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martedì 6 agosto 2019

La casa 5 (1990)

La Notte Horror di oggi si è aperta due ore fa con So cos'hai fatto, di cui ha parlato Cannibal Kid, e prosegue con una doverosa trashata, o meglio, una "fragassata", il che è anche peggio: beware La casa 5, diretto e co-sceneggiato nel 1990 dal regista Clyde Anderson, al secolo Claudio Fragasso!


Trama: un prete e la sua famiglia vengono invitati a dimorare in una casa che nasconde un bell'ingresso per l'inferno, con tutto ciò che ne consegue...


Ma cosa diavolo mi è venuto in mente? Come ho potuto andare "a naso" e richiedere La casa 5 ai miei compagni horroromani pensando fosse Witchcraft (David Hassellhoff, Linda Blair, halloo-ooo?) quando invece trattasi di fragassata delle peggiori? Vabbé, ormai è andata e la combo trashcultoboozyhorror ce la teniamo per la Notte Horror del 2020, nel frattempo parliamo un po' de La casa 5. Che è brutto, di quella bruttezza lassista e noiosa che obiettivamente non fa nemmeno sbellicare dalle risate grazie ai dialoghi (anche se "Ti ho stirato la Bibbia" è abbastanza pregevole come cretinata) e si limita ad essere un collage venuto male di film ben più blasonati e famosi. Abbiamo dunque una casa à la Amityville Horror, dove il massimo della paura, almeno finché non subentrano citazioni da L'aldilà fulciano, è avere radio che si accendono e ci saltano addosso in cucina o la versione nera del sadopapero di Kinski in Fruits of Passion (e nessuno meglio di me può capire quanto è terrificante l'idea che il fantasma di Kinski possa comparire in camera a far le peggio cose su un papero/cigno di legno...) nella stanza dei bambini. Poi, a un certo punto, gli sceneggiatori si sono accorti di avere per le mani una bambina praticamente identica a Heather O'Rourke e decidono di proseguire anche un po' con Poltergeist, il tutto prima che Fulci, nel frattempo stracitato a man bassa assieme alla sequenza in cui Freddy Krueger si porta via gli studenti sul bus, si unisca a Friedkin e generi l'esorcismo più raffazzonato del pianeta Terra, a base di "nel nome di Cristo io ti esorcizzo" ripetuto almeno una ventina di volte da due preti che, vabbé. E' proprio la base ad essere sbagliata. Come diamine fa un prete posseduto ad esorcizzare qualcuno? Non dovresti chiamare l'arcivescovo di Constantinopoli a disarcivescovizzesorcizzarti a sua volta? Invece no perché ne La casa 5 tutto nasce dall'incoolada di un altro prete, il quale prende il povero Padre Peter, ammogliato e con prole, e gli dice "bella zio, guarda, ti regalo una CASA!" senza dirgli che la suddetta è infestata perché "un prete deve trovare la forza nella famiglia per sconfiggere il male". Sì ma dimmelo, maledetto pedoprete, che evito di portare moglie e figli in una casa zeppa di streghe e adoratrici del demonio morte male!


Che poi, queste streghe o quel che sono, sataniste o non so che, sono le uniche cose belle del film, hanno un make up simpatico, soprattutto quella povera crista che funge da boss, già bruttarella struccata. A onore del vero ci mette dell'impegno anche David Brandon, alias Padre George, prete sudatusso ed ubriacone che non riesce a liberarsi dallo sguardo biasimevole di orridi ed inespressivi bambini-fantasma; purtroppo per lui prendere sul serio un sacerdote posseduto con riserva, che sul finale diventa anche un po' Mitch Pileggi in Sotto Shock, è praticamente impossibile, soprattutto se il ruolo di "eroe" (o di cogl*one, per citare Lino Banfi) se lo ritaglia il vecchio pretacchione nominato poco sopra, a cui basta dire due cretinate a distanza di sicurezza (più o meno 100 km) per esorcizzare l'esorcizzabile senza un perché. Ma non potevi farlo prima, scusa, invece di mettere in pericolo gente innocente? Mah. E "mah" anche a tutto il resto, a partire dal bambino roscio già sfruttato in Trolls 2 passando per la biondina inespressiva già cicciata fuori in uno dei millemila Venerdì 13, punte di diamante di un cast svogliato e mal doppiato (tra l'altro sentire parlare il prete con la voce di Fox Mulder fa male, male, male da morire), costretto per buona parte del film a fissare un buco nel muro da cui escono luce e vapore, tanto da venire denominato, a un certo punto, PHON. Giuro. "Devo farmi asciugare i capelli quindi vado dal buco". E i genitori, il fratello maggiore, tutti i preti del circondario MUTI. Mi ammutolirò anche io, augurandovi non solo la buonanotte ma anche la fortuna di non incappare mai, nemmeno per sbaglio, in La casa 5.


Del regista e co-sceneggiatore Claudio Fragasso (come Clyde Anderson), ho già parlato QUI.

David Brandon interpreta Padre George. Irlandese, ha partecipato a film come Caligola: la storia mai raccontata, Deliria, Diaz - Don't Clean up This Blood e a serie come I Medici e Il nome della rosa. Anche sceneggiatore, ha 68 anni.


Pare che Linda Blair, già coinvolta in La casa 4, fosse stata interpellata per partecipare al film ma immagino abbia fatto una bella leva ai coinvolti. Ovviamente, La casa 5 non è uno dei seguiti ufficiali dei film di Raimi ma una delle "case" apocrife italiane, alle quali si sono aggiunte quelle create ad hoc dai titolisti italiani e se volete fare un excursus del fenomeno, magari bestemmiando perché manca la 6 (ah, l'ingenuità dei bambini dell'epoca!!), "occupata" indebitamente da La casa di Helen, recuperate La casa, La casa 2, La casa 3, La casa 4 e La casa 7, poi fatemi sapere, tolti i primi due, quale vi ha fatto più schifo! ENJOY!

Le altre puntate della Notte Horror Blog Edition le trovate qui:

La bara volante (Stuff, il gelato che uccide)
Malastrana VHS (Vivere nel terrore)
Il Zinefilo (L'albero del male)
Non c'è paragone (The Omen)
Stories (Scream)
La stanza di Gordie (American Gothic)
Malastrana VHS (Trucks)

E qui c'è il programma completo:



martedì 28 ottobre 2014

Il Bollalmanacco On Demand: Monster Dog - Il signore dei cani (1984)

Ormai ne sono certa, Obsidian mi odia. Perché altrimenti mi avrebbe chiesto la recensione di Monster Dog - Il signore dei cani (Leviatán), diretto e sceneggiato nel 1984 da Claudio Fragasso, per la rubrica On Demand? La prossima volta toccherà a The Cloth, quindi sarà dalla padella alla brace...



Trama: il cantante Vincent Raven torna al paese natale assieme alla band per girare un nuovo video. Lì si troverà alle prese con un'antica maledizione e cani mostruosi...



Monster Dog - Il signore dei cani è talmente noioso che non ci potrete credere. Uno spera di cogliere l'essenza del trash quando partono le immagini di un video dove Alice Cooper, preda di una terribile Identity Crisis, afferma di essere "sometimes James Bond, sometimes Billy the Kid, sometimes Sherlock Holmes", invece tutto finisce lì e lo spettatore voglioso di trashate rimane a bocca asciutta. Vero è che il vecchio Alice per quasi tutto il film rimane un po' incerto sulla sua vera identità dal momento che se ne va in giro per la campagna inglese (spagnola? Italiana?) con degli abiti da paninaro anni '80 assieme a un paio di sfitinzie e il resto della compagnia dei galli, per poi "ravvedersi" ed indarkettonirsi nel corso di un altro trashissimo video mortalmente vintaggio, ma per il resto si ha davvero tutto il tempo di addormentarsi davanti allo schermo. Moster Dog parte come "film con animali malvagi" per poi diventare bruscamente una noiosissima e pretestuosa pellicola sulla licantropia, un cambio di direzione causato dall'irreparabile guasto dell'animatronic canino presente sul set durante i primi giorni di riprese (addio quindi al Monster Dog del titolo, all'anima della sfiga!!) che ha portato Fragasso a riaggiustare la trama in fieri con salti mortali degni del circo Barnum. In assenza dell'animatronic e per non lasciare che gli attori si girassero i pollici sono quindi stati introdotti un vecchio maniaco menagramo, una cucciolata di teneri cagnussi e, soprattutto, un branco di villici cacciatori di lupi mannari che, già che ci sono, decidono di fare trentuno e picchiare/uccidere anche gli amici del presunto mannaro invece di dedicarsi solo a lui, col risultato che per metà film Cooper e compagnia si chiedono chi sia il licantropo mentre l'altra metà è un blando home invasion dove la gente muore e risorge un po' in base a come le fa comodo. Vi chiedete perché mai la gente del paese accetti tranquillamente la presenza di cani assassini oppure perché mai una delle sfitinzie a un certo punto esca dalla casa per farsi un giretto nella brughiera nonostante ci siano orde di creature fameliche pronte a masticarla? Nah, non lo fate.


Come avrete capito tutte le mie speranze erano racchiuse in Alice Cooper, e invece: sciatto, spaesato, perennemente triste e scoglionato, occupato a leggere libri o ad accarezzare cagnolini, il povero Alice si abbassa al livello del resto del cast, un'accozzaglia di tristi figuri e tristissime figure (di tolla) uno più brutto dell'altro. Come già succedeva in Paganini Horror l'infima regia e l'ancor più infima fotografia portano lo spettatore a pensare che la vicenda si svolga SEMPRE di notte, in realtà è buio solo nella magione di Vincent mentre fuori, nonostante la nebbia, è pieno giorno, quindi evidentemente la villa è protetta da un'enorme cupola in stile The Dome, non vedo altra spiegazione. Il bassissimo budget, oltre alla costruzione di un animatronic che, come si dice dalle mie parti, è durato da Natale a S. Stefano, ha portato anche alla meravigliosa trasformazione licantropica sul finale (non vi dico ovviamente chi sia il lupo mannaro per non "rovinarvi la sorpresa" ma sappiate solo che Joe Dante e John Landis hanno riso proprio tanto quando hanno visto quella sorta di Michael Jackson vomitante trasformarsi in quel modo...) e all'utilizzo di pupazzetti di gommapiuma che gli attori si scuotono violentemente davanti alla faccia per simulare l'attacco di cani rabbiosi. Sul finale, poi, Fragasso e compagnia non avranno più saputo come allungare la broda visto che viene riproposto lo stesso video musicale dell'inizio con l'aggiunta di alcune scene tratte dal film, come una sorta di crudele riassunto di tutta la camurrìa a cui lo spettatore ha dovuto assistere fino a quel momento. Se non è cattiveria questa io non so come chiamarla: ciò vale per Fragasso e anche per Obsidian, ovviamente, che ringrazio tanto ma proprio tanto, 'sta schifezza mi mancava ed è giusto averla recuperata ('tacci tua!)!!!

Claudio Fragasso firma regia e sceneggiatura con lo pseudonimo di Clyde Anderson. Originario di Roma, ha diretto film come Zombie 3, After Death (Oltre la morte), La casa 5, Non aprite quella porta 3, Troll 2 e Palermo Milano solo andata. Anche attore, ha 63 anni.


Alice Cooper (vero nome Vincent Damon Furnier) interpreta Vincent Raven. Ovviamente più famoso come cantante che come attore, ha comunque partecipato a film come Il signore del male, Nightmare 6 - La fine, Horror in the Attic e Dark Shadows. Ha 66 anni.


Pare che la versione giapponese di questo capolavoro sia un po' più lunga, con qualche secondo di gore in più durante l'attacco dei pupazz... ehm, dei cani; tutti in Giappone dunque a cercarla, ma se non avete i soldi per il viaggio e avete amato Monster Dog recuperate tranquillamente Rats - Notte di terrore o qualche altra fragassata a piacere! ENJOY!

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