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venerdì 28 dicembre 2012

Vita di Pi (2012)

Il 2012 è quasi finito (e per fortuna, direi)! Nell'attesa che arrivi gennaio 2013, mese che passerò per intero al cinema vista la quantità di film da me attesissimi e tutti concentrati in quel periodo, ieri sera ho varcato la soglia della sala per l'ultima volta quest'anno e sono andata a vedere Vita di Pi (Life of Pi), l'ultimo film del talentuosissimo regista Ang Lee, tratto dall'omonimo libro dello scrittore canadese Yann Martell.


Trama: Piscine Molitor Patel, detto Pi, si ritrova orfano e naufrago dopo una tremenda tempesta in mezzo all'oceano. Con il solo ausilio di una scialuppa di salvataggio, il ragazzo dovrà cercare di sopravvivere alla catastrofe... e alla compagnia della feroce tigre Richard Parker.


Il mio anno cinematografico non poteva finire meglio. Nonostante i dubbi che mi avevano attanagliata fin dall'uscita del trailer e la (strana) mancanza del 3D nella sala dove sono andata a vedere la pellicola, Vita di Pi si è rivelato un film splendido, emozionante e commovente, una gioia soprattutto per gli occhi ma anche un racconto che tocca  temi profondi come la religione, la famiglia, il valore dell'amicizia e l'innata capacità dell'uomo di conservare la speranza e la fede, in sé stesso o in qualcosa di più "elevato". Ang Lee si riconferma un maestro nel raccontare attraverso le immagini, un artista più che un semplice regista, perché ogni sequenza di Vita di Pi è un capolavoro di equilibrio, colori, movimento; i titoli di testa, che ci mostrano la vita degli animali dello zoo gestito dai genitori di Pi, la terribile, caotica e quasi insostenibile scena del naufragio, l'oceano illuminato di luci fluorescenti e il salto della balenottera, il tramonto che si riflette sull'acqua finché cielo e oceano paiono una cosa sola, le visioni sottomarine di Pi, la pianura affollata di suricate e l'isola a forma di essere umano sono immagini bellissime ed emblematiche, in grado di racchiudere una gamma incredibile di emozioni e simbologie e varrebbero da sole il prezzo del biglietto. La grande e palese abbondanza di effetti speciali e computer graphic viene messa, per una volta, al servizio di una Natura rappresentata in tutta la sua grandiosità, il suo splendore e la sua pericolosità, sia per quanto riguarda i paesaggi che per quello che riguarda gli animali che condividono la scialuppa col povero Pi.


Ma Vita di Pi non è fatto solo di splendide immagini, ovviamente. La storia raccontata ha dell'incredibile e, soprattutto all'inizio, parrebbe un incrocio tra Il favoloso mondo di Amélie e gli spaccati di assurda umanità tanto cari a Wes Anderson. Davanti ad uno stupefatto scrittore in crisi d'ispirazione, infatti, il protagonista della pellicola racconta le origini del suo strano nome e le ancor più strane circostanze della sua nascita, della scoperta delle religioni e dell'amore. Tutto questo non è che un preludio al cuore del racconto, incentrato soprattutto sul naufragio, ma è qualcosa che ci da la chiave per provare a comprendere questa storia così particolare. Pi, in fin dei conti, è l'essere umano "ideale" o, meglio, racchiude in sé gli aspetti più universali dell'umanità ed è per questo che possiamo tranquillamente identificarci con lui che, nonostante sia dotato comunque di grande intelligenza, riesce a sopravvivere soprattutto grazie alla curiosità, alla sete di conoscenza, alla speranza e alla segreta convinzione di essere "unico" e quindi guardato e protetto da Dio o dagli Dei. La zattera, la tigre, l'oceano sconfinato e la misteriosa isola che nasconde la morte e l'oblio (e che potrebbe essere lo stesso Visnù che, come detto all'inizio, dorme nell'oceano cosmico sognando l'universo) non sono altro che simboli delle difficoltà spesso insormontabili che, molto prosaicamente, siamo costretti ad affrontare ogni giorno, illudendoci di poter magari essere degli eletti che sopravviveranno comunque o di avere infine conquistato l'amicizia della tigre fino ad arrivare a cambiarne la natura. La storia di Pi potrebbe essere vera o potrebbe essere la poetica fantasia di un ragazzino che ha vissuto un'esperienza traumatizzante ed ancor più orribile... ma chi siamo noi (o gli altri, se per questo) per decidere cosa sia vero e cosa sia falso? Alla fine, ognuno può vedere o non vedere Dio, credere o non credere ai miracoli, ma l'importante è quello che consente al singolo di sopravvivere e continuare a sperare. Io non so se credo in Dio, ma credo di sicuro nel Cinema e nella sua capacità di meravigliare, far riflettere ed emozionare. E Vita di Pi, consentitemelo, è GRANDE Cinema.


Di Rafe Spall (scelto al posto di Tobey Maguire per interpretare lo scrittore) ho già parlato qui.

Ang Lee è il regista della pellicola. Originario di Taiwan, ha diretto film come Ragione e sentimento, Tempesta di ghiaccio, La tigre e il dragone, Hulk e I segreti di Brokeback Mountain, che gli è valso l'Oscar come miglior regista. Anche produttore, sceneggiatore e attore, ha 58 anni.


Irrfan Khan (vero nome Sahabzade Irrfan Ali Khan) interpreta Pi da adulto. Indiano, ha partecipato a film come Il treno per il Darjeeling, The Millionaire e The Amazing Spider-Man. Anche produttore e regista, ha 50 anni e sette film in uscita.


Gérard Depardieu (vero nome Gérard Marcel Xavier Depardieu) interpreta il cuoco. Grandissimo, immenso e sanguigno attore francese, lo ricordo per film come Novecento, L'ultimo metrò, Cyrano di Bergerac, Green card - matrimonio di convenienza, Mio padre, che eroe!, 1492 - La scoperta del paradiso, Germinal, Ma dov'è andata la mia bambina?, Bogus l'amico immaginario, L'agente segreto, Hamlet, La maschera di ferro, Asterix & Obelix contro Cesare, la miniserie televisiva Il conte di Montecristo, Vatel, la miniserie televisiva I miserabili, Vidocq e la geniale, trashissima miniserie televisiva La maledizione dei templari. Anche produttore e regista, ha 64 anni e dieci film in uscita.


Vita di Pi (che avrebbe dovuto essere diretto da, orrore!, Shyamalan) ha già ricevuto tre nomination agli ultimi Golden Globe per il miglior regista, miglior film drammatico e miglior colonna sonora originale. Non mi pronuncio in merito, anche perché tra gli avversari del film c'è nientemeno che Django Unchained (che devo ancora vedere ma che metto già come vincitore del mio cuore sulla fiducia) e ovviamente come regista il mio amore Quentin, ma se la pellicola vi fosse piaciuta consiglierei la visione di Cast Away, sebbene come film non valga davvero una cippa di mmm..... ops! ENJOY!!

lunedì 26 novembre 2012

Get Babol! #43

Buon lunedì a tutti, fedeli lettori. E' stato un weekend tutto sommato positivo il mio, coronato da una capatina a Milano per la bella mostra di Picasso a Palazzo Reale, speriamo che la settimana si mantenga altrettanto piacevole. Nel frattempo, si profilano tempi rosei in campo cinematografico, con alcune intrigantissime uscite USA, sempre consigliate dal fido sito GetGlue... ENJOY!!

Life of Pi
Di Ang Lee
Con Suraj Sharma, Irrfan Khan e Adil Hussain
Trama (da Imdb): Un ragazzo sopravvissuto ad un naufragio viene trascinato in un epico viaggio di scoperta ed avventura. Alla deriva, crea un inaspettato legame con un altro sopravvissuto... una terribile tigre del Bengala.

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti La vita è bella, Forrest Gump e Titanic. Qualche settimana fa mi era capitato di vedere al cinema il trailer in 3D e di essere rimasta assolutamente a bocca aperta davanti alle splendide immagini che mi scorrevano davanti agli occhi. La trama, purtroppo, non mi aveva invece convinta più di tanto ma, da quel che leggo, si parla di un romanzo praticamente "infilmabile", scritto dallo spagnolo Yann Martel, che il regista Ang Lee ha reso in maniera più che mirabile. Bene, sotto Natale credo proprio che andrò a vederlo. Esce il 20 dicembre con il titolo Vita di Pi.


Red Dawn
Di Dan Bradley
Con Chris Hemsworth, Isabel Lucas e Josh Hutcherson
Trama (da Imdb): Un gruppo di teenager cerca di salvare il paese da un'invasione di soldati nordcoreani.

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti La città verrà distrutta all'alba, I mercenari 2 e Iron Sky. Remake di Alba Rossa, film con Patrick Swayze diretto da John Milius nel 1984 e che purtroppo non ho mai visto né sentito nominare, questa pellicola mi puzza di tamarreide bimbominkiosa lontano un miglio. E infatti, mi sono fermata a metà trailer. Va bene negli anni '80, ma come puoi in questi tempi del menga girare un film con un assunto così idiota? Nord coreani che, d'amblé, attaccano l'America? Zeppo di patriottismo e con un palese invito ad combattere fino alla morte per l'orgoglio del proprio paese? E poi ci mettete pura quella faccia da Peerla di Peeta e il bonazzo Thoro? Ma andate a spigolare, vah. Uscita italiana, per fortuna, non pervenuta ma la aspetto dietro l'angolo, sicuro come l'oro.


Rise of the Guardians
Di Peter Ramsey
Con le voci originali di Hugh Jackman, Alec Baldwin e Isla Fisher
Trama (da Imdb): Quando lo spirito maligno Pitch sferra un attacco contro la Terra, i Guardiani Immortali si alleano per proteggere l'innocenza dei bambini di tutto il mondo.

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare, Harry Potter e i doni della morte - Parte II e Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi. Anche se non me l'avessero consigliato, stiamo parlando di un cartone animato prodotto da Guillermo del Toro e che mi ha affascinata fin dal primissimo trailer che ho avuto la fortuna di vedere al cinema. L'animazione sembra davvero splendida, spero solo che la storia sia all'altezza. Lo scopriremo comunque presto, visto che uscirà giovedì in tutti i cinema italiani col titolo Le 5 leggende.


Hitchcock
Di Sacha Gervasi
Con Anthony Hopkins, Helen Mirren e Scarlett Johansson
Trama (da Imdb):  La storia d'amore tra il potente regista Alfred Hitchcock e la moglie Alma Reville durante la realizzazione di Psyco, nel 1959.

Il sito me lo consiglia perché mi sono piaciuti Il discorso del re, Intrigo internazionale e Midnight in Paris. E io ovviamente non vedo l'ora di guardarlo. Dal trailer sembra un ironico dietro le quinte di uno dei film più famosi di Hitchcock, in grado di mescolare con sapienza vita vissuta e vicende un po' più romanzate, qualcosa di simile a Ed Wood, forse? Speriamo! A prescindere, le interpretazioni di Anthony Hopkins ed Helen Mirren mi sembrano di altissimo livello. In Italia, purtroppo, dovremo aspettare fino a febbraio 2013 per vederlo.

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