![]() |
| Facce da cinema |
- I film di supereroi: sicuramente Guardiani della Galassia, Deadpool e Lo chiamavano Jeeg Robot. Del primo ricordo le battute di spirito del procione Rocket e la loquacità di Groot. Di Deadpool ho apprezzato l’ironia del personaggio, il più “umano” fra gli eroi Marvel. Il nostrano Lo chiamavano Jeeg Robot, infine, è stata la grande sorpresa di quest’anno, assolutamente consigliato.
- I grandi classici per tutti, tranne che per il sottoscritto che li ha visti in età avanzata (meglio tardi che mai no?): la saga di Star Wars, vista in pochi mesi con i relativi “effetti collaterali” in termini di confusione cosmica, tipo esame universitario studiato in tre giorni (Darth Vader è figlio di Yoda e della Principessa Leia giusto?) Dell’ultimo film uscito, Il risveglio della forza, ricordo la mia emozione quando ho scoperto che Chewbacca non era morto (di Han Solo chissene!);
- I cartoni: Kung Fu Panda 3, Kubo e la spada magica e Zootropolis, tutti veramente belli e degni dei grandi classici di una volta;
- I film “seri”: Il ponte delle spie, un bel thriller sulla guerra fredda e Il clan, una storia vera ambientata nell'ambito della politica Argentina;
- I film di arti marziali: Ip Man e La tigre e il dragone. Il primo perché l’ho proposto io alla Bolla che si è addormentata, dopo 10 minuti netti, giustificandosi poi per l’ora tarda e per i visi dei cinesi a suo dire tutti uguali (n.d.B. In realtà mi sono addormentata con The Grandmaster ma sì, ho sonnecchiato un po' anche con Ip Man. Soprattutto verso la fine!). Del secondo, invece, ricordo gli epici volteggi in aria dei personaggi e la cura, “tutta orientale”, per i dettagli nella fotografia (che frase da critico di cinema eh!?).
Una menzione speciale meritano:
- Interstellar: il film più lungo che abbia mai visto in vita mia. Credo di aver desiderato più volte (non penso di essere stato l’unico spettatore in sala) che i protagonisti si perdessero definitivamente nello spazio infinito pur di chiuderla lì;
- The Hateful Eight: la “sacra pellicola” per il quale ho percorso più chilometri in vita mia. Andare a Melzo, ridente cittadina nella pianura padana, per vedere un film disponibile la settimana successiva sotto casa mia, non è stata proprio una mia idea. Ma, d’altra parte, cosa non si fa per amore?!
- La grande scommessa: il film che mi ha fatto rimpiangere di non aver studiato economia negli Usa (le mie professoresse erano decisamente più “noiose” di Margot Robbie). Interessante per chi ama i film più impegnati, ma da guardare se possibile con l’ausilio di uno studente di economia a fianco!
Avrete notato che mancano i film horror. La Bolla ha provato, persino, a corrompermi con Scarlett Johansson adolescente per convincermi a guardarne uno (Arac Attack), ma senza grande successo! E’ riuscita nell’impresa solo con The green inferno. Bello, ma da vedere a stomaco vuoto possibilmente. C’è stato anche un tentativo con The ring, abortito dopo che la luce è andata improvvisamente via in casa scatenando grida di terrore.
Il film più bello che ho visto con la Bolla? Sono sicuro che sarà quello che dobbiamo ancora vedere, sempre che non decida di lasciarmi dopo questo testo!













