venerdì 3 giugno 2022

Ten Minutes to Midnight (2020)

Il secondo titolo consigliatomi da Lucia è stato Ten Minutes to Midnight, diretto e co-sceneggiato dal regista Erik Bloomquist e presente nel catalogo di Tubi.


Trama: La notte della sua ultima trasmissione radiofonica, durante una tempesta, Amy viene morsa da un pipistrello rabbioso ed è costretta ad affrontare una serie di allucinanti problemi...


Ten Minutes to Midnight
è un film apparentemente divertente e sciocchino, a tratti anche incomprensibile, ve lo concedo, che però nasconde un cuore nero fatto di rimpianti e terrore del tempo che passa. Protagonista assoluta è Amy Marlowe, conduttrice radiofonica di una certa età assai combattiva, che una sera di tempesta arriva in studio dopo essere stata morsa da un pipistrello rabbioso. Lì Amy scopre di essere arrivata solo per condurre l'ultima puntata del suo show Ten Minutes to Midnight e di essere stata rimpiazzata (sul lavoro ma anche agli occhi lubrichi del produttore) da una donna giovane e carina, una serie di cose assai spiacevoli che Amy viene a scoprire per ultima e senza poter in alcun modo opporre resistenza. L'orrore del film, e il suo piglio allucinato, nascono sia dallo spunto dato dal morso di un (apparente) vampiro, sia dalla consapevolezza che la vita di Amy, o perlomeno la parte più importante, è arrivata al capolinea, dopo anni di sacrifici e notti in bianco passate a fungere da sostegno per gli spettatori, mentre nessuno si è mai impegnato a sostenere lei o a guardare oltre la facciata di bionda "metal", di dura impossibile da scalfire, o ancor peggio di facile scopata. E mentre la sete di sangue cresce, cresce anche la paura di Amy per un futuro incerto e una vita lasciata in gran parte alle spalle, un terrore cieco che porta la protagonista a perdere progressivamente il contatto con la realtà.


Ci ho pensato per un paio di giorni prima di scrivere il post su Ten Minutes to Midnight e sono arrivata alla conclusione che cercare un senso a quello che si vede sullo schermo è inutile: ogni evento è filtrato dal punto di vista di Amy, non ce n'è uno imparziale o "esterno", ecco il perché di uno stream of consciousness dove l'unica cosa certa è che la protagonista è stata messa alla porta dopo essere stata tradita da quelli di cui si fidava di più. Non a caso, il film posa interamente sull'interpretazione di Caroline Williams, a tratti degna di una delle migliori scream queen, a tratti assai drammatica e "crepuscolare", penso soprattutto alla sequenza in cui Amy riceve la commovente telefonata (reale? dritta dal suo subconscio?) di una spettatrice in cerca di consigli su una vita ancora tutta da vivere. La Williams si carica addosso un personaggio scomodo all'interno di un film affatto lineare, col rischio di risultare isterica o semplicemente strana, e diventa il fulcro di una riflessione su tutto lo schifo, la confusione, la paura, la paranoia e la tristezza che comporta diventare "inutili" e vecchi, agli occhi altrui, sì, ma soprattutto ai nostri. E ben venga che Erik Bloomquist abbia affrontato il tutto con piglio sfacciatamente visionario, ché spesso su certe cose è meglio non riflettere troppo o si rischia una seria depressione.


Di Caroline Williams, che interpreta Amy Marlowe, ho già parlato QUI.

Erik Bloomquist è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Night at the Eagle Inn. E' anche attore e produttore.


Nicole Kang
interpreta Sienna. Americana, ha partecipato a film come Swallow e a serie quali Batwoman. Anche sceneggiatrice, regista e produttrice, ha 28 anni.


Se Ten Minutes to Midnight vi fosse piaciuto perché non tentare Stress da vampiro? ENJOY!


2 commenti:

  1. M' intriga. Lo vedrò di sicuro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fammi sapere quando sarai riuscito! Questi film piccolini sono sempre molto interessanti.

      Elimina

Se vuoi condividere l'articolo

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...