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sabato 17 dicembre 2011

Le morti di Ian Stone (2007)

Nonostante non fosse sicuramente uscito dalle mie parti, avevo sentito parlare di Le morti di Ian Stone (The Deaths of Ian Stone) su qualche forum o sulla rete. Chissà perché, mi ricordavo recensioni positive di questo film, diretto nel 2007 dal regista Dario Piana, e invece… mah.


Trama: Ian Stone è un ragazzo appassionato di hockey che, dopo una disastrosa partita, accompagna a casa la fidanzata solo per trovarsi davanti quello che parrebbe un barbone in fin di vita. Il barbone (che tale non è..!) ingrato, per tutta risposta lo aggredisce e lo spinge sotto un treno. Il povero Ian muore… e si risveglia vivo e vegeto in un’altra vita. Che sta succedendo al povero fanciullo, e perché il suo destino è sempre quello di venire ucciso in modo violento?


Il concetto alla base di questo Le morti di Ian Stone è molto interessante, e il film cattura lo spettatore per la prima mezz’ora. D’altronde, non si vede l’ora di capire perché mai sto povero cristo debba morire tutte le volte, perché d’un tratto il tempo si fermi e perché mai Ian debba “risorgere” sempre con lo stesso nome ma in una realtà differente. Insomma, l’incipit non è molto diverso dal momento più disperato di Ricomincio da capo, quello in cui Bill Murray si suicidava più volte per sfuggire all’incessante ripetersi della stessa giornata solo per poi risvegliarsi nel suo letto come se nulla fosse successo… ma, come ho detto, l’origine di una situazione come questa prima o poi va spiegata allo spettatore, ed è qui che Le morti di Ian Stone perde tutta la sua verve.


Infatti, appena si comincia ad avere sentore di ciò che sta dietro al destino di Ian scatta inevitabilmente il “senso di ragno” che pizzica presentendo odor di belinata. Come sempre, non vado molto nello specifico per non rischiare inutili spoiler, ma posso dire che il film diventa più o meno identico a quei comics che andavano di moda negli anni ’90, dove il tragico eroe dal passato oscuro (demone, assassino, angelo caduto, fate vobis!) cerca di lasciarselo alle spalle e viene inevitabilmente perseguitato dagli ex colleghi che non gradiscono un simile voltafaccia, spesso e volentieri innescato dall’aMMore. E su questo potrei sorvolare, ma se tu chiami un film Le morti di Ian Stone, impegnati almeno a rendere queste morti memorabili! Invece, quel che rovina definitivamente la pellicola è la mancanza di gore e, peggio, di inventiva (Final Destination è parecchie spanne superiore, solo per citare un titolo!), sostituiti da un’eccessiva abbondanza di effetti CG abbastanza maffi e dalla scelta di far temporaneamente indossare ai villain una mise à la Matrix assolutamente imbarazzante. A parer mio, quindi, potete tranquillamente evitare questo fanta-horror pretenziosetto e dedicarvi ad altro.

Dario Piana è il regista della pellicola. Italiano, ha diretto altri due film oltre a questo, Sotto il vestito niente 2 e Lost Boys: The Thirst, il secondo sequel di Ragazzi perduti. Anche sceneggiatore e produttore, ha 56 anni.


Mike Vogel (vero nome Michael James Vogel) interpreta Ian Stone. Americano, ha partecipato a film come il nuovo Non aprite quella porta e Cloverfield. Ha 32 anni.


Jaime Murray interpreta Medea. Inglese, ha partecipato a film come Botched – Paura e delirio a Mosca e ad alcuni episodi delle serie Dexter e Ringer. Ha 34 anni e un film in uscita.


Christina Cole interpreta Jenny. Inglese, ha partecipato a film come Casino Royale e a serie come Doctor Who e Midsomer Murders. Ha 29 anni e un film in uscita.


Come dite, post poco natalizio? Cercherò di farmi perdonare in settimana.... ENJOY!!

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