venerdì 28 ottobre 2022

Halloween Ends (2022)

"Finalmente" è finita! L'ultimo capitolo della saga cominciata nel lontano 1978, Halloween Ends, diretto e co-sceneggiato dal regista David Gordon Green, è arrivato e... com'è? Cercherò di esprimere un'opinione, senza fare SPOILER.


Trama: quattro anni dopo gli eventi accorsi in Halloween Kills, di Michael Myers non c'è più traccia e Laurie ed Allyson cercano di superare i traumi dell'incontro col killer, finché gli abitanti di Haddonfield cominciano di nuovo a morire...


C'è un dialogo, in Scuola di mostri, in cui si dice più o meno così: "Se lo facessero a pezzi, li buttassero in un frullatore e poi li spedissero su Marte, lui risorgerebbe di nuovo!". La battuta era riferita a Venerdì 13, quindi a Jason Voorhees, ma credo che la stessa cosa si possa dire di Michael Myers e, in effetti, Halloween Kills era un omaggio a questa iconica e verissima teoria, che veniva in qualche modo "spiegata" e resa tangibile. Quattro anni sono passati per i personaggi, uno per gli spettatori, e in Halloween Ends (e voglio proprio vedere se "enda" davvero...) le teorie esplicate nella pellicola precedente prendono una direzione ancora diversa, benché rimangano sempre legate alla riflessione sul "male" e la sua natura; Michael Myers, dopo la mattanza descritta in Halloween Kills, è scomparso, lasciando le persone rimaste in vita ad attendere terrorizzate il suo ritorno per la Notte di Ognissanti o a cercare, in qualche modo, di andare avanti senza soccombere all'idea del male e senza nutrirlo ulteriormente. Purtroppo, dimenticare ad Haddonfield non è facile, non solo per Laurie e la nipote Allyson, la prima additata come "causa" della follia di Myers e la seconda come sopravvissuta da proteggere e compatire, ma anche per il giovane Corey, accusato ingiustamente di omicidio e per questo considerato un paria da buona parte della comunità. Partendo da questi tre personaggi, gli sceneggiatori di Halloween Ends tentano di nuovo la carta della metafora, utilizzando Michael Myers come "spettro, ombra", una forma definita solo dall'immaginazione altrui, costretto ad incarnarsi nel male che alberga nelle persone e a dargli sfogo, nel bene e nel male, un qualcosa che si nutre di emozioni negative e dolore, riversandole a fiumi in una città incapace, di conseguenza, di guarire davvero (così come non ne sono in grado né Laurie né Allyson, nonostante lo vogliano con tutte le loro forze). Un po' Freddy Krueger nel secondo Nightmare, un po' Pennywise, un po' old man Myers, questo Michael si fa ancora più simbolico di quello di Halloween Kills e prende una strada tutta sua, potenzialmente molto interessante e sicuramente originale... il problema è che la trama, spesso e volentieri, dà l'idea che i quattro sceneggiatori si siano picchiati in fase di scrittura.


Halloween Ends, infatti, può essere tranquillamente definito come due film in uno, a volte anche tre, e non solo perché il confronto finale tra Laurie e Michael sembra attaccato con lo sputo ad una trama che, fino a quel momento, ha praticamente parlato di tutt'altro salvo per il sottile fil rouge "maligno" a cui ho accennato sopra, ma perché i personaggi sembrano fare cose senza un motivo plausibile, in primis Allyson. Io capisco l'attrazione verso chi viene considerato un paria, capisco il sentimento di identificazione, ma costruire parte della trama come uno di quei thriller "shady" che andavano di moda negli anni '90 dove tutto urla "scema, che minchia fai???" e la protagonista, nescia come un tacco, si tappa le orecchie come una bambina piccola, per quanto mi riguarda ha privato di potenza proprio la parte più interessante ed innovativa del film. Film che, a un certo punto, per non scontentare i fan manda al diavolo tutto e torna sui vecchi binari, quasi un ripensamento nel caso si fosse andati troppo oltre con l'originalità, mettendo da parte frettolosamente tutto ciò che era accaduto prima e lasciando lo spettatore un po' "appeso". L'impressione che ho avuto di Halloween Ends è quella di un film incredibilmente ambizioso, di scrittori e registi pieni di idee ed entusiasmo, che però non hanno avuto il polso o, forse, la pazienza di ragionare un po' sul discorso che volevano portare avanti e che, a un certo punto, hanno perso il controllo della loro bizzarra creatura. Nessuna critica sulla regia, la ricostruzione filologica, lo stile dei titoli di testa e, ovviamente, sulla bravura di Jamie Lee Curtis, che conferirebbe personalità e carisma persino a un palo della luce, e non posso nemmeno dire di avere odiato Halloween Ends, perché è riuscito ad incuriosirmi e persino a stupirmi in un paio di occasioni, ma ammetto che mi sarei aspettata molto di più e, in definitiva, per me la conclusione di una delle saghe horror più amate di sempre ha un po' il sapore di un anticlimax. Peccato, davvero, ci avevo creduto molto!


Del regista e co-sceneggiatore David Gordon Green ho già parlato QUI. Jamie Lee Curtis (Laurie), Andi Matichak (Allyson), Will Patton (Frank) e Kyle Richards (Lindsey) li trovate invece ai rispettivi link.


Il film è sequel diretto di Halloween e Halloween Kills ma, ovviamente, per avere un quadro completo della saga dovete sicuramente recuperare Halloween - La notte delle streghe e Halloween - Il signore della morte, e se non siete ancora stanchi di Michael Myers aggiungete Halloween III - Il signore della notte, Halloween 4 - Il ritorno di Michael Myers, Halloween 5 - La vendetta di Michael Myers, Halloween 6 - La maledizione di Michael Myers, Halloween - 20 anni dopo, Halloween - La resurrezione... e magari aggiungete anche Christine - La macchina infernale, che male non fa. ENJOY! 

3 commenti:

  1. Se non ho capito male ora tocca a L'esorcista, ho preventivamente paura!

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  2. Già che mi citi il mitico "Scuola di mostri", sono mille punti che vinci facile :-D

    L'idea di un "Old Man Michael" sarebbe stata ottima, così come l'idea di lasciare un erede per continuare la saga, qualcosa di unico nelle saghe storiche, qualcosa che avrebbe reso addirittura "plausibile" l'immortalità del cattivo, visto che potevano inventarsi fosse uno diverso ad ogni film. (In fondo era lo schema del fumetto "Phantom", dove il protagonista lascia in eredità il costume al figlio e quindi esiste un Phantom sin dal Settecento, tanto è sempre mascherato: idea perfetta per un assassino mascherato!)
    Però parliamo di idee, e "Halloween" è sempre stata una saga assolutamente allergica alle idee, soprattutto ora che guadagna miliardi come se piovesse: è la prova che meno fai bene un film, più guadagna :-D

    A forza di girare il mondo a dire che questo sarebbe stato il suo ultimo Halloween, lasciando intendere che probabilmente sarebbe morta, è stato per me un trucco che spiega il 90% di questo film, tutto giocato sull'attesa dello scontro finale, tutto un gioco con lo spettatore che viene adottato per evitare di inventarsi una qualsiasi trama.
    Solo che Michael è stato decapitato in "Halloween 8" e Laurie è morta in "Halloween 9", diciamo che non sono più argomenti freschi :-D

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    1. E' un film che adoro, come si può non citarlo?
      Sarebbe piaciuto tantissimo anche a me un erede, soprattutto perché avrebbe reso più utile un personaggio interessante sfruttato invece molto male. Peccato, bisogna vedere cosa faranno con la prossima trilogia, sicuramente ce ne sarà una!

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