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lunedì 20 novembre 2017

Sei sei seiiii!!

Il titolo del post va ovviamente letto come se lo cantasse il Pelù de El Diablo, chevvelodicoaffare?
Sei anni su Blogger, ormai 10 andando per gli 11 da quando ho aperto il Bollalmanacco ai tempi di Splinder.


Volete un po' di record che non interessano a nessuno? Dai!

Da quando ho cominciato l'avventura su Blogger il post più letto è stato quello di Ted. Ted, santo cielo. Il film con l'orso sboccato parlante. Più di diecimila visualizzazioni e non comprendo il perché, visto che non parliamo di una pellicola sconosciuta, particolarmente ardua da capire (The Babadook è al secondo posto e non avete idea di quanta gente arrivi sul blog cercando una spiegazione a ciò che ha visto) o programmata spesso come A Good Marriage. Questo, di solito, quando viene passato in TV è un post che fa il boom di visualizzazioni, forse perché è un film talmente orrido, benché Kinghiano, che probabilmente ne ho parlato soltanto io in tutta Italia. E questo solo per le prime tre posizioni.

Passando ai commenti, pare che il film più commentato sia stato L'esercito delle 12 scimmie, una delle mie pellicole preferite. Ben 55 commenti, un record per questo blog, quindi poco più di venti persone che hanno scelto di lasciare la propria opinione sotto il post. I commenti sono diventati un po' il mio cruccio, lo ammetto; in questi sei anni sono arrivata a considerarli più importanti delle visite e sinceramente un po' mi spiace vedere blog che viaggiano sul centinaio al giorno e anche belli articolati e corposetti, mentre io quando arrivo a dieci (contando anche i miei e con metà limitati ad un laconico "segno") posso dirmi felice. Lo so, siamo tutti diventati dei lurker senza tempo da perdere, me per prima, però un po' mi deprimo lo stesso. It's my party, ecc. ecc. Pigri siamo, questa è la verità.

Esisteva anche un simpatico post di recupero, che dovrei un po' aggiornare, mutuato da un'idea de Il buio in sala, quello delle Recensioni Lazzaro. Se vi va, per festeggiare questi sei anni, salvate Perkins' 14 (ma davvero solo io l'ho guardato quel film??), The Killer Shrews (maddai! Uno si sbatte a guardare una roba così trash e nemmeno un commento per riderne?) e compagnia, dai, ce ne sono ancora mezza dozzina, compreso Keyhole che è stato recensito solo l'anno scorso ed è il più depresso di tutti! Devo lanciare la campagna adotta un film?

Il post si è rivelato un po' maffo, lo ammetto, ma alla fine volevo solo ringraziare chi ancora ha voglia di passare il tempo a leggere le cretinate che scrivo, le meravigliose persone conosciute di persona proprio grazie al Bollalmanacco, quelle che ancora non conosco di persona ma che comunque sento periodicamente attraverso uno dei mille mezzi tecnologici del demonio che possediamo e ovviamente il povero Bolluomo Mirco al quale sto imponendo una passione arrivata prima di lui e che è ancora lontana dall'essersi sedata. A proposito di passioni non sedate, stavo pensando di tornare a darmi al disegno, magari accompagnando i post con una vignettina da mettere su Instagram e sulla pagina Facebook del Bollalmanacco (piacetela!). Potrebbe essere la novità 2017/18 ma sono pigra e temo riscontri negativi. Qui sotto però c'è l'esempio di ciò che potrebbe essere, fatemi sapere se vi garba! Nel frattempo, come sempre... ENJOY!

Questo per Thor: Ragnarok...

... questo per Madre!




giovedì 21 settembre 2017

70 anni di Re!


Stephen King oggi compie 70 anni.
La mia storia d'amore col Re dura da 23 anni, un'inezia, me ne rendo conto.
Era il 1994, avevo 13 anni, e non so perché dallo scaffale dei libri della Standa (santo cielo, la STANDA!) avevo scelto di prendere La lunga marcia. Non ricordo proprio il motivo di questa scelta, nessuno che conoscessi leggeva King all'epoca, forse è stato un suggerimento estrapolato da qualche editoriale di Dylan Dog, vai a sapere. Tra l'altro, la scelta era caduta nemmeno su un libro di Stephen King, anche se allora il suo nome campeggiava in copertina, ma uno del "cattivissimo" Richard Bachman, il cui fascino malandrino e cupo mi ha fatta capitolare.
Da allora, lo zio Stevie mi ha fatto compagnia d'estate, sul terrazzo dove consumavo avidamente ogni suo romanzo su cui mi fosse consentito mettere le mani, d'inverno durante le lunghe influenze da passare a letto, nelle altre stagioni a pranzo e cena, nei momenti di relax, durante i viaggi in autobus, treno, aereo, lontano lontano fino in Australia, baluardo contro i momenti difficili durante i quali tutta la mia famiglia era distante ma non lui, non lo Zio del Maine; a Natale, Epifania o compleanno, quale regalo più gradito di un libro del Re?, nelle bancarelle, nei negozi di seconda mano prima ancora che nelle librerie (ché quella maledetta edizione di Ossessione che vedevo da ragazzina e che i miei genitori non mi hanno mai comprato me la sogno ancora la notte, maledizione!!), in Italia, all'estero, on line, nei fumetti, tramite il figlio Joe Hill, al cinema e in TV... Stephen King è sempre stato, e spero ancora sarà a lungo, una costante della mia vita.
E non scherzo quando dico che lui, per me, è lo zio lontano, quello che mi ha insegnato il piacere delle storie, prima ancora della lettura.
Ancora tanti auguri, Zio Stephen... e che il Ka ti sia sempre propizio!

venerdì 20 novembre 2015

Quattro dopo Splinder

Che vergogna.
Quattro anni dal trasferimento su Blogger e io mi stavo dimenticando di celebrare la ricorrenza.
Potrei arrampicarmi sugli specchi e dirvi che avevo preparato un post meravigliosamente originale che, ahimé, è stato cancellato causa black out ma la verità è che sono troppo scema e sincera: mi sono ritrovata come una fessa a fissare lo schermo, improvvisamente consapevole che oggi è già il 20 novembre e io non ho preparato nulla.
Quindi, per rimediare, ecco quattro segreti legati al Bollalmanacco che nessuno conosce e dei quali, immagino, non vi fregherà nulla.



1. Quando persone che conosco di vista o non vedo spesso mi apostrofano con "Uh, leggo sempre il tuo  blog!" mi vergogno come una ladra e ringrazio balbettando, sperando che giunga il Demone Calderiano a portarmi via in quell'esatto istante.

2. Quando i miei amici stretti chiedono "oh, ma l'hai visto quel film?" e io ne ho parlato il giorno prima sul blog mi scende invece una triste e silenziosa lacrima sul viso. Il mondo diventa un posto brutto, freddo e solitario, popolato solo dalle mie paranoie e psicosi. Sigh.

3. Dico dico ma gli articoli che mi diverto di più a scrivere sono quelli dedicati a Lupin III - L'avventura italiana, per quanto mi faccia schifo la serie. E sì, mi ritengo una #MassimaEsperta di Lupin. Al diavolo la modestia.

4. Evito consapevolmente di affrontare quelli che considero i Grandi Classici o i Capolavori o i Cult. Purtroppo ogni tanto sono costretta a farlo ma preferirei dissertare di astrofisica piuttosto che scrivere banalità sui film che amo alla follia.


Ecco qua, i Segreti di Pulcinella che mi rivelano pavida, insicura e anche un po' paracula. Una bella personcina, via.
Scherzi a parte, se sono ancora qui dopo quattro anni è perché c'è gente che legge quel che scrivo quindi GRAZIE a tutti i lettori, commentatori, lurker, amici, nemici, blogger e non che ogni giorno si prendono la briga di dedicare cinque minuti del loro tempo ai miei deliri.
Ricordate anche che il Bollalmanacco ha una pagina feisbuc. Piacciàtela, thanks.
TantoLLove.

E chi non capisce il riferimento è una persona MALE. O forse giovane. Che è peggio!

giovedì 20 novembre 2014

TreBBolle

Eh sì, oggi sono TRE.
Three is a magic number yes it is.
Tre è il numero perfetto.
Tre cosa, direte voi?
Tre anni di Bollalmanacco su Blogger.
Tre anni che mi sopportate, commentate, consigliate, condividete e quant'altro quindi tanti auguri a me ma soprattutto grazie mille (non tre) a voi!

E il titolo idiota, direte voi, perché? Beh.


Ecco perché.
Per festeggiare i tre anni di attività, chiunque indovinerà la citazione di un film che avevo adorato, si beccherà la possibilità di richiedere una recensione On Demand e di scavalcare le altre richieste in sospeso (!) costringendomi così alla prima maratona On Demand della storia del Bollalmanacco. Forse, ché qui si fanno tanti programmi ma mantenerli è dura, eh!!
ENJOY!

mercoledì 20 novembre 2013

Che due bolle!

Il titolo del post è quantomeno fuorviante, lo so, ma non sapevo come indicare in modo originale il fatto che oggi il Bollalmanacco compie 2 anni.
Oddio, sento già l'urlo sdegnato dei PDF™: il primo post del blog è datato 2007! Sono sei anni che ci frantumi i marroni con questo blog del Demonio!
Vero, ma due anni fa sono passata, come molti, dalla buonanima di piattaforma Splinder a Blogger e il Bollalmanacco è rinato a nuova vita.
In questi due anni, infatti, sono riuscita a conoscere, grazie al Bollalmanacco, un sacco di gente con la mia stessa passione e con le quali confrontarsi, a scoprire blog interessantissimi e, di conseguenza, film che magari da sola non avrei mai avuto il coraggio di approcciare, a trovare persone che, stranamente, apprezzano il mio modo ignorante di scrivere e parlare di cinema, tanto che mensilmente le mie recensioni vengono pubblicate su un giornale savonese.

Insomma, piccole soddisfazioni che per me sono importantissime, quindi volevo cogliere l'occasione non per celebrare il blog ma per ringraziare tutti quelli che hanno letto, commentato e apprezzato il Bollalmanacco.
E magari, anche approfittare dell'occasione e chiedere suggerimenti su come proseguire o anche su cosa cambiare se avete delle critiche. L'unica cosa che posso dire con certezza è che ogni rimostranza su layout/grafica rimarrà inascoltata: è già tanto essere riuscita a farlo così com'è!

Si ringrazia Toto per la gif festiva!




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