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lunedì 27 maggio 2013

Cannes 2013

Si è concluso ieri il Festival di Cannes, che come al solito ho seguito saltuariamente e solo per le cose che davvero reputavo interessanti: Sofia Coppola ha presentato il suo The Bling Ring con la bellissima Emma Watson, i fratelli Coen hanno vinto il gran prix della giuria con Inside Llewyn Davis, c'è stato il ritorno di un film serio sui vampiri, grazie a Jim Jarmush, Tilda Swinton e l'affascinte Tom Hiddleston, Valeria Golino e Paolo Sorrentino hanno tenuto alta la bandiera del cinema italiano portando a casa lodi e apprezzamenti per i loro ultimi film, il simpatico Michael Douglas ha sconfitto il cancro ed è tornato a farsi apprezzare come attore con un film non facile, il televisivo Beyond The Candelabra, che cercherò di recuperare quanto prima. Ma gli ambiti premi a chi sono andati? ENJOY!


La Palma d'Oro va a La Vie d'Adèle, tratto dal fumetto Le bleu est une couleur chaude della francese Julie Maroh, che parla dell'amore lesbico tra la quindicenne Adèle e una misteriosa ragazza dai capelli blu. Dirige il tunisino Abdellatif Kechiche, di cui, lo ammetto, non conoscevo neppure l'esistenza fino a ieri. Il film dovrebbe uscire in Francia a ottobre, chissà se riuscirà a cavalcare la vittoria e arrivare anche nel nostro Paese.


Dalla Tunisia si passa al Messico. Miglior regista è risultato essere Amat Escalante con il suo Heli, una pellicola che mette in scena tutte le contraddizioni e la corruzione di un Paese violento e dominato, alternativamente, dai cartelli della droga e dai militari. Pare che il film contenga parecchie scene crude e mescoli più di un genere; dal teaser che gira su Internet si vede davvero poco, si capisce solo che la fotografia è molto nitida e che il regista pare sapere quello che fa.


Dopo un paio di nomi che alla sottoscritta non dicevano proprio nulla, arriviamo in un terreno che più mi si confà. Bruce Dern (visto e conosciuto in film come Django Unchained, Il grande Gatsby, Ancora vivo, Haunting - Presenze, etc. etc.) ha vinto il premio come miglior attore per il film Nebraska, nel quale interpreta un vecchio alcoolizzato che intraprende un viaggio col figlio per ritirare una grossa vincita. Gli spezzoni lo mostrano parecchio abbruttito, un personaggio abbastanza patetico, i più difficili da interpretare in effetti. Il film sembra un buon vecchio racconto di formazione ambientato nei paesini rurali dell'America, popolati da bifolchi ignorantissimi, quindi mi piacerebbe molto vederlo in lingua originale.

Alexander Payne, regista di Nebraska
Come migliore attrice vince invece una "vecchia" conoscenza, la simpatica e brava Bérénice Bejo che già era riuscita a farsi apprezzare nel celebratissimo (non da me, purtroppo!) The Artist. Il film che le ha regalato la vittoria è il drammone familiare iraniano The Past, dove interpreta una donna abbandonata dal marito e in procinto di rifarsi una vita a Parigi... se non fosse per la figlia maggiore, che nasconde un segreto ed è decisa a liberarsi del nuovo fidanzato della madre sfruttando il ritorno del papà. La Bejo nel trailer è molto intensa e lontana anni luce dal luminoso e dolce personaggio che l'ha portata al successo internazionale, la sua interpretazione effettivamente invoglierebbe a vedere The Past.

giovedì 7 giugno 2012

The Artist (2011)

Con un ritardo di mesi sono finalmente riuscita a vedere The Artist, diretto nel 2011 dal regista Michel Hazanavicius e vincitore di ben cinque premi Oscar, tra cui miglior film e miglior attore protagonista.


Trama: George Valentin è una star del cinema muto che, per colpa del suo carattere vanesio ed orgoglioso, rifiuta di accettare l’avvento del sonoro. Nel momento in cui, però, viene abbandonato e dimenticato da tutti, una sola persona cerca di risollevarlo: la star nascente Peppy Miller.


Finalmente anche io potrò dire: l’ho visto. Mesi e mesi a sentire o leggere persone che si profondevano in lodi sperticate per questo The Artist, per la mancanza di sonoro, per l’uso del bianco e nero, per questo meraviglioso Dujardin, io ad aggrottare le sopracciglia rosicando per la mancata visione… e dopo tanta attesa, quel che mi vien da dire è “carino, sì. Molto carino”. E basta, però, perché mi è sembrato di leggere un episodio di X – Men: First Class. Storie mutuate dal passato, una copia quasi anastatica dello stile dei disegnatori e sceneggiatori anni ’60, aggiornate vagamente ai gusti del pubblico attuale e prive del fascino che innegabilmente possiedono le vecchie storie… o in questo caso i vecchi film muti. Volete mettere, infatti, Dujardin che gigioneggia mostrando 87 denti bianchissimi a capolavori come, che so, Metropolis o Nosferatu o Il monello? Io forse sono la persona più ignorante sulla faccia della terra, ma ritengo The Artist niente più che un divertissement cinefilo, una presa di posizione su come, in questi tempi di 3D, effetti speciali e storie arzigogolate, anche un film “semplice” possa riscuotere un successo mondiale. Ma da qui a gridare al capolavoro ne passa.


Non nego che la storia raccontata in The Artist sia molto coinvolgente, visto anche che parecchie star del muto sono entrate nella stessa spirale di autolesionismo e depressione che tocca il personaggio di George Valentin; la triste ed amara nostalgia richiamata dalle splendide musiche, dalle immagini di un tempo che non tornerà più, dai costumi vintage e persino dalle fumose (in senso letterale) sale cinematografiche gremite di spettatori ridenti e stupiti è palpabile per tutta la durata del film ed è quella particolarità che, sicuramente, me lo ha fatto apprezzare più di tutto il resto. Mi è piaciuta molto anche l’idea di rappresentare “fisicamente” il rifiuto di George Valentin, incarnato dall’incubo dove tutti parlano o emettono suoni tranne lui, oppure sul finale, quando dopo aver accettato il progresso il film si trasforma in una pellicola sonora; ho trovato anche molto azzeccato l’uso delle didascalie “ingannevoli”, soprattutto per il colpo di scena verso la fine. Gli attori, lo ammetto, sono tutti molto bravi. Oltre a Dujardin, che riesce a trasformarsi da insopportabile piacione ad umanissimo relitto alcolizzato senza risultare forzato o caricaturale, ho adorato l’interpretazione di James Cromwell nei panni del fedele autista Clifton e mi è molto piaciuta anche la frizzantissima Bérénice Bejo, nonostante la sua Peppy Miller sia da prendere a schiaffoni i parecchie occasioni. Però, la visione di The Artist non mi ha lasciata così soddisfatta da annoverarlo nell’elenco dei miei film cult. A ripensarci, sonoro a parte, con il bianco e nero avevano già giocato, tra gli altri, i Coen e Burton, tirando fuori due capolavori come L’uomo che non c’era e Ed Wood, pellicole da rivedere non una, ma mille volte. The Artist, invece, pur essendo un film di cui consiglio la visione, rimarrà lì, come un ricordo piacevole, ma nulla più.


Di John Goodman (Al Zimmer), Malcom McDowell (una delle comparse) e Missi Pyle (Constance) ho già parlato nei rispettivi link.

Michel Hazanavicius è il regista della pellicola. Francese, ha recentemente diretto Gli infedeli. Anche sceneggiatore e attore ha 45 anni e un film in uscita.


Jean Dujardin interpreta George Valentin. Francese, ha partecipato a film come Lucky Luke, Piccole bugie tra amici e Gli infedeli. Anche regista, sceneggiatore e produttore, ha 40 anni e due film in uscita.


Bérénice Bejo interpreta Peppy Miller. Argentina, ha partecipato a film come Il destino di un cavaliere. Ha 36 anni e tre film in uscita.


James Cromwell interpreta Clifton. Americano, lo ricordo per film come Invito a cena con delitto, La rivincita dei nerds (con seguiti), Explorers, Pink Cadillac, Babe, maialino coraggioso, L.A. Confidential, Species II, Deep Impact, Babe va in città, Il miglio verde, Angels in America, inoltre ha partecipato a serie come MASH, La famiglia Bradford, La casa nella prateria, Casa Keaton, Dallas, Riptide, Supercar, Hunter, Ai confini della realtà, Magnum P.I., Quell'uragano di papà, E.R. - Medici in prima linea, Six Feet Under e 24. Anche produttore, ha 72 anni e due film in uscita.


Beth Grant interpreta la cameriera di Peppy. Americana, ha partecipato a film come Rain Man – L’uomo della pioggia, Il piccolo grande mago dei videogames, Linea mortale, La bambola assassina 2, La metà oscura, Speed, A Wong Foo, grazie di tutto! Julie Newmar, Il dottor Doolittle, Donnie Darko, Little Miss Sunshine, Non è un paese per vecchi e a serie come Santa Barbara, Hunter, La signora in giallo, Friends, Jarod il camaleonte, Sabrina vita da strega, Angel, X – Files, CSI, Malcom, Six Feet Under, My Name is Earl, Bones, La vita secondo Jim, Medium e Criminal Minds. Anche regista, sceneggiatrice e produttrice, ha 63 anni e sette film in uscita.


Ed Lauter (vero nome Edward Matthew Lauter III), interpreta il maggiordomo di Peppy. Americano, lo ricordo per film come King Kong (quello del 1976), Cujo, La rivincita dei nerds II, Nato il quattro luglio, Una vita al massimo, Talladega Nights: The Ballad of Ricky Bobby, Number 23 e per serie come Charlie’s Angels, Magnum P.I., The A – Team, Miami Vice, La signora in giallo, Renegade, X – Files, Highlander, Walker Texas Ranger, Millenium, Streghe, E.R. – Medici in prima linea, CSI, Cold Case e Grey’s Anatomy. Ha 72 anni e due film in uscita. 
Penelope Ann Miller interpreta Doris. Americana, ha partecipato a film come Risvegli, Un poliziotto alle elementari, Charlot, Carlito’s Way, L’uomo ombra, Relic – L’evoluzione del terrore, The Messengers e a serie come L’albero delle mele, Casa Keaton, Miami Vice, CSI: NY, Desperate Housewives. Ha 48 anni e tre film in uscita.


Segnalo inoltre la presenza nel cast di Joel Murray (fratello del più famoso Bill Murray e storico amico “scemo” di Greg nella sit com Dharma e Greg), qui nei panni del poliziotto che segue il cagnolino allarmato dall’incendio. Altra menzione d'onore va doverosamente dedicata a Douglas Fairbanks, famosissimo divo dei film d'avventura anni '20-'30: il film che George Valentin guarda sul suo proiettore è infatti Il segno di zorro, che vede come protagonista l'attore americano e i cui piani ravvicinati sono stati modificati, sostituendo Fairbanks con Dujardin. Beccateve 'sta botta de cultura e... ENJOY!!




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