Nonostante la scottatura di Under the Skin bruciasse ancora pesantemente, qualche sera fa sono andata a vedere Lucy, diretto e sceneggiato dal regista Luc Besson.
Trama: Lucy viene costretta con l'inganno dal suo ragazzo a consegnare una valigetta ad un certo Mr.Jang. L'uomo si rivela un folle ed uno spacciatore, che decide di inserire nell'addome di Lucy una partita di droga sintetica; durante il viaggio però il contenitore si rompe e la droga invade il corpo della ragazza, che comincia così a sviluppare incredibili poteri mentali...
Lucy è il tipico esempio di come un trailer possa essere ingannevole. Guardandolo, mi aspettavo che l'ultima fatica di Besson fosse una sorta di Nikita in acido, con la bionda Scarlett al posto della mora Parillaud, una pellicola di autoaffermazione e soprattutto violenta vendetta, invece il regista francese ha deciso di ispirarsi maggiormente a Il quinto elemento e regalarci un nuovo "essere perfetto" in grado di salvare l'umanità o, meglio, tramandare le sue conoscenze a noi poveracci ignoranti. Dopo un'inizio particolare ma abbastanza classico, infatti, Lucy prende una piega totalmente inaspettata sia perché sono inaspettati ed insondabili gli scopi della protagonista sia perché Besson si dimostra interessato più a girare un'apologia del tempo e della natura più che un action tout court: non mancano pistole, bazooka, inseguimenti a quattro ruote, violenza e personaggi sopra le righe, tuttavia sono anche molti i momenti di "riflessione" nei quali il regista francese pare ispirarsi maggiormente a Kubrick e a Malick nella sua improbabile ricerca di meraviglie della natura e sequenze simboliche. Onestamente, verso metà pellicola il nostro sbraga e si vede, i dialoghi ridondanti fanno un po' sorridere e il finale è talmente presuntuoso che verrebbe voglia di mandarlo al diavolo, ma se partiamo dal presupposto che Besson ama creare giocattoloni dalle sfumature new age gli si può anche perdonare questo eccesso di arroganza e prendere Lucy così com'è, con i suoi pregi e i suoi difetti.
Tra i pregi si può tranquillamente annoverare la presenza di un cattivo in grado di non far rimpiangere troppo le migliori performance di Gary Oldman, anche perché Min-sik Choi è unico nel suo genere e favoloso, la letterale incarnazione di tutto ciò che è incomprensibile per una mente umana. Lucy all'inizio si ritrova terrorizzata davanti un mostro che non parla la sua lingua, un alieno di cui non può e non vuole sondare le reali intenzioni, che la minaccia, la vìola e la imprigiona senza consentirle di capire; nel corso del film, ovviamente, i ruoli si ribaltano, Lucy diventa onnisciente (quasi onnipotente!) ma perde ogni emozione umana nel percorso, mentre il gelido Mr. Jang si ritrova nello scomodo ruolo di "subordinato" e abbandona ogni traccia della freddezza iniziale, abbandonandosi ad una cieca collera. Il montaggio del pre-finale, a tal proposito, è uno dei picchi più alti del film perché mostra una Lucy immune allo scorrere del tempo mentre alle sue spalle si avvicina incombente una presunta fine fatta di proiettili e sangue e i secondi si esauriscono seguendo il ritmo delle cellule che si scontrano, ricombinandosi e riformandosi, un trip mentale mozzafiato in grado di far dimenticare la presenza di momenti "morti" un po' troppo abbondanti. Gli spiegoni di un Morgan Freeman sottotono, infatti, fanno a pugni con un'atmosfera ironica e scoppiettante che, non si sa come, riesce a mescolarsi alla perfezione con altrettanti momenti tristi e malinconici; per fortuna, tali momenti vengono interamente retti da una bravissima Scarlett Johansson, che riesce ad offrire un'impressione di invincibilità e fragilità, di freddezza ed incredibile umanità (l'incontro tra le due Lucy è delizioso!) e che si è fatta sicuramente perdonare quella schifezzuola pretestuosa di Under the Skin. Insomma, sicuramente Lucy non è un film da prendere sottogamba. Non aspettatevi un capolavoro, andatelo a vedere con occhio indulgente facendovi rapire dalle trovate di Besson e vi divertirete!
Del regista e sceneggiatore Luc Besson (che compare tra i dottori all'ospedale di Parigi) ho già parlato qui. Scarlett Johansson (Lucy), Morgan Freeman (Professor Norman) e Min-sik Choi (Mr. Jang) li trovate invece ai rispettivi link.
Nei panni del corriere italiano troviamo l'attore Luca Angeletti, già comparso in Nessuno mi può giudicare e nella serie Tutti pazzi per amore. Detto questo, se Lucy vi è piaciuto guardate anche Limitless, il primo Matrix e Il quinto elemento. ENJOY!
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mercoledì 8 ottobre 2014
giovedì 25 settembre 2014
(Gio)WE, Bolla! del 25/9/2014
Buon giovedì a tutti! La nuova settimana cinematografica si preannuncia infantile e maffa ancora più di quelle precedenti, almeno a Savona... riuscirà Besson a salvarci tutti? ENJOY!
L'incredibile storia di Winter il delfino 2
Reazione a caldo: Perché uno non bastava...?
Bolla, rifletti!: Continua la storia del delfino sfortunato, costretto a vivere con una coda prostetica. Questa volta gli muore anche la mamma, pensa un po'. Della serie, Candy Candy, Georgie e persino Remì quando vedono la povera bestiola si grattano.... Ovviamente, una simile pellicola va bene solo per chi si è appassionato alla prima!
Pongo il cane milionario
Reazione a caldo: Prima il delfino, poi il cane!
Bolla, rifletti!: Non mi va neppure di commentarla questa produzione spagnola che incrocia l'orrido Richie Rich alla "pucciosità" di un cane (che almeno non è un chihuahua). Obiettivamente, è troppo anche per me.
La buca
Reazione a caldo: Un altro cane...???
Bolla, rifletti!: Settimana animalista, questa. Castellitto e Papaleo (che, ahimé, non sopporto), amici-nemici e uniti dal morso di un cagnolino promettono la solita commedia all'italiana, graziata forse dalla presenza di Ciprì alla regia. Mah, mi convince comunque poco...
Lucy
Reazione a caldo: Dopo tanta fuffa qualcosa di decente...?
Bolla, rifletti!: Besson per me è ormai sparito da anni, almeno dai tempi de Il quinto elemento. Potrebbe essere Lucy un ritorno alle origini violente, un po' tamarre e molto fantasiose del regista francese? Speriamo! Sicuramente lo andrò a vedere!
L'unico film interessante, come spesso ultimamente accade, se l'è accaparrato un po' in ritardo il cinema d'élite...
Anime nere
Reazione a caldo: una "tragedia elisabettiana calabrese"? WOW!!
Bolla, rifletti!: Come vedete, io non è che disprezzi il cinema italiano. Purtroppo, nel multisala esce solo fuffa nostrana mentre le cose un po' particolari come questa escono giusto in quei tre giorni quando magari la gente non va al cinema e ha altro da fare. Spero di recuperare presto questa pellicola perché so già che il piglio tragico ed antropologico con cui vengono trattate le tradizioni (soprattutto quelle negative) di una società immutabile come quella calabrese mi intriga parecchio!
L'incredibile storia di Winter il delfino 2
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Bolla, rifletti!: Continua la storia del delfino sfortunato, costretto a vivere con una coda prostetica. Questa volta gli muore anche la mamma, pensa un po'. Della serie, Candy Candy, Georgie e persino Remì quando vedono la povera bestiola si grattano.... Ovviamente, una simile pellicola va bene solo per chi si è appassionato alla prima!
Pongo il cane milionario
Reazione a caldo: Prima il delfino, poi il cane!
Bolla, rifletti!: Non mi va neppure di commentarla questa produzione spagnola che incrocia l'orrido Richie Rich alla "pucciosità" di un cane (che almeno non è un chihuahua). Obiettivamente, è troppo anche per me.
La buca
Reazione a caldo: Un altro cane...???
Bolla, rifletti!: Settimana animalista, questa. Castellitto e Papaleo (che, ahimé, non sopporto), amici-nemici e uniti dal morso di un cagnolino promettono la solita commedia all'italiana, graziata forse dalla presenza di Ciprì alla regia. Mah, mi convince comunque poco...
Lucy
Reazione a caldo: Dopo tanta fuffa qualcosa di decente...?
Bolla, rifletti!: Besson per me è ormai sparito da anni, almeno dai tempi de Il quinto elemento. Potrebbe essere Lucy un ritorno alle origini violente, un po' tamarre e molto fantasiose del regista francese? Speriamo! Sicuramente lo andrò a vedere!
L'unico film interessante, come spesso ultimamente accade, se l'è accaparrato un po' in ritardo il cinema d'élite...
Anime nere
Reazione a caldo: una "tragedia elisabettiana calabrese"? WOW!!
Bolla, rifletti!: Come vedete, io non è che disprezzi il cinema italiano. Purtroppo, nel multisala esce solo fuffa nostrana mentre le cose un po' particolari come questa escono giusto in quei tre giorni quando magari la gente non va al cinema e ha altro da fare. Spero di recuperare presto questa pellicola perché so già che il piglio tragico ed antropologico con cui vengono trattate le tradizioni (soprattutto quelle negative) di una società immutabile come quella calabrese mi intriga parecchio!
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