Mirabilia! Glitter! Ponies!! Tornano i Crossposting "equestri" con Prevalentemente Anime e Manga! Oggi si parla del secondo film dedicato alle creature galoppanti della Hasbro, ovvero My Little Pony: Equestria Girls - Rainbow Rocks, diretto dai registi Jayson Thiessen e Ishi Rudell. Il post di Acalia Fenders lo trovate QUI. ENJOY!!
Trama: dopo gli eventi della prima pellicola tutto procede per il meglio a Canterlot High, almeno finché non arrivano le tre sorelle Sirene, esiliate ad Equestria e decise ad utilizzare la magia lasciata da Twilight Sparkle per ripristinare il loro potere. Le amiche umane di Twilight, questa volta aiutate da una Sunset Shimmer desiderosa di riabilitarsi, sono quindi costrette a richiamarla...
Quando io ed Acalia abbiamo saputo che avrebbero girato un seguito di Equestria Girls abbiamo prontamente deciso di immolarci per recensirlo e abbiamo anche cominciato ad utilizzare la parola "abominio" per riferirci al film. Il nostro pregiudizio è però stato fatale ed io ora sono costretta a cospargere il crine di cenere e ad ammettere che Rainbow Rocks è davvero una visione divertente, dieci spanne sopra il suo predecessore. Il motivo è da ricercare fondamentalmente nell'introduzione di un paio di personaggi nuovi che, fortunatamente, eclissano le odiose e stereotipate protagoniste elevando il prodotto dal livello "idiozia" a quello di "valido intrattenimento per le bambine" e, soprattutto, creando una trama un po' più costruttiva anche a livello "morale". Il fulcro di Rainbow Rocks è infatti il personaggio di Sunset Shimmer, malvagia monodimensionale in Equestria Girls e questa volta normalissima ragazza in cerca di riscatto, l'unica in grado di equilibrare le personalità psicopatiche delle protagoniste e ridimensionare la supposta grandiosità di Twilight Sparkle introducendo un problema comune a tutte le bambine ed adolescenti del mondo, ovvero la paura di non riuscire a soddisfare le aspettative degli altri o, ancor peggio, di non riuscire a superare i pregiudizi che le persone nutrono nei nostri confronti. La pacatezza e la profondità di Sunset Shimmer consentono allo spettatore di identificarsi col personaggio e di ridimensionare così tutte le belinate, gli isterismi ed il glitter che erano l'elemento fondamentale di Equestria Girls mentre le tre malvagie Sirene sono il pretesto per trasformare una banale lotta tra bene e male in un musical di tutto rispetto, con poche canzoni ben integrate all'interno della trama, in grado di trafiggere con una punta di nostalgia anche i cuori di noi bambine degli anni '80.
La sfida musicale tra le Mane 6 (ovvero Twilight Sparkle, Rainbow Dash, Pinkie Pie, Rarity, Fluttershy ed Applejack) e le Sirene, infatti, mi ha ricordato tantissimo la rivalità tra le Holograms e le Misfits nel cartone animato di Jem e bisogna dire che le Sirene sono talmente sfacciate, vajasse e litigiose che il paragone non è azzardato: se avessero girato Rainbow Rocks una ventina di anni fa probabilmente sarebbero state tre punkettone spettinate invece che tre fashionissime ragazzette e anche il carrozzone musicale che giunge in soccorso delle protagoniste è molto simile all'aggeggio che usava Energy per trasformare Jerrica e compagnia in Jem e le Holograms... d'altronde, la Hasbro all'epoca distribuiva i pupazzetti di Jem. Bando alle reminescenze vintage però, ché i lettori giovani nemmeno capiranno di cosa sto parlando, e arriviamo alla realizzazione di Rainbow Rocks. A differenza di Equestria Girls mi è parso che il film fosse più curato, a partire dai bellissimi titoli "pop", che riassumono la pellicola precedente, per arrivare ai colori e al character design degli umani, meno caricati (sebbene gli abiti finali delle Rainbooms siano un pugno nell'occhio) e sopportabili. Le trasformazioni delle Pony sono gradevoli, ci sono un sacco di strizzate d'occhio a chi segue la serie e anche al fandom scatenato di personaggi poco visibili ma assai amati (il pegaso strabico Derpy Hooves su tutti) e, ovviamente, le canzoni sono molto orecchiabili e carine. Personalmente, ho amato lo scontro finale, dove le schitarrate metal mi hanno ricordato molto il confronto tra Tenacious D e Satana in Tenacious D in The Pick of Destiny ma anche le altre canzoni sicuramente saranno molto apprezzate dai piccoli spettatori... o forse sono io ad essere parziale verso tutto ciò che è musical!! Insomma, dopo la stroncatura di Equestria Girls mi ritrovo a chiedere scusa in ginocchio a tutti i bronies che dovessero passare a leggere il mio blog: sono sopravvissuta ad Equestria Girls ma sono anche molto contenta di aver dato una seconda chance ai My Little Pony così da poter consigliare la visione natalizia di Rainbow Rocks che, se non erro, è già sbarcato anche sul digitale terrestre italiano (l'importante è che guardiate tutto il film... anche la scena post-credits!)!
Del co-regista Jayson Thiessen ho già parlato QUI.
Ishi Rudell è il co-regista della pellicola. Molto probabilmente canadese, è al suo primo lungometraggio da regista ma come animatore ha già lavorato per film come Giuseppe il re dei sogni, My Little Pony: Equestria Girls e serie come Pucca, My Little Pony e Pound Puppies.
Se Rainbow Rocks vi è piaciuto recuperate l'abominevole My Little Pony: Equestria Girls... ma non dite che non vi avevo avvertito! ENJOY!
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mercoledì 10 dicembre 2014
mercoledì 12 febbraio 2014
My Little Pony: Equestria Girls (2013)
Continua l'associazione a delinquere con Prevalentemente anime e manga nel senso che, dopo aver letto la sua recensione, non sono riuscita a stare lontana da My Little Pony: Equestria Girls, diretto nel 2013 dal regista Jayson Thiessen.
Trama: Twilight Sparkle sta per essere proclamata principessa ma la sua corona viene rubata nottetempo dalla perfida Sunset Shimmer che fugge attraverso uno specchio e si nasconde in un universo alternativo. Twilight la segue assieme al draghetto Spike e si ritrova dall'altra parte, in una realtà dove ogni pony è umano e il corrispettivo di Canterlot è un liceo...
Prima che vi domandiate perché diamine abbia guardato un film intitolato My Little Pony: Equestria Girls lasciatemi fare outing: mi è capitato ogni tanto di vedere la serie My Little Pony e di divertirmi parecchio. Innanzitutto è disegnata molto bene, ha un character design accattivante, è coloratissima e i personaggi sono simpatici. Molto. Presi a piccole dosi. Per esempio, una/due volte al mese facendo zapping. Un'ora e mezza di film invece mi ha annichilita, ma considerate che ho anche gli anni di Cristo (quasi) mentre sicuramente le bambine si divertiranno guardando Equestria Girls. Però, genitori cari, riflettete sulla bieca operazione di marketing condotta dalla Hasbro che, non paga di vendere pony dall'aspetto delizioso ma dalla qualità parecchio inferiore a quelli che compravo io negli anni '80, spingerà le vostre amorevoli figliolette a volere a tutti i costi delle aberranti simil-Barbie dalla pelle colorata. QUESTE, nella fattispecie (porca menta, non vi viene già voglia di cavarvi i bulbi oculari? A me un po' sì, sono sincera!). E immaginatevi l'incredibile forzatura a cui sono stati costretti coloristi e disegnatori per raggiungere codesto risultato: i primi sicuramente si sono suicidati in massa in preda ai sensi di colpa dopo aver capito che un universo fatto di esseri umani gialli, lilla o azzurri avrebbe causato scompensi alla vista di più di un ragazzino, mentre i secondi, per ricordare all'utenza che i personaggi sono ognuno il corrispettivo di un Pony, sono stati costretti a dotare di stivalazzi a forma di zoccolo equino ogni protagonista. In confronto, Nana Supergirl era un capolavoro di anatomia.
Quindi, la vista è andata, i miei neuroni come stanno invece? Eh, mica tanto bene. La geniale idea di trasportare l'universo ponyco (si dirà così?) in un liceo apre la strada a tutti i cliché del caso, trasformare un'incoronazione in un prom con tanto di reginetta eletta dagli studenti significa far diventare una serie simpaticamente nescia in un film fastidiosamente scemo, zeppo di luoghi comuni e bimbominkiate assortite già viste in mille altre pellicole, serie televisive, cartoni animati, insomma si sa già quale sarà il finale e, peggio ancora, anche il modo in cui proseguirà la trama. Tra personaggi che scoprono l'acqua calda, altri che prendono decisioni ad mentula canis, deus ex machina come se piovessero, buchi logici e (oh, orrore degli orrori!) canzoncine, ci si accorge inoltre che il motto della serie (Friendship is magic) si basa su un assunto quasi plagiatorio: l'Armonia (Cristallo di Luna) ad Equestria (Regno della Luna) viene creata dall'unione per mezzo della Magia di 5 elementi (Nettuno, Marte, Giove, Venere, Luna) che sarebbero lealtà, onestà, generosità, risata (!!!) e gentilezza. L'assurdità di tutto ciò sta nell'incarnazione di queste qualità che gli americani offrono in pasto agli spettatori. L'onestà viene rappresentata da una zotica campagnola (si sa che la Natura da solo buoni frutti), la gentilezza da un pony che ha paura persino della sua ombra, la risata da un cavallo furioso che starebbe benissimo in una stanza dell'Arkham Asylum (e poi, ribadisco, che qualità è la RISATA???), la generosità da una modaiola vanesia e la lealtà da una sportiva invasata che si crede il Dio sceso in Terra, il tutto unito dalla versione cavallina di Sailor Moon, magica perché sì, unica perché sì, potente perché sì e più non dimandate. Avevate dubbi che Twilight Sparkle non potesse trionfare dopo un finale assai simile a Petali di Stelle per SailorSailorSailorMoon? Ma anche no! Circolare, circolare, non c'è niente da vedere, arridateme i vecchi, stupidissimi anime...
Jayson Thiessen è il regista della pellicola. Canadese, ha diretto episodi delle serie Pucca e My Little Pony: L'amicizia è magica. E' anche assistente regista, produttore, animatore, doppiatore e sceneggiatore.
Se My Little Pony: Equestria Girls vi fosse piaciuto posso solo consigliarvi di guardare la serie My Little Pony: L'amicizia è magica, arrivata ormai alla quarta stagione. ENJOY!
Trama: Twilight Sparkle sta per essere proclamata principessa ma la sua corona viene rubata nottetempo dalla perfida Sunset Shimmer che fugge attraverso uno specchio e si nasconde in un universo alternativo. Twilight la segue assieme al draghetto Spike e si ritrova dall'altra parte, in una realtà dove ogni pony è umano e il corrispettivo di Canterlot è un liceo...
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| Bestemmia maschile! Bestemmia femminile!! Ma che c***o ho vistooH?? |
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| Senza parole... |
Jayson Thiessen è il regista della pellicola. Canadese, ha diretto episodi delle serie Pucca e My Little Pony: L'amicizia è magica. E' anche assistente regista, produttore, animatore, doppiatore e sceneggiatore.
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| La combine "faccia inebetita" + "T-Shirt da fanGIRL" mi ha uccisa. Non riesco a smettere di ridere.. |
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