martedì 11 agosto 2026

Sul tuo cadavere (2026)


Qualche tempo fa ho guardato su Prime Video il film Sul tuo cadavere (Over Your Dead Body), diretto dal regista Jorma Taccone, nonché remake diretto del film The Trip. E siccome dall'uno all'altro cambia davvero poco, per l'occasione ho deciso di scrivere il remake del mio post dedicato al film di Wirkola, quindi non lamentatevi se vi sembra di averlo già letto.

TRAMA

Marito e moglie vanno in una baita isolata per un weekend, ognuno intenzionato a fare la pelle all'altro. Destino vuole, nella baita si nascondono due evasi e la guardia che li ha aiutati a fuggire di prigione, i quali scombineranno non poco i loro piani omicidi...

RECENSIONE

Un uomo e una donna si dichiarano amore eterno di fronte a un fondale posticcio, per poi tirare fuori un telefonino e ricordarsi a vicenda una qualche promozione. Non c’entra una fava col resto del film, a differenza del fine gioco metacinematografico imbastito da Wirkola nell’introduzione di The Trip; è solo per ribadire che Dan, protagonista di Sul tuo cadavere, è il René Ferretti della situazione, un regista fallito sia come artista sia come uomo che, dopo un unico film di successo, è finito a dirigere pubblicità pop-up per internet. Dan, in maniera assai goffa, con chiunque abbia la compiacenza di starlo ad ascoltare si prepara un alibi per l'imminente omicidio della moglie Lisa. L'idea è quella di andare nella baita dell'anziano padre e, con la scusa di una gita in montagna finita male, far fuori la donna, non fosse che, Shyamalan twist... anche Lisa ha accettato la proposta di un weekend in baita solo per fare fuori Dan! Insomma, i due si odiano e non c'è da stupirsi: quella che era nata come una storia d'amore tra artisti (Lisa è un'attrice fallita quanto Dan) è diventata una palude di risentimento, resa ancora più infida e profonda da debiti, tradimenti, bugie, e chi più ne ha più ne metta. Jorma Taccone e gli sceneggiatori Nick Kocher e Brian McElhaney (questi ultimi usciti dritti dalla commedia stile Saturday Night Live) rimettono in scena la rovina di un matrimonio tra due persone estremamente infantili, lui un’ameba che non si occuperebbe nemmeno delle parti più cruente di un eventuale omicidio, lasciandole ad altri perché disgustato dalla vista del sangue, e lei un grosso punto interrogativo, nel senso che l’unica cosa che la caratterizza è un pesantissimo accento aussie che Dan trova assai fastidioso. La situazione di "stallo" si risolve nel momento esatto in cui Dan e Lisa scoprono che la baita è diventata il rifugio di due evasi e una guardia carceraria corrotta e lì, ovviamente, le dinamiche si complicano.

A differenza di The Trip, che veniva definita dai più "commedia horror", Sul tuo cadavere rientra nella definizione di dark comedy. Questo perché l’elemento horror, presente nel film originale dal momento in cui le primissime interazioni con i tre evasi avevano un po’ il sapore del torture porn psicologico e lo stesso veleno che corrode Lars e Lisa offriva il gancio a momenti angoscianti, in Sul tuo cadavere è completamente assente. L’amore tra Dan e Lisa si rinfocola dopo pochissimo tempo, attraverso dialoghi “motivazionali” e strappalacrime, e i tre malviventi sono ancora più caricaturali rispetto ai loro corrispettivi norvegesi. L’aggiunta poi di un elemento femminile nel trio, nel tentativo di costruire un parallelismo tra la tossicità delle due storie “d’amore” presenti nel film, cade abbastanza nel vuoto, forse perché, là dove Timothy Oliphant sembra divertirsi un sacco, Juliette Lewis è ormai la sguaiata  caricatura di sé stessa. Manca, inoltre, l’elemento eversivo ed estremamente godurioso di una furia femminile scagliata contro lo schifo nazista, una rinascita del personaggio maschile che non passi attraverso il completo annullamento della damsel in distress (io amo Samara Weaving ma qui è troppo sottoutilizzata e, da un certo punto in poi, la sua Lisa fa poco o nulla mentre fortunatamente l’ormai irriconoscibile Jason Segel, che parte spaesato e fuori parte, si riprende verso il finale) e la conseguenza di tutto ciò è che anche l’elemento splatter che abbonda nella seconda parte del film risulta una fredda imitazione dell’originale, padre di Dan incluso. Sul tuo cadavere è dunque un film che consiglio a chi non ha mai visto The Trip, che trovate su Netflix, e a chi ama semplificarsi la vita con storie rimasticate per un pubblico americano, prive di qualsiasi ambiguità o elemento scomodo. Se il genere supercazzola sanguinolenta vi piace, vi aspettano due ore di divertimento che non rimpiangerete assolutamente!

CAST

Di Jason Segel (Dan), Samara Weaving (Lisa), Timothy Olyphant (Pete), Juliette Lewis (Allegra), Kumail Nanjiani (Hollywood Dan) ho già parlato ai rispettivi link.

  • Jorma Taccone è il regista del film. Americano, ha diretto film come Vite da popstar. Anche sceneggiatore, produttore, attore e compositore, ha 49 anni.

CURIOSITÀ

André Eriksen, che nel film originale interpretava Roy, compare nel finale di Sul tuo cadavere come la versione cinematografica di Todd. Se il film vi fosse piaciuto vi invito ovviamente a recuperare The Trip. ENJOY!

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