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martedì 28 ottobre 2025

Nuovi Incubi Horror Challenge Day 28: From Beyond (1986)

L'eroina della Nuovi Incubi Halloween Challenge oggi è Barbara Crampton, quindi ho scelto di guardare From Beyond, diretto e sceneggiato nel 1986 dal regista Stuart Gordon a partire dal racconto Dall'ignoto di H.P. Lovecraft.


Trama: il fisico Crawford Tillinghast finisce in manicomio quando l'esperimento del suo mentore, che cercava di potenziare la ghiandola pineale e trovare una connessione con altre dimensioni, si conclude con la morte dello scienziato. Una giovane psichiatra, assieme a un poliziotto, cerca di scagionarlo ripetendo l'esperimento, scatenando così un orrore incontrollabile...


From Beyond
è un altro di quegli horror famosissimi che non avevo mai avuto occasione di vedere, oltre ad essere il secondo tentativo di Stuart Gordon di adattare un racconto di H.P. Lovecraft, ovviamente a suo modo. Per "a suo modo", e questo in base ai pochi film del regista che ho visto, intendo accentuando tantissimo la componente body horror e sessuale dei racconti di partenza, che nel caso di Lovecraft erano sottese, molto ben nascoste. Gordon non si fa di questi problemi e, non proprio dalle prime sequenze ma quasi, sottolinea la natura sessuale molto marcata dell'esperimento condotto dal dottor Edward Pretorius, il quale ha messo a punto un macchinario in grado di sviluppare la ghiandola pineale degli esseri umani, fino a consentire loro di percepire una dimensione "altra". Il problema è che, nel momento in cui i soggetti scorgono l'altro mondo, diventa vero anche il contrario, e Pretorius perde letteralmente la testa, lasciando il suo assistente Thillinghast terrorizzato e sul ciglio della follia. E' qui che entra in scena la protagonista della challenge odierna, Barbara Crampton, nei panni di una psichiatra dai metodi discutibili, la quale intende sfruttare Thillinghast per ripetere l'esperimento, con la scusa di scagionarlo; assieme a lui e a un poliziotto torna sul luogo del delitto e il macchinario viene rimesso in funzione, con conseguenze importanti sulla ghiandola pineale dei tre e, cosa non meno importante, sulla loro libido. Se non avete mai visto From Beyond, come me, non sto ulteriormente a ricamare sulla trama. Stuart Gordon anticipa, cinematograficamente almeno, l'Hellraiser di Clive Barker, e mette in scena una scienza atta ad alimentare i più bassi istinti umani, perversioni che hanno radici in desideri repressi di sesso, sofferenza, sottomissione e annullamento dell'individualità. Il povero Tillinghast, fino alla fine, non è altro che una pedina governata da personalità più forti della sua, prima Pretorius poi Katherine, eppure il poveraccio ci prova a mettere in guardia gli altri per quanto riguarda l'orrore che li attende dall'altra parte, e cerca di combattere per mantenere la propria umanità, anche quando le macchinazioni altrui finiscono per renderlo un mostro. I due "dottori", dal canto loro, giustificano desideri profondamente egoistici usando come scusa il progresso, il "bene dell'umanità", eppure nessuno dei due è in grado di resistere alla sirena dell'altro mondo, nemmeno quando diventa chiaro come il "bene comune" sia in realtà un pericoloso concentrato di male cosmico.


In tutta questa ambiguità morale, Stuart Gordon ci sguazza. Parte da un racconto elegante, con tocchi fantascientifici, e spalanca un orrore fatto di mostri disgustosi, sessualmente rapaci, "fluidi" nel senso più ampio del termine, con questa ghiandola pineale che non avrebbe sfigurato all'interno del Rabid di Cronenberg. Nel corso di From Beyond, l'inquietudine dell'ignoto lascia presto spazio a uno schifo tangibile, con tanto di fluidi innominabili e sangue, per poi virare dritto nell'exploitation cannibale e nel sadomaso, consegnando Barbara Crampton ai posteri con un'interpretazione da infarto. La Crampton non aveva nemmeno trent'anni, era al suo secondo ruolo importante, eppure si mangia la scena con l'interpretazione di una dottoressa ambigua, affascinante sia quando indossa una maschera professionale, sia quando si mostra inguainata all'interno di un abitino fetish che lascia ben poco all'immaginazione, sia quando l'orrore è arrivata quasi a inghiottirle la mente, come dimostra la sequenza finale. Non è che gli altri attori non siano bravi. Jeffrey Combs è clueless quanto basta, Ken Foree offre momenti di necessario comic relief, una presa in giro dell'eroe tutto muscoli e integrità morale (probabilmente è stato anche lo sprone per il coming out di molti omosessuali, vista la lunga sequenza in cui combatte con addosso solo un paio di mutande), e Ted Sorel è repellente sotto ogni punto di vista, ma la Crampton è semplicemente indimenticabile. Così come sono indimenticabili gli effetti speciali e il trucco prostetico, curati da molti dei tecnici già responsabili di Re-Animator, che danno vita a creature terrificanti e scene talmente disgustose che a volte sono stata costretta a voltarmi dall'altra parte, soprattutto quando Tillinghast comincia a subire gli effetti di una ghiandola pineale troppo sviluppata. Ringrazio, inoltre, di non avere guardato Together dopo From Beyond, altrimenti la sequenza finale dell'"horror dell'anno" mi sarebbe sembrata ancora più posticcia e orribile di quanto già non fosse. Ribadisco, il cinema di genere dovrebbe ritornare agli effetti speciali artigianali, saremmo tutti più felici così. Nell'attesa vana che ciò accada, vi consiglio di recuperare o riguardare From Beyond, che film truci come questo fanno soltanto bene al cuore!


Del regista e sceneggiatore Stuart Gordon ho già parlato QUI. Jeffrey Combs (Crawford Tillinghast), Barbara Crampton (Dr. Katherine McMichaels), Ken Foree (Bubba Brownlee) e Carolyn Purdy-Gordon (Dr. Bloch) li trovate invece ai rispettivi link.


Se From Beyond vi fosse piaciuto recuperate Re-Animator, Brain Damage, Society - The horror e Il colore venuto dallo spazio. ENJOY!

martedì 31 marzo 2020

Castle Freak (1995)

Il 24 marzo è morto Stuart Gordon, come se questo 2020 non fosse già abbastanza schifoso. Per "celebrarlo" ho deciso di guardare uno dei suoi film che ancora non conoscevo, nella fattispecie Castle Freak, da lui diretto e co-sceneggiato nel 1995.


Trama: dopo aver ereditato un castello in Italia, John e la famiglia vanno a visitarlo, scoprendo che nelle segrete è recluso un mostro abominevole...


Cercavo un film per omaggiare Gordon e ho scoperto che in casa, ovviamente, avevo soltanto due pellicole già viste e amate, ovvero Dolls e Re-Animator. Dando una scorsa ai due servizi streaming di cui dispongo ho trovato, a conferma comunque della superiorità del catalogo horror di Amazon Prime rispetto a quello Netflix, solo Castle Freak e Il pozzo e il pendolo, quindi ho chiesto consiglio all'Esperta, che mi ha detto testuali parole: "Se hai voglia di un B-Movie lercissimo, Castle Freak; se hai voglia di un B-Movie un po' più di classe, Il pozzo e il pendolo". Che domande, porca miseria, OVVIO che mi sarei buttata sulla roba lercia, e infatti Castle Freak lo è talmente tanto che mi ha ricordato spesso e volentieri robe trucide italiane alla Joe D'Amato, non solo per la bella location Umbra (un castello di proprietà del produttore Charles Band, dove peraltro era già stato girato Il pozzo e il pendolo) ma soprattutto per l'efferatezza del Castle Freak del titolo. Costui, infatti, altro non è che un poveraccio costretto a passare l'esistenza sottoposto alle più orribili sevizie, il quale, una volta libero dalla sua prigione, comincia a perseguire i propri inevitabili desideri come può e sa; obiettivamente, la prima cosa vista dal mostro in questione sono due tizi che copulano, e come può il creaturo represso da quarant'anni non voler fare altrettanto? Sfortuna vuole che a finire vittima delle brame sessuali e violente del mostro vi sia Rebecca, giovane figlioletta cieca di John e Susan, eredi del castello con parecchi problemi famigliari alle spalle e un divorzio che incombe a mo' di spada di Damocle, dopo che l'ubriachezza di John ha causato la morte del figlio piccolo e la cecità di Rebecca. Non ci vorrà molto perché il disagio psicologico di John e la diffidenza di Susan diventino terreno fertile per le efferatezze del mostro, soprattutto perché tutti cominceranno, a un certo punto, a sospettare ingiustamente di John.


Per quanto il mostro faccia schifo (e lo fa, santo cielo, perché ha un make up sgradevolissimo e in più se ne va in giro col balollo per aria), non si può negare che l'impianto della storia sia soprattutto gotico perché, al di là delle efferatezze, sia la trama che la regia si concentrano parecchio sui misteri celati nel castello, radicati in un passato oscuro di leggende paesane e terribili segreti che si ripercuotono su personaggi tormentati, cercando di insozzare chi ancora è riuscito a preservare la propria innocenza. Anzi, nonostante il bassissimo budget, c'è da dire che Gordon si è impegnato per offrire allo spettatore innanzitutto delle sequenze che rendessero funzionale al racconto la bellezza del castello utilizzato come location, tra corridoi oscuri, specchi, catacombe e strette scale buie, fomentando un senso d'inquietudine che solo poche volte sfocia nel disgusto più becero. Certo, quando lo fa, Gordon non guarda in faccia nessuno e arriva ad omaggiare alcune delle scene più truci del cinema di genere italiano (continuo a dire che il freak mi ha ricordato spesso l'implacabilità del cannibale di Antropophagus, soprattutto quando insegue le sue vittime su per scale che sembrano interminabili), e anche per questo non si può non voler bene a quello che potrebbe essere stato uno degli ultimi, veri artigiani dell'horror. Castle Freak non è un film per tutti, soprattutto se non siete avvezzi al genere e avete lo stomaco debole, ma per una serata in "gioiosa" ma comunque dignitosissima ignoranza è l'ideale e, se volete un'ultima chicca, conta tra gli ottimi protagonisti anche un giovane Luca Zingaretti non ancora commissario ma già arruolato nelle forze dell'ordine. Su, veloci, prima che lo tolgano da Amazon Prime Video.


Del regista e co-sceneggiatore Stuart Gordon ho già parlato QUI. Jeffrey Combs (John Reilly), Barbara Crampton (Susan Reilly) e Carolyn Purdy-Gordon (The Gelato People) li trovate invece ai rispettivi link.

Luca Zingaretti interpreta Forte. Nato a Roma, famoso per il ruolo di Montalbano nei film TV tratti dai famosi romanzi di Camilleri, lo ricordo per film come, inoltre ha partecipato a serie quali Dio vede e provvede e La piovra 8. Anche regista, sceneggiatore e produttore, ha 59 anni e un film in uscita


Se Castle Freak vi fosse piaciuto recuperate Antropophagus e Le notti del terrore. ENJOY!

martedì 10 luglio 2018

Notte Horror 2018: Re-Animator (1985)



Estate, mare profumo di mare, profumo di... paura!! Sì, la Notte Horror dei Blogger è tornata anche quest'anno e come tradizione vuole ci saranno due post, ogni martedì sera, uno alle 21 e uno alle 23. Quest'anno è toccato a me aprire le danze con un Re-Animator del 1985, diretto da Stuart Gordon e da lui co-sceneggiato partendo dal racconto Herbert West, Re - Animator di H.P. Lovecraft. Ricordate che alle 23 ci sarà un altro film recensito QUI e che, in fondo al post, troverete il calendario della rassegna. ENJOY!


Trama: Herbert West, studente di medicina, è ossessionato dall'idea di far rivivere i cadaveri attraverso un siero di sua invenzione e coinvolge un suo compagno, Dan Cain, nelle sue ricerche che diventano sempre più pericolose...


Si può trasformare un serissimo racconto horror di H.P. Lovecraft in una supercazzola perfetta per rimembrare i tempi innocenti di Notte Horror, quasi una parodia di Frankenstein? Ovviamente, se il progetto finisce nelle mani di Stuart Gordon e Brian Yuzna, la risposta è "sì" o non staremo qui a parlarne. A dire il vero, fino a poco tempo fa io il primo Re-Animator non l'avevo neppure mai visto e a Notte Horror avevo recuperato Re-Animator 2, ovviamente capendoci poco o nulla in quanto direttamente collegato (male, a mio avviso, ma niente spoiler) al suo predecessore, ma il senso è sempre quello: abbiamo un film con la faccetta da psicopatico malvagio di Jeffrey Combs e una serie di situazioni horror-splatter sempre più paradossali, un escalation di follia che porterà qualunque luogo dipinto nella pellicola a pullulare di zombi semoventi, mordaci, talvolta loquaci... e anche un po' lubrichi, diciamolo, tanto che in Inghilterra e America (e forse anche nel DVD che ho trovato in un mercatino dell'usato) il film è stato censurato. Nulla a che vedere con Romero e, per quanto sia riuscita a percepire io, nessun messaggio di fondo più o meno profondo, solo sano e vecchio divertimento horror fatto di effetti speciali artigianali tuttora validi (salvo forse per il gatto, povero animatronic finto come i soldi del Monopoli, benché mi si dica che quello nel freezer sia vero) e assai splatterosi, un intento "scioccante" chiarito fin dall'inizio, con occhi che esplodono in faccia ad incaute dottoresse. Ma, per chi non lo avesse mai visto, di cosa parla questo Re-Animator? Beh, come da titolo, c'è lo studente di medicina Herbert West che, attraverso un siero di sua invenzione (di un bel giallino fluorescente) e la parlantina saccente di un Nelson Muntz ibridato col Puffo Quattrocchi, cerca di rianimare i cadaveri e, poiché le sue ricerche lo hanno fatto cacciare da un'università svizzera, cerca rifugio in America, nella fattispecie in casa di un altro studente di medicina, il povero Dan Cain. Quest'ultimo, manzetto inespressivo dotato di buon cuore, bella fidanzata e sfiga incredibile, viene a poco a poco coinvolto nelle nefandezze perpetrate da West, arrivando a perdere tutto ciò che gli avrebbe garantito un roseo futuro soprattutto in virtù di una debolezza di carattere congenita che gli impedisce di prendere a pugni l'occhialuto collega fin quando non è davvero troppo tardi.


Herbert West, però, non è l'unico villain della pellicola e nemmeno quello che rischia di rimanere più impresso, nonostante il carisma di Jeffrey Combs. Da un certo punto in avanti, infatti, si impone l'esimio dottore Carl Hill, dapprima come semplice accademico odioso ed impiccione, quindi come vecchio rattuso dotato di particolari poteri di controllo mentale tagliati dalla sceneggiatura ma comunque chiaramente percepibili in alcune sequenze, protagonista di alcune delle scene migliori e, ovviamente, più gore della pellicola, quando tutte le carte sono ormai in tavola... e non rimane altro da fare che darci sotto con gli zombi! Le apparizioni di questi ultimi sono sì non facili da digerire per chi non mastica horror, anche perché come ho detto gli effetti speciali sono ancora pregevoli, ma sono sempre accompagnate da abbondanti dosi di umorismo nero e si manifestano in maniera assai "fisica", con sganassoni e colpi contundenti oppure con espressioni particolarmente buffe; a essere sinceri però, il film si incupisce man mano che prosegue e che Dan (ché Herbert West è perso fin dall'inizio) passa quindi dall'essere studente modello a reietto, con implicazioni che, a ben pensarci, non sono poi così divertenti e in qualche momento portano persino a vergognarsi di avere riso. A parte tutto, riesco a capire perché negli anni Re-Animator è diventato un piccolo cult degno di venire inserito in una Notte Horror che si rispetti. La pellicola unisce infatti l'omaggio a Lovecraft, uno score dei titoli di testa ripreso da Psyco, attori talmente in parte da essersi fissati nell'immaginario collettivo proprio con questo film, un comparto tecnico non da poco e soprattutto la gioia di creare un horror divertente realizzato con competenza e la massima serietà... ovvero, la ricetta perfetta di tutte quelle opere che ricordiamo con piacere anche dopo trent'anni e che richiamano alla memoria calde sere d'estate passate a rabbrividire di paura al buio!


Del regista e co-sceneggiatore Stuart Gordon ho già parlato QUI. Jeffrey Combs (Herbert West), Barbara Crampton (Megan Hasley) e Carolyn Purdy-Gordon (Dr. Harrod) li trovate invece ai rispettivi link.

Bruce Abbott interpreta Dan Crain. Americano, lo ricordo per film come Vivere nel terrore, Re-Animator 2 e L'angelo del male, inoltre ha partecipato a serie quali MacGyver e La signora in giallo. Ha 64 anni.


David Gale, che interpreta il dottor Carl Hill, compare anche in Re-Animator 2 nei panni dello stesso personaggio ma non in Beyond Re-Animator, al momento l'ultimo film della saga. Se Re-Animator vi fosse piaciuto recuperate quindi i due sequel e aggiungete Splatters - Gli schizzacervelli e magari anche Al di là dell'orrore. Di seguito, troverete il bannerone con tutti gli appuntamenti della rassegna! ENJOY!


La notte dei demoni (1988)
La chiesa (1989)
Darkman (1990)

martedì 18 luglio 2017

Notte Horror 2017: Dolls - Bambole (1987)


E' tornata la Notte Horror Blogger Edition! La Notte in questione è un evento nato nell'ormai lontano 2014 per omaggiare quello storico programma di Italia 1 in cui Zio Tibia ci deliziava le calde serate estive con horror cult, esilaranti, trash, capaci di segnare l'infanzia o adolescenza di ogni spettatore. Oggi tocca a me e Mari's Red Room tenervi compagnia con una serata a base di fumetti e bambole: alle 21 dovrebbe essere già uscito sul blog di Marika un post dedicato al Creepshow di Romero mentre io mi sono gettata sullo spauracchio Dolls - Bambole (Dolls), diretto nel 1987 dal regista Stuart Gordon. A proposito del grande regista scomparso proprio in questi giorni, queste due settimane dedicate all'horror non potevano cadere meglio nell'attesa di celebrarlo come merita, magari passata questa torrida estate. Nel frattempo, George, questo post lo dedico a te!


Trama: sorpresi da una tempesta, i membri della famiglia Bower (padre, matrigna e figlioletta) si rifugiano assieme ad un commesso viaggiatore e due punkettone in una casa abitata da due anziani signori che fabbricano bambole. Queste ultime sono molto carine ma anche vendicative e non perdonano chi si comporta male...



Dolls è un trauma che mi porto dietro dal 1987, quando all'età di sei anni mi era capitato di vedere più volte il trailer in TV. Sinceramente, non ricordo di avere mai visto Dolls trasmesso su qualche rete televisiva ma è anche vero che me ne sono sempre tenuta lontana, anche perché il trailer si concentrava sulla sequenza più terrificante (quella ambientata nella soffitta) e faceva vedere bambole che si toglievano gli occhi, mostravano dentini aguzzi e brandivano coltelli con aria malvagissima, quanto basta insomma per provocarmi tachicardia e morte subitanea. L'anno scorso il mio amico Toto, di ritorno dall'Inghilterra, mi ha però portato alcuni DVD tra i quali faceva la sua porca figura proprio Dolls, a quanto pare un film abbastanza raro da trovare oggi in quel formato e in quella edizione: un po' come faceva Joey in Friends con i libri che non gli piacevano, ho ringraziato Toto e poi ho nascosto Dolls SOTTO il resto della collezione (assieme a La casa 3 - Ghosthouse, per inciso), così da impedire alle bambole assassine di venirmi a uccidere... tutto questo fino ad oggi. Ho cambiato casa, sono andata a convivere, sono cresciuta, sono passati trent'anni, vuoi davvero che un film girato nel 1987 mi faccia ancora paura? Sì, per mille gobbi saltellanti. Tant'è che ho dovuto spezzare la visione in tre sere, possibilmente quando il sole non era ancora calato. Tagliamo la testa al toro, prima di venire insultata da lettori coraggiosi: Dolls è una supercazzola. Nel senso che è una favola nera più che un horror ed è pieno di momenti esilaranti e personaggi caricaturali, a partire dalla matrigna di Judy per arrivare alle tizie che sembrano uscite dritte da un video anni '80 di Madonna. Tuttavia, siccome Stuart Gordon e il produttore Charles Band erano due artigiani sopraffini, hanno preso questa supercazzola dannatamente sul serio e realizzato una favola nera capace di mettere una fifa boia, al punto che durante la visione mi sono tranquillizzata solo perché si capisce che le bambole non uccidono indiscriminatamente, la speranza di salvarsi C'E'!! Poca, a dir la verità, e la spada di Damocle del bambolotto omicida è sempre lì ma c'è speranza, per fortuna.


Ciò che rende spaventoso ancora oggi Dolls, oltre che proprio bello da vedere, è il mix di sceneggiatura intelligente ed effetti speciali bellissimi. Ho parlato di favola nera perché la protagonista è una bimba dalla fervida immaginazione e la piccola come in ogni favola che si rispetti è vessata da una matrigna cattiva e ricca che tiene per le palle il pavido padre; la mamma vera è a Boston e Judy è costretta a passare le vacanze con due adulti inadatti a fare i genitori (come dice ad un certo punto Hartwicke, "Non tutti i papà sono adatti ad esserlo"), disgustati dalle fantasie della bambina al punto da non farle mancare insulti e persino maltrattamenti assortiti. Di fronte ad una simile situazione, le bambole dei due anziani coniugi Hartwicke assurgono al ruolo di terrificanti giustizieri, piccoli emissari del Demonio in grado di riportare però un equilibrio all'interno di una giovane vita che rischiava di venire spezzata. Il dualismo di questi esseri e dei loro creatori, oltre alla palese cattiveria del 70% delle vittime, rende quindi difficile allo spettatore parteggiare per gli ospiti della casa, eppure è anche arduo fare il tifo per dei mostri sanguinari che terrorizzano ad ogni loro comparsa sullo schermo, e questa è una sensazione che non ho mai provato guardando un horror. Le bambole di Dolls non sono infatti dei pupazzotti "industriali" come il Chucky de La bambola assassina ma sono dei mirabili esempi di artigianato italico, al punto che non sfigurerebbero all'interno della casa di un eventuale collezionista e non fanno paura perché vomitano sulle vittime il turpiloquio di Brad Dourif, no, il terrore che incutono è molto più sottile: la scena prima lo scaffale è vuoto, quella dopo ci sono dei bambolotti che forse prima non c'erano, un momento l'espressione della bambola è serena ma un istante dopo arrabbiata grazie ad un abile gioco di effetti speciali artigianali, montaggio e stop motion. Sangue? Certo, sangue ce n'è e le bambole nascondono un segreto terribile ma Dolls non è così gore come si potrebbe pensare, anche perché Stuart Gordon ci ha visto lungo e ha capito che non ci sarebbe stato bisogno di secchiate di vernice rossa per far venire gli incubi allo spettatore. Del resto, se venissi attaccata da un branco di bambole con velleità omicide probabilmente mi ucciderei da sola per non vederle camminare e ghignare! Col suo mix di ironia, terrore e orgoglio di serie B, Dolls si candida quindi come uno dei ripescaggi migliori che potreste fare per onorare Notte Horror, ovviamente se non siete pavidi come la sottoscritta.

Stuart Gordon è il regista della pellicola. Americano, ha diretto film come Re-Animator, From Beyond - Terrore dall'ignoto, Dagon - La mutazione del male ed episodi delle serie Masters of Horror e Fear Itself. Anche sceneggiatore, produttore e attore, ha 70 anni.


Carolyn Purdy-Gordon interpreta Rosemary Bower. Moglie di Stewart Gordon, ha partecipato a film come Re-Animator, From Beyond - Terrore dall'ignoto e ABCs of Death 2.5. Anche sceneggiatrice, ha 70 anni.


Guy Rolfe, che interpreta Gary Hartwicke, è poi tornato a bazzicare con le bambole assassine nei panni di Toulon in ben quattro film del franchise Puppet Master, dal 1991 al 1999 mentre Hilary Mason, che interpreta Hilary Hartwicke, era la medium cieca Heather in A Venezia un dicembre rosso... shocking. Altro volto famoso per chi è cresciuto negli anni '80 è quello della modella Bunty Bailey, che qui interpreta Isabel ma è stata soprattutto la ragazza del video Take on Me degli A-Ha. Pare che a un certo punto Stuart Gordon fosse molto interessato a dirigere un sequel di Dolls, con SPOILER Ralph che, una volta a Boston, avrebbe davvero sposato la madre di Judy e la famiglia avrebbe vissuto felice e in armonia fino all'arrivo di un pacco dall'Inghilterra, contenente Gabriel e Hilary in forma di bambolotti FINE SPOILER. E' un vero peccato che del progetto non si sia più fatto nulla ma sta di fatto che Gordon, subito dopo aver terminato Dolls, ha girato From Beyond - Terrore dall'ignoto, sullo stesso set e con la stessa troupe; Dolls è poi uscito un anno dopo a causa dei lunghi tempi di post produzione. Detto questo, se Dolls vi fosse piaciuto recuperate Horror puppet, Puppet Master (almeno il primo) e ovviamente la saga de La bambola assassina. ENJOY!

Le altre puntate di Notte Horror andate in onda le trovate alle coordinate che seguono e vi metto anche il bannerone per non perdervi le prossime!

The Obsidian Mirror (Non si deve profanare il sonno dei morti)
Solaris (Possession)
Mari's Red Room (Creepshow)




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