venerdì 27 giugno 2014

Blow (2001)

Dopo un'intensa serie di post quasi interamente dedicati al fantasy, cambiamo genere e torniamo all'inizio del nuovo millennio parlando di Blow, diretto nel 2001 dal regista Ted Demme e tratto dall'omonimo libro di Bruce Porter.


Trama: George Jung riesce, negli anni, a farsi la fama di abilissimo spacciatore, arrivando persino a collaborare con i boss del cartello colombiano. La vita sregolata però non gli ha portato solo fama, denaro e donne, ma anche anni di prigione ed enormi perdite sul piano personale...


Blow è una di quelle solide biografie criminali che tanto adoro guardare e racconta la storia di George Jung, spacciatore realmente esistito che, per la cronaca, è uscito dal carcere giusto questo mese. La pellicola di Ted Demme segue lo schema tipico di questo genere di film, con un inizio frizzante a base di festini, successi, personaggi assurdi e simpatici pur nel loro essere criminali e prosegue con un'inesorabile parabola discendente che vede la progressiva rovina, fisica e morale, del protagonista e di tutti quelli che gli stanno accanto; a differenza di altre pellicole simili, Blow si concentra però sull'immagine distorta che George Jung ha della "famiglia" o, meglio, su un inconfessabile desiderio di perfezione, collaborazione e amore che porterà un criminale scafatissimo per quel che riguarda gli affari a confermarsi invece un povero pirla per quel che riguarda la valutazione delle persone che lo circondano. Jung infatti vive avendo come modello un padre e un lavoratore esemplare, stimato da amici e colleghi benché vessato da una moglie avida e stronza (il cui terrore nei confronti della povertà segnerà per sempre il piccolo George, spingendolo a diventare un criminale) e cercherà di riproporre questo modello in ogni suo passo all'interno del mondo della malavita, dapprima tentando di farsi un nome e affidandosi ad amici e "fratelli" acquisiti che, in un modo o nell'altro, gliela metteranno sempre nello stoppino e poi, una volta nata la figlia, provando ad essere il genitore dell'anno senza rendersi conto che, magari, prima sarebbe meglio creare un ambiente casalingo adatto a un bambino. In poche parole, Blow è l'incredibile e triste storia di un loser che prova a sbarcare il lunario intrufolandosi in un ambiente sconosciuto (a differenza dei gangster scorsesiani, quasi tutti nati e cresciuti imbevuti delle regole della malavita) illudendosi per un po' di essere un vincente, un uomo che ha sprecato gli anni migliori della propria vita inseguendo il sogno sbagliato, perdendo pezzi di anima e cuore lungo il cammino.


Quello che salta maggiormente all'occhio guardando Blow è l'incredibile cura dedicata ai costumi, legati ad un periodo che spazia dagli anni '60 all'inizio degli '80, e alla colonna sonora che mescola Rolling Stones, KC and the Sunshine Band, Ram Jam, Bob Dylan e persino Nikka Costa; non a caso Ted Demme si è fatto le ossa con MTV ma questi, per fortuna, sono gli unici elementi che si è portato dietro dall'esperienza perché Blow non è psichedelico o videoclipparo nella sua estetica, anzi, il regista si concede davvero poco agli eccessi e la pellicola si regge quasi interamente sugli attori. Johnny Depp, nonostante quei capelli biondi che farebbero invidia al Klaus Kinski di Nosferatu a Venezia, è il grande professionista che ricordavo prima del recente declino e offre una convincente interpretazione di Jung, tirandone fuori l'ingenuità, la guasconeria e anche l'inevitabile sfiga di fondo. Rachel Griffiths e Ray Liotta sono fondamentali nei panni dei genitori di George (soprattutto lei, di una perfidia e una pochezza inaudite) mentre Jordi Mollà, che avevo letteralmente schifato in Elizabeth: The Golden Age, qui è uno degli attori migliori della pellicola, in grado di rivaleggiare con lo stesso Johnny Depp. Purtroppo, in tutta questa bravura, c'è anche una mela marcia che risponde al nome di Penélope Cruz la quale, chissà perché, all'epoca veniva sempre presa per ruoli da femme fatale nonostante il sembiante da rattu penigu e quel modo tutto spagnolo di risultare folle e caricaturale nel 90% delle interpretazioni: per fortuna col tempo la situazione è migliorata ma il Razzie che la buona Pénelope si è presa per Blow è totalmente meritato! A parte questa piccola pecca, comunque, il film di Demme è una di quelle pellicole che si lasciano tranquillamente guardare e che val la pena vedere almeno una volta. Anzi, credo che per alcuni rischierà anche di diventare un cult!!


Di Johnny Depp (George Jung), Penélope Cruz (Mirtha Jung), Rachel Griffiths (Ermine Jung), Ethan Suplee (Tonno), Ray Liotta (Fred Jung) e Jaime King (Kristina Jung adulta) ho già parlato ai rispettivi link.

Ted Demme (vero nome Edward Demme) è il regista della pellicola. Americano, è famoso per aver diretto film come C'eravamo tanto odiati, Beautiful Girls e Life, tutti titoli a me sconosciuti, lo ammetto. Anche produttore e attore, è morto nel 2002, all'età 38 di anni.


Franka Potente interpreta Barbara Buckley. Tedesca, la ricordo per film come Lola corre, Anatomy, The Bourne Identity, The Bourne Supremacy e Creep - Il chirurgo, inoltre ha partecipato a serie come Dottor House e American Horror Story. Anche regista e sceneggiatrice, ha 40 anni e due film in uscita.


Paul Reubens interpreta Derek Foreal. Americano, meglio conosciuto come Pee-Wee Herman della serie Pee-Wee's Playhouse, lo ricordo per film come The Blues Brothers, Pee-Wee's Big Adventure, Navigator, Big Top Pee-Wee - La mia vita picchiatella, Moonwalker, Batman - Il ritorno, Buffy l'ammazzavampiri, Matilda 6 mitica; inoltre, ha partecipato a episodi di Mork & Mindy, Hercules, Ally McBeal, 30 Rock e lavorato come doppiatore per la serie Rugrats e i film Nightmare Before Christmas, Il dottor Dolittle, I puffi e I puffi 2. Anche sceneggiatore, scenografo, produttore e regista, ha 62 anni e un film in uscita.


Jordi Mollà (vero nome Jordi Mollà Perales) interpreta Diego Delgado. Spagnolo, ha partecipato a film come Prosciutto prosciutto, Elizabeth - The Golden Age, Innocenti bugie e a serie come CSI: Miami. Anche sceneggiatore, regista e produttore, ha 46 anni e sette film in uscita.


Bobcat Goldthwait (vero nome Robert Francis Goldthwait) interpreta Mr. T. Americano, indimenticabile Zed in Scuola di polizia 2: Prima missione, Scuola di polizia 3: Tutto da rifare e Scuola di polizia 4: Cittadini... in guardia lo ricordo anche per film come S.O.S. Fantasmi, Freaked - Sgorbi e Mr. Destiny, inoltre ha partecipato a serie come E.R. - Medici in prima linea, E vissero infelici per sempre, Hercules, Sabrina vita da strega, That's 70's Show e CSI - Scena del crimine. Come doppiatore, ha lavorato nelle serie Capitol Critters, Beavis and Butt - Head e I Simpson. Anche regista, sceneggiatore e produttore, ha 52 anni.


Tra gli altri interpreti segnalo inoltre una giovanissima Emma Roberts nei panni della piccola Kristina Jung e il co-sceneggiatore Nick Cassavetes, che compare brevemente come uno dei clienti nel salone di Derek. In una scena eliminata, inoltre, c'era anche la vera figlia di George Jung, Kristina, mentre a John Leguizamo era stata offerta una parte ma ha dovuto declinare perché impegnato con Moulin Rouge!. Se Blow vi fosse piaciuto, infine, recuperate Traffic, Boogie Nights - L'altra Hollywood, Casinò, Carlito's Way, Quei bravi ragazzi e Scarface. ENJOY!








18 commenti:

  1. si, e per me è già un cult, bollicina ti ho citata nella rece di only lovers left alive xD un abbraccio :)

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    1. Lo dicevo io che per qualcuno doveva essere cult, inevitabilmente!
      Oddio, vado a vedere :P

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  2. Un film esagerato!! Lo vidi anni fa e mi riprometto ogni volta di rivederlo ma il tempo scarseggia e i film da vedere in giro sono tanti!!! :)

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    1. Sono troppi, dai retta a me! :) Questo volevo vederlo all'uscita al cinema, sono passati più di 10 anni XD

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  3. Anch'io lo considero un cult, anche se mi spiace che alcuni lo vedano solo perché parla di droga (...).
    Comunque è un film che adoro, davvero ben fatto. E la scena finale in carcere quando ''incontra'' sua figlia da ragazza è da lacrimoni.

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    1. Sì, lì mi sono commossa un po' anch'io :)

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  4. EVVAIIIIII!!! finalmente qualcuno che concorda con me su Penelope Cruz!!
    Detto tra noi, per me no, la situazione negli anni è leggerissimamente migliorata, ma in sostanza....non è cambiata poi molto.
    All'epoca di Vanilla Sky", nel fumetto di Disegni era stata definita "una tappa con la parrucca da Apache"...definizione non proprio lontana dalla realtà.
    Il film invece mi è piaciuto tantissimo, è uno dei migliori con Johnny Depp a mio avviso e non posso esimermi dal dire che, anche se poco corretto, ho molto simpatizzato con questo criminale in fondo buono e sfortunato.
    Come hai detto tu, cura dei dettagli d'epoca impeccabile.

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    1. Ahahah in Vanilla sky non mi capacitavo del fatto che Cruise potesse scegliere lei al posto della Diaz XD
      Beh, non si può non simpatizzare con questo povero sfigato, in fondo :)

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    2. Si, nemmeno io capivo come potesse preferire lei...a meno che non fosse una questione di altezza....

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    3. Ahaha sì, può essere! :D

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  5. Io lo vidi al cinema quando uscì... UNA BOMBA!!! Uno delle migliori interpretazioni di Depp. Un finale amarissimo, anche se sappiamo che poi le cose con la figlia si sono sistemate... Un cultissimo!!! (per me).

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    1. Al cinema me l'ero perso ma concordo con tutto quello che hai detto: aspettavo di vederlo da anni e non sono rimasta delusa! :)

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  6. Blow è uno dei primissimi film di Johnny Depp che vidi.
    Dico la verità: quando me lo proposero non volevo vederlo, perchè l'alternativa era "Paura e Delirio a Las Vegas" che mi interessava di più.
    Dopo averlo visto mi sono ricreduto: è un cult!!

    Domanda: ma Ethan Suplee è il fratello di Earl in "My Name's Earl"?

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    1. Ethan Suplee è proprio lui, sì :)

      Io preferisco ancora Paura e delirio, mi si confà di più come genere anche perché Blow patisce troppo di un certo confronto con le pellicole del mio amato Martin Scorsese, ma è comunque un gran film :)

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  7. Uno di quei film che non mi ha mai detto nulla. Non brutto, operò passa e va. Anzi, mi ha fatto fare una grande litigata con un ex compagno di classe 'comunista' a proposito di Pablo Escobar.

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    1. Addirittura litigata?
      Posso chiedere, per sommi capi, su cosa verteva la diatriba?

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  8. Quanto mi era piaciuto questo film! Davvero bello e curato... davvero un cult...

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    1. Vedi che non è mai troppo tardi per recuperare? :)

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