mercoledì 29 giugno 2016

The Conjuring - Il caso Enfield (2016)

Da bambini aspettavamo Uan, ora s'aspettano i film di Wan (James), come questo The Conjuring - Il caso Enfield (The Conjuring 2), da lui diretto e co-sceneggiato nel 2016.


Trama: i coniugi Warren stavolta devono viaggiare fino ad Enfield, in Inghilterra, per appurare se i misteriosi eventi accorsi alla famiglia Hodgson siano stati davvero causati da qualche entità malvagia...


Squadra che vince non si cambia? Ovvio, se la squadra in questione riesce ogni volta a rinverdire i fasti del genere "casa stregata" combinando cinema commerciale, divertimento e tanta paura! A distanza di tre anni (ma nella finzione ne sono passati sette) tornano Ed e Lorraine Warren, pronti ad indagare sui misteri reali di casi inspiegabili documentati persino dai telegiornali: se la prima volta l'azione si svolgeva interamente in America, all'interno della casa della famiglia Perron, in questo pregevole sequel ci si sposta dapprima ad Amityville, teatro del caso forse più famoso legato al nome dei Warren, quindi in Inghilterra, ad Enfield, dove la vita di un'altra famiglia sta venendo minacciata da entità paranormali... almeno in apparenza. La bellezza di The Conjuring 2 risiede infatti nella scelta di riportare in scena i Warren nel momento della loro massima fama, con conseguente codazzo di scettici pronti a farli passare per ciarlatani e, ancor peggio, in una fase di cruciale crisi familiare e spirituale. Lorraine è piagata da visioni che le mostrano la morte dell'amato Ed e giustamente non vorrebbe più occuparsi di fenomeni occulti ma d'altra parte entrambi i coniugi hanno un cuore buono ed un passato popolato da persone diffidenti, cosa che li rende propensi a partire per difendere la  piccola Janet e la sua famiglia da qualsiasi cosa li abbia presi di mira. Ma siamo proprio sicuri che ci sia qualcosa? Non potrebbe essere semplicemente una frode ben elaborata? Sono domande che la sceneggiatura pone non solo ai personaggi ma anche agli spettatori i quali, probabilmente perché terrorizzati, sperano con tutto il cuore che gli Hodgson si stiano inventando tutto. E quando dico tutto parlo di ben TRE mostri, santo cielo, ché non bastava la malvagia pupazza Annabelle a popolare gli incubi di milioni di spettatori, bisognava chiamare anche una suora (a quanto pare il pezzo forte del film, in realtà a mio avviso il più debole, quasi banale), un vecchiaccio (terrificante, mi sono ritrovata ad urlare un paio di volte) e, ancor peggio, L'Uomo Storto (non chiedete. Maledettissimo Javier Botet, quanto ti odio??).


The Conjuring - Il caso Enfield pone quindi sul piatto più domande e più introspezione psicologica rispetto al primo capitolo, così come anche maggiore leggerezza (si veda l'ironica imitazione di Elvis fatta da Patrick Wilson e in generale tutti i momenti legati all'intimità familiare dei Warren i quali, diciamolo, nella realtà ad Enfield sono andati solo un giorno per poi disinteressarsi del caso), per il resto si riconferma la validità dello "stile Wan", fatto di moltissima attenzione ai dettagli (provate a leggere le letterine sparse per le varie scene...), momenti di tensione prolungati all'infinito, riprese sghembe e terrificanti movimenti in secondo piano, fatti di creature che strisciano nell'ombra pronte a colpire quando meno ce lo aspettiamo (sì, gli spaventi sono abbastanza prevedibili e potreste anche salvarvi. Ma in un paio di scene non sono riuscita a difendermi, giuro). Il make-up dei tre nuovi spiriti va dallo stile Marilyn Manson della suora, protagonista di un'unica sequenza molto azzeccata, quella del quadro semovente, al Muppet cattivo incarnato dal vecchiaccio fino ad arrivare all'omaggio al Babadook dell'Uomo Storto, offrendo un bel bestiario di mostruosità che va ad affiancarsi al codazzo di pargoli dagli occhi bianchi ed esseri umani invasati che sono un po' la conditio sine qua non per questo genere di pellicole. Apprezzatissima l'ambientazione inglese di fine anni '70, che prevede grazie a Dio dei costumi adeguati e una colonna sonora fatta di vecchie hit britanniche, giusto per calmare un po' il mio cuore agitato, e fortunatamente anche gli attori recitano convinti come già accadeva nel primo The Conjuring: Vera Farmiga e Patrick Wilson sono ormai una garanzia ma la mia preferenza stavolta va alla brava Frances O'Connor nel difficile ruolo di madre single e a Simon McBurney, che interpreta uno di quegli ambigui personaggi capaci di stare sull'anima al primo impatto per poi imporsi come esempio di umanità imperfetta ma buona. Altro non vorrei aggiungere per evitare l'effetto spoiler quindi vi consiglio di leggere i post di Lucia e Marika (per avere un punto di vista un po' più tecnico e scritto con cognizione di causa) e di correre al cinema a guardare The Conjuring - Il caso Enfield.


Del regista e co-sceneggiatore James Wan ho già parlato QUI. Di Patrick Wilson (Ed Warren), Vera Farmiga (Lorraine Warren), Frances O'Connor (Peggy Hodgson) e Franka Potente (Anita Gregory) ho parlato invece ai rispettivi link.

Simon McBurney interpreta Maurice Grosse. Inglese, ha partecipato a film come The Manchurian Candidate, Harry Potter e i doni della morte - Parte I (prestava la voce all'elfo Kreacher), La talpa e La teoria del tutto. Anche sceneggiatore, regista e produttore, ha 59 anni.


Il film è ambientato sette anni dopo L'evocazione - The Conjuring e a quanto pare ha già generato uno spin-off dal titolo The Nun, che non si sa ancora quando uscirà. Nell'attesa, se The Conjuring - Il caso Enfield vi fosse piaciuto recuperate la miniserie Enfield: Oscure presenze, L'evocazione - The Conjuring, Poltergeist - Demoniache presenze e Annabelle. ENJOY!

23 commenti:

  1. Mi sono reso conto di conoscere il caso per la miniserie BBC The Enfield Haunting: inquietantissimo, sì. Non vedo l'ora di vederlo!

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    1. Quello devo recuperarlo, con le miniserie inglesi di solito non si sbaglia!!

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  2. Splendido. Magari spaventa un pochino meno del primo capitolo (ma parliamo un quasi capolavoro horror in quel caso), almeno per chi mastica il genere perchè al cinema gente con la mano davanti agli occhi ne ho vista molta. In compenso la tensione che genera e riesce a mantenere per tutta la durata è esemplare, con quei picchi di spavento che non guastano e questa è quella che mi sento di chiamare "magia di Wan". L'unica parte che mi è piaciuta ma non mi ha spaventato a dovere è stat quella legata alla manifestazione del Crooked Man, anche se la prima apparizione è spettacolare.

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    1. Il primo mi aveva spaventata di più in virtù di Annabelle, che con la storia però c'entrava poco. Qui c'è più coesione per quel che riguarda la trama e i tre mostrilli sono equamente importanti.

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  3. Leggermente inferiore al primo capitolo ma una conferma del talento di Wan e delle potenzialità di questa serie dedicata ai coniugi Warren.

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    1. Probabilmente si fermeranno qui, secondo me nello spin-off The Nun i Warren non ci saranno, come già successo con Annabelle.

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  4. Mi ispira tantissimo, il primo è stato un film solidissimo, ma secondo me la storia da cui è tratto questo secondo capitolo è molto molto più interessante. Anche e soprattutto grazie alla miniserie BBC.

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    1. A questi punti urge il recupero della serie!!

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  5. Sono contento di leggerne così bene dalle tue parti.
    Spero di recuperarlo presto.

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    1. Se ti è piaciuto il primo vai tranquillo anche col secondo :)

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  6. Mi sono persa il primo,l'aveva guardato il Khal da solo perchè degli amici ce l'avevano presentato come terrorizzantissimo,ma lui dice che gli è sembrata solo una secchiata di clichè con momenti paurosi telefonatissimi e niente di più...ma chissà,magari questo lo guardo ;)

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    1. Come sopra: se ti piacciono i film alla Sinister/Insidious allora recuperalo. A me il primo aveva fatto paura per la questione Annabelle ma obiettivamente non è una roba da non dormirci la notte, anche se qualche salto lo fa fare!

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Massì e poi lo avrai capito che il Khal è un rompiballe,io probabilmente me la facevo in mano pure col primo XD

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    4. Ahaha ma povero Khal! Consolati, lui è rompipalle, il mio odia gli horror T__T Quindi mi tocca guardarli da sola...!

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    5. Massì è che lui deve sempre brontolare su tutto,eh la trama così e la trama culì,questo attore è un carciofo le battute fanno pena,borobott borobott EBBASTA fammi guardare il film in pace,che io del plot hole manco m'ero accorta XD XD XD cmq io da sola guai perchè mi spavento come un bambino di 6 anni,gli horror li guardo ma solo avviluppata al suo braccino quando ci sono le scene spaventose ;)

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    6. Ahahah sai che siete una coppia meravigliosa, sì? *__*

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    7. XD Grazie,se non altro siamo buffi assieme!

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  7. sono curioso di vederlo, il primo mi era piaciuto...

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    1. Allora ti piacerà anche questo!

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  8. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  9. Io l'ho visto venerdì sera al cinema. Mi é piaciuto ancora più del primo capitolo!
    Il vecchio a me non ha fatto tanta paura (più che altro sobbalzi sulla sedia per la tensione), ma l'Uomo Storto e la suora sì. E adoro Marilyn Manson da tipo sedici anni, ma niente, mi sta perseguitando negli incubi. Già temo per lo spinoff su di lei!

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    1. E' un po' come quando io ho rischiato l'infarto per lo spin-off di Annabelle! :D
      Comunque l'uomo storto mi ha terrorizzata e in generale, come struttura, forse anche io ho preferito questo secondo capitolo.

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