Trama: nell'antica Cina, il guerriero Li Mu Bai decide di abbandonare la propria spada affidandola all'amica Yu Shu Lien affinché la porti ad un conoscente comune. Il prezioso oggetto viene però rubato dal misterioso discepolo di Volpe di Giada, antica nemesi di Li Mu Bai...
Erano molti anni che non guardavo La tigre e il dragone, film all'epoca assai famoso non solo per la marea di Oscar che si era portato a casa ma anche perché è stato il precursore di una serie di film "d'arti marziali" (la parola wuxia era sulla bocca di tutti a quei tempi) che per qualche tempo hanno invaso il panorama cinematografico occidentale conquistando i gusti di tutti, anche di chi non bazzicava molto il genere. D'altronde, per un profano di questo tipo di film ma comunque amante del cinema, pellicole come La tigre e il dragone erano qualcosa di particolarissimo, una boccata d'aria fresca fatta di eleganti combattimenti aerei, leggiadre acrobazie che rendevano i protagonisti un incrocio tra esperti di arti marziali e spiriti volanti, ardite soluzioni registiche capaci di far risaltare ancor più non solo i movimenti degli attori ma anche la bellezza dei costumi e delle scenografie, elementi che colpivano lo spettatore assai più della trama. Riguardando La tigre e il dragone ho scoperto in effetti di aver praticamente dimenticato la storia ma di ricordare perfettamente ogni mossa, sguardo e "tic" dei personaggi, forse perché la vicenda narrata è di una semplicità disarmante e nel tempo si è confusa con quelle degli altri wuxia visti in seguito. In pratica, alla base de La tigre e il dragone ci sono due modi diversi di concepire l'amore e l'approccio alle arti marziali: da una parte c'è la coppia "matura" formata da Li Mu Bai e Yu Shu Lien, dall'altra i giovani ed impetuosi Jen Yu e Lo. I primi due hanno "sprecato" il tempo che avrebbero potuto passare insieme cercando di fuggire dai reciproci sentimenti per questioni di onore e doveri nei confronti dei loro maestri, finendo per diventare due persone incapaci non solo di abbandonarsi alla passione ma persino di comunicare; la seconda coppia invece si è lasciata trasportare da un sentimento travolgente, in barba a tutto e tutti, senza pensare alle implicazioni di un'unione improbabile se non quando era ormai troppo tardi. Questi diversi modi di affrontare la vita si rispecchiano nello stile di combattimento di ogni personaggio e diventano così l'indispensabile, per quanto un po' melensa, ossatura sulla quale vengono costruiti gli scontri tra gli stessi.
Il vero agente del caos de La tigre e il dragone è però l'anziana Volpe di giada, personaggio la cui indole malvagia non viene messa in dubbio e tuttavia capace di attirarsi anche le simpatie dello spettatore in virtù dello scontro di classe in cui la villainess diventa vittima delle ambizioni, della sconsideratezza e della superiorità culturale di quello che avrebbe dovuto essere il suo rispettoso allievo. In un mondo pieno di "tigri acquattate e dragoni nascosti", tutti hanno da insegnare qualcosa a qualcun altro, nel bene o nel male, e persino la fiducia cieca riposta nel proprio maestro può diventare un terribile veleno capace di far marcire l'anima, costringendo le persone a prendere il cammino più improbabile: succede a Volpe di Giada, diventuta malvagia a causa di un "maestro" che la vedeva solo come trastullo sessuale, succede a Jen Yu, che proprio a causa dei racconti colmi di risentimento della sua maestra non riesce a fidarsi di Li Mu Bai, altrettanto incapace a rapportarsi col prossimo, soprattutto se di sesso opposto. Schiacciati da queste fortissime emozioni negative, sembra quasi assurdo che i personaggi de La tigre e il dragone riescano a librarsi nell'aria come fossero delle piume e la forma rigorosa con la quale sono stati coreografati tutti i combattimenti presenti nel film, accompagnati dall'evocativa musica di Tan Dun, pare quasi fare a pugni col violento turbinio di sentimenti che muove ciascun guerriero. Dopo tanti anni, La tigre e il dragone rimane ancora, e proprio per questo, innanzitutto un piacere per gli occhi e la bellezza e l'eleganza dei grandissimi attori coinvolti (Zhang Ziy in primis, semplicemente perfetta) fanno il paio con quelle splendide scenografie che non si limitano a fare da mero sfondo, ma diventano una parte fondamentale delle spettacolari battaglie tra Maestri di arti marziali. Se vi piace il genere o volete cominciare ad approcciarlo con qualcosa di un po' più vicino al gusto occidentale, La tigre e il dragone è sempre un ottimo punto di partenza!
Del regista Ang Lee ho già parlato QUI. Chow Yun-Fat (Maestro Li Mu Bai) e Michelle Yeoh (Yu Shu Lien) li trovate invece ai rispettivi link.
Zhang Ziyi interpreta Jen Yu. Cinese, la ricordo per film come Colpo grosso al Drago Rosso - Rush Hours 2, Hero, La foresta dei pugnali volanti, 2046, Memorie di una geisha e The Grandmaster. Anche produttrice, ha 37 anni.
Chen Chang interpreta Lo. Nato a Taiwan, ha partecipato a film come Happy Together, 2046 e The Grandmaster. Ha 40 anni.
La tigre e il dragone ha vinto ben quattro Oscar: Miglior Fotografia, Miglior Colonna Sonora Originale, Miglior Scenografia e Miglior Film Straniero. La pellicola è l'adattamento del quarto libro di una pentalogia scritta dal romanziere Du Lu Wang e conosciuta in Cina come Pentalogia della Gru/Ferro; gli altri libri che la compongono (all'interno dei quali, peraltro, Li Mu Bai e Yu Shu Lien sono personaggi secondari che acquistano importanza solo in seguito) sono La gru terrorizza Kunlun, Spada preziosa, fermaglio dorato, La forza della spada, la lucentezza della perla e Cavaliere di ferro, vaso d'argento. Per finire, Jet Li avrebbe dovuto interpretare Li Mu Bai ma ha rinunciato al ruolo per partecipare a Romeo deve morire (un furbone!). Se La tigre e il dragone vi fosse piaciuto, sappiate che proprio quest'anno è uscito il seguito La tigre e il dragone 2: La spada del destino, che vede tornare Michelle Yeoh nei panni di Yu Shu Lien; non l'ho ancora visto ma nell'attesa posso consigliarvi il recupero di Touch of Zen - La fanciulla cavaliere errante, La foresta dei pugnali volanti, Hero e Fearless. ENJOY!

















