimandi agli adorati libri di Harry Potter e un ritorno ad Hogwarts in pompa magna oltre all'introduzione di un vecchio personaggio in guisa inaspettata; c'è, per concludere, un pre-finale emozionante e commovente che porta lo spettatore a non poter aspettare il 2020 e che bilancia, anche a livello di regia, un inizio che sulla carta sarebbe anche stato molto valido ma che sullo schermo risulta cupo, confuso, mal girato e mal tagliato.


Il resto, spiace dirlo, ma risulta fuffosino. Innanzitutto, I crimini di Grindelwald è troppo imperniato sulla ricerca delle origini di Credence (interpretato da un Ezra Miller ormai fisicato e fatto uomo ma meno interessante rispetto al film precedente), fatta di molti tempi morti e giri a non finire che mettono in mezzo un personaggio sfruttato malissimo (la fantomatica Leta Lestrange, la quale avrebbe avuto molto da dire ancora) e un altro talmente mal caratterizzato che arriva a non fregarne nulla a nessuno (il mago di colore Yusuf); ciò porta la povera Tina ad avere ben poco spazio e a ridurre la sua presenza a livello di sottotrama amorosa fatta di piccole schermaglie con Newt e, stranamente, porta a togliere importanza anche a Grindelwald e Silente, il che è un peccato perché sia Johnny Depp che Jude Law sono ammalianti e particolarmente in ruolo, il che da Jude Law me lo aspettavo ma, onestamente, non da Depp. Ma la cosa più orribile, una roba che mi stupisce vista la cura con cui la Rowling tratta i suoi personaggi, è l'involuzione della meravigliosa Queenie da ragazza un po' svampita ma con le palle a bimbo decerebrata nel giro di quattro/cinque sequenze: SPOILER Già è assurdo cominciare il film con Queenie che scaglia su Jacob un incantesimo d'amore ma posso sorvolare visto che lui semplicemente non vuole sposare la ragazza per non farla finire in prigione, scelta magari poco coraggiosa ma bellissima, coerente col personaggio di Jacob, e lei reagisce di conseguenza. I due litigano, ci sta anche questo  e forse ci sta anche che Queenie, sola in un paese dove non capisce la lingua, rimanga stordita dal suo potere di Legilimens al punto da finire alla mercé dell'inutile tirapiedi di Grindelwald... ma il resto è davvero aria fritta che culmina nella resa di Queenie al mago oscuro "perché è l'unico che mi darebbe la libertà di sposare Jacob", soprattutto dopo aver visto gli altri maghi sterminati dal potere del biondo. Va bene, nel prossimo film si combatterà una guerra per l'anima di Queenie, è palese, ma tirarla così per i capelli è assurdo quanto inserire un secondo fratello di Silente che nessuno ha mai sentito nominare. E dai, J.K.! FINE SPOILER Per il resto, nulla da dire. I crimini di Grindelwald è il "tipico" film di Harry Potter fatto di ottimi effetti speciali, musiche evocative, costumi della madonna e scenografie interessanti che si uniscono ai bei paesaggi naturali. Risulta tuttavia come film "di passaggio", in preparazione dei prossimi, infatti mi è sembrato quasi che la Rowling abbia aggiustato un po' il tiro per rendere la storia più cupa e complicata rispetto al primo capitolo tirando fuori un prodotto né carne né pesce. Niente di male in questo, di merchandising e saghe si vive, solo mi aspetto una maggiore onestà nel terzo episodio che, lo so già, correrò a vedere a prescindere.


Del regista David Yates ho già parlato QUI. Johnny Depp (Grindelwald), Carmen Ejogo (Seraphina Picquery), Eddie Redmayne (Newt Scamander), Zoë Kravitz (Leta Lestrange), Ezra Miller (Credence Barebone), Jude Law (Albus Silente), Dan Fogler (Jacob Kowalski), Katherine Waterston (Tina Goldstein) e Jamie Campbell Bower (Giovane Grindelwald) li trovate invece ai rispettivi link.


Tra gli attori presi in considerazione per interpretare Albus Silente c'erano Christian Bale, Benedict Cumberbatch e Jared Harris. Detto questo, nell'attesa che escano i prossimi capitoli della saga (previsti, rispettivamente, per il 2020, 2022 e 2024), se Animali fantastici: I crimini di Grindelwald vi fosse piaciuto recuperate ovviamente Animali fantastici e dove trovarli aggiungendo l'intera saga di Harry Potter, così da capire meglio i vari riferimenti. ENJOY!


14 commenti:

  1. Dite che Amber Heard vestirà a lutto per il successo di Depp?
    😂😂😂

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    1. Amber Heard deve vestire a lutto per quella merda di Aquaman. Ho visto lo "speciale" prima di Animali fantastici e salvo giusto Momoa perché è figo, il resto è il trionfo della tamarreide.

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    2. In Aquaman c'è Momoa seminudo,può essere il film più brutto della terra,ma lo guarderò lo stesso lol.Non ho ancora visto questo ma vedrò di rimediare prima possibile!Stavo meditando sul fatto che fino a qualche mese fa avevo i capelli molto alla Grindelwald lol

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    3. Momoa è tantissima roba. E i capelli alla Grindelwald sono fighissimi!!

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  2. Andrò senz'altro al cinema, ma senza scapicollarmi. Vorrei far passare prima le grandi speranze, le chiacchiere dei fan, l'allarme spoiler, pe godermelo meglio e senza troppe aspettative. Così come avevo fatto con il primo, a sorpresa piaciuto molto.

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    1. Il primo era decisamente molto carino, una ventata d'aria fresca. Questo torna ad atmosfere più familiari, che rendono meglio su carta, forse per questo l'ho trovato inferiore.

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  3. Io che sono tristemente una fan dell'ultim'ora (e forse proprio per questo) ho preferito questo cupo secondo capitolo, che mette in piedi una storia. Certo, certe cose sono tirate per i capelli davvero (oltre a Queenie, anche la rivelazione à la Beutiful all'interno della cripta), ma c'ho trovato più concretezza generale.

    SPOILER riguardo il finale, non sapendo niente di alberi genealogici, mi sono convinta non esista fratello ma nipote. Al prossimo capitolo per scoprirlo, prima o poi i libri me li leggo tutti, me lo devo! FINE SPOILER

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    1. Sì, vabbé, il delirio

      SPOILER

      dell'albero genealogico dei Lestrange è imbarazzante. Per carità, io non sono di quelli che lamentano il cambiamento di etnie ma i Lestrange sono tendenzialmente bianchi come lenzuoli, sta Leta e tutte le menate che l'accompagnano sembrano davvero uscite da Beautiful tanto per.
      Quanto al finale, ovviamente Credence nei libri non è MAI nominato, tantomeno col nome di Aurelius. Esiste un solo fratello di Silente, Aberforth, quello che lo ha sfanculizzato dopo che la sorella è morta per causa di Silente e Grindelwald.

      FINE SPOILER

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  4. I film di Harry Potter li ho lasciati a metà strada... questo (e il precedente) mi viene voglia di recuperarli. Chissà...

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    1. Per vedere questo un minimo di infarinatura potteriana serve, più che altro per apprezzare tutti i riferimenti che, altrimenti, rimangono fini a se stessi.

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  5. Il primo non mi era dispiaciuto. Anche rispetto alla saga Herry Potter che io dopo i primi 2 ho mollato. Non mi sono affrettata al cinema per questo. Sembra che si possa tranquillamente attendere in home video da quel che leggo da te. Una chance però glie la darò : Jude Law mi affascina sempre.

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    1. Jude Law è un trionfo qui. Bello da far paura!!

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    2. Wow 😉 allora sì. Non posso resistere al bel Jude. 😀😀😀
      Depp mi preoccupa di più : da troppo tempo è in tramonto definitivo. Speriamo bene qui.

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    3. Qui è valido anche lui!!

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