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venerdì 23 dicembre 2011

WE, Bolla! del 23/12/2011

A due giorni dal Natale, le sale cinematografiche si popolano di cazzabubbole adatte alla festività. Questa settimana, nel mio multisala, pochissime nuove uscite e un sacco di riconferme. Rimangono in programmazione il deludente Il gatto con gli stivali, Sherlock Holmes: Gioco di Ombre che andrò a vedere la settimana prossima, Vacanze di Natale a Cortina, Le idi di marzo e Finalmente la felicità (di questi ultimi quattro titoli ho parlato qui). Vediamo quindi le tre novità della settimana.



Il figlio di Babbo Natale
Reazione a caldo: Al pomeriggio, ma che palle!
Bolla, rifletti!: Un po' patisco l'idea di non poterlo andare a vedere. Hanno dato il trailer qualche giorno fa al cinema, e mi è sembrato carino. Sì, sicuramente è la solita americanata che "rivisita" il mito di Babbo Natale, in questo caso affibbiandogli una famiglia che conta il gran vecchio, un suo antenato e due figli, quello militarizzato in grado di consegnare i doni in tempo zero e quello sfigato che alla fine salverà sicuramente la festività per la gioia dell'unica bambina lasciata per sbaglio senza doni... però chissà perché mi era venuta voglia di vederlo. E invece ciccia. Cercherò di recuperarlo in qualche modo.



Il principe del deserto
Reazione a caldo: Ma non potevano mettere questo solo al pomeriggio???
Bolla, rifletti!: Quel che penso del film l'ho già espresso qui. Sinceramente, mi sembra davvero poco natalizio e anche poco interessante. Mi chiedo, a fronte del resto della programmazione, quanta gente andrà a vedere questo polpettone in salsa medio - orientale col Banderas dall'occhio mascarato. Mah.


Capodanno a New York
Reazione a caldo: Ma almeno mettetelo sotto Capodanno, non a Natale!!!
Bolla, rifletti!: Non ce piace, come ho già avuto modo di dire qui. Ben pochi film "corali" vengono bene e devono essere sicuramente particolari, come trama e come realizzazione. Questo mi sembra all'insegna del piattume, e mi spiace per il povero De Niro che, bisognoso di soldi, c'è finito in mezzo.

Il cinema d'élite invece offre nuovamente l'occasione di vedere The Artist, di cui ho già parlato qui. Impegni parentali e Natalizi permettendo, stavolta un salto in sala ce lo faccio! ENJOY e... Auguriii!!!!

domenica 11 dicembre 2011

Il Bollalmanacco in Trailer #3

Terzo appuntamento con la rubrica dedicata ai trailer visti in settimana al cinema. Questa volta abbiamo davvero poca roba interessante, ma almeno un film degno di nota c'è. Vediamo un po'.

#1. Il principe del deserto

Visto al cinema quando era praticamente già iniziato. Il titolo originale è Black Gold, oro nero. Parrebbe quindi incentrato su ribellioni e battaglie nell'Arabia dove tutti vorrebbero accaparrarsi un po' di petrolio. Dal trailer sembrerebbe pesantissimo, il buon Antonio Banderas non è neppure affascinante come al solito e compare anche Mark Strong, che al momento, vista la mole di film a cui partecipa, deve essere uno degli attori più sulla cresta dell'onda. Diciamo che non mi ispira per nulla, tra l'altro ce l'ho ancora un po' con Jean - Jacques Annaud per avermi fatto venire gli incubi da piccola con quel devastante L'orso.



#2. La talpa
Bellissimo. QUESTO lo voglio vedere assolutamente, anche se non conosco nulla di Le Carré. Certo, vedere Gary Oldman conciato come suo nonno mi ha spezzato il cuore, ma poi spuntano ad un certo punto anche Colin Firth e John Hurt, che non mi stanco mai di vedere al cinema. Inoltre la costruzione del trailer e la trama sembrano interessanti, i thriller di stampo politico, un po' cupi, mi piacciono da morire. In Italia esce il 20 gennaio, credo proprio che La Talpa sarà uno dei film con cui inizierò la stagione 2012.



#3. Finalmente la felicità
Che Pieraccioni continui a fare successo ed attirare gente al cinema rimane per me uno dei più grandi misteri dell'universo. Il trailer del suo nuovo film (che è già in cartellone nel mio multisala per la prossima settimana, ovviamente, non sia mai!!!) è identico a quello di tutte le altre sue pellicole. Io di Pieraccioni ho visto solo Il ciclone, mi pare, e la storia sembrerebbe identica: toscanaccio sfigato viene inspiegabilmente concupito da donna bellissima e straniera, quasi sempre mora. Il toscanaccio viene reso meno sfigato dalla presenza di un amico impossibile da catalogare come essere umano, che di solito incarna la parte comica del film. Poi, su questo canovaccio ci si può ricamare quel che si vuole, ma il senso è sempre quello. Quindi, mi chiedo, per l'ennesima volta: perché? E aggiungo: perché Pieraccioni viene criticato meno rispetto al cinepanettone dei Vanzina? Sarà meno volgare, ma sicuramente non innovativo.

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