domenica 20 gennaio 2019

Howard e il destino del mondo (1986)

Già che si trova nel catalogo Netflix, durante i giorni di festa ho costretto il povero Bolluomo a guardare Howard e il destino del mondo (Howard the Duck), diretto nel 1986 dal regista Willard Huyck.


Trama: catapultato sulla Terra da un misterioso vortice, Howard il papero si ritrova alle prese con un universo sconosciuto e per nulla tenero ma per fortuna incontra la cantante Beverly, con la quale cercherà un modo per tornare a casa.


Gesù. Non so quanti giorni (settimane!!) siano passati dalla visione di Howard e il destino del mondo e io riesco a scrivere un post solo ora. E no, non sono una di quelle che ha passato l'infanzia guardando questo film al punto tale da ricordarlo a memoria; l'avrò guardato credo una volta sola e nemmeno tutto e ammetto di essermi vagamente assopita sul finale, durante il recupero, quindi scrivere qualcosa in merito sarà un casino. Nemmeno la presenza del meraviglioso Jeffrey Jones e la curiosità di vedere un imberbe, sfigatissimo Tim Robbins alle prese con un papero umanoide mi hanno salvata dal fatto che Howard il papero, per quanto trashissimo e vagamente imbarazzante, sia innanzitutto troppo lungo, tanto da farmi pregare di vederne presto la fine. Passato infatti il divertimento di vedere una Terra dove tutto viene declinato in chiave paperesca, film compresi, oppure un Howard alle prese con un pianeta sconosciuto, dove OVVIAMENTE un papero antropomorfo causa reazioni dal disgustato al perplesso, con varie sfumature nel mezzo, rimane una pesantissima trama avventurosa a base di alieni che si nutrono di energia e, orrore degli orrori, l'accenno di una love story tra Beverly e Howard. Per carità, per chi conosce i fumetti Marvel da cui hanno tratto il film la cosa non è una novità ma giuro che vedere Lea Thompson interagire "fisicamente" con questo nano inguainato in un costume da papero mi ha provocato più ribrezzo che tenerezza mista a un vago senso di nostalgia (anche perché di Howard il papero ho letto davvero pochissimo). Guardando il film, tra l'altro prodotto da nomi enormi tra i quali spicca quello di George Lucas, non si capisce davvero dove avessero voluto andare a parare i realizzatori. Per omaggiare un simile fumetto FORSE sarebbe servita una seria animata più che un live action a base di pessimi effetti speciali, quindi come "cinecomic" d'annata l'obiettivo è stato mancato. Film d'avventura per ragazzi... sì e no. Nonostante sia stato se non erro censurato nei passaggi televisivi USA, Howard il papero è abbastanza esplicito dal punto di vista sessuale, più nelle immagini che nei dialoghi, e solo la seconda metà della pellicola prevede qualche momento avventuroso concretizzato essenzialmente in un infinito inseguimento in volo/camion/altri mezzi e nella battaglia finale contro un malvagio introdotto in maniera gratuita, nemmeno segnasse l'inizio di un secondo film. Il resto assomiglia più ad una commedia americana leggermente sboccata, una roba tipo "scontro tra diverse realtà" alla Ho sposato un'aliena ma molto meno divertente e, come ho scritto all'inizio, dopo mezz'oretta di citazioni paperesche e Tim Robbins messo in imbarazzo uno alla fine si stufa e getta la spugna.


Per quanto riguarda il comparto tecnico e gli effetti speciali, fa un po' specie che il tutto porti la firma della Lucas Film e della Industrial Light and Magic. L'unica cose davvero terrificante e ben riuscita del film, a ben vedere, è il make up di Jeffrey Jones, impressionante per il modo in cui cambia nel giro di pochi fotogrammi e lo rende un mostro irriconoscibile, per il resto... eh. Diciamo che Lucas e compagnia hanno peccato di arroganza, sperando di riuscire ad affidare il "ruolo" di Howard a degli animatronics e ritrovandosi alla fine a dover optare per attori di diverse altezze da infilare all'interno di un vestito da papero, con ovvie e tristissime conseguenze, anche se la voce originale di Howard non è male. Sicuramente, meglio del look anni '80 affibbiato alla povera Lea Thompson e alle canzoni che l'hanno costretta a cantare con un gruppetto di sgallettate dalla dubbia moralità sessuale (sì, dite quello che volete ma le donne all'interno di Howard e il destino del mondo non ci fanno una bellissima figura, ché o sono zoccole o delle povere ochette, sempre per restare in tema). E molto meglio dei dialoghi messi in bocca a Tim Robbins, il quale fortunatamente non è stato toccato dal flop del film ed è andato avanti con la sua professione di attore senza mancare ottimi ruoli e almeno un Oscar, seppellendo giustamente nell'ignominia il suo insopportabile, psicotico Phil Blumburtt, l'unico personaggio "buono" della storia del cinema a sembrare malvagio senza un reale motivo. Howard e il destino del mondo è dunque uno di quei film anni '80 per i quali converrebbe tenersi stretto l'effetto nostalgia di chi ve ne parlerà come un cult della propria infanzia senza metterlo in dubbio, ché recuperarlo nel 2019 vorrebbe dire passare quasi due ore a chiedersi "perché?" oppure prendere un aereo solo per andare a tirare un coppino a George Lucas. Possiamo solo sperare, sicuramente invano, che prima o poi qualcuno come James Gunn riabiliti definitivamente il nome di Howard il Papero con un film degno di essere definito tale.


Di Lea Thompson (Beverly Switzer), Jeffrey Jones (Dr. Walter Jenning) e Tim Robbins (Phil Blumburtt) ho già parlato ai rispettivi link.

Willard Huyck è il regista e co-sceneggiatore della pellicola. Americano, ha diretto film come Messia del diavolo, Baci da Parigi e La miglior difesa è... l'attacco. Anche produttore e attore, ha 73 anni.


Sotto il costume di Howard si sono avvicendati otto attori ma il principale era Ed Gale, già stuntman utilizzato al posto di Chucky ne La bambola assassina. Howard e il destino del mondo è stato nominato per sette Golden Raspberry Awards, tra cui peggior regista, peggior canzone originale e peggior attore non protagonista  (Tim Robbins), vincendone quattro: Peggior Nuovo Attore (i sei attori e l'attrice nascosti dal costume da papero), peggiori effetti speciali, peggior sceneggiatura e peggior film, vinto assieme a Under the Cherry Moon di Prince. John Landis, al quale era stata offerta la regia del film, ci ha visto lungo e ha declinato. Detto questo, se Howard e il destino del mondo vi fosse piaciuto recuperate i nuovi film Marvel, tutti, perché prima o poi un live action spin-off de I Guardiani della Galassia se lo meriterà il papero... e voi non vorrete arrivare impreparati! ENJOY!


23 commenti:

  1. Concordo, il commento che feci dalle mie parti sul film ricalca abbastanza quel che dici anche tu. Eppure la critica dell'epoca, e chi ha avuto modo di rileggere le primissime storie di Howard, diceva che il fumetto era tutt'altro che banale, anzi. Peccato, io non ho mai avuto modo di leggerlo.

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    1. Magari lo ristamperanno, sempre che non lo abbiano già fatto. Bisognerebbe usciss un film nuovo e vedi come riciccerebbero fuori quelle storie!!

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  2. L'ho rivisto anche io da poco con i Fordini, e mi sono divertito come allora.
    Certo, è una baracconata e vale solo per il mitico Jones, ma io continuo a volergli bene. :)

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    1. Sarà che, appunto, io da bambina non l'ho praticamente mai visto, ma l'impatto da quasi quarantenne è stato mortale XD

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  3. Cristo santo che perla del trash che hai tirato fuori XD

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    1. Vedi? Ogni tanto torno agli antichi fasti XD

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  4. L'avrò visto due, forse tre volte, ma lo ricordo perfettamente, questo è il trash che piace a me, Sharknado docet ;)

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    1. No beh questo non è trash come Sharknado XD

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  5. Visto tantissime volte da piccolo ma come giustamente consigli tu, non ho intenzione di riguardarlo, proprio per mantenere lo stupendo ricordo che ne ho.
    Comunque centomila volte meglio 'sto pupazzo che l'orribile abuso di CGI che si fa oggi (infatti i cameo di Howard nei titoli di coda dei due volumi de I Guardiani della Galassia, fanno schifo al cazzo).
    La canzone che canta la protagonista ce l'ho ancora ben impressa in testa e a me piace 😝
    Anche gli effetti speciali li ricordo bene e con piacere ma ripeto, odio la CGI, quindi qualsiasi altra cosa va meglio, anche l'effetto dello scorrere del tempo, mandando avanti velocemente la pellicola in L'Uomo Che Visse Nel Futuro.
    Il rapporto tra i due protagonisti invece mi va fatto sempre senso, su quello non posso che concordare!

    La linea tra cult e trash spesso è sottile ma per me questo è decisamente un cult 😁

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    1. A me invece l'Howard di Guardiani della Galassia è piaciuto moltissimo, benché anche io, come te, non ami la CGI se non quando è necessaria come in questo caso.
      E la scena sexy... brrr, aberrante!!!!

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    2. Ciò che critico io della sua versione nei GdG è che hai potenzialità illimitate con la CGI, allora perché non renderlo più simile al fumetto (giallo, più a forma di anatra e poco più grande)? Invece sembra la miniatura del già nano pupazzo anni 80.
      Potrei pensare che hanno deciso così per renderlo riconoscibile a noi vecchi bambini degli anni 80, visto che le due pellicole sono una dichiarazione d'amore verso quel decennio, però boh, secondo me la citazione l'hanno colta in pochi e quei pochi l'avrebbero colta comunque anche con un papero giallo.
      Ovviamente è la mia personale e umile opinione 😉

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    3. A me è sembrato molto simile alla versione moderna dei comics, in verità, mi ha ricordato i disegni di Chris Bachalo ma potrei anche sbagliare, non sono molto esperta di Howard il Papero.

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    4. Ho dato un'occhiata perché ero fermo al disegno anni 80/90. In effetti le versioni moderne gli somigliano di più ma non so quale ho visto, ce ne erano tante e molte erano post-film.

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    5. Sembrerebbe molto somigliante a quello di Chip Zdarsky, che ha iniziato a curarlo nel 2015. Il film è del 2014, magari si sono ispirati vicendevolmente.

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  6. Howard...quante volte l'avrò visto da bambino!! Sono anni che non mi ricapita più sott'occhio, forse è meglio stando alla tua recensione! 😄😄 Già che l'hai citato, a me piaceva tanto anche "Ho sposato un'aliena" (maledetto adorato Dan Aykroyd, quanti filmacci mi hai fatto digerire!! 😂😂😂)

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    1. Ho sposato un'aliena era uno dei miei preferiti!! *__*

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    2. Ma ti voglio troppo bene lo sai?? 😂😂😂
      Pensavo di essermelo cag...ehm...considerato solo io!! 😆

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    3. Figurati. Da bambina ero innamorata persa sia di Murray che di Aykroid, ecco perché non mi perdevo un film, se lo passavano in prima serata :P E Ho sposato un'aliena un tempo lo passavano spessissimo!

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    4. Ma pensa tu che combinazione! Pure io non mi perdevo mai un film dove comparivano loro due...
      Un altro film che avrò visto milioni di volte è "La retata" che ho scoperto solo molti anni dopo essere una specie di seguito di una serie tv famosissima negli USA! Nel film c'era anche un giovanissimo Tom Hanks che faceva lo scapestrato poliziotto appioppato al poliziotto rigido e ligio alle regole interpretato da Dan Aykroyd 😊😊

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    5. Aaah cavolo, che nostalgia!! Anche quello l'avevo visto più volte, però non era tra i miei preferiti u.u

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    6. Davvero 😄 mi è venuta voglia di riguardarli tutti!!

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    7. D'estate potrei anche farlo, rispolverare questo paio di film :) Vedo un po' come sto messa col tempo ^^

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