Trama: Tiffany, ex fidanzata del serial killer Charles Lee Ray, reinserisce l'anima dell'uomo all'interno di uno degli ultimi bambolotti "Tipo bello" rimasti. Riuniti, i due cominciano a seminare cadaveri...
All'inizio degli anni '90, la "vacca" del franchise Child's Play sembrava essere stata definitivamente munta, seppellita dalla seriosa lapide del terzo capitolo. Per fortuna, nel 1996 è arrivato Scream, che ha infuso nuova linfa nel genere horror, e ha spinto Don Mancini e David Kirschner a riprovarci, abbandonando il personaggio di Andy e prendendo un'altra via. Questa via si è rivelata, a mio modesto parere, una delle idee migliori della serie, perché ormai è difficile pensare a Chucky senza mettere in mezzo la bionda Tiffany. Pazza forse più di Charles Lee Ray, Tiffany è la perfetta metà della sua mela bacata ed è colei che lo richiama dalla morte in virtù di un amore infinito... purtroppo per lei, non ricambiato. Hell hath no fury like a woman scorned, parafrasando Congreve: tutto il casino che succede in La sposa di Chucky nasce dal fatto che quest'ultimo ha ben poche intenzioni di sposare Tiffany, men che meno di rispettarla, e il rapporto tra i due si regge giusto su momenti di temporanea passione e dal gusto condiviso per il sangue. Per il resto, Chucky e Tiffany sono la versione horror di Sandra e Raimondo, o di George e Mildred, se preferite, ed è così che Tiffany, presentata come procace fatalona bionda, diventa la stilosa bambolotta che tutti conosciamo. La presenza di Tiffany consegna definitivamente il franchise all'ambito della horror comedy e lei e Chucky diventano personaggi in grado di rendere inutili ed intercambiabili gli esseri umani che si ritrovano ad avere a che fare con loro, cosa che invece non succedeva col piccolo Andy. Stavolta, le vittime dei bambolotti sono due liceali che vogliono scappare di casa per coronare un sogno d'amore contrastato sia dallo zio di lei, l'epitome dello sbirro faccia di merda, che dalla mancanza di soldi di lui. Attorno ai due ragazzi innamorati cominciano a fioccare i cadaveri e la loro fuga d'amore si trasforma in una fuga da ricercati, con somma delizia di Chucky e Tiffany, anche se quest'ultima ha il cuore un po' più tenero e, soprattutto, invidia il legame fresco e sincero dei due ragazzi.
La sposa di Chucky è una girandola di sangue e battute al fulmicotone che non ha neppure un momento di stanca, anche grazie alla regia ispirata di Ronny Yu, dinamica e perfetta per il pubblico di adolescenti a cui il film è rivolto. I dialoghi tra Chucky e Tiffany sono esilaranti e Tiffany apporta al franchise quella punta di kitsch a sfondo sessuale che rende il tutto più weird, senza mai sconfinare nel cringe (no, nemmeno durante la scena del rapporto tra bambolotti, giuro). Merito di una Jennifer Tilly divertente e divertita, all'apice della forma fisica e della bellezza, che si consacra anima e corpo ad un ruolo di cui è sempre stata innamorata, come dimostrano le sue performance nella recente e purtroppo cancellata serie Chucky; la Tilly è una ventata di vivacità e l'alchimia vocale con Brad Dourif è una delle cose più belle del film. L'altra cosa bellissima, ovviamente, è il design dei bambolotti. Chucky è diventato necessariamente più mostruoso e "punk", rappezzato a inizio film con punti metallici, ago e filo, ma è anche meno "finto" rispetto ai film precedenti. Sia Chucky che Tiffany, infatti, sembrano dei goblin maligni più che delle bambole, delle creature malaticce dagli occhi penetranti (il verde malato di Tiffany è allucinante), e il lavoro dei vari marionettisti è probabilmente il migliore visto nella serie fino a quel momento, soprattutto se si pensa che, all'epoca, non esisteva l'ausilio della CGI di cui hanno goduto gli ultimi film. La sposa di Chucky è un po' debole solo nel comparto attori. A parte le comparsate esplosive di Alexis Arquette e John Ritter, gli altri personaggi sono ben poco memorabili, in particolare i due ragazzi protagonisti, ulteriormente penalizzati da una storia d'amore talmente cheesy e campata in aria che è molto difficile temere per le loro vite. Per quanto mi riguarda, l'unica coppia degna del film, nonostante i loro alti e (molti) bassi è quella formata da Chucky e Tiffany, alla faccia del mancato lieto fine!
Di Jennifer Tilly (Tiffany), Brad Dourif (voce di Chucky) e John Ritter (Sceriffo Warren Kincaid) ho già parlato ai rispettivi link.
Ronny Yu (vero nome Ronny Yu Yan-Tai) è il regista del film. Cinese, ha diretto film come Freddy vs Jason e un episodio della serie Fear Itself. Anche produttore, sceneggiatore e attore, ha 76 anni.
Katherine Heigl interpreta Jade. Americana, ha partecipato a film come Ma dov'è andata la mia bambina?, Trappola sulle montagne rocciose, Valentine - Appuntamento con la morte, Molto incinta e a serie quali Roswell e Grey's Anatomy. Anche produttrice, ha 47 anni.
Alexis Arquette interpreta David. Canadese, sorella di Rosanna, David e Patricia, ha partecipato a film come Buffy - L'ammazzavampiri, Pulp Fiction, A volte ritornano... ancora, Gli adoratori del male, e a serie quali Pappa e ciccia, Xena: Principessa guerriera e Friends. Anche produttrice, è morta nel 2016.
Julia Stiles aveva ottenuto la parte di Jade ma ha rinunciato per partecipare a 10 cose che odio di te. Gina Gershon, che aveva recitato in Bound: Torbido inganno assieme a Jennifer Tilly, era la seconda scelta per il ruolo di Tiffany ed è stata lei ad insistere perché la Tilly accettasse. Marilyn Manson, invece, ha rinunciato ad interpretare David, personaggio scritto apposta per lui. La sposa di Chucky segue, cronologicamente, La bambola assassina, La bambola assassina 2, La bambola assassina 3 e precede Il figlio di Chucky, La maledizione di Chucky, Il culto di Chucky e la compianta serie TV Chucky. Recuperate tutto e... ENJOY!







Nessun commento:
Posta un commento