Ci ha provato la ACME ad impedirmi la visione, approfittando della collaborazione del multisala savonese, palesemente in combutta con la bieca multinazionale. Ma è "bastato" un salto a Genova per poter vedere Coyote vs. Acme, diretto dal regista Dave Green.
Trama
Dopo l'ennesimo, disastroso tentativo di catturare Beep Beep, Wile E. Coyote decide di fare causa alla ditta ACME, da decenni causa dei malfunzionamenti di ogni suo strumento di cattura...
Recensione
Le persone normali aspettavano questo film da tre anni, ovvero da quando la Warner Bros., per ottenere una detrazione fiscale milionaria, aveva deciso di non distribuire il film completato (se qualcuno poi mi spiega il meccanismo dietro una cosa simile gliene sarei grata!). Io lo aspettavo da QUARANTACINQUE anni, perché Wile E. Coyote, genio, è il mio personaggio preferito in assoluto all'interno della nutrita scuderia dei Looney Tunes. Lo amo talmente tanto che da bambina ero arrivata ad associare i nomi dei singoli registi agli episodi migliori, ad un character design più accattivante e curato rispetto ad altri (qualcuno ha detto Chuck Jones?), e ancora oggi non esiste, per me, nulla di più esilarante delle facce sconsolate di Wile E. Coyote davanti alla sfiga cosmica che lo coglie come un tornado ogni volta che tenta di catturare il maledetto Beep Beep che, per quanto mi riguarda, è progenie di qualche demone infernale. L'idea di un lungometraggio interamente dedicato a Wile E. Coyote mi aveva mandata in visibilio, la notizia che il film non avrebbe mai visto la luce mi aveva intristita oltremodo, e posso solo ringraziare (per la prima e credo unica volta nella vita) l'internet per avere sollevato tutte le proteste che hanno concesso a Coyote vs. Acme di vedere la luce. In realtà, appena entrata in sala, la paura era che tante aspettative avrebbero coinciso con una mezza delusione, timori che si sono dissipati dopo la prima sequenza, in cui l'essenza dell'eterna lotta tra coyote e road runner è stata rispettata in tutta la sua purezza. Ma cos'è, in soldoni, Coyote vs. Acme? E' la rivalsa di Wile E. Coyote contro l'azienda il cui nome campeggia da decenni su ogni articolo da lui comprato per corrispondenza, al fine di creare le invenzioni che gli consentirebbero di catturare e mangiare Beep Beep. Disperato dopo l'ennesimo fallimento, Wile E. Coyote vede in TV l'annuncio di un avvocato che promette risarcimenti per situazioni assai simili alla sua, e decide di correre in città per ingaggiarlo. L'avvocato, Kevin Avery, è uno scappato di casa che cerca di fare il minimo sindacale e ha ormai perso ogni fiducia verso se stesso e il suo lavoro, ma in qualche modo Wile riesce a manipolarlo fino a fargli intentare una causa di risonanza nazionale contro la Acme, rischiando di portare a galla segreti che sarebbero dovuti restare sepolti.
Coyote vs. Acme gioca sullo stesso terreno di Chi ha incastrato Roger Rabbit?, non solo perché il fulcro della vicenda è la strana alleanza tra un umano che ha toccato il fondo del barile e un cartone animato con un proprio obiettivo da raggiungere, ma perché mescola diversi generi cinematografici"adulti", come l'action, il crime e il procedural, dando vita ad una vicenda dai toni semi-seri, tristemente legata all'attualità. Le megacorporazioni come la ACME sono, purtroppo, una realtà consolidata, e le singole persone, rapportate a questi colossi fatti di nomi altisonanti e figure quasi leggendarie come i loro CEO, ci fanno la figura delle formiche davanti a un gigante. Messe di fronte all'unica cosa che sembra valere davvero a questo mondo, il Dio Denaro, le persone che hanno subito dei soprusi da parte di queste multinazionali chinano il capo, quasi ringraziando per i pochi spiccioli d'indennizzo che, spesso, possono cambiare la vita di chi li riceve, e tentare di smascherare queste entità per ciò che sono sembra, davvero, il tormento di Sisifo. Una fatica inutile, un raggiungere la cima del monte spingendo una gigantesca pietra, solo per poi dover ricominciare da capo, ancora, ancora e ancora. Che è poi quel che fa il povero Wile ogni volta che tenta di catturare Beep Beep, scontrandosi contro la colossale pietra della sfiga cosmica, inaspettatamente aiutata da una Acme per la quale il povero coyote è una mucca da mungere, un numero particolarmente remunerativo da spremere fino all'osso. Alla domanda che gli insensibili si pongono da sempre, ovvero "perché Wile, invece di spendere soldi comprando trabiccoli inutili, non li usa per mangiare?", il film offre l'unica risposta possibile, veicolando un necessario messaggio di resilienza, orgoglio, costanza e rispetto di ciò che per altri è importante, anche se a noi sembra una cosa assurda. Sfido chiunque a non commuoversi fino alle lacrime sul finale e a lasciare un pezzettino di cuore non solo a Wile, ma anche a un altro essere insospettabile.
E rimanendo in tema "esseri", passando però a cose più facete, Coyote vs. Acme punta a deliziare i fan dei Looney Tunes con una serie di guest star da primato, senza limitarsi ad un freddo elenco di personaggi da spuntare. Al di là dei "soliti" Bugs Bunny e Daffy Duck (non fraintendetemi: il coniglio lo farei in fricassea, ma il papero è secondo, tra i miei preferiti), altri Looney Tunes vengono messi sotto i riflettori in ruoli per loro inusuali ma stranamente calzanti; Foghorn Leghorn in primis, ma anche Titti e un'insospettabile nonnina, quest'ultima legata a un personaggio che non si vedeva su schermo da almeno 20 anni. Tra gag "fisiche" iconiche ma sempre riuscitissime, perfette per bambini e adulti, e nuove strizzate d'occhio ai più grandicelli (la battuta sui predatori mi ha annientata), Coyote vs. Acme ha parecchi momenti in cui si ride davvero di cuore, non solo grazie ai cartoni animati ma anche ai loro colleghi umani. Will Forte è un'ottima spalla per Wile e John Cena ormai ha dei tempi comici praticamente perfetti, ma chi non sbaglia un colpo da decenni è sempre P.J. Byrne, che nei panni del servile avvocatucolo della multinazionale regala gioie immense. Tecnicamente parlando, Coyote vs. Acme è molto bello. Talvolta l'interazione tra animazione e immagini live action non è proprio ineccepibile, però non ci sono mai momenti in cui si ha la sensazione di guardare una roba finta, zeppa di CGI inguardabile, e le mattane animate per le squallide strade di Albuquerque sembrano poter accadere davvero, tanto i realizzatori sono stati attenti ai dettagli e a tutto ciò che accade sullo sfondo dell'azione principale. Che dire, io ormai ho 45 anni e i tempi di Chi ha incastrato Roger Rabbit? sono lontani, ma non mi stupirei se qualche bambino tra i meno smaliziati si convincesse del fatto che Abuquerque sia una nuova Cartoonia, allo stesso modo in cui mi ero illusa io prima che mamma mi rivelasse una triste verità. Anche se i cartoni animati non potranno mai interagire con noi, Coyote vs. Acme è la prova che non bisogna mai abbandonare i propri sogni, né smettere di lottare per ciò che crediamo giusto... che ci vogliano tre anni o una vita intera, e anche se le fredde multinazionali ci mettono i bastoni tra le ruote!
Cast
Di Luis Guzmán (Giudice Troppogrosso), P.J. Byrne (Bill Pelicanos) e Kenneth Choi (Oscar Jeon) ho già parlato ai rispettivi link.
- Dave Green è il regista del film. Americano, ha diretto film come Tartarughe Ninja - Fuori dall'ombra. Anche produttore e montatore, ha 43 anni.
- Will Forte interpreta Kevin Avery. Americano, ha partecipato a film come Il giro del mondo in 80 giorni, Un weekend da bamboccioni 2, Extra Ordinary, Panama Papers, Studio 666, Weird: The Al Yankovic Story e serie quali How I Met Your Mother e The Boys; come doppiatore, ha lavorato in Drawn Together, The Cleveland Show, I Simpson, American Dad! e The Lego Movie. Anche sceneggiatore e produttore, ha 56 anni.
- Lana Condor interpreta Paige Avery. Vietnamita, ha partecipato a film come X-Men: Apocalisse, Alita - Angelo della battaglia e Pretty Lethal - Ballerine all'inferno; come doppiatrice, ha lavorato in BoJack Horseman. Anche produttrice, ha 29 anni e un film in uscita.
- John Cena interpreta Buddy Crane. Ex wrestler americano, ha partecipato a film come The Suicide Squad - Missione suicida, Barbie, Superman e serie quali Hannah Montana e Peacemaker; come doppiatore, ha lavorato in Tartarughe Ninja: Caos mutante e I Simpson. Anche sceneggiatore e produttore, ha 49 anni e due film in uscita.
Curiosità
Lo studio legale Avery, Jones and Maltese è un omaggio agli storici animatori della Warner Bros Tex Avery, Chuck Jones e Michael Maltese, questi ultimi proprio creatori del personaggio di Wile E. Coyote. Se il film vi è piaciuto recuperate Chi ha incastrato Roger Rabbit? e Space Jam. ENJOY!

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