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martedì 21 novembre 2023

Suitable Flesh (2023)

Un altro horror che puntavo da un po' era Suitable Flesh, diretto dal regista Joe Lynch e liberamente tratto dal racconto La cosa sulla soglia di H.P. Lovecraft.



Trama: La psichiatra Elizabeth Derby si ritrova la vita sconvolta dopo che uno dei suoi pazienti, Asa, le confessa di essere vittima di uno scambio di corpi...


Nonostante mi piaccia molto l'horror, non sono esperta né di Stuart Gordon né di H.P. Lovecraft, di cui ho colpevolmente letto poco. Arrivavo quindi abbastanza "vergine" all'appuntamento con Suitable Flesh ed è stato solo verso metà che ho ricordato tutte le suggestioni inserite da Alan Moore in quel capolavoro di Neonomicon e capito dove avevo già sentito prima questa storia. Tratto dal racconto La cosa sulla soglia di H.P. Lovecraft e sceneggiato dal collaboratore storico di Stuart Gordon, Dennis Paoli, Suitable Flesh è la cosa più anni '80/'90 che vedrete quest'anno, e non perché cavalca la moda della riproposizione storica a tutti i costi (il che ormai, almeno a me, ha rotto le scatole) ma perché sembra realizzato con la stessa, spregiudicata "amoralità" dell'epoca. Di fatto, il film è ambientato ai giorni nostri, e i cellulari ricoprono una parte fondamentale della trama, ma entra a gamba tesa nel puritanesimo degli horror odierni puntando moltissimo sulla carne idonea del titolo originale, che viene mostrata parecchio. D'altronde, perché non dovrebbe essere così? Si parla di scambio di corpi, di una creatura immorale oltre che immortale, la quale cambia pelle come le pare e senza curarsi troppo delle anime che deve scacciare per riuscirci, una creatura ben consapevole di come dare e ricevere piacere e sempre aperta a nuove esperienze. Immaginate quindi la povera Dottoressa Derby, irreprensibile quasi cinquantenne con marito sexy ma moscino a carico, quando un giorno si ritrova in studio un ragazzetto che, dopo un primo impatto di disperazione e fragilità a mille, diventa all'improvviso uno sfrontato stronzetto pronto ad infilarsi di prepotenza nelle fantasie sessuali (e non solo) della bionda sciura, magari sfruttando un po' di suggestioni ipnotiche o malie sconosciute; in un istante la dottoressa non riesce più a togliersi Asa dalla testa ma, purtroppo per lei, la promessa di un piacere extraconiugale diventa un incubo con vista su orrori cosmici al di là della comprensione umana e sulla totale perdita di sé stessa, una corsa senza freni verso la distruzione di razionalità e realtà. E' molto interessante come la "debolezza" di Elizabeth non venga mai giudicata o strumentalizzata, anzi, Paoli riesce a veicolare non solo l'immagine di una donna forte e sicura, ma anche di una persona buona che non esiterebbe a sacrificarsi per difendere i suoi affetti più cari dall'orrore che è arrivato ad inghiottire la sua vita prima per caso e poi per capriccio, e ciò rende la sceneggiatura ancora più efficace perché lo spettatore riesce a provare sincera empatia verso la protagonista.


C'è da dire che Heather Graham è perfetta per il ruolo. All'età di 53 anni la sua bellezza delicata e botticelliana non è minimamente sfiorita e quella scintilla di sensuale malizia che l'ha sempre animata, rendendola un emblema di perfetto dualismo, è forte come un tempo, il che fa di lei la candidata ideale per un ruolo in cui menti e corpi si scambiano senza soluzione di continuità. A un certo punto, poi, si fa più preponderante la presenza di Barbara Crampton, l'altra che ha firmato un patto col Diavolo, e il film diventa ancora più divertente ed angosciante da seguire, con una "guerra tra bionde" che rischia di fare la felicità di tantissimi appassionati. Aggiungo che Suitable Flesh non è solo sesso e bionde in pericolo, ma ci sono parecchi momenti gore in cui l'orrore cosmico diventa carne difficile da liquidare con un confinamento tra quattro mura imbottite, e Lynch si diverte parecchio a giocare con punti di vista inusuali che compensano quella che, almeno per me, è un'aura un po' posticcia di nostalgia artigianale: purtroppo, Stuart Gordon non è più tra noi ed imitarne lo stile dà vita a sequenze che ho trovato un po' squallidine, il che è l'unico vero difetto che imputo a Suitable Flesh. Per il resto mi sono molto divertita e, da donna, faccio tantissimi complimenti a Judah Lewis, che nel giro di sei anni è passato dall'avere il musetto da bimbo tenerino ai tratti somatici da stallonetto che prenderebbe la babysitter Samara Weaving e le farebbe vedere i sorci verdi. Come crescono 'sti ragazzini, signora mia! O forse invecchiamo tutte tranne la Graham e la Crampton?  


Del regista Joe Lynch ho già parlato QUI. Heather Graham (Dr. Elizabeth Derby), Barbara Crampton (Dr. Daniella Upton), Judah Lewis (Asa Waite) e Bruce Davison (Ephraim Waite) li trovate invece ai rispettivi link.
 

martedì 16 marzo 2021

I See You (2019)

Attratta da una locandina intravista su Letterboxd, mi sono accinta alla visione di I See You, diretto nel 2019 dal regista Adam Randall e disponibile su Prime Video.



Trama: mentre in una cittadina ricominciano a scomparire dei bambini, un poliziotto e la sua famiglia finiscono vittime di strani fenomeni in casa...



I See You è uno di quei film da vedere senza sapere assolutamente nulla, quindi fermatevi al primo paragrafo se volete mantenere la sorpresa, perché quello dopo sarà pieno di spoiler. L'atmosfera della pellicola richiama molto, fin dall'inizio in cui un ragazzino pedala nel bosco e poi scompare, quelle Kinghiane in cui l'orrore serpeggia all'interno di una cittadina fiaccata da un passato di rapimenti e traumi ai danni di bambini; quello stesso orrore pare insinuarsi all'interno della casa del poliziotto incaricato di indagare, la cui famiglia si sta sgretolando a causa della relazione extraconiugale della moglie, ma non solo. Oggetti cominciano a spostarsi o a scomparire, gli abitanti della casa si ritrovano vittime di aggressioni sempre più invasive e addirittura un operaio giura di aver parlato con una ragazza quando invece in casa c'è solo il figlio adolescente dei protagonisti. All'interno di un clima sempre più ossessivamente claustrofobico, accentuato ulteriormente da riprese dall'alto che mantengono città e casa sotto lo sguardo malevolo di qualche entità misteriosa, le indagini sui rapimenti continuano e la vita dei protagonisti si fa sempre più caotica e insicura, come se i loro peccati e le loro imperfezioni costituissero un nutrimento perfetto per il marciume che li circonda e che a un certo punto decide di prenderli di mira. La maschera con gli occhi sporgenti che campeggia nella locandina è un'entità che "vede", non vista, e che  a un certo punto deciderà di mostrare allo spettatore tutto ciò che non solo lui, ma nemmeno i personaggi del film sono riusciti a scorgere, in un crescendo di momenti ansiogeni e rivelatori (questi ultimi a un certo punto un po' tirati per i capelli, ci torniamo) che rende I See You un film divertentissimo, nonostante la sua serietà mortale, e molto inquietante. Vedere per credere. Con chi non ha visto il film ci fermiamo qui, gli altri possono proseguire ancora un po'.


SPOILER

Chi ha visto il film saprà che a un certo punto I See You va indietro e ci rivela il twist shyamalano: nonostante l'inquietantissima scena iniziale, che vede un ragazzino trascinato verso l'alto da una mano invisibile, non ci sono fantasmi né mostri in questa storia, tranne quelli orribilmente umani. I poltergesist che infestano casa Harper non sono altro che due ragazzi che fanno phrogging, ovvero vivono nascosti nelle abitazioni altrui senza farsi scoprire (e questo, onestamente, è MOLTO più inquietante di tutto il resto), e se la fanciulla più esperta sa che non bisogna interagire con i padroni di casa, il suo compare novellino, interpretato peraltro da un meraviglioso Owen Teague ormai abbonato ai ruoli borderline di ragazzi disturbati, ritiene molto più divertente farli ammattire. Questa, tra l'altro non è che la punta dell'iceberg di un altro twist, che, sebbene mi abbia lasciata a bocca aperta tanto quanto il primo, ad un'analisi più fredda mostra qualche falla qui e là, la più macroscopica delle quali è: ma com'è possibile che nessuno dei due ragazzini rapiti anni prima riconosca il loro aguzzino quando non è cambiato di una virgola? A maggior ragione Teague avrebbe dovuto altro che pisciargli sopra, ma tagliargli la gola o dargli fuoco nell'armadio. In questo modo, mi rendo conto, il film sarebbe finito ben prima  e chi sono io per non appoggiare un po' di suspension of disbelief quando persino Mirco ha apprezzato I See You? Tra l'altro, le pellicole che conoscono i loro polli e amano giocare con lo spettatore e le sue convinzioni, se mantengono alta la tensione fino in fondo (penso all'orribile The Open House, che parte da inganni simili ma annoia dall'inizio alla fine e fa cadere i marroni sul finale), sono tra quelle che apprezzo di più, quindi mi tocca di nuovo decretare la superiorità di Prime che ci regala questi thriller horror non famosissimi ma meritevoli. 



Di Judah Lewis, che interpreta Connor Harper, ho già parlato QUI.


Adam Randall è il regista della pellicola. Inglese, ha diretto film come iBoy. Anche sceneggiatore e produttore, ha 41 anni e un film in uscita.



Helen Hunt interpreta Jackie Harper. Americana, la ricordo per film come Twister, Qualcosa è cambiato, Cast Away e La maledizione dello scorpione di giada, inoltre ha partecipato a serie quali La famiglia Robinson, La donna bionica, Friends, Ellen e Innamorati pazzi; come doppiatrice ha lavorato in Capitan Planet e I Simpson. Anche produttrice, regista e sceneggiatrice, ha 58 anni. 



Owen Teague interpreta Alec Travers. Americano, ha partecipato a film come Cell, It, It - Capitolo due e a serie quali Bones, Black Mirror e L'ombra dello scorpione. Ha 23 anni e due film in uscita. 



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