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domenica 26 aprile 2020

Bollalmanacco On Demand: Brivido nella notte (1971)

Torna il Bollalmanacco On Demand! Oggi si parla di un film richiesto da Rosario, l'esordio di Clint Eastwood alla regia, ovvero Brivido nella notte (Play Misty for Me), da lui diretto nel 1971. Il prossimo film On Demand sarà Legami!. ENJOY!


Trama: dopo una notte passata con Evelyn, il DJ Dave è convinto di poter tornare alla sua vita normale ma la donna non è dello stesso avviso e comincia a perseguitarlo.



L'esordio alla regia di Clint Eastwood è un thriller a base di deejay donnaioli e donne che di questi uomini non ne hanno abbastanza, tanto da fare carte false per averli. Scherzi a parte, il disturbo di Evelyn è serio e non è imputabile a meri capricci, ma ovviamente parliamo di un thriller, quindi viene tutto portato all'estremo e girato in modo da far passare Dave, il protagonista, per povera vittima. La realtà, almeno vista con gli occhi consapevoli di una donna del 2020, è che Dave è uno stronzo matricolato e non è facile empatizzare con lui, uomo privo di nerbo guidato da un egoismo fuori scala, che prima accetta le avances di Evelyn poi, quando la donna dimostra di essere un po' troppo pretenziosa ed invadente, la manderebbe anche al diavolo, se non fosse che non è da uomo non favorire quando la tavola è imbandita. Nel frattempo, il buon Dave decide anche di riconquistare la donna di cui è davvero innamorato, biondina "libera" mollata perché rea di avere una casa piena di distrazioni (leggi: coinquiline che cambiano ogni due giorni) e tornata all'ovile dopo messi passati a guarire il cuore spezzato in una cittadina lontana, e quando Evelyn si mette in mezzo per rovinare il rinnovato idillio Dave sbrocca. Sbrocca nella misura in cui, a dimostrazione di quanto sia un pirla egoista, decide di non dire a nessuno di Evelyn, neppure quando cominciano a scapparci feriti gravi e morti, non si sa bene per quale motivo, forse giusto per non sputtanarsi la carriera ma, andiamo, se non fossi consapevole di essere un pirla egoista capiresti che la carriera non ti verrebbe sputtanata solo perché sei perseguitato da una matta stalker. E sì, sto scrivendo in un momento di nervoso e si vede, perché sto trattando male un film che non lo merita, in quanto opera prima giustamente piena di ingenuità ma anche di elementi positivi.


Clint Eastwood ci mette la faccia ed è divertente vedere come il regista granitico ed impegnato di oggi abbia cominciato impegnandosi per fare le cose in grande e dimostrare di avere "occhio". Il film è infatti un susseguirsi di panoramiche dei paesaggi di Carmel-by-the-Sea (di cui peraltro Clint è poi diventato sindaco), con l'elegantissima macchina di Dave che viaggia sulle strade a ridosso del mare, passando per scogliere e altri scorci bellissimi, ma non solo; c'è un'intera, lunga sequenza da romanzo Harmony in cui Dave e la bionda fidanzata amoreggiano in mezzo a boschi lussureggianti e cascatelle per poi concludere l'appuntamento davanti al tramonto più perfetto che abbiate mai visto, e anche un momento da documentario musicale, ambientato durante un festival Jazz che si stava tenendo proprio durante le riprese. A queste panoramiche "ambientali" d'effetto ci sono molte sequenze in cui Clint si appropria degli stilemi del thriller dell'epoca, con primi piani di lame che scintillano nel buio, occhi stravolti dalla follia e momenti di sanguinosa violenza, che paiono quasi stridere con la colonna sonora Jazz che percorre tutto il film, a cominciare dalla Misty del titolo originale. Tra gli attori, spicca ovviamente Jessica Walter, il cui fascino dimesso e quasi timido dell'inizio cede il posto alla follia di una scaricatrice di porto innamorata, mentre il povero Clint, ammettiamolo, sarà anche molto affascinante ma ha una fissità di sguardo che non lo rende granché adatto al ruolo di Dave. Ma come ho detto prima, sto scrivendo il post in un momento di nervoso e non vorrei che pensaste che Brivido nella notte non mi sia piaciuto, quando invece è un thriller interessante e una chicca per tutti i fan del duro e puro Eastwood, da guardare ovviamente con occhio indulgente!


Del regista Clint Eastwood, che interpreta anche Dave, ho già parlato QUI mentre Don Siegel, che compare nel ruolo di Murph il barista, lo trovate QUA.



Se Brivido nella notte vi fosse piaciuto recuperate Attrazione fatale e Misery non deve morire. ENJOY!

mercoledì 20 settembre 2017

La notte brava del soldato Jonathan (1971)

Siccome domani dovrebbe uscire in tutta Italia (ma figuriamoci se a Savona succederà) L'inganno di Sofia Coppola ho deciso di recuperare il film di cui è remake, La notte brava del soldato Jonathan (The Beguiled), diretto nel 1971 dal regista Don Siegel e tratto dal romanzo omonimo di Thomas P. Cullinan.


Trama: durante la guerra civile americana un soldato nordista ferito viene accolto in un collegio di sole ragazze, stanziato in Virginia. Inizialmente diffidenti davanti al nemico, insegnanti e allieve si ritroveranno presto ad essere pericolosamente attratte dall'uomo...


Ho cominciato la visione di La notte brava del soldato Jonathan (che poi il soldato si chiama John quindi non capisco perché intitolarlo così...) senza troppe aspettative, convinta che mi sarei trovata davanti un melodrammone lento e datato, invece ho avuto la fortuna di vedere un film angosciante e a mio avviso parecchio "avanti" per l'epoca, al punto che leggere on line di come L'inganno ne sia una versione più "divertente e gentile" mi ha fatto passare interamente la voglia di guardare la pellicola di Sofia Coppola. Di divertente e gentile nel film di Siegel non c'è proprio nulla per fortuna e la cosa è chiara fin dall'inizio, con la carrellata dei suoni di guerra che accompagna i titoli di testa, per poi sfumare nella melodia fiabesca che introduce l'innocente Amy, bimbetta in cerca di funghi nel bosco che s'imbatte all'improvviso nel nemico. Il nemico ha le fattezze familiari e decisamente piacenti di Clint Eastwood, attore verso cui lo spettatore già all'epoca era spinto a provare determinate emozioni positive, non certo a riconoscerlo come villain, se mi passate il termine; eppure, la prima impressione che si ha del bel Clint è assimilabile all'incontro con un serpente nell'erba, un serpente pronto ad infiltrarsi nell'Eden tutto femminile creato da Miss Martha e corromperlo col fascino e l'inganno, approfittando dei cuori "deboli" di un branco di donne. Da esponente del sesso femminile, non posso non riconoscere a La notte brava del soldato Jonathan un fondo di maschilismo compiaciuto, concretizzato in una sceneggiatura che dipinge le donne alternativamente come zoccolotte in erba (la splendida e sensuale Carol), zitelle indurite dalla vita che davanti alla vista di un uomo si sciolgono come burro e verginelle ingenue pronte a promettere amore eterno al primo streppone che le intorta con un paio di promesse e ovviamente a perdonarlo in caso di tradimento, tuttavia la pellicola è anche inusitatamente crudele e alcune sequenze farebbero la gioia di un thriller-horror alla Misery non deve morire oppure di un revenge movie. La morale della pellicola infatti potrebbe essere "attenti a non giocare coi cuori delle fanciulle perché non si sa mai come potrebbero reagire" ma non è solo questo aspetto a rendere il film di Siegel inquietante e in qualche modo "sbagliato".


A rendere scomoda la poltrona dell'eventuale spettatore c'è la claustrofobica messinscena che trasforma il collegio femminile di Miss Martha in un mondo altro, un'oasi di pace all'interno di una zona di guerra che in realtà nasconde qualcosa di ancora più oscuro, dei segreti che minacciano di distruggerne l'armoniosa facciata. Incesto, violenza, schiavitù e depressione sono le manifestazioni tangibili di un disagio alimentato dall'isolamento e dal terrore di ciò che si trova fuori dai sicuri cancelli della villa, che potrebbero essere varcati da un momento all'altro da soldati alleati ma vogliosi, disposti ad offrire protezione dai nordisti in cambio delle grazie di un gruppo di belle signorine, ed è in questa situazione già altamente esplosiva che va ad inserirsi con anche troppa baldanza il "soldato Jonathan", convinto di poter diventare il gallo del pollaio. La regia di Siegel alimenta quest'atmosfera oscura con sequenze oniriche che sono un mix tra i sogni erotici dei coinvolti e un serpeggiante senso di colpa (il parallelo tra la deposizione del corpo di Cristo e quello di John è blasfemo ma colmo di significati), al quale si aggiungono le immagini di animaletti condannati a un ben triste destino e flashback che chiariscono la mentalità dei protagonisti e li sbugiardano rivelando la doppiezza delle loro parole, soprattutto per quel che riguarda il personaggio di Clint Eastwood. Quest'ultimo, dal canto suo, si "limita" a recitare la parte del bel manzo, elargendo generosamente baci, abbracci e anche di più, mentre invece il cast femminile è perfettamente in grado di reggere qualsiasi sguardo in camera e spedire dritta giù per la schiena dello spettatore abbondanza di brividi. Geraldine Page nel ruolo di Miss Martha è la quintessenza della matrona inflessibile con lo sguardo folle ma la migliore è forse Elizabeth Hartman, la cui apparente delicatezza d'animo cela una furia terrificante, per non parlare poi di un paio di giovani attrici costrette in ruoli abbastanza scomodi, in odore di pedofilia. Altro non aggiungo per non rovinare la sorpresa a chi non avesse mai visto La notte brava del soldato Jonathan, dico solo che, nel caso L'inganno non dovesse arrivare nelle vostre sale, il film di Don Siegel è sicuramente un ottimo, sorprendente sostituto.


Di Clint Eastwood, che interpreta John McBurney, ho già parlato QUI.

Don Siegel (vero nome Donald Siegel) è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come L'invasione degli ultracorpi, Ispettore Callaghan: Il caso Scorpio è tuo!, Fuga da Alcatraz ed episodi di serie quali Ai confini della realtà. Anche produttore, attore e sceneggiatore, è morto nel 1991, all'età di 78 anni.


Geraldine Page interpreta Martha. Americana, ha partecipato a film come Il giorno della locusta, In viaggio verso Bountiful (ha vinto l'Oscar come Migliore Attrice Protagonista) e a serie quali Il tenente Kojak; ha lavorato come doppiatrice per il film Bianca e Bernie, dove ha prestato la voce a Madame Medusa. E' morta nel 1987, all'età di 62 anni.


Melody Thomas Scott, che interpreta la giovane Abigail, è diventata col tempo una delle attrici principali della soap opera Febbre d'amore di cui tuttavia non ho mai visto una puntata. Clint Eastwood e Jo Ann Harris (all'epoca quarantunenne lui e ventiduenne lei) hanno avuto una love story che è durata anche dopo la fine delle riprese; questo è stato anche il film durante cui Eastwood si è cimentato per la prima volta con la regia, realizzando un dietro le quinte di 12 minuti dal titolo The Beguiled: The Storyteller, interamente focalizzato sul lavoro di Don Siegel. Grande esclusa dal film è stata invece Jeanne Moreau, fortemente voluta dal regista per il ruolo di Miss Martha ma invisa ai produttori. Nell'attesa che esca L'inganno, se La notte brava del soldato Jonathan vi fosse piaciuto recuperate Brivido nella notte, sempre con Clint Eastwood e sempre del 1971. ENJOY!

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