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venerdì 2 febbraio 2018

Mom and Dad (2017)

Siccome Nicolas Cage mancava da un po' su questi lidi (da un anno. Non si può, su), è arrivato pronto il richiamo di Lucia, la quale mi ha espressamente consigliato di recuperare Mom and Dad, diretto e sceneggiato nel 2017 dal regista Brian Taylor.


Trama: per qualche motivo sconosciuto (probabilmente un impulso inserito nei segnali radiotelevisivi) i genitori cominciano ad attaccare i propri figli e ucciderli, dando così voce alle frustrazioni accumulate in anni di paziente sopportazione...


Mom and Dad è uno degli horror più divertenti che potrete vedere quest'anno, ed è quasi un peccato. Da un'idea così cattiva, ovvero quella dei genitori che perdono ogni istinto di protezione verso i figli sostituendolo con un intento omicida altrettanto forte, poteva uscire un film truce, malato ed inquietante ai livelli di The Children ma mi rendo conto che probabilmente sul mercato americano una cosa simile non sarebbe neppure mai stata distribuita (se qualche regista europeo illuminato mi leggesse, però...). Qui, a dire il vero, qualche sequenza che testimonia ciò che avrebbe potuto diventare Mom and Dad c'è, e parlo dell'angosciantissima scena ambientata in sala parto, per il resto il sangue non scorre nemmeno troppo copioso e c'è quasi vergogna a mostrare il mostrabile, con Brian Taylor che preferisce tagliare prima che lo spettatore possa assistere alle terribili vendette dei genitori vessati, per concentrarsi piuttosto sui loro sguardi predatori e lasciare libero sfogo all'immaginazione del pubblico. Con quest'ultimo si viene a creare un gioco di complicità a prescindere dall'età anagrafica: un adolescente probabilmente si divertirà a tifare per i giovani Carly e Josh apprezzando un paio di trovate "difensive" e sperando di sfogare sui genitori immaginari la voglia di far del male ai propri, rei di non avere magari sborsato soldi per il cellulare all'ultimo grido, mentre gli ultratrentenni con prole passeranno il tempo ad ingoiare le amare lacrime derivanti dalla consapevolezza che i migliori anni della loro vita sono già andati e non torneranno più, consacrati al bene di frugoletti che ERANO carini, ma sono diventati dei mostri ingrati dopo averli privati dell'identità e resi, semplicemente, mamma e papà. Punto. Quindi, se avete figli e siete nel pieno di una crisi di mezza età non guardate questo film o vi verranno sicuramente degli istinti omicidi (a me, per esempio, si è prosciugato il già scarso istinto materno, va che roba!), anche perché il maledetto Brian Taylor alterna azione horror ad una serie di flashback di indicibile amarezza, dove mamma Selma Blair e papà Nicolas Cage rimpiangono i bei tempi e picchiano di naso contro il muro della triste realtà che li vuole ormai finiti, vecchi brutti e scionchi (come diceva la compianta Anna Marchesini e comunque per quanto possa esserlo Selma Blair, of course).


Un intero paragrafo e ho solo NOMINATO Nicolas Cage? Sono malvagia, lo so, ma qui bisogna creare suspance perché lo so che state leggendo il post solo per lui. Ebbene, Nicolas Cage in questo film è MERAVIGLIOSAMENTE Cageano, al punto di farmi tornare per un attimo ai bei tempi di Stress da vampiro. In effetti l'unico vero difetto di Mom and Dad è "solo" che Cage non compare in ogni scena ad allietare lo spettatore con la sua interpretazione talmente sopra le righe che a un certo punto le righe ci hanno rinunciato e se ne sono andate. Se Selma Blair trasforma mammà in un'assassina suadente ed infida, Cage la butta proprio in caciara tra urla belluine, occhi strabuzzati e pianti a dirotto tali che il Jack Torrance di Nicholson al confronto è l'emblema dell'aplomb inglese. Diciamo che Cage sceglie la mancanza di misura anche nei flashback, interpretando un padre psicopatico già in partenza, vittima di una crisi di mezza età devastante, inquietante persino quando dialoga amabilmente col figlioletto di otto anni, ammazzandosi di birra e inserendo qui e là una serie pressoché infinita di fuck tanto per completezza (però pussy non si può dire. Bad daddy.) ma la punta di diamante di Mom and Dad è una scena interamente imperniata su una livella e un tavolo da biliardo. Di più non mi sento di dire ma TEMO che la sequenza in questione sia già diventata il momento (s)cult dell'anno, dal quale non mi riprenderò per parecchio tempo. Ah, poi a un certo punto arriva Lance Henriksen e la situazione degenera, trascinando Cage per i capell... ehm, vabbé, ci siamo capiti, verso nuovi scampoli di assenza ed ulteriori picchi di ilarità. Peccato per il taglio brusco sul finale, sarei rimasta ipnotizzata a contemplare il mio amato Nicolas più o meno per altre tre ore, invece il film ne dura solo una e mezza. Che sadness. Non resta che aspettare Mandy, dove a quanto pare sangue e follia cageana non mancheranno (dal sito VultureWhat is the Nicolas Cage movie Mandy like? Well, it involves bikers, screaming, blood, battle axes, aliens, and more screaming - Com'è il film Mandy, con Nicolas Cage? Beh, ci sono motociclisti, urla, sangue, asce, alieni e ancora urla -). Sto già sbavando.


Di Nicolas Cage (Brent Ryan), Selma Blair (Kendall Ryan), Lance Henriksen (Mel) e Rachel Melvin (Jeanne) ho già parlato ai rispettivi link.

Brian Taylor è il regista e sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Crank, Crank: High Voltage e Ghost Rider - Spirito di vendetta ed è anche produttore e attore.


Se Mom and Dad vi fosse piaciuto recuperate il già citato The Children e Cooties. ENJOY!

Come si fa a non amarlo? <3

venerdì 1 agosto 2008

Hellboy (2004)

Tempo di sequel, e chi non ha visto i primi capitoli come la sottoscritta si deve adeguare. Quindi, consigliata da parecchi, ho deciso di guardare Hellboy di Guillermo del Toro, tratto dall'elegantissimo comic di Mike Mignola.



Durante la seconda guerra mondiale i nazisti si alleano con il Monaco Rasputin (quello della rivoluzione Russa, sì...) per portare l'inferno sulla terra e conquistare la supremazia mondiale. Il rito viene interrotto dai soldati americani e dal Professor Bruttenholm (John Hurt) con il risultato che, al posto dell'inferno sulla terra, rimane un piccolo diavoletto: Hellboy. Il Professore lo adotta e lo cresce come un ingombrante figlio umano, usandolo, assieme ad altri personaggi, nella battaglia contro i demoni che infestano la terra. Finché Rasputin non torna a reclamare la paternità di Hellboy e allora quest'ultimo dovrà confrontarsi con la sua vera natura.



Al di là del fatto che l'opera di Mignola è più complessa e graficamente più elegante, questo film è davvero carino, seppur un pò semplificato.


I personaggi sono gradevolissimi, a partire del protagonista, un duro dal cuore tenerissimo, amante di ogni stravizio made in USA (nachos, salsa chili, patatine ecc.) e dei gattini, oltre che della pirocinetica Liz. Ovviamente Hellboy è il pilastro portante del film, ma ci sono anche la già citata Liz, che sembra tirata fuori dall'Incendiaria di Stephen King, una ragazza troppo giovane e troppo traumatizzata dai suoi poteri per poter rimanere accanto al demonietto, e poi l'acquatico Abe Sapien, una sorta di "mostro della laguna" amante dei libri e dotato di poteri psichici. Se dovessi proprio trovare un difetto al film, opterei per i villains, banalotti e triti (diciamo che i nazisti ci hanno un pò stufato...) e i mostri che li affiancano, stanche variazioni di horror passati.


Tecnicamente il film è ineccepibile, il montaggio è ottimo e quasi rilassante, assai lontano dall'effetto videoclip che va molto di moda ultimamente, gli effetti speciali sono ovviamente all'altezza come lo splendido trucco di Ron Perlman, che diventa un diavolo rosso somigliantissimo. La trama alterna momenti di pura ilarità (il salvataggio dei gattini nella metro), azione e anche amore (obiettivamente Hellboy e Liz sono tenerissimi ed il finale è quasi commovente).


Un film per ragazzini, ma finalmente non per ragazzini dementi.


Guillermo del Toro è il regista che, in assoluto, più si è distaccato dal gruppetto costituito da Tarantino, Rodriguez (di cui è grande amico) ed Avery, consacrandosi all'horror più visionario e particolare, lontano forse dalle mode e dagli omaggi più o meno cinefili. Tra i film del regista messicano  ricordo Mimic (che tanto ha schifato Toto pur non avendolo visto XD), Blade II e Il Labirinto del Fauno. Probabilmente dirigerà Lo Hobbit. Ha 44 anni.



Ron Perlman interpreta Hellboy. Personalmente credo che Ron Perlman sia il miglior caratterista che Hollywood possa offrire, con quella faccia un pò butterata, quell'espressione dura, quei tratti somatici che sono assolutamente impossibili da dimenticare. Giocate al dove l'ho già visto, personalmente i miei film preferiti sono: Il nome della rosa (lui era il mitico Salvatore! Penitenziagite!!!) I sonnambuli, Scuola di polizia missione a Mosca, Una cena quasi perfetta, Alien: la clonazione, Blade II, Looney Tunes: Back in Action, Desperation, Hellboy II. Televisivamente parlando ha all'attivo un sacco di doppiaggio, per cartoni come Animanicas, Aladdin, Bonkers, Kim Possible, Tarzan e, ovviamente, Hellboy. Inoltre ha partecipato a Streghe. Ha 58 anni e 13 film in uscita!!



Selma Blair interpreta Liz, la pirocinetica. Come non ricordare quest'attrice che vinse anche un MTV Award per il migliore bacio lesbico dato a Sarah Michelle Gellar in Cruel Intentions, cosa che all'epoca fece discreto scandalo. Tra i suoi altri film In & Out, Scream 2, Giovani, pazzi e svitati. Ha 36 anni e un film in uscita.



John Hurt interpreta il prof. Buttenholm. L'attore inglese, grande vecchio del cinema, ha interpretato tra gli altri film: Alien, The Elephant Man, I cancelli del cielo, Taron e la pentola magica (voce), Vincent, Frankenstein oltre le frontiere del tempo, Dead Man, Lost Souls, Harry Potter e la pietra filosofale (era il Sig. Olivander), Il Mandolino del Capitano Corelli (male!!! Shame on you!!!)The Skeleton Key, V per vendetta, Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Ha 68 anni e 7 film in uscita.



Per completezza, metto il trailer del cartone animato, che dovrebbe, a rigor di logica, essere doppiato proprio da Ron Perlman. L'animazione supereroistica made in USA mi fa schifo, tranne per la compianta serie di Batman, ma... enjoy!!!


 


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